Relazioni con non veg?; pagina 5

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61 Vale_Vegan, 11/11/09 00:12

io invece sono una vera intollerante: anni fa son diventata vegetariana dalla sera alla mattina e sei mesi fa circa idem, vagan di colpo. Ho letto tutto il topic (e leggerò gli altri 2 più vecchi) ma mi rendo conto che nella mia vita come tutti voi son costretta (quindi perchè non ho avuto scelta) a frequentare, o meglio ad avere contatti sociali con onnivori: essi sono negozianti, impiegati vari (asl, poste, banche, forze dell'ordine etc), e colleghi di lavoro. Questo folto gruppo, come dice Marina, me lo sono trovato, non l'ho scelto e con questi personaggi mantengo un educato distacco (poi sono piemontese percui a me viene benissimo esser falsa e cortese) e non cerco nessun contatto per instaurare un minimo di dialogo, mi è passata persino la voglia di tentare degli approcci "di conversione", mi limito a sagaci brevi frasi di forte dissenso qualora si capiti su argomenti "sensibili" e inerenti la sofferenza animale, ma mi limito per non sfociare sempre in quelle che diventano sterili discussioni.(non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire)

C'è poi il gruppo intermedio ed è composto dai famigliari: essi infatti ce li si trova ma non si è nemmeno OBBLIGATIa frequantarli o sbaglio? I parenti al di fuori dei genitori e fratelli/sorelle si evitano, li si boicotta e basta. I genitori, parlo per chi ancora vive nel nido, si lasciano ad un certo punto della vita! E' nella natura delle cose, tutti i cuccioli quando sono indipendenti lasciano i genitori, non esiste in nessuna specie un rapporto di mutua sussistenza generazionale, i figli se ne vanno e si fanno una famiglia, punto! qindi fate di tutto per conquistare la vostra indipendenza e seguire la scelta che abbiamo fatto fino in fondo, sacrificando loro l'amore.

E' questo il nocciolo della vicenda: per qualcuno di voi sembra essere "troppo crudele" non amare chi non è come
noi.
(ho semplificato il concetto spero che non dia adito a fraintesi: notare che non ho usato il termine "pensa come noi" perchè il vegan non è un pensiero ma una vita vera) Per altri è ingiusto non dare loro il tempo di capire e cambiare in una sorta di cmpassionevole giustificazione "col tempo cambierà.."

BALLE!! BALLE!!!BALLE!!! Ma pensateci su un attimo: ma a voi, ma chi è che vi ha fatti diventare veg??? un vostro ex??? Vostra sorella??? Ma andiamo! Casomai è il contrario sono proprio i genitori che vi hanno resi carnivori! Lo sappiamo tutti che questi cambiamenti sono auto-indotti dalla propria coscienza o libero arbitrio, non certo perchè ci hanno convinti con chissà quale formula: tutti noi ci siamo arrivati a passi entrando in un "vortice" di informazione di inoppugnabile giustizia e verità. Ed è per questo che esistono le campagne i banchetti etc.. per far entrare "nell'imbuto" (passatemi il termine) altre persone, svegliarle e portarle alle conclusioni a cui siamo arrivati noi. Togliergli letteralmente il prosciutto dagli occhi e dal piatto!

Quindi io dico no a tutti, sono una fondamentalista: se non fai parte della soluzione fai parte del problema!
Quindi NO a tutti i carnivori! frequento solo più i pochi volontari veg, i miei genitori li vedo saltuariamente e mi fa soffrire terribilmente il fatto che persone che amo facciano cose crudeli ed inaccettabili percui li evito il piu' possibile, il ragazzo non ce l'ho e se lo troverò vegan bene altrimenti con le energie sprecate a convincerne uno sai quanti discorsi ai banchetti ci faccio?

