Vegetariana... poco convinta?; pagina 3

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31 fasguvh, 20/07/11 16:51

Naoussa ha scritto:
Non e' un discorso di pigrizia, non sono io che decido dove andare a mangiare, la maggior parte delle volte sono i clienti (faccio la commerciale per una grossa azienda) che decidono. E non posso certo portarmi il pranzo da casa.

curiosita': ma dici di non potere perche' non vuoi che i tuoi clienti lo sappiano?
perche' in questo caso basta che ti inventi delle intolleranze... voglio vedere se in un locale di ristorazione non si danno da fare...

32 Carlovegan, 20/07/11 17:17

fasguvh ha scritto:
Naoussa ha scritto:
Non e' un discorso di pigrizia, non sono io che decido dove > andare a mangiare, la maggior parte delle volte sono i > clienti (faccio la commerciale per una grossa azienda) che > decidono. E non posso certo portarmi il pranzo da casa.

curiosita': ma dici di non potere perche' non vuoi che i tuoi clienti lo sappiano?
perche' in questo caso basta che ti inventi delle intolleranze... voglio vedere se in un locale di ristorazione non si danno da fare...

Se lei fa il suo lavoro in modo corretto non vedo perchè debba farsi pippe mentali di cosa pensano i clienti. Boh?

33 Naoussa, 20/07/11 17:28

Non posso certo portarmi il pranzo da casa perche' e' un discorso di immagine, quando lavoravo in un ufficio lo facevo sempre ma ora e' diverso.
Preferisco che non lo sappiano per non dover intavolare inutili discussioni, so gia' che il discorso non verrebbe compreso e quindi preferisco non parlarne.
Nel lavoro del commerciale non conta solo come fai il tuo lavoro, conta anche il rapporto con i clienti e conta molto l'immagine (che poi questa cosa possa essere giusta o no e' un altro discorso)

34 Naoussa, 20/07/11 17:28

Non posso certo portarmi il pranzo da casa perche' e' un discorso di immagine, quando lavoravo in un ufficio lo facevo sempre ma ora e' diverso.
Preferisco che non lo sappiano per non dover intavolare inutili discussioni, so gia' che il discorso non verrebbe compreso e quindi preferisco non parlarne.
Nel lavoro del commerciale non conta solo come fai il tuo lavoro, conta anche il rapporto con i clienti e conta molto l'immagine (che poi questa cosa possa essere giusta o no e' un altro discorso)

35 fasguvh, 20/07/11 17:41

Carlovegan ha scritto:
Se lei fa il suo lavoro in modo corretto non vedo perchè debba farsi pippe mentali di cosa pensano i clienti. Boh?

magari fosse vero
se tu sei il cliente allora magari si, gli altri si devono adeguare senno' i pregiudizi sono talmente tanti e l'immagine (almeno le prime volte) conta tantissimo

io ho le braccia tatuate e spesso (ai colloqui sempre) mi tocca sempre mettere camicie con le maniche lunghe anche a 40° si ancora oggi nel 2011

tanto per dirne una

36 jibril84, 20/07/11 17:42

E chi ti dice che magari qualcuno non ti ammiri per la tua scelta, pur non condividendola? Non è che i clienti in quanto tali siano solo un gruppo di idioti interessati solo ai soldi: sono persone come noi, ognuno con le sue convinzioni e il suo modo di rapportarsi con gli altri. Certo, il rischio che qualcuno scelga un'altra azienda anziché la tua perché tu sei vegan esiste, ma a mio parere è infinitesimale. E comunque un cliente così meglio perderlo che averlo.

37 seitanterzo, 20/07/11 17:53

Naoussa ha scritto:
Preferisco che non lo sappiano per non dover intavolare inutili discussioni, so gia' che il discorso non verrebbe compreso e quindi preferisco non parlarne.



Con i clienti di solito si parla d'altro, puoi semplicemente dire di essere vegetariana e basta, tagliando corto.

38 Tableboy, 20/07/11 18:06

Ma fuma la tipa? Roba illegale presumo. Dov'è che è che è andata ma, l'hanno rimandata? Bè li capisco ce la dobbiamo sorbire noi mica scemi loro. Io non capisco certa gente se prima la carne la mangiavi ti piaceva quindi magari ti piace pure ora più o meno ha detto questo la tipa ma, cosa significa quanti saranno i vegani vegetariani nati tali magari da genitori non onnivori ditemelo? Certo che a molti la carne prima piaceva ma, non vedo perchè usarlo come scusa per tornare a mangiarla se hai smesso hai smesso. Poi dove era in galera in un gula g lager laogai li davano solo prosciutto ma dai via sù?
Se uno vuole tornare a mangiare carne si inventi scuse più decenti almeno.

39 Lia78, 20/07/11 18:09

Naoussa ha scritto:
Non posso certo portarmi il pranzo da casa perche' e' un discorso di immagine, quando lavoravo in un ufficio lo facevo sempre ma ora e' diverso.
Preferisco che non lo sappiano per non dover intavolare inutili discussioni, so gia' che il discorso non verrebbe compreso e quindi preferisco non parlarne.

Ti capisco. Sicuramente è più facile dire che sei vegetariana o accampare intolleranze al lattosio. Questa è una buona carta da giocare. Sarebbe tutto molto più semplice se gli ingredienti fossero sempre chiaramente indicati, e sui menù fosse specificato quali piatti sono vegan.

