depressione per troppo amore?; pagina 4

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46 verdetartarugo, 19/05/12 14:35

Ad esempio se io a casa dico che l'unico modo per ridurre l'impatto negativo sul pianeta è non fare più figli, mi guardano come fossi un padre snaturato. Se dico che il latte mi fa schifo perchè è rubato ad una madre mi prendono per pazzo. Se chiamo le uova mestruazioni di gallina (lo sono!!!) non mi prendono neanche in considerazione.
Se dico che non darò mai il mio 5 per mille alla FAO, allora sono senza cuore.
Se dico che i volontari del canile che oraganizzano la grigliata benefit per sostenere i cani abbandonati non amano veramente gli animali, o meglio amano alcuni animali a discapito di altri, allora sono talebano. Se dico che "odio" (non nel senso letterale del termine)chi fa riprodurre il cane di casa e regala i cuccioli, allora mi contraddico, perchè poco prima ho detto che gli animali non si devono comprare.
Qui lo posso dire senza essere messo alla gogna. Insomma siamo nella casa dei vegan!

47 Carlovegan, 19/05/12 15:46

Andrea ha scritto:
Sul serio.. in questo casi mentre leggo mi trovo davanti al PC in modalità "Ethan Hunt" (dalla celebre sequenza al computer di "Mission: Impossible"):

http://cdn1.mobilemag.com/wp-content/uploads/2012/02/Ethan-hunt-iPad-trademark.jpg (((((
Solo che non ho bisogno di un cavo a tenermi: galleggio a mezz'aria come un hovercraft per il poderoso giramento di balle provocato da discorsi di questo genere.

SBONK!

48 manu_, 19/05/12 17:41

falafel66 ha scritto:
Ad esempio: ho adottato un bambino e potete immaginare quanti ostacoli burocratici ho dovuto superare per arrivare a questo. Ho adottato una gattina e nessuno mi ha chiesto niente, l'ho solo raccolta dalla strada, e basta.
Per me un gattino vale esattamente come un uomo. Figuriamoci una mucca, un maiale, una pecora.
Sto bestemmiando?
Non credo.

hai proprio ragione..sembra che ci sia una specie di triste scaletta dei valori "prima noi ovviamente" poi i cani, poi ..i gatti..i coniglietti perchè sono teneri..poi gli animali più belli i cerbiatti ecc..
e io invece penso ai poveri maiali e ai polli..ah,pensa questa.. abbiamo preso un cagnolino al canile e le "amiche" di mia figlia l'hanno presa in giro per l'aspetto del cane con frasi : "che bruttino..era meglio uno di quella razza o quell'altra..ecc.." ma è possibile? a parte il fatto che per me è bellissimo e sono anche contenta della risposta non delicata di mia figlia alle "amiche" , sono rimasta però allibita dalla solita "scaletta" che ti dicevo...prima i belli!?

49 manu_, 19/05/12 17:43

..ah dimenticavo auguri per il tuo cucciolo!!

50 Giesse, 19/05/12 23:00

Lia78 ha scritto:
Io penso ( ma potrei sbagliarmi ) che quando si leggono certe frasi più cariche di sentimenti negativi verso gli onnivori, chi non riesce a provare questo tipo di sentimenti, si senta un pò messo sotto accusa, come se non fosse "abbastanza vegan" perché non odia tutto e tutti.

La mia sensazione è stata proprio questa.

capisco di essere in una casa vegan certo.

ma forse in effetti non sono abbastanza vegana nell'anima.

perchè se faccio un paragone tra una persona ed un animale (certo non una qualunque persona, ma ad esempio un figlio, un parente, un amico) non riesco a metterli sullo stesso piano...

prima citavo in risposta a carlo il passo biblico di abramo e isacco.
abramo al posto del figlio uccise l'agnello. io avrei fatto la stessa cosa felice di savare un mio simile, un mio caro...

no. non riesco a pensare in questi termini uomo/animale sullo stesso livello.

forse per questo non sono un vegano incazzato.

anzi forse, a parte l'alimentazione, non sono vegan
affatto.