Meglio soli che male accompagnati. ..gli altri sono solo "qualcosa in piu'" oltre alla vita spirituale di cui siamo capaci.

scusate la lunghezza del messaggio -__-

62 Luke_V_, 11/11/09 00:13

klichen ha scritto:
prima di tutto, essere vegan si puo considerare normale e giusto per noi, che conosciamo bene i motivi, ma purtroppo per il resto del mondo non è cosi. Io sono fermamente convinta di essere nel giusto, ma non posso pretendere che tutti riescano ad aprire la mente e a prendere conspevolezza, anche perché è difficile in questa società (non è che voglio essere banale e parlare di società, m acosi siamo stati cresciuti ed essere vegan è cambiamento, quindi non normalità almeno fino a questo momento storico).

-è vero quello che dici tu,al momento essere vegan non è normalità ma cambiamento,per quanto riguarda il consequenziale ritenerlo giusto o meno cinquanta e cinquanta,perchè è vero del lavaggio culturale ma è anche probabile,anzi è che molti sappiano ma che semplicemente se ne fregano di tutto giustizia,benessere proprio e degli altri,per il proprio egoistico piacere.

ho parlato di rispetto per credo e ideali non riferendomi al suo mangiar carne come ideale, ma alla sua religione. lui cerca di parlarmi di quello in cui crede e io gli spiego le mie ragioni sul veganismo (non è cosi facile parlare di uccidere, non diamo tutto per scontato) ma poi io rimango atea e cerco di non essere sarcastica, allo stesso modo lui rispetta le mie decisioni e non mi annoia.
è vero che forse religione e veganismo non si possono paragonare facilmente pero' è come spiegare ad un cannibale che mangiare le persone è sbagliato.

poi che dire? mi renderebbe felicissima saperlo almeno vegetariano o anche solo veder ridotto il suo consumo di carne...

certo potrei anche dirgli "diventa veg o ti lascio" o qualcosa di simile, sarebbe vegano ...davanti a me...

Io capisco molti ragionamenti che fai e parte ne condivido,come quelli di Misantropa o Noel(4 president! =D ),ma niente mi scrollerà dai più simili pensieri di Andrea e Marina,per quanto in gradazione o espressione diversi.
Non cominciare a fare questi ragionamenti ti prego,tu puoi tentare di far ragionare le persone un pò,però poi non ha senso e costa molta fatica e tempo se il passo non lo fanno loro,questo te lo dice uno che tende a pensarla come te e infatti,giustamente Marina me lo ha fatto notare in un'altra riflessione,anche se da un pò di tempo già ci stavo riflettendo da me..l'esperienza brucia,specie quando vedi la tremenda capacità di ergere muri sulle proprie convinzioni dell'essere umano,di mentire a se stesso,e mostrare una ferocia che nessun animale di questo universo credo abbia.. Al cannibale devi farglielo capire,iniziando dalla spiegazione,ma altrimenti passi ai fatti,prima che nella sua pentola o dintorni ci finisci anche tu..

Immaginavo questa fosse una discussione già stra-abusata e ancora molto delicata,anche per una questione di vecchi schemi mentali radicati e duri a morire,ma per quanto mi riguarda ho realizzato di sapere la risposta per me e tanto mi basta,per il resto penso come tutti noi di aver fornito agli altri spunti di riflessione mentale ed emozionale sufficienti,e prima che possano prendere il sopravvento sterili polemiche il resto è autolavoro e per me la storia è chiusa.
Buona notte a tutti!

63 pamela, 11/11/09 01:24

Andrea ha scritto:
MissAnneThrope ha scritto:
Comunque il mio nick, una volta "capito", non è così > difficile da ricordare!

OT: ammetto di aver capito solo adesso il gioco di parole..

Anch'io capisco solo adesso. Se non si è avvertiti che c'è qualcosa da capire, non si pensa di cercarlo. Un nick può avere mille motivazioni privatissime e ignote ai più.
Ciao

