LAV e cene vegetariane; pagina 4

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46 Vale_Vegan, 1/07/10 15:29

Quoto Frenci, ma poi cazzarola, per una stupida unica sola fottuta sera NON possono proprio rinunciare al morto o al derivato del morto?? Eh??!!?? Han paura di crepare??!! Makkekkazz!!!

47 Andrea, 2/07/10 11:26

Andrea ha scritto:

Mi fido ciecamente di:

http://www.animalliberation.it/

supercri ha scritto:

sapere questo mi fa un enorme piacere!

Sì, non credere alle voci infami su di loro: sono tutte firmate da FederFauna, associazione di cacciatori, e non fanno che confermare il buon operato di AnimalLiberation.

48 supercri, 2/07/10 11:31

Andrea ha scritto:
Andrea ha scritto:

Mi fido ciecamente di:

http://www.animalliberation.it/

supercri ha scritto:

sapere questo mi fa un enorme piacere!

Sì, non credere alle voci infami su di loro: sono tutte firmate da FederFauna, associazione di cacciatori, e non fanno che confermare il buon operato di AnimalLiberation.

ti dico francamente che non conoscevo animal liberation prima del servizio fatto sui pointer a report, una storia che mi ha straziato oltre ogni dire, poveri cagnoni dolci. sono contenta di avere la conferma che siano gente seria, ma non ne dubitavo: gli allevatori e i cacciatori in genere mi stanno sulle palle a prescindere e non sono incline a credergli mai...

49 Marina, 2/07/10 11:32

Andrea ha scritto:
Sì, non credere alle voci infami su di loro: sono tutte firmate da FederFauna, associazione di cacciatori

E soprattutto di allevatori e di venditori di animali.

Sul tema potete anche leggere questo articolo:
Gli attacchi di Federfauna https://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=987&

che racconta dell'attuale piano di Federfauna di screditare le associazioni e gli attivisti animalisti, ne stanno attaccando piu' d'una.

Ciao,
Marina

50 ladyoscar, 4/07/10 23:30

Scusate, io sono della Lav ma non mi sento nè falsa nè "viscida" nè altre cose che ho letto in questa discussione. Non ho letto l'opuscolo su Gioia ma ho qui la guida lav delle uova che non dice che per salvare galline BISOGNA mangiare uova, il che ovviamente sarebbe un'assurdità, ma che scegliendo di non acquistare uova di galline allevate in gabbia si possono liberare delle galline. Nell'ultima pagina c'è il richiamo al sito cambiamenu, sicuramente vago ma che, per chi ha voglia di andare a vedere, presenta la scelta vegan.
La campagna contro gli allevamenti in batteria della Lav, come saprete, riprende quella di due anni fa, e allora la guida per l'acquisto delle uova era leggermente diversa, sia nel formato sia nell'ultima parte, dove c'era l'invito a consumare prodotti senza uova e latte (maionese, ecc), che ora è stato sostituito dal sito cambiamenu. La petizione quest'anno era rivolta ai supermercati e alle amministrazioni comunali, e credo che abbia dato ottimi frutti: l'obiettivo finale è che i supermercati vendano solo uova biologiche, ma già adesso, rispetto a qualche anno fa, noto sia nei consumatori che nelle pubblicità dei supermercati una maggiore attenzione al metodo di allevamento. Non risolverà il problema, ma è un primo passo molto importante, almeno secondo me, per la qualità di vita delle galline e anche per la mentalità: per molta gente è già un grande passo in avanti pensare che le galline non sono macchine, che i prodotti animali non possono essere disponibili sempre e nelle quantità volute in qualsiasi negozio ma dipendono dai ritmi biologici, dalle stagioni...tutto questo la maggior parte della gente non lo sa o non lo pensa.
Capisco che molti possano trovare sbagliato questo approccio a piccoli passi ma, secondo me, il punto di vista è lo stesso, solo la "strategia" cambia: la lav parla di alimentazione vegana su cambiamenu, sulla rivista "Impronte", dove ci sono anche delle ricette, su libri e dispense che ho preso al congresso; le idee di fondo mi sembrano le stesse che leggo qui, solo che voi puntate al massimo, mentre loro riconoscono una serie di passaggi intermedi, tra il carnivoro e il vegano, che pur non essendo completamente etici sono comunque positivi.
Non ci vedo tutte queste contrapposizioni: siamo talmente pochi, è davvero assurdo "farci la guerra", e non credo nemmeno che si tratti della preoccupazione di non dare alla gente informazioni sbagliate, come mi è stato risposto una volta: forse ci vogliono davvero tutti i diversi punti di vista di tante associazioni animaliste, ognuna di loro può cambiare delle persone, instillare un dubbio, una domanda, a persone che magari si chiuderebbero a riccio di fronte ad un altro approccio.
Credo che la maggior parte dei volontari lav siano in buona fede e investano tempo e energie per gli animali, cercando di essere il più possibile coerenti: ad esempio le uova sono solo fondenti, e quando le volevano al latte noi cercavamo di spiegare il motivo per cui non le teniamo...
Se non siete d'accordo con l'approccio della lav penso che ci siano modi più costruttivi per dirlo: la frase che tu Andrea estrapoli dalla guida delle uova, così tolta dal contesto, fa passare tutti quelli della lav per idioti. Il significato non era "se compri uova liberi galline", ma "se compri uova biologiche invece che uova da galline in gabbia, liberi le galline dalle gabbie", il che mi pare molto diverso, e - condivisibile o meno - quantomeno sensato!
Alla fine noi animalisti siamo una minoranza, in un mondo che pensa che gli animali siano al nostro servizio...perchè non essere un po' più solidali, invece di cercare di mettere in cattiva luce chi ha un approccio diverso o bollarlo come "viscido"?
Ciao
Luisa

