scenari apocalittici (ma neanche troppo); pagina 13
181
Lifting_Shadows,
3/11/11 14:06
zelia ha scritto:
E non ci penso neanche a
vergognarmi, si vergognino quelli che vanno a sparare in Afghanistan che sono tutti volontari e prendono un sacco di soldi! Per poi farci fare la lacrima istituzionale se qualcuno ci lascia le penne.
Non voglio assolutamente difendere la guerra e chi ammazza le persone, però ci sono vari motivi per cui si fa questa scelta, e spesso chi lo fa, lo fa perchè non ha alternativa e spera così di avere una vita migliore. Proprio come chi spera di averla investendo negli studi.
http://www.youtube.com/watch?v=9wJqzcXNNlw http://www.youtube.com/watch?v=o5B048QXfkI&feature=relatedOvviamente non sto dicendo che è sempre così, ma spesso lo è.
E anche loro sono persone che sperano solo in una vita migliore, prendendo una strada che però io non percorrerei mai perchè non prenderò mai un'arma in mano.
Quello che intendo dire è che nel caso che hai citato, nonostante i risultati siano diversissimi, le motivazioni di fondo sono le stesse.
182
Bosinick,
3/11/11 14:07
Lifting_Shadows ha scritto:
Perchè la scelta di cui si parlava era quella di un solo anno formativo all'estero
a me pare che vergognandosi di essere italiani e di voler respirare altra aria non sia solo per il suo percorso formativo, ma il tentativo più facile per andarsene
Andarsene per sempre, a volte è una scelta libera, a volte è una scelta obbligata perchè non ci sono alternative. Chiedi a chi se ne è andato per costrizione se è stato contento di lasciare
guarda che questo l'ho già detto io....."costretti ad emigrare", perdonami ma ho 50 anni ne ho viste di cose
A me non pare di vedere molti immigrati tedeschi, finlandesi, svedesi, danesi, inglesi, americani, qui. Nè i loro figli nelle nostre scuole. Mi pare che siamo noi ad andare da loro, o il flusso migratorio è improvvisamente cambiato?
appunto, siamo sempre stati noi ad andare da loro, quindi significa che si può andare se qui non c'è da fare.....questo succedeva anche quando i nostri nonni facevano 30 gg di viaggio e morivano sulle navi per andare in america, il flusso migratorio è sempre lo stesso....non mi pare centri il governo degli ultimi 5 anni....cosa intendevi dire ??
Cioè quando noi avevamo 13 anni?
e se dico 8 anni fa e tu ne hai 21 ora i conti tornano, avevi 13 anni...e io mi sbattevo per il mio 11° lavoro, avendo già intuito molte cose sul futuro
non sperare che perchè sei laureata ti arrivi
addosso il lavoro,
Non ho mai detto questo...
...si è detto in questo 3d che è un diritto sia il lavoro che la casa.....ma nessuno di noi ha avuto per diritto casa e lavoro...non capisco cosa possa rendere diverse le nuove generazioni
Non posso andare off policy, ma è il nostro stesso Premier a dire che "questo è un paese di merda e se ne vuole andare". Se lo può dire lui, che ha tutto, soldi, lavoro e tanto altro, non lo possiamo dire noi comuni mortali con le pezze a colori al coolo? Immagino che tu abbia mandato un'email di protesta a qualche giornale quando glielo hai sentito dire, perchè è molto più grave che certe parole escano dalla bocca sua che da quella di Zelia!
.... hai raqione e per questo ti dico che non vedo l'ora che il premier se ne vada chiudendo le 3 reti, le altre aziende e licenziando tutti i dipendenti....almeno ci togliamo sta magagna da 20000 posti di lavoro senza contare i 10000 dell'indotto (taxisti compresi) ........una volta per tutte !!!!! speriamo bene !!!!
183
Lifting_Shadows,
3/11/11 14:35
Bosinick ha scritto:
guarda che questo l'ho già detto io....."costretti ad emigrare", perdonami ma ho 50 anni ne ho viste di cose
Non c'è bisogno di avere 50 anni per sapere queste cose. Nella mia famiglia ci sono molte persone che se ne sono andate e conosco il loro punto di vista, so quanto hanno sofferto. Alcuni sono contenti, altri hanno un profondo rancore verso l'Italia perchè li ha costretti a fare le valigie. E credo che anche oggi sia così: non credo che un trentenne che parte alla ricerca di quello che non trova qui soffra di meno perchè non ha più la valigia di cartone e prende l'aereo. Penso che lasciare la propria famiglia e la prospettiva di costruirsi una vita e una famiglia qui faccia male anche in queste condizioni a una persona che non se ne voleva andare.
appunto, siamo sempre stati noi ad andare da loro, quindi significa che si può andare se qui non c'è da fare.....questo succedeva anche quando i nostri nonni facevano 30 gg di viaggio e morivano sulle navi per andare in america, il flusso migratorio è sempre lo stesso....non mi pare centri il governo degli ultimi 5 anni....cosa intendevi dire ??