pamela

64 pamela, 11/11/09 02:00

Ho avuto la fortuna, quando sono diventata vegan, di essere seguita dal mio fidanzato del tempo, a cui forse ho fatto subito leggere lo stesso libro che avevo letto io, oppure gliene ho solo parlato, non ricordo. Lui però ammetteva solo motivazioni salutiste, ma io so che amava moltissimo gli animali. Se non avesse aderito alla mia scelta, forse non sarei riuscita a lasciare una persona di cui sono stata innamorata per più di vent'anni ininterrottamente, ma di sicuro sarei stata molto delusa.
Adesso non vedo la possibilità di innamorarmi se non di un vegan, perché questa scelta diventa sempre più importante nella mia vita e mi sembra una scelta logica, l'unica scelta possibile per me e per gli altri umani. L'unica deroga che potrei concepire è per un uomo già vegetariano di suo, velocemente convincibile. Non mi piacciono le persone che fanno quello che fan tutti, che non ragionano con la loro testa e non si informano, almeno sulle cose basilari. Un uomo che dice: "la carne fa bene" oppure "continuo a mangiare carne e pesce perché mi piacciono" lo cancello istantaneamente. Però, proprio per la mia esperienza passata, mi rendo conto di essere in una situazione privilegiata rispetto a chi è già in coppia ed è diventato vegan accanto ad un compagno onnivoro. Se ci si innamora, come credo, anche e soprattutto della testa delle persone, io potrei innamorarmi di parecchi di voi e di nessuno di un forum onnivoro.
Ciao

pamela

65 ariel444, 11/11/09 09:24

ragazzi, io la vedo così
quando mi sono messa con l'ultimo mangiamorti mi ci sono messa con lo stesso approccio con cui mi metterei con uno sposato, tanto per fare una metafora cretina
ovvero, dentro di me in fondo pensavo che la situazione poteva cambiare e che se non fosse cambiata entro poco, le cose si sarebbero messe "male" e avrai tagliato la corda, detto fuori dai denti

evidentemente c'erano già i "germi" della conversione, non si trattava di quegli energumeni che magnano bistecche accompagnate da risata crassa e frasi tipo: Ahò ma che te stai a magnà? magnate sta carnazza
oppure tipo il marito della mia collega che le porta serenamente a casa la bresaola di puledro o le palle di
toro

roba del genere l'avrei trovato inaccettabile da subito, avrei pensato di stare con un orco
c'era stato invece da subito un vivo interesse per un altro possibile stile di vita
e cmq, ancora, me la vivevo con una certa vergogna e non giustificavo in nessun modo il suo mangiar pesci, non era una cosa da "rispettare" perchè "lui è fatto così", era un tollerare a fatica da parte mia in attesa di qualcosa che doveva/poteva cambiare

66 FrancescaF, 11/11/09 09:30

Vale_Vegan ha scritto:
io invece sono una vera intollerante: anni fa son diventata vegetariana dalla sera alla mattina e sei mesi fa circa idem, vagan di colpo. Ho letto tutto il topic (e leggerò gli altri 2 più vecchi) ma mi rendo conto che nella mia vita come tutti voi son costretta (quindi perchè non ho avuto scelta) a frequentare, o meglio ad avere contatti sociali con onnivori: essi sono negozianti, impiegati vari (asl, poste, banche, forze dell'ordine etc), e colleghi di lavoro. Questo folto gruppo, come dice Marina, me lo sono trovato, non l'ho scelto e con questi personaggi mantengo un educato distacco (poi sono piemontese percui a me viene benissimo esser falsa e cortese) e non cerco nessun contatto per instaurare un minimo di dialogo, mi è passata persino la voglia di tentare degli approcci "di conversione", mi limito a sagaci brevi frasi di forte dissenso qualora si capiti su argomenti "sensibili" e inerenti la sofferenza animale, ma mi limito per non sfociare sempre in quelle che diventano sterili discussioni.(non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire)

C'è poi il gruppo intermedio ed è composto dai famigliari: essi infatti ce li si trova ma non si è nemmeno OBBLIGATIa frequantarli o sbaglio? I parenti al di fuori dei genitori e fratelli/sorelle si evitano, li si boicotta e basta. I genitori, parlo per chi ancora vive nel nido, si lasciano ad un certo punto della vita! E' nella natura delle cose, tutti i cuccioli quando sono indipendenti lasciano i genitori, non esiste in nessuna specie un rapporto di mutua sussistenza generazionale, i figli se ne vanno e si fanno una famiglia, punto! qindi fate di tutto per conquistare la vostra indipendenza e seguire la scelta che abbiamo fatto fino in fondo, sacrificando loro l'amore.