51 Marina, 19/05/12 23:08

Giesse ha scritto:
perchè se faccio un paragone tra una persona ed un animale (certo non una qualunque persona, ma ad esempio un figlio, un parente, un amico) non riesco a metterli sullo stesso piano...

Beh, nemmeno se fai un paragone tra uno sconosciuto e un tuo parente li metti sullo stesso piano.

prima citavo in risposta a carlo il passo biblico di abramo e isacco.
abramo al posto del figlio uccise l'agnello. io avrei fatto la stessa cosa felice di savare un mio simile, un mio caro...

no. non riesco a pensare in questi termini uomo/animale sullo stesso livello.

forse per questo non sono un vegano incazzato.

anzi forse, a parte l'alimentazione, non sono vegan affatto.

No, infatti, non lo sei, da quel che dici.

52 jessie, 19/05/12 23:10

Giesse ha scritto:
perchè se faccio un paragone tra una persona ed un animale (certo non una qualunque persona, ma ad esempio un figlio, un parente, un amico) non riesco a metterli sullo stesso piano...

ma se tu pensassi al tuo cane o gatto (non sò se convivi con qualcuno non-umano) credo che il discorso cambierebbe, perchè in questo caso influiscono i sentimenti.

io da bambina dicevo sempre che volevo bene al mio cane e al mio gatto tanto quanto ne volevo alla mia mamma e papà. continuo a pensare e a provare gli stessi sentimenti. i miei gattini e cagnolina sono davvero come i miei fratellini minori, ho un fratello minore biologico e umano, e lui sa che gli voglio bene tanto quanto ne voglio ai miei fratelli non umani.

da fuori sembrerà una follia, da bambina sono stata derisa più volte, perchè ho sempre pensato che fossimo tutti uguali, e continuo a pensarlo, per me un gatto è come un vitello che è come un umano. non c'è storia, per me non ci sono differenze.

non saprei, a me sembrano cose normalissime, soprattutto per persone vegane. A questo punto, tu perchè hai smesso di mangiare gli altri animali? forse la risposta sta lì.

53 Giesse, 19/05/12 23:31

jessie ha scritto:
*
non saprei, a me sembrano cose normalissime, soprattutto per persone vegane. A questo punto, tu perchè hai smesso di mangiare gli altri animali? forse la risposta sta lì.

perchè per me è inconcepibile qualsiasi forma di violenza e prevaricazione nei confronti di esseri indifesi

ma se mi faccio la domanda (magari mi prendete per scema ma me la faccio davvero perchè sono solita interrogare la mia anima) "chi butteresti giù dalla torre? il tuo cane (che ho e amo alla follia) o to padre? o tuo figlio? o tuo marito?"...rispondo sempre il mio cane...

mi si spezzerebbe il cuore ma questa in onestà sarebbe la mia scelta.
dunque forse mai potrei definirmi vegana.

54 jessie, 19/05/12 23:38

Giesse ha scritto:
ma se mi faccio la domanda (magari mi prendete per scema ma me la faccio davvero perchè sono solita interrogare la mia anima) "chi butteresti giù dalla torre? il tuo cane (che ho e amo alla follia) o to padre? o tuo figlio? o tuo marito?"...rispondo sempre il mio cane...

mi si spezzerebbe il cuore ma questa in onestà sarebbe la mia scelta.
dunque forse mai potrei definirmi vegana.

ma questa è una domanda sciocca che spesso altre persone pongono solo per metterti in difficoltà.
sai che una cosa simile non si realizzerà mai (e per fortuna!)
è un estremismo sciocco, su cui non vale la pena soffermarsi, secondo me.

se dovessi dare una risposta, io non saprei darla, e finirei con il patteggiare, o preferirei buttarmi io (non per chissà quale atto di eroismo o altruismo, ma perchè davvero, non ho una classifica nei miei affetti maggiori).

