211 Andrea, 4/11/11 22:28
zelia ha scritto:
Non penso che uno abbia "diritto ad avere lavoro", io stavo parlando della possibilità di partecipare ad un programma che dava anche a me l'opportunità di fare un'esperienza formativa all'estero così come l'hanno fatta i miei compagni di corso più abbienti grazie ai soldi dei genitori. Si chiama "uguaglianza di opportunità".
212 Andrea, 4/11/11 22:31
Guest ha scritto:Guest ha scritto:
...ma il diritto ad un caspio di
lavoro lo dovrei avere....
Specifico: ...in una società basata su una economia monetaria (Non credo infatti che il lavoro nobiliti l'uomo, ma è pertanto necessario nella società odierna come mezzo di sostentamento per se e i componenti della propria famiglia e come garanzia della crescita della propria società dal punto di vista culturale e sociale... [perché tutto si paga dall'istruzione alla sanità], pertanto è un bisogno primario e quindi un diritto in tal senso, come lo è l'acqua pubblica...e questo almeno da quando l'uomo ha cominciato ad avere alla base della propria esistenza e sussistena il denaro] ).
213 Vale_Vegan, 4/11/11 22:42
Andrea ha scritto:
Il fatto che poi chiamino
"lavoro" stare seduti 8 ore di cui 1 passata a lavorare e 7 a cazzeggiare, ...E magari leggendo il forum di veganhome, la posta > ecc.
una pressione fiscale del 50-60% (se è dipendente questo si traduce in un costo del lavoro enorme per il datore di lavoro quindi vale lo stesso discorso) per pagare questo carrozzone.
2) Uno stile di vita insostenibile dal punto di vista economico: facciamo a livello planetario quello che su piccola scala fanno le famiglie che spendono più di quanto guadagnano. Il collasso è inevitabile.
E se ci pensiamo è anche naturale: siamo l'unico animale che invece di prendere ciò di cui ha bisogno (una tana, il cibo che serve) occupa spazi e risorse infinitamente maggiori.
Andrea ha scritto:
Vale_Vegan ha scritto:
lo scenario è proprio questo.... si è volutamente arrivati a > questa crisi mondiale!! che poi mondiale non è....
Mi spiace ma non credo ai complotti, alle manovre, alle crisi pilotate ecc.
spende il doppio di quello che guadagna prima o poi fa i conti con gli esattori e/o va a rubare ad altri, così se tutta una parte di mondo vive al di sopra delle proprie possibilità lo fa a discapito di altri E (non e/o in questo caso) facendo i conti con gli "esattori", in questo caso sotto forma di crisi.
Quindi secondo me la realtà è molto più semplice e per questo più agghiacciante perché era prevedibile che si sarebbe arrivati a questo.
perso qualche mirabolante scoperta degli ultimi decenni che ha creato un'immensa quantità di benessere materiale dal niente oppure c'è qualcosa che non va nel modo
in cui viviamo.
E dal punto di vista del futuro non mi preoccupano i 1000 italiani che vivono come re, mi preoccupano i 40 milioni di italiani che cambiano cellulare ogni anno.
214 Lifting_Shadows, 4/11/11 22:45
Andrea ha scritto:
Un tempo per avere una casa spartana e il minimo di cibo ci si spaccavano schiena da mattina a sera.
Noi vogliamo avere un
posto in cui vivere, comodità varie, qualche gadget tecnologico, mangiare quello che ci pare (purché vegan ovviamente) e tutto questo lavorando 40 ore a settimana?
1) uno spostamento del benessere per cui poi ci stupiamo nello scoprire che decine di persone lavorano per noi: www.veganhome.it/forum/animalisti/quanti-schiavi-lavorano-per-te-test/
2) Uno stile di vita insostenibile dal punto di vista economico: facciamo a livello planetario quello che su piccola scala fanno le famiglie che spendono più di quanto guadagnano. Il collasso è inevitabile.