E' questo il nocciolo della vicenda: per qualcuno di voi sembra essere "troppo crudele" non amare chi non è come noi.
(ho semplificato il concetto spero che non dia adito a fraintesi: notare che non ho usato il termine "pensa come noi" perchè il vegan non è un pensiero ma una vita vera) Per altri è ingiusto non dare loro il tempo di capire e cambiare in una sorta di cmpassionevole giustificazione "col tempo cambierà.."

BALLE!! BALLE!!!BALLE!!! Ma pensateci su un attimo: ma a voi, ma chi è che vi ha fatti diventare veg??? un vostro ex??? Vostra sorella??? Ma andiamo! Casomai è il contrario sono proprio i genitori che vi hanno resi carnivori! Lo sappiamo tutti che questi cambiamenti sono auto-indotti dalla propria coscienza o libero arbitrio, non certo perchè ci hanno convinti con chissà quale formula: tutti noi ci siamo arrivati a passi entrando in un "vortice" di informazione di inoppugnabile giustizia e verità. Ed è per questo che esistono le campagne i banchetti etc.. per far entrare "nell'imbuto" (passatemi il termine) altre persone, svegliarle e portarle alle conclusioni a cui siamo arrivati noi. Togliergli letteralmente il prosciutto dagli occhi e dal piatto!

Quindi io dico no a tutti, sono una fondamentalista: se non fai parte della soluzione fai parte del problema!
Quindi NO a tutti i carnivori! frequento solo più i pochi volontari veg, i miei genitori li vedo saltuariamente e mi fa soffrire terribilmente il fatto che persone che amo facciano cose crudeli ed inaccettabili percui li evito il piu' possibile, il ragazzo non ce l'ho e se lo troverò vegan bene altrimenti con le energie sprecate a convincerne uno sai quanti discorsi ai banchetti ci faccio?

Meglio soli che male accompagnati. ..gli altri sono solo "qualcosa in piu'" oltre alla vita spirituale di cui siamo capaci.

scusate la lunghezza del messaggio -__-

Vale, ho la soluzione: diventiamo lesbiche e mettiamoci insieme! :-))

67 piergiorgio, 11/11/09 09:33

http://exhibite.altervista.org/sito2/art%20web/2003-2004/Amazzoni.jpg

68 FrancescaF, 11/11/09 09:48

Questo è davvero l'ufficio complicazioni affari semplici.

Ho sentito parlare di ghetti, di credo, di ateismo...

Sono allibita. Agghiacciante!!

Qui si tratta di sentire le cose in modo diverso e su questo non ci piove.
Ma che si usino parole come quelle sopra, davvero, non ha senso.

Sono solo una serie di giustificazioni senza senso.

Io mi chiedo come fai a stare con una persona mentre ti mangia la bistecca di fronte?
Come fai a stare con una persona quando porta a casa un etto di coscia di maiale affettata meglio conosciuta come prosciutto?

Come vai a progettare una vita insieme? come fai a pensare che l'educazione dei figli, ammesso che se ne vogliano, sia sviluppabile in un contesto sereno?

Qui non si parla di ghetto. Qui non si parla di nazismo. Questa cosa non varrebbe per il cannibalismo, invece.
Alla faccia dell'antispecismo, ragazzi!!

Qui si parla di stare con chi la pensa come te ma non a livelli di gusti musicali come è parso spesso di capire ma a livelli profondissimi, direi tra i più profondi, se non il più profondo.
E se è vero che l'innamoramento è una cosa che può essere fuori dal nostro controllo, l'amore è in nostro potere.
E' nelle nostre mani e frutto della nostra volontà. Noi VOGLIAMO stare con una persona, noi decidiamo di costruirci qualcosa insieme. Mica ci capita perché sentiamo le farfalle nello stomaco.
Suvvia: ma queste sono cose da tredicenni!! E' davvero questo il metro col quale stare con una persona? Profondo! Mi stupisco che abbiate fatto una scelta così altamente consapevole come quella vegan, allora.

Io faccio un passo prima, prima di Vale, prima di Pamela. Non dico che voglio stare solo con vegan. Mi spiego meglio.