55 Marina, 19/05/12 23:47

Giesse ha scritto:
jessie ha scritto:
*
non saprei, a me sembrano cose normalissime, soprattutto per > persone vegane. A questo punto, tu perchè hai smesso di > mangiare gli altri animali? forse la risposta sta lì.

perchè per me è inconcepibile qualsiasi forma di violenza e prevaricazione nei confronti di esseri indifesi

Ma sei di quei "vegan" che dicono una cosa tipo "io non uccido perché è sbagliato, ma se gli altri lo fanno, facciano come vogliono, è una loro decisione, non sta a me giudicare?".
Se è così, sei purtroppo in buona compagnia, perché ce ne sono tanti, però è una posizione che oltre a essere agghiacciante è del tutto illogica: se uno cosa è sbagliata - e far soffrire e uccidere E' sbagliato - non diventa meno sbagliata perché la fa qualcun altro anziché tu, perché non conti tu, ma l'animale che viene ucciso, e lui viene ucciso sempre allo stesso modo, non gli importa nulla di CHI lo uccide.
Quindi è sbagliato sempre, e non si può giustificare chi lo fa o dire che non ci riguarda.

ma se mi faccio la domanda (magari mi prendete per scema ma me la faccio davvero perchè sono solita interrogare la mia anima) "chi butteresti giù dalla torre? il tuo cane (che ho e amo alla follia) o to padre? o tuo figlio? o tuo marito?"...rispondo sempre il mio cane...

Ma questa è una domanda assurda, che non ha senso porsi.
Se allora te lo chiedessero tra tuo marito e tuo figlio, cosa sceglieresti? Tuo marito?
Nella vita reale non capitano queste cose. Non si deve mai scegliere tra la vita di uno o di un altro. Quello tra cui si sceglie è tra la vita degli animali e qualche sfizio nostro personale, quello è quel che sta sui due piatti della bilancia, mai la vita e morte nostra e quella degli
animali.

mi si spezzerebbe il cuore ma questa in onestà sarebbe la mia scelta.
dunque forse mai potrei definirmi vegana.

A me sembra che tu debba capire ancora tante cose.
Basta che mentre lo fai non la fai le prediche agli altri, quando invece dovremmo noi farle a te.

Ciao,
Marina

56 bells84, 19/05/12 23:49

falafel66 ha scritto:

. Se un cane o un gatto
vengono investiti per la maggior parte dei casi vengono lasciati a finire la loro vita, agonizzanti, mutilati, sul selciato, senza il minimo rispetto per il loro povero corpo.

Lo so che non centra niente con la piega della discussione, ma io l unica volta che ho, purtroppo, investito un animale, ho investito un cagnolino, grazie al cielo si è solo fratturato una zampina ma io per prenderlo e soccorrerlo i sono fatta mordere ( poverino era terrorizzato) , l ho riportato dai proprietari e la serata si è conclusa con me al pronto soccorso che mi facevo ricucire la mano e visto che non volevo denunciare i proprietari del can, dopo che lo avevo pure investito , mi subivo anche l antirabbica...

57 Guest, 19/05/12 23:49

Io per non scegliere mi ucciderei. Il problema è che è troppo facile sacrificare gli altri per continuare la propria vita, a quel punto divenuta inutile, insulsa, soprattutto dopo un abominio simile.

58 Lia78, 19/05/12 23:55

Giesse ha scritto:
jessie ha scritto:
*
non saprei, a me sembrano cose normalissime, soprattutto per > persone vegane. A questo punto, tu perchè hai smesso di > mangiare gli altri animali? forse la risposta sta lì.

perchè per me è inconcepibile qualsiasi forma di violenza e prevaricazione nei confronti di esseri indifesi

ma se mi faccio la domanda (magari mi prendete per scema ma me la faccio davvero perchè sono solita interrogare la mia anima) "chi butteresti giù dalla torre? il tuo cane (che ho e amo alla follia) o to padre? o tuo figlio? o tuo marito?"...rispondo sempre il mio cane...

mi si spezzerebbe il cuore ma questa in onestà sarebbe la mia scelta.
dunque forse mai potrei definirmi vegana.

