226 eweg, 5/11/11 18:34
Lifting_Shadows ha scritto:
Allora
se io sono figlia di poveri devo restare povera e vanno avanti solo i ricchi? E tutto ciò che io faccio andrà sempre a favore di una casta e mai a favore di quelli come me?
227 freiheit, 5/11/11 19:55
228 eweg, 5/11/11 19:58
freiheit ha scritto:
Autogestione e autoproduzione.
229 Guest, 5/11/11 21:16
eweg ha scritto:
Più che ai chirurgi, mi riferivo a mestieri non "utili" (tipo il critico d'arte)
230 Guest, 5/11/11 21:31
231 Andrea, 7/11/11 00:17
Vale_Vegan ha scritto:
La manovra è stata questa: indurre i consumi, tanti troppi ed esageratamente superflui, creare indebitamento(mutui infiniti, rate, finanziamenti..) proprio perchè le possibilità erano mooolto più basse di quelle desiderate e poi aspettare il collasso! e sappiamo chi ci guadagna, le banche ovviamente, e questo si può vedere benissimo, è sotto gli occhi di tutti, non c'è niente di segreto o come lo chiami tu di "complotto" (per questo c'è Eweg!!) e come ci siamo indebitati tutti noi, lo hanno fatto anche i governi.. e sennò che ci sta a fare la bce... volevo dire questo
232 Andrea, 7/11/11 00:24
Lifting_Shadows ha scritto:
Ho visto anche questo. Senza sbandierare troppo i fatti di famiglia mi limito a dire che ho visto anche le persone che hanno fatto i lavori pesanti e che sono arrivati alla vecchiaia con la schiena spezzata o un qualche arto non proprio funzionante, ed è proprio per questo che hanno fatto di tutto perchè i loro figli non dovessero vivere la stessa vita.
Non so se stai parlando di me [ ... ]
Beh, gli schiavi che lavorano per noi non sono solo quelli che producono parti di prodotti tecnologici, aumentati esponenzialmente negli ultimi anni. Nei negozi equosolidali vendono cibi, tessuti, gioielli e ceramiche garantiti senza sfruttamento umano, e queste sono categorie di prodotti che si usavano anche prima degli anni Novanta.
La schiavitù umana in questo senso non è una magagna recente.
2) Uno stile di vita insostenibile dal punto di vista > economico: facciamo a livello planetario quello che su > piccola scala fanno le famiglie che spendono più di quanto > guadagnano. Il collasso è inevitabile.
Qui non so cosa risponderti, a parte che nella mia famiglia non è così.
Forse non hai capito però quello che ho detto io negli altri post. Non ho mai detto che chi si gratta dalla mattina alla sera abbia diritto alle cose che gli altri si sono guadagnati con fatica -così come non ho mai creduto che chi studia di fretta due giorni prima dell'esame possa aspirare alla preparazione, alla soddisfazione e al voto di chi si è impegnato.
Certo è che se io avessi un lavoro e uno stipendio decente, e dopo le spese per sopravvivere mi avanzasse qualcosa non mi farei troppi problemi a concedermi dei privilegi. D'altronde me li sono guadagnati o li ho rubati?
Questo è un discorso che va molto in profondità e tocca ciò che rende l'uomo diverso dagli altri animali (non in meglio, a mio modo di vedere). Si è passati da una fase in cui l'uomo soddisfaceva il proprio bisogno immediatamente a una in cui la soddisfazione del bisogno è mediata dal lavoro -inteso in senso molto ampio, non di lavoro remunerativo. L'uomo come tutti gli animali si accoppiava, ma poi questo bisogno è stato mediato, passiamo per innamoramento, seduzione ecc, e solo dopo puoi arrivare alla meta. Anche il cibo è stato cotto, manipolato ecc. Tutti i bisogni dell'uomo sono stati trasformati così, e per quanto ora possiamo guardarci indietro e schifarci non possiamo comunque pensare che forse non sarebbe successo se...se..., perchè è proprio un meccanismo insito nell'uomo.
Anche qui, forse non mi sono spiegata bene. Ciò che intendo è che se io ho studiato per un mestiere -che ne so, la veterinaria- perchè è il mio sogno, io farò di tutto per realizzarlo. E' ovvio che se non ci riuscissi dovrò cambiare piani, devo pur sopravvivere, ma non prima di averci provato e non dopo aver cercato di rendermi più competitiva sul mercato (perchè ormai l'uomo è trattato come una merce), magari sfruttando un programma che l'UE finanzia apposta per quelli come me.
Ci sono certe facoltà che non offrono nessunissimo sbocco di lavoro, ma questo si sa già da prima di iscriversi. Altre sì, ma come tu hai fatto notare vengono assalite e se si producono più lavoratori di quanti ne possano essere assorbiti non hai risolto molto. Altre non si distinguono nè in male nè in bene. In questo caso è difficile fare previsioni! Tu avresti studiato altro o evitato proprio l'università se avessi saputo che non avresti lavorato in quell'ambito? E come avresti fatto a preverderlo?