Quindi no, non credo che si debba avere il diritto ad un lavoro alla casa, ecc. Credo che chi lavora veramente sodo possa aspettarsi di avere un tetto sotto cui vivere e poco di più. Tutto il resto (compreso tutto quello che ho io sia ben inteso) non sono diritti ma privilegi.
E se ci pensiamo è anche naturale: siamo l'unico animale che invece di prendere ciò di cui ha bisogno (una tana, il cibo che serve) occupa spazi e risorse infinitamente maggiori.
Certo, questo è ovvio. Ma se ci sono più ingegneri che posti da ingegnere non credo che si debbano creare appositamente dei lavori (con i soldi di chi?) perché il Dott. Ing. di turno non può abbassarsi a fare un lavoro diverso, magari uno che non gli piace proprio e che non ha niente a che vedere con la sua laurea.
E se invece di un ingegnere parliamo di un laureato in lettere antiche? Creiamo posti per lui perché ha il diritto di fare un lavoro per cui ha studiato? Io dico assolutamente di no. Mi pare ovvio che se uno si laurea in lettere antiche non può lamentarsi se poi non trova lavoro nel suo settore.
215 Guest, 4/11/11 22:56
Andrea ha scritto:
Ecco, essendo un rompiballe anche qui non sono d'accordo. Non credo che il lavoro necessariamente nobiliti l'uomo, ma credo che quando come specie abbiamo smesso (ahimè) di dormire nelle caverne e mangiare il cibo che si trovava in giro e abbiamo voluto vivere in case, quindi disporre di spazi infinitamente maggiori rispetto a quello che serve abbiamo firmato una "condanna" a lavorare sodo.
Non vedo come con un lavoro specializzato (uno si specializza nella coltivazione, uno nelle riparazioni, uno nelle costruzioni, uno porta l'acqua in giro) si possa pensare di lavorare tanto di meno (un po' di meno sì perché ciascuno diventa più efficiente nelle singole cose, ma solo un po').
216 eweg, 4/11/11 23:50
Andrea ha scritto:
Un tempo per avere una casa spartana e il minimo di cibo ci si spaccavano schiena da mattina a sera.
Cosa è cambiato negli ulti decenni per cui si può avere infinitamente di più facendo infinitamente di meno? Se c'è stata qualche rivoluzionaria teoria economica o rivoluzione tecnologica che crea benessere dal niente me la sono persa.
Certo, questo è ovvio. Ma se ci sono più ingegneri che posti da ingegnere non credo che si debbano creare appositamente dei lavori (con i soldi di chi?) perché il Dott. Ing. di turno non può abbassarsi a fare un lavoro diverso, magari uno che non gli piace proprio e che non ha niente a che vedere con la sua laurea.
E se invece di un ingegnere parliamo di un laureato in lettere antiche? Creiamo posti per lui perché ha il diritto di fare un lavoro per cui ha studiato? Io dico assolutamente di no. Mi pare ovvio che se uno si laurea in lettere antiche non può lamentarsi se poi non trova lavoro nel suo settore. Io non mi lamento per il fatto di non avere fatto il lavoro per cui mi sono laureato. Dovrei pretendere che le vostre tasse paghino perché io possa fare un lavoro che mi piace e di cui non c'è bisogno?
Vale_Vegan ha scritto:
lo scenario è proprio questo: mentre noi tutti (non noi del > forum) ci azzuffiamo per cose "materiali e/o dirette" (casa, > lavoro, pensione, salute, scuola, diritti minimi) c'è "chi" > decide tutto mentre siamo impegnati a gridare l'uno con > l'altro... e questo "chi" non è il governo italiano o > tedesco o greco ...ragazzi non capite che tutta questa > situazione è pilotata da anni, si è volutamente arrivati a > questa crisi mondiale!! che poi mondiale non è....
Andrea ha scritto:
Ecco, io non sono d'accordo neppure su questo. Il problema secondo me è molto più semplice e l'ho scritto nel precedente messaggio. Tutti vogliono avere tutto: auto, tv, lettore dvd, computer, cellulare, ecc. ecc. Un tempo si pensava ad avere un tetto e da mangiare.