Ho risposto al fatto che tu hai detto "ovunque è così", cioè ovunque ti devi sbattere per trovare una sistemazione decente e vedere riconosciuti i tuoi meriti. Io ti ho detto non è così, a giudicare dal fatto che ci sono molti più italiani andati in quei paesi e mai più tornati che tedeschi ecc venuti in Italia a cercare fortuna.
E poi se dici "siamo sempre noi che siamo andati da loro", ma non ti sembra orrenda questa cosa? Non ti sembra orrendo che siamo sempre noi a dover andare elemosiando dagli
altri?
Cioè quando noi avevamo 13 anni?
e se dico 8 anni fa e tu ne hai 21 ora i conti tornano, avevi 13 anni...e io mi sbattevo per il mio 11° lavoro, avendo già intuito molte cose sul futuro
L'età era una media approssimata delle giovani che stanno scrivendo su questo thread. Rispondevo al fatto che tu hai detto "8 anni fa ho fatto questa scelta perchè ho presagito che sarebbe successo qualcosa di brutto oggi", cosa dovevamo presagire noi quando ci iscrivevamo appena alle superiori?
184
zelia,
3/11/11 18:36
Lifting_Shadows ha scritto:
zelia ha scritto:
E non ci penso neanche a
vergognarmi, si vergognino quelli che vanno a sparare in > Afghanistan che sono tutti volontari e prendono un sacco di > soldi! Per poi farci fare la lacrima istituzionale se > qualcuno ci lascia le penne.
Non voglio assolutamente difendere la guerra e chi ammazza le persone, però ci sono vari motivi per cui si fa questa scelta, e spesso chi lo fa, lo fa perchè non ha alternativa e spera così di avere una vita migliore. Proprio come chi spera di averla investendo negli studi. http://www.youtube.com/watch?v=9wJqzcXNNlw http://www.youtube.com/watch?v=o5B048QXfkI&feature=related
Ovviamente non sto dicendo che è sempre così, ma spesso lo è.
E anche loro sono persone che sperano solo in una vita migliore, prendendo una strada che però io non percorrerei mai perchè non prenderò mai un'arma in mano.
Quello che intendo dire è che nel caso che hai citato, nonostante i risultati siano diversissimi, le motivazioni di fondo sono le stesse.
Lo so che molto spesso ci sono ragazzi soprattutto dal sud italia che si arruolano perchè non trovano lavoro, però...ci sarà pure un'alternativa anche all'interno dei corpi di Stato (carabinieri, polizia, finanza..). E cmq era per dire che se proprio devono essere spesi per qualcosa i soldi pubblici meglio che si finanzino erasmus, evs, leonardo, comenius e tutti questi programmi piuttosto che gli interventi militari. Insomma, se partecipo a uno di quei programmi di certo non mi vergogno a usare soldi pubblici perchè almeno non faccio niente di dannoso.
185
freiheit,
3/11/11 19:40
Non mi vergogno di esser italiana, così come non ne sono fiera.
I confini sono robe inventate dall'uomo, come diceva forse Antonella, siamo abitanti del mondo. Nulla, le scelte politiche o economiche o sociali del nostro Paese, mi pesa come individuo.
Io ne ho 19 di anni, ovviamente non ho la laurea e non vedo perchè dovrei prenderla. Certo, magari come soddisfazione, ma oggettivamente sono anni e soldi spesi per poi non avere nulla di effettivo. A questo punto mi conviene lavorare da subito e emanciparmi in fretta.
Non credo che l'Italia sia un paese di merda, non più di altri (credo sua proprio il sistema capitalista che va ribaltato, però non so se si può dire sul forum)...certo che all'estero ci sono più possibilità. Ma all'estero io non mi sento a casa, c'è sempre qualcosa che mi manca.
