ecco, ho postato. Adesso sì che rido, la discussione è di nuovo al giusto posto, rido vegan :-)))
magari la cancelleranno, ma per ora è lì:
"gentile Marina,
intervengo un'ultima volta in questa accesa discussione, me lo consenta, dato che sono stata tirata in ballo di nuovo più volte. Nel frattempo ho fatto qualche ricerca e sono riuscita a leggere l'articolo completo. Ho avuto così il piacere di verificare per prima cosa che non si tratta di uno studio o ricerca, ma di una rassegna, cosa ben diversa da, per dire, una sperimentazione clinica controllata oppure di una meta-analisi (in cui dati da ricerche ad alto livello di evidenza e comparabili fra loro vengono accorpati): di fatto, gli autori hanno letto una carrellata di studi (di evidenza varia) e hanno espresso le loro opinioni sulla base delle loro letture. Una tipologia di articolo che si posiziona poco più in alto della semplice opinione personale, ai più bassi gradi di evidenza scientifica. Inoltre gli autori NON consigliano di mangiare uova o pesce per integrare i bassi livelli di B12 e n3-LCPUFA (acidi grassi polinsaturi a catena lunga) che, a loro giudizio (ma contraddetto da tanti studi seri che sono già stati citati qui sopra da altri) i Vegan avrebbero bassi. Dice semplicemente di fare attenzione ad avere un adeguato apporto nella dieta di queste sostanze.
Questo suggerimento a tornare a una dieta con derivati animali, come peraltro la parte in cui lei afferma che i Veg sarebbero anche carenti di ferro e zinco, lei non l'ha tratta dallo studio in questione, ma dall'agenzia dell'ADN Cronos del 2 febbraio, e da un successivo articolo del 9 febbraio del Sole 24 ore:
http://salute24.ilsole24ore.com/articles/12662-niente-prodotti-di-origine-animale-vegani-a-rischio-cuore?refresh_ce leggendo agenzia e articolo si può notare come lei abbia ripreso si può dire parola per parola.
Quindi gentile Marina, come vede ciò che obiettavo nella mia prima risposta non era poi così campato in aria, ed è un vero peccato che lei, che è anche medico, a causa anche della sua esperienza personale (sulla quale non mi permetto di entrare, ma che non dovrebbe costituire un "bias" nel momento in cui si scrive e si divulga facendo cultura sanitaria) non abbia contribuito a una lettura critica di questo studio, invece di fare da semplice ripetitore, avallare e rafforzare un messaggio fuorviante "la dieta vegan pone a rischio cardiovascolare" che non era contenuto nello studio, ma nelle distorsioni fatte dai Media."