233 Andrea, 7/11/11 00:29
Guest ha scritto:
Aspetta...questo che c'entra... io ho parlato di diritto al lavoro in una società moderna caratterizzata dalla circolazione della moneta e dalla disparità di opportunità che questa comporta, non dal lavoro necessario che l'uomo ha sempre dovuto fare prima dell'invenzione della ruota!. Il diritto al lavoro nella società moderna e la necessità di lavorare nelle ere antiche per ottenere il minimo indispensabile sono due cose diverse... e meno male che siamo andati oltre.... o sono io che non ho capito l'esempio!..
Io non ho parlato di nessuna specializzazione e di come questa provochi una diminuzione di fatica... semmai il lavoro diminuisce e diminuirà grazie all'uso delle macchine, aumentando la produzione!. E' questo quello che si è sempre cercato di ottenere da quando l'uomo è uscito dalle caverne, ovvero il massimo profitto con il minimo sforzo, seppur questo sforzo richieda una quantità e una qualità di conoscenze superiori!. Quello che dico...semplicemente ..è che oggi possiamo pretendere molto di più se uscissimo dai canoni e i limiti che questo tipo di economia disegna, perché abbiamo la capacità di produrre e distribuire la ricchezza (prodotti e servizi) in maniera semplicemente più equa e più equilibrata senza doverci far mancare, per lo meno, una piccola casa, da mangiare e un computer
:-)
e se il possessore della casa è un laureato, meglio, perché, si spera, esso, seppure non lavorando per quello che si è laureato, sarà da giovamento per l'intera collettività in quanto cittadino più consapevole e coscienzioso!.
234 Andrea, 7/11/11 00:37
Andrea ha scritto:
Un tempo per avere una casa spartana e il minimo di cibo ci si spaccavano schiena da mattina a sera.
eweg ha scritto:
Questo non mi sembra vada molto bene
Ma non è il contrario? Io ho sempre sentito e letto che qualche decennio fa coi soldi guadagnati si potevano fare molte più cose.
Questo è il motivo per cui la storia della scuola che ti fa ottenere un lavoro migliore è una truffa (i lavori “desiderabili” non bastano per tutti!)
Ma la fregatura è che oggi le cose primarie (casa, cibo decente, ambiente decente, eccetera) sono quelle che incidono, mentre le stronzate costano sempre meno (ma man mano che ce le hanno tutti diventano quasi essenziali).
Una delle cause della crisi è che un tale Joseph Cassano ha venduto polizze assicurative scoperte a centinaia di banche per 500 miliardi e quando le banche sono andate a riscuotere per la crisi dei mutui subprime sono rimaste senza soldi.
E di chi è la colpa di questa truffa, dei mutui subprime, dei “derivati” e di tutta questo casino finanziario basato sul nulla? Non sarà mica della gente che ha troppo! La gente è colpevole di molti crimini atroci, ma non di questo.
235 Vale_Vegan, 7/11/11 00:42
Andrea ha scritto:
Ecco, ma io non sono affatto d'accordo. Non credo che siamo una massa di idioti indotti a comprare di tutto.
di tutto perché ci piace avere l'iphone, il portatile nuovo, l'auto ecc. ecc.
invitati a una maggiore responsabilità veniamo incoraggiati a fare così, ma non vedo una manovra, vedo tante persone che fanno i loro comodi.
Che ci sia gente che riesce ad arricchirsi
comunque è fuori da ogni dubbio, ma se non sbaglio stanno patendo anche i colossi.
storia che le banche volessero questa crisi, anzi, penso che per loro le cose fossero infinitamente migliori prima.
E' questo, mi pare, che spaventa tutti, che questa situazione è frutto di stupidità, avidità, ingordigia.. non è una cosa voluta, controllata o manovrata.
236 Guest, 7/11/11 00:42
Andrea ha scritto:e se il possessore della casa è un laureato, meglio, > perché, si spera, esso, seppure non lavorando per quello che > si è laureato, sarà da giovamento per l'intera collettività > in quanto cittadino più consapevole e coscienzioso!.
??? Non ho mai riscontrato alcuna relazione tra titolo di studio e consapevolezza e coscienza, o etica.
237 Andrea, 7/11/11 00:43
Guest ha scritto:
e una persona non ha potuto più essere
medico, avvocato, matematico, spazzino e commerciante nello stesso tempo;
non serve spaccarsi la schiena per
avere un tetto e un pò di cibo nel 2011,anzi, tutt'altro...
serve liberare l'uomo dalla schiavitù del lavoro, per farne , si , parte necessaria e integrante alla vita del singolo, ma non il fine per cui un essere umano debba esistere!.
238 Vale_Vegan, 7/11/11 00:45
239 Andrea, 7/11/11 00:50
Guest ha scritto:
se lavare i piatti non ci permette di pagare l'affitto o di mantenere una famiglia di 4 persone...non importa se è dignitoso o utile, o inutile, o divertente...si scarta a priori!
240 Guest, 7/11/11 01:08
Andrea ha scritto:
.... Non credo che siamo
una massa di idioti indotti a comprare di tutto. Compriamo di tutto perché ci piace avere l'iphone, il portatile nuovo, l'auto ecc. ecc. Al limite si può dire che invece di essere invitati a una maggiore responsabilità veniamo incoraggiati a fare così, ma non vedo una manovra, vedo tante persone che fanno i loro comodi.
Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.
Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!