Intanto, siccome il futuro lo vedo nero, mi sono presa un anno, sono GIA' in Germania e lavoro per vitto e alloggio (come vedi, Carlo, non sei l'unico a farti il mazzo, la mattina io esco col buio e ritorno la sera con ancora buio. E quand'ero più giovane le mie stagioni da cameriera lavapiatti tuttofare me le sono fatte anch'io, non tiriamo fuori la storia delle nuove generazioni che non hanno voglia di fare un cazzo per piacere)
186
Guest,
3/11/11 20:13
Bosinick ha scritto:
Didi ha deciso di studiare Cinese è perchè ha fatto una scelta intelligente prevedendo che li ci sarebbe stato un futuro sbocco lavorativo.......
No...veramente avevo scelto ingengeria chimica per il mondo del lavoro....ma non faveva per me...anzi...ero io che non andavo bene per l'ingegneria...e ho scelto cinese perché era l'unica cosa che mi ispirava... ma non per lavorare...anzi..io vorrei insegnare cinese.. o italiano ai cinesi...... in futuro...molto futuro!
187
danvegan,
3/11/11 20:41
ragazzi, sapete la cosa piu' grave qual' e?
E' che in questa situazione dovremmo essere tutti uniti.
Invece, non si sa bene come, riescono a farci bozzare, a farci stare uno contro l' altro. Il giorno che saremo tutti uniti, tutto cambiera'.
Invece tutti ce l' hanno con tutti, e i responsabili ci ridono in faccia, e dicono continuate a litigare tra voi, non badate a noi che continiuiamo a farvi vivere sempre peggio.
Se qualcuno se vuole andarsenee, posso capirlo, ognuno deve fare cio' che lo rende piu' felice. E se per questo accusa l' Italia di essere un paese di merda, perche' non glia ha dato possibilita'...posso capire anche questo. Io lo chiamo realismo, il dire le cose come stanno. Tentare di cambiare le cose? Impossibile. Non finche' continueremo a darci addosso l' un l' altro.
188
Lifting_Shadows,
3/11/11 20:51
Guarda Dan stavo per scrivere più o meno la stessa cosa ma mi era passata la voglia perchè mi sembra inutile...stavo per dire che la prima cosa che serve è il rispetto e che, velatamente o no, nessuno può permettersi di giudicare quello che l'altro fa e ha fatto nella propria vita, e insinuare anche solo da lontano che chi ha studiato non abbia sperimentato la fatica e i sacrifici come chi invece è andato a lavorare, e che non può permettersi di lamentarsi se ciò che vede attorno non gli piace. Ma per piacere.
Si fa una guerra fra poveri e non si fa altro che dire "io ho fatto più di te" e ci si deve giustificare per 13 pagine per aver espresso la propria opinione legittima.
189
danvegan,
3/11/11 20:57
E' bruttissima sta cosa, guerra tra poveri. Dovrebbe essere oppressi contro oppressori. Ci sono cascato una volta anch'io, ricordi? Ma non deve piu' accadere.
191
Bosinick,
4/11/11 07:23
freiheit ha scritto:
Intanto, siccome il futuro lo vedo nero, mi sono presa un anno, sono GIA' in Germania e lavoro per vitto e alloggio (come vedi, Carlo, non sei l'unico a farti il mazzo, la mattina io esco col buio e ritorno la sera con ancora buio. E quand'ero più giovane le mie stagioni da cameriera lavapiatti tuttofare me le sono fatte anch'io, non tiriamo fuori la storia delle nuove generazioni che non hanno voglia di fare un cazzo per piacere)
....mi metti in bocca cose non dette....rileggi o anche no,non mi importa !!!!
192
Bosinick,
4/11/11 07:44
Lifting_Shadows ha scritto:
Guarda Dan stavo per scrivere più o meno la stessa cosa ma mi era passata la voglia perchè mi sembra inutile...stavo per dire che la prima cosa che serve è il rispetto e che, velatamente o no, nessuno può permettersi di giudicare quello che l'altro fa e ha fatto nella propria vita, e insinuare anche solo da lontano che chi ha studiato non abbia sperimentato la fatica e i sacrifici come chi invece è andato a lavorare, e che non può permettersi di lamentarsi se ciò che vede attorno non gli piace. Ma per piacere.