Mi spiace ma non credo ai complotti, alle manovre, alle crisi pilotate ecc. Credo solo che come se una famiglia spende il doppio di quello che guadagna prima o poi fa i conti con gli esattori e/o va a rubare ad altri, così se tutta una parte di mondo vive al di sopra delle proprie possibilità lo fa a discapito di altri E (non e/o in questo caso) facendo i conti con gli "esattori", in questo caso sotto forma di crisi.
Andrea ha scritto:
Ecco, essendo un rompiballe anche qui non sono d'accordo. Non credo che il lavoro necessariamente nobiliti l'uomo, ma credo che quando come specie abbiamo smesso (ahimè) di dormire nelle caverne e mangiare il cibo che si trovava in giro e abbiamo voluto vivere in case, quindi disporre di spazi infinitamente maggiori rispetto a quello che serve abbiamo firmato una "condanna" a lavorare sodo.
217 Guest, 5/11/11 00:22
eweg ha scritto:
Ma la fregatura è che oggi le cose primarie (casa, cibo decente, ambiente decente, eccetera) sono quelle che incidono, mentre le stronzate costano sempre meno (ma man mano che ce le hanno tutti diventano quasi essenziali).
E di chi è la colpa di questa truffa, dei mutui subprime, dei “derivati” e di tutta questo casino finanziario basato sul nulla? Non sarà mica della gente che ha troppo! La gente è colpevole di molti crimini atroci, ma non di questo.
Andrea ha scritto:
Ecco, essendo un rompiballe anche qui non sono d'accordo. > Non credo che il lavoro necessariamente nobiliti l'uomo, ma > credo che quando come specie abbiamo smesso (ahimè) di > dormire nelle caverne e mangiare il cibo che si trovava in > giro e abbiamo voluto vivere in case, quindi disporre di > spazi infinitamente maggiori rispetto a quello che serve > abbiamo firmato una "condanna" a lavorare sodo.
Questoè vero, prima dell'agricoltura pare si lavorasse molto meno.
218 Lifting_Shadows, 5/11/11 09:08
eweg ha scritto:
Questo è il motivo per cui la storia della scuola che ti fa ottenere un lavoro migliore è una truffa (i lavori “desiderabili” non bastano per tutti!) e per cui bisognerebbe che a tutti i lavori sia riconosciuta la stessa dignità e la stessa possibilità di "produrre" un tenore di vita accettabile
Andrea ha scritto:
Ecco, essendo un rompiballe anche qui non sono d'accordo. > Non credo che il lavoro necessariamente nobiliti l'uomo, ma > credo che quando come specie abbiamo smesso (ahimè) di > dormire nelle caverne e mangiare il cibo che si trovava in > giro e abbiamo voluto vivere in case, quindi disporre di > spazi infinitamente maggiori rispetto a quello che serve > abbiamo firmato una "condanna" a lavorare sodo.
Questoè vero, prima dell'agricoltura pare si lavorasse molto meno.
219 Lifting_Shadows, 5/11/11 13:35
220 eweg, 5/11/11 14:42
Lifting_Shadows ha scritto:
Questo però era vero fino a poco tempo fa. Erano poche le persone che proseguivano gli studi. Resta il fatto che anche se oggi l'università non garantisce più questo -ma abbiamo visto quanti e quali differenze ci siano fra l'Italia e gli altri paesi- l'istruzione, non necessariamente universitaria, è importante, perchè a mio modo di vedere è l'unico modo per non farsi mettere i piedi in testa e capire cosa succede nel mondo (sto pensando ai secoli in cui regnavano ingoranza e superstizione, si credeva che il diavolo con gli zoccoli sarebbe uscito da sotto terra avvolto da odori di zolfo ecc) perchè quando la cultura era nelle mani di pochissimi era uno strumento per sottomettere tuttu gli altri, quindi è assolutamente importante che tutti possano accedere allo studio e che solo per una scelta, non imposizione o mancanza di denaro, possano declinare l'offerta.