E questo perché nella cosiddetta fase di frequentazione il tipo in questione può cambiare: se io vedo che ha la sensibilità per farlo, gli do retta. Ha effettivamente il diritto di essere come me prima di essere vegan. Può non averci mai pensato. Conosco persone che sono diventate vegan a 40 anni. Può mostrare forte interesse per la mia scelta e chiedermi sempre più informazioni fino a cambiare. E quindi io per questo non lo condanno.

Ma ripeto MA questo deve avvenire praticamente subito. Nei primi momenti.

La sensibilità o c'è o non c'è.

Se dopo che ti ho fatto vedere come viene uccisa una mucca con un vitello in grembo o come vengono maltrattati i maiali non cambi ancora, non vedo come potrei provare amore e quindi scegliere una persona del genere.

Cioè...io ti mostro come viene trucidato un vitello...e tu continui a mangiare carne di vitello? o a bere latte di mucca?

E io ti scegliere come uomo della mia vita?
Ti devo amare????

Agghiacciante.

69 Nefertari74, 11/11/09 10:00

MissAnneThrope ha scritto:
Nefertari74 ha scritto:
Il mio ragazzo e' onnivoro, io sono vegetariana (spesso > vegana), andiamo d'accordo lo stesso. Lui rispetta la mia > scelta, gli piace molto cio' che che preparo, ma non credo > che cambiera' idea. Io non lo lascero' per questo motivo > perche' e' una persona eccezionale sotto parecchi punti di > vista, mi trovo molto bene con lui. Personalmente penso che > razionalmente si pensi sempre di cercare una persona con > determinate caratteristiche, ma l'innamoramento non sempre > segue queste regole, mi e' capitato piu' volte nella vita di > incontrare qualcuno che avesse le doti che cerco in un > fidanzato ma non e' scattato nulla.
Penso che innamorarsi non sia come scegliere una macchina o > una casa, in cui valuti tutte le caratteristiche, e' > qualcosa che avviene in maniera molto irrazionale

Scusate ma io ho letto e riletto questo messaggio di Nefertari e non ho letto da nessuna parte che abbia detto 'non c'è niente di male ad ammazzare animali'.

Infatti io non ho mai detto questo, per me e' sbagliato uccidere e far soffrire animali per mangiarli. Ho anche detto che il mio fidanzato e' eccezionale sotto parecchi punti di vista, non eccezionale e basta. Ed e' per questi punti di vista che mi sono innamorata di lui anche se e' onnivoro.

70 Marina, 11/11/09 10:48

Personalmente questo genere di discussioni non riesco ormai a reggerle per piu' di pochi botta e risposta, perche' mi causano una grande depressione.
Leggere certe cose su questo forum fa proprio male, mi viene da chiudere tutto e mettere una scritta "forum chiuso per depressione".

Tanto, non e' che ci sia molto da dire che non sia gia' stato detto, preferisco evitare di farmi del male da sola leggendo certe cose.

C'e' solo una cosa che vorrei aggiungere: e' stato detto piu' volte che innamorarsi e' una cosa irrazionale, quindi non ci si puo' ragionare su per "decidere" se si ama una persona.
Come se i nostri sentimenti nascessero dal nulla e non fossero basati su cio' che l'altra persona fa, e come se invece tutto quel che si vede accadere agli animali colpisse solo la nostra ragione, e non esistesse la parte emozionale, l'empatia.
E' veramente assurdo, non vedo come si possa onestamente sostenere una cosa del genere.

Quando vedete un video di un macello, o di vivisezione, cosa viene colpita, solo la vostra parte razionale che vi fa dire "questo e' ingiusto e non deve essere fatto"?
Non state MALE, non sentite a livello emozionale e di sentimenti il dolore di quegli animali?!
Smettiamola allora di dire che amare una persona e' una cosa irrazionale e decidere di non fare del male agli animali e' puramete razionale.