40 Lifting_Shadows, 20/07/11 18:16

Naoussa ha scritto:
Non posso certo portarmi il pranzo da casa perche' e' un discorso di immagine, quando lavoravo in un ufficio lo facevo sempre ma ora e' diverso.
Preferisco che non lo sappiano per non dover intavolare inutili discussioni, so gia' che il discorso non verrebbe compreso e quindi preferisco non parlarne.
Nel lavoro del commerciale non conta solo come fai il tuo lavoro, conta anche il rapporto con i clienti e conta molto l'immagine (che poi questa cosa possa essere giusta o no e' un altro discorso)

Ok quindi è come pensavo, non è che non trovi niente di vegan, è che non chiedi neppure che si vada in un altro posto e non chiedi di avere qualcosa di vegano perchè gli altri non devono sapere che sei vegana. Se fossi intollerante, però, o dovessi seguire un'alimentazione speciale in seguito ad una malattia, operazione, quello che vuoi, sono sicura che ti impegneresti molto di più. Non penso che un celiaco verrebbe licenziato o non verrebbe proprio assunto dalla tua azienda, sarebbe da risarcimento miliardario per discriminazione.

41 pamela, 20/07/11 19:39

Mi sembra che Naoussa viva il suo essere vegan come qualcosa di imbarazzante, al limite del colpevole. Se ci si libera di questa credenza occulta e ci si rende conto di non aver nulla da nascondere si può, se si vuole tenere nascosta al cliente la scelta vegan, con molta naturalezza, inventare qualcosa di appropriato alla circostanza. La cosa più semplice è una dieta per la salute prescritta da un medico. Penso che ci siano molte categorie di persone che seguono diete particolari, per salute, religione e anche tradizioni del proprio paese. Non credo che queste persone abbiano difficoltà ad intrattenere rapporti d'affari durante una cena, chiedendo liberamente quello che desiderano mangiare. Anche nelle peggiori bettole si trovano diverse alternative vegan, figuriamoci in un ristorante decente, come quelli che immagino frequenti Naoussa.
In questo caso veramente il problema non c'è, se non ce lo creiamo.

Ciao

pamela

42 Carlovegan, 20/07/11 19:43

Tableboy ha scritto:
Se uno vuole tornare a mangiare carne si inventi scuse più decenti almeno.

Sottoscrivo

Lifting_Shadows ha scritto:
vuoi, sono sicura che ti impegneresti molto di più. Non penso che un celiaco verrebbe licenziato o non verrebbe proprio assunto dalla tua azienda, sarebbe da risarcimento miliardario per discriminazione.

Sottoscrivo

fasguvh ha scritto:
magari fosse vero
se tu sei il cliente allora magari si, gli altri si devono adeguare senno' i pregiudizi sono talmente tanti e l'immagine (almeno le prime volte) conta tantissimo

Nonostante io rispetti il lavoro che svogli, da un lato sono contento del mio essere l'Orso Balubo e starmene ai margini della società.

43 seitanterzo, 20/07/11 21:24

pamela ha scritto:
Mi sembra che Naoussa viva il suo essere vegan come qualcosa di imbarazzante, al limite del colpevole.

Può anche darsi che non lo sia da molto e che abbia bisogno di qualche consiglo in più.

Io ho fatto il commerciale per 8 anni, fra cui nei primi tempi da vegan.
Si lavorava fuori e andavo a pranzo tutti i giorni con i colleghi, si rideva di tutto, anche di questo, ma lo si faceva in modo sano e divertente, ci si poteva dire qualunque cosa.

Quando mi capitava di affrontare l'argomento con qualche cliente, era un motivo ulteriore di argomentazione. Al cliente devi vendere prima te stesso ch il prodotto. Una persona che ha un contatto con te per motivi di lavoro e non ti conosce appena non ti critica certo per una scelta che non conosce. Se deve ordinare per te, gli basterà sapere cosa mangi e cosa no. Prova! ;)

44 fiordaliso09, 20/07/11 21:32

Ma non puoi non dire niente (in fondo sono fatti tuoi) e semplicemente ordinare piatti vegan? Che so un piatto di spaghetti al pomodoro e basilico e un piatto di verdure grigliate. Comunque non vedo come ammettere di essere vegan debba guastare l'immagine, semmai aumenta il valore di una persona. Io non trovo nulla di male nel rispondere a qualche domanda curiosa e poi con questi clienti dovresti parlar di lavoro, no? Non passeranno certo il tempo a farti il terzo grado sui tuoi gusti alimentari,se è un tuo cliente inoltre sei tu che guidi la conversazione, portala solo sugli argomenti di cui ti va di parlare.
Poi un conto è il lavoro e un altro conto sono la tua vita privata e le tue scelte.

45 fiordaliso09, 20/07/11 21:36

seitanterzo ha scritto:

Se deve ordinare per te, gli basterà sapere
cosa mangi e cosa no. Prova! ;)

Io non riesco ad immaginare nessuna situazione in cui un cliente ordini per me un pasto, ce l'ho anch'io la voce, non riesco proprio a comprendere! In quale situazione può succedere una cosa del genere?

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!