Si fa una guerra fra poveri e non si fa altro che dire "io ho fatto più di te" e ci si deve giustificare per 13 pagine per aver espresso la propria opinione legittima.
se ti riferisci a me (ovviamente) non ho insinuato che chi studia fa meno fatica di chi lavora - non ho giudicato le sue scelte ma il continuo e ripetitivo sputtanamemto che le accompagnava incoraggiandola a prendere sta benedetta decisione di andare se proprio si trova così male qui - e se parli di rispetto anche lei deve rispettare allora chi non la pensa come lei alla stessa stregua - comunque hai ragione.....è inutile !!!!!
riguardo lo stare uniti come propone giustamente Dan, non vedo come tu possa dire la stessa cosa se la pensi come Zelia che vivi in un paese di merda con gente di merda un governo di merda dove l'unica cosa è emigrare.....mi pare che non ci siano le basi e la volontà per tirare su le sorti di questo paese...io almeno ci provo a difenderlo e a chiederne il rispetto, perchè al di là del muro (e non quello di Berlino che era proprio un bell'esempio di democrazia e civiltà) non è tutto così bello come ci fanno credere è solo che sono più furbi di noi e di chi si lamenta, non ne parlano dei loro problemoni.......
193
Andrea,
4/11/11 09:02
Vi prego di non buttarla in politica vista la policy che chiede di non parlarne.
Ho notato una cosa curiosa: io faccio parte di chi considera l'Italia un "paese di merda" però per motivi molto diversi da quelli esposti qui (a parte alcuni che si sovrappongono) e mi trovo invece d'accordo con una parte delle posizioni di Carlo (solo una parte).
In particolare non sono affatto d'accordo sul fatto che si abbia il diritto ad avere una casa, un lavoro, a poter fare quello per cui si è studiato ecc. ecc.
194
Lifting_Shadows,
4/11/11 09:17
Andrea ha scritto:
In particolare non sono affatto d'accordo sul fatto che si abbia il diritto ad avere una casa, un lavoro, a poter fare quello per cui si è studiato ecc. ecc.
Il lavoro non è solo un diritto, ma un dovere.
Art.1 della Costituzione italiana:
"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul
lavoro."
Art. 4
"La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il DIRITTO al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il DOVERE di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società."
Mi sembra anche abbastanza ovvio, perchè se il lavoro non è nè un diritto nè un dovere allora io faccio la nullafacente e vivo delle offerte che mi fa la gente che lavora.
E penso che se una persona ha studiato da, che ne so, ingegnere, è giusto che gli edifici li progetti lui e non uno che non sa manco la definizione di "retta" (io, ad esempio).
195
Guest,
4/11/11 09:24
Bosinick ha scritto:
riguardo lo stare uniti come propone giustamente Dan, non vedo come tu possa dire la stessa cosa se la pensi come Zelia che vivi in un paese di merda con gente di merda un governo di merda dove l'unica cosa è emigrare.....
Oh madò...ecco perché ti sei risentito...perché ha detto genete mi cacca....eh allora?...prima di tutto quando si è arrabbiati per un progetto di vita che va in fumo purtroppo a volte nelle ingiurie ci capita tutta l'umnità...questa volta è capitato all'Italia, ma è perché è l'Italia che ha deluso Zelia(in questo caso per il volontariato)e non altri paesi.. secondo...non è che tutti gli italiani siano da difenedere...quindi non mi spiego il tuo atteggiamento....Terzo, non se ne va perché magari vuole aspettare l'opportunità giusta per lei...intanto, visto che è italiana, continuerà a fare la raccolta differenziata a pagare le tasse e a "lamentarsi" , come è giusto che sia!.
non è tutto così bello come ci fanno
credere
Ma va!?
è solo che sono più furbi di noi e di chi si
lamenta, non ne parlano dei loro problemoni...
Ma non è assolutamente vero...se parli con tedeschi e svizzeri
vedrai che anche loro si lamentano... poi, certo, se vedi i giornali, essi fanno pensare agli altri paesi europei come superpotenze, ma i giornali, come sappiamo, non sono la voce dell'intero popolo... è certo anche che se vai a Berlino...le strade sono pulite e si fa la raccolta differenziata molto più di quanta ne facciamo noi...dire questo non è sminuire l'Itlaia o gli italiani...è solo una nota per sapere che c'è di più e che si può pretendere di più dal proprio paese natale!. Continueremo a studiare o a lavorare e ad incavolarci con quaesta decadente italia e con gli italiani che non sanno fare il lavoro...e non c'è nessun motivo per non farlo... anzi...siamo italiani...quindi possiamo lamentarci più degli altri, diritto o non diritto, e a pretendere di più da noi stessi e dagli altri, dovere o non dovere!.