Certo, nella vita di tutti i giorni quel dolore lo dobbiamo mettere da parte, altrimenti ne rimarremmo annullati e non riusciremmo piu' a vivere, ed e' per questo che ogni giorno riusciamo ad avere a che fare con persone che quel dolore lo provocano, per lo piu' senza rendersene conto, ma quelli a cui l'abbiamo spiegato invece si' se ne rendono conto. E se lo fanno lo stesso, noi, certo, per continuare a vivere, quando sono nostri parenti e colleghi e dobbiamo comunque averci a che fare, non ci pensiamo, chiudiamo quel pensiero in una parte della nostra testa che cerchiamo di non aprire mai, per non stare male, perche' tanto non possiamo cambiare le cose.
E' cosi' che riusciamo a vivere lo stesso.

Se ci sta bene di chiudere dietro una stanza degli orrori che non apriamo mai una parte del comportamento della persona che abbiamo scelto per condividere la nostra vita, perche' sostanzialmente quella parte non la consideriamo importante (e dire che non e' vero vuol dire non essere onesti con noi stessi), ok, ma dire che NON e' un orrore e che ci si puo' passare sopra, no, questo non e'
ammissibile.

Marina

71 pluto_1973, 11/11/09 11:18

mi aggiungo alla sensazione depressiva e di nncapiscocheminkiavuoldireirrazionale di Marina.

la consapevolezza è na cosa razionale. la metabolizzazione di un concetto pure. il desiderio di immobilità ed il fatto che nn freghi una mazza di certe cose (consapevolmente) pure è razionale.

L'amore totalmente irrazionale lo trovate sui giornaletti di kiss me licia e candy candy ed in qualche clinica specializzata per recuperi.

ciao

dani

72 FrancescaF, 11/11/09 11:44

pluto_1973 ha scritto:
mi aggiungo alla sensazione depressiva e di nncapiscocheminkiavuoldireirrazionale di Marina.

la consapevolezza è na cosa razionale. la metabolizzazione di un concetto pure. il desiderio di immobilità ed il fatto che nn freghi una mazza di certe cose (consapevolmente) pure è razionale.

L'amore totalmente irrazionale lo trovate sui giornaletti di kiss me licia e candy candy ed in qualche clinica specializzata per recuperi.

ciao

dani

Chiaro!
Ma questo vale anche se senti con lo stomaco!!!
L'empatia di cui parlava Marina...

Le immagini dei macelli per prima cosa ti colpiscono allo stomaco.
L'idea che ora, in questo momento, siano massacrati migliaia e migliaia di animali ti colpisce allo stomaco.

E avere un fidanzato o una fidanzata che si gusta la "carne" grigliata o il panino al prosciutto in fronte a te, dopo essere venuto a conoscenza di ciò che succede negli allevamenti e nei macelli, ti colpisce allo stomaco.

O dovrebbe farlo.

E questa non è irrazionalità. E' solo un modo diverso, eppure sempre animalista, di sentire le cose. Ed è modo totalizzante, almeno per me. Non possa fare finta che non ci sia, perché sono io, è la mia indole, il mio sentire più profondo.

Quindi chi ama, sceglie. L'amore è scelta. L'amore è volontà.
Tu con una persona scegli di starci.

Il resto, quotando Pluto, è un atteggiamento da film misto a cartone animato...

73 pluto_1973, 11/11/09 12:16

FrancescaF ha scritto:
Il resto, quotando Pluto, è un atteggiamento da film misto a cartone animato...

questa parte del msg da veramente na sensazione di serietà su chi ha scritto le cose che stai quotando :).

ciao

Dani

74 Vale_Vegan, 11/11/09 14:52

FrancescaF ha scritto:
Vale, ho la soluzione: diventiamo lesbiche e mettiamoci insieme! :-))

(O_o) ok, mai dire mai... ma finora credo di essere etero convinta.. poi chissà =D

75 Vento, 11/11/09 15:59

Vale, ho la soluzione: diventiamo lesbiche e mettiamoci insieme! :-))

No! No! Così non va ragazzi, propio no. Lesbiche non è qualcosa che si diventa, non è qualcosa da idealizzare e raggiungere, è qualcosa che si è e basta, da principio, punto.

È agghiacciante anche solo ipotizzare il contrario.

Basta, NO!

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!