221 Amexis, 5/11/11 15:04
222 Lifting_Shadows, 5/11/11 15:30
eweg ha scritto:
Sì sì chiaro che tutti dovrebbero poter studiare, ma non è giusto che si cerchi di diffondere il disprezzo per i lavori umili (che poi sono spesso quelli più utili) e per chi non ha il diploma.
Per me è assurdo considerare l'uguaglianza
come il fatto che tutti possono studiare per migliorare la propria condizione:
Cosa succederebbe se un giorno tutti i netturbini, i fognisti, i lavapiatti, i muratori, le cassiere eccetera sparissero? Che bello, tutti con un lavoro "decente"!
E se invece sparissero linguisti, storici, cantanti, attori, critici e simili?
223 Lifting_Shadows, 5/11/11 15:53
Amexis ha scritto:
ma prchè non studiare tutti ad un livello almeno medio e poter vedere lavapiatti consci della propria condizione sociale, combattere per non farsi sfruttare e capaci di parlare lingue diverse a seconda della nazione ove andranno a lavorare e capaci anche di poter capire per quale motivo legale la propria busta paga ha tot trattenute?
224 eweg, 5/11/11 16:06
Lifting_Shadows ha scritto:eweg ha scritto:
Sì sì chiaro che tutti dovrebbero poter studiare, ma non è > giusto che si cerchi di diffondere il disprezzo per i lavori > umili (che poi sono spesso quelli più utili) e per chi non > ha il diploma.
Spero che non ti riferisca a me,
D'altronde non puoi negare che ci sia una differenza qualitativa fra il lavoro di commessa/o e il lavoro di chirurga/o che fa delle operazioni delicate e che deve tenersi costantemente aggiornato e che quando lavora è responsabile anche della vita altrui. Io a fine giornata sarei più felice di aver salvato una vita, sinceramente. (ok, veterinaria più che chirurga)
Però neanche io sono d'accordo col fatto che ci sia una differenza abissale fra gli stipendi, perchè anche chi lavora in miniera o in cantiere rischia la vita, e una parrucchiera, in piedi e con le mani perennemente sotto l'acqua, si sarà spezzata la schiena molto di più di una commessa.
E se invece sparissero linguisti, storici, cantanti, attori, > critici e simili?
Nessuno potrebbe più insegnarti le lingue, scrivere un libro per farti imparare la lingua da autodidatta, tradurre libri da una lingua all'altra, tradurre e/o sottolineare film, tradurre gli incontri dei rappresentati di tutti gli stati, tradurre contratti e tenere aziende straniere in contatto, capire il discorso del premier giapponese dopo Fukushima, tradurre un manga... Andresti all'estero e non sapresti neanche chiedere dov'è il bagno
Non pensare che la ricerca sia solo quella scientifica, se il mondo delle lettere e dell'arte venisse considerato inutile noi oggi non sapremmo neanche chi siamo e come abbiamo fatto ad arrivare fin qui, e senza capire il passato non possiamo capire il presente.
Pensa che proprio dalla
filologia sono arrivate informazioni preziosissime per capire che noi discendiamo dagli indoeuropei, info che hanno avuto influenza su tutte le altre sfere del sapere.
225 Lifting_Shadows, 5/11/11 17:49
eweg ha scritto:
Appunto, tutti i lavori devono essere ben retribuiti, non rubare troppo tempo ed essere svolti in condizioni decenti, non va bene dire "se studi hai la possibilità di evitarli" perchè solo alcuni hanno questa possibilità
Per "linguisti" intendevo quelli che studiano l'origine delle lingue e delle parole, non chi conosce le lingue, quello è sacrosanto
Non dico che questo tipo di conoscenza deve sparire, ma che non ha la stessa utilità di un muratore
Mah... ci sono almeno 3 teorie diverse su questo, quella dominante è la meno credibile, secondo me
Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.
Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!