Onestamente anche io tra mio figlio e il mio cane (ammesso che una simile scelta debba mai verificarsi nella realtà) sceglierei mio figlio. Anche tra mio figlio e un altro bambino sconosciuto, onestamente, probabilemnte sceglierei mio figlio, anche se è un discorso talmente teorico che lascia il tempo che trova - e spero di non dover mai fare scelte del genere.

Per me essere vegan è essenzialmente una questione di giustizia e rispetto. Onestamente non penso che sia nemmeno necessario che gli animali ti piacciano più di tanto - d'altra parte nessuno penso che ritenga sia necessario avere particolare simpatia per le persone di colore per non essere razzisti.

Sul fatto di odiare o meno gli onnivori, io onestamente non riesco ad odiare nessuno, non riesco a sentirmi così arrabbiata dentro - e nemmeno voglio, non è un sentimento che mi appartiene e non penso che mi aiuterebbe in qualche modo ad essere una persona migliore - o più "vegan", se così vogliamo metterla. Certo provo molti conflitti tra tra l'affetto che comunque provo per le persone e l'angoscia ed il senso di impotenza per quello che fanno. Forse sono solo modi diversi di esprimere lo stesso disagio.

59 Guest, 20/05/12 00:47

No, si può essere benissimo arrabbiati, altro che solo angoscia. Poi non so se uno che si arrabbia e odia sia "più vegan"; stiamo cadendo veramente nel ridicolo; oltretutto non capisco perché io non posso dire di odiare i macellai e compagnia bella o che non sceglierei mai tra una vita e un'altra, piuttosto mi ammazzeri io.
Il problema serio sta nel fare scelte secondo quell' istinto di sopravvivenza (nel caso di scelta tra sé stessi e un animale o tra un animale e un figlio o tra un marito e un figlio ecc..) che può essere salvifico come devastante e per istinto di sopravvivenza nella società..diciamo per convivere in modo "pacifico" il contrasto che ognuno si porta dentro (il sentimento di rispetto che si prova verso gli animali e la ripugnanza di uccidere per difendere un animale [dovuto ad una mentalità specista con la quale siamo nati e cresciuti] o la codardia che si ha nel fermare uno scempio). Io ad esempio non so come voi non odiate vivisettori e pellicciai.. probabilmente siedereste con loro e gli offrireste il caffè..magari gli direste anche "Buon lavoro".. visto che voi siete così buoni da non odiare nessuno.

60 jessie, 20/05/12 01:30

Didi, condivido il tuo pensiero.

In parte reprimo certi sentimenti, perchè se no, dovrei davvero vivere isolata dal mondo, e non riesco ad odiare i miei familiari e amici stretti, sono persone a cui voglio bene da sempre, e qui parte l'angoscia.
L'angoscia di voler bene a delle persone, ma non riuscire a tollerare le loro scelte, ed è questo che porta tanti dilemmi, e credo pure che sia il problema che abbiamo in molti :(

Mentre ho una gran rabbia per chiunque matratti gli animali, (allevatori, macellai, pellicciai, vivisettori, cacciatori, pescatori, cretini che fanno del male gratuitamente a chi è indifeso) - ma è la stessa rabbia che ho per chi maltratta gli umani più indifesi (bambini, anziani, persone ammalate o disabili), mi cresce una rabbia dentro che a volte vorrei davvero alzare le mani, e darne tante, anche se sono un cacchero alto 1,60 che pesa meno di 50 chili e con la forza di un ramoscello!
Però mi trattengo, perchè se vado alle mani, passo direttamente dalla parte del torto, e allora quando non ci sono speranze (come con le persone che ti prendono per il culo perchè sei vegan, e sanno gli abomini che ci sono dietro alla loro bistecca) io snobbo, perchè cosidero queste persone delle feccie. Se invece vedo un barlume di intelligenza, di curiosità, di apertura al dialogo, allora parlo, chissà che non cambi qualcosa.

Ovvio, con un allevatore, vivisettore, e compagnia brutta... di che vuoi parlare? Sono consci dei loro crimini... e cosa vogliamo fare?
Io non sò darmi risposta, ma io con sta gente non vorrei averci nulla a che fare, manco trovarmi nello stesso posto.

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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