51 Marina, 5/07/10 00:02

ladyoscar ha scritto:
Scusate, io sono della Lav ma non mi sento nè falsa nè "viscida" nè altre cose che ho letto in questa discussione. Non ho letto l'opuscolo su Gioia ma ho qui la guida lav delle uova che non dice che per salvare galline BISOGNA mangiare uova, il che ovviamente sarebbe un'assurdità, ma che scegliendo di non acquistare uova di galline allevate in gabbia si possono liberare delle galline.

Il che e' falso, non si libera nessuno, le galline rimangono in allevamento e dopo 2 anni vengono ammazzate.

Nell'ultima pagina
c'è il richiamo al sito cambiamenu, sicuramente vago ma che, per chi ha voglia di andare a vedere, presenta la scelta vegan.

Ma intanto e' stato dato un messaggio falso.

Tu non sarai viscida e falsa, e di certo nessuno lo vuole sostenere, ma questa campagna dice cose false, da' messaggi sbagliati e dannosi.
Cosi' come molte altre campagne della LAV ed "esternazioni" dei suoi rappresentanti nazionali.
Questo e' un dato di fatto.

La petizione
quest'anno era rivolta ai supermercati e alle amministrazioni comunali, e credo che abbia dato ottimi frutti: l'obiettivo finale è che i supermercati vendano solo uova biologiche

Certamente che per questo obiettivo ha dato ottimi frutti, ma questo NON e' l'obiettivo vegan, l'obiettivo vegan e' di salvare animali dalla morte e quindi ALMENO diminuire i consumi, mentre con questa campagna non si diminuisce nulla, si cambia solo tipo di prodotto.

Non risolverà il problema, ma è un primo passo
molto importante, almeno secondo me, per la qualità di vita delle galline e anche per la mentalità:

No, affatto.
Le galline muoiono come prima, la gente si sente la coscienza a posto, i consumi non diminuiscono, quindi e' un nulla di fatto, e per questo nulla sono stati spesi soldi ed energie, ed eà stato dato un messaggio falso alla gente.

Capisco che molti possano trovare sbagliato questo approccio a piccoli passi

No, l'approccio a piccoli passi e' giusto, e smettiamola di tirare fuori questa storia dando degli estermisti miopi a chi vuole fare questi piccoli passi nella direzione giusta! Ha un po' stufato questa risposta!

I piccoli passi si fanno, ma devono essere passi avanti, non indietro, o "di lato", come avviene per questa campagna.

Non ci vedo tutte queste contrapposizioni: siamo talmente pochi, è davvero assurdo "farci la guerra"

Non c'e' nessuna guerra, ed e' troppo facile fare questa accusa. Allora se uno fa una cosa sbagliata bisogna stare zitti e lasciargliela fare solo perche' "siamo pochi"? Anzi, a maggior ragione, se siamo pochi le iniziative che si fannodevono essere corrette, e nella giusta direzione, e non fatte per accattivarsi le simpatie del pubblico con messaggi facili e SBAGLIATI.

Credo che la maggior parte dei volontari lav siano in buona fede e investano tempo e energie per gli animali

Lo penso anche io.
Proprio per questo da' ancora piu' fatsidio che portino avanti queste campagne che fanno solo danno, quando invece potrebebro usare il loro tempo, energie e passione per qualcosa di davvero utile agli animali.

Se non siete d'accordo con l'approccio della lav penso che ci siano modi più costruttivi per dirlo

Piu' costruttivi di cosi', spiegando per filo e per segno ogni santa volta le cose sbagliate e il perche' sono sbagliate...

la frase che tu
Andrea estrapoli dalla guida delle uova, così tolta dal contesto, fa passare tutti quelli della lav per idioti. Il significato non era "se compri uova liberi galline", ma "se compri uova biologiche invece che uova da galline in gabbia, liberi le galline dalle gabbie",

Gia', frase pubblicitaria che e' volutamente ambigua per far crdere alle gente che le galline vegano salvate, cosi' la gente e' contenta, ma invece le galline vegono ammazzate lo stesso.
O non te ne sei accorta che la frase e' stata fatta cosi' apposta?!

Alla fine noi animalisti siamo una minoranza,

Gia', e se buona parte di quella minoranza anziche' aiutare gli animali pensa ad aiutare se stesso e agli animali fa danno, siamo perduti, e gli animali sono ancora piu' perduti.

che pensa che gli animali siano al nostro servizio...perchè non essere un po' più solidali, invece di cercare di mettere in cattiva luce chi ha un approccio diverso

Non e' "diverso". E' "dannoso".

Se poi per te va bene cosi', ok, ma e' una tua visione, non e' la realta' oggettiva delle cose.

Non e' questo il posto per difendere campagne che perpetuano lo sterminio delle galline, e' proprio il posto sbagliato, guarda.

Ciao,
Marina

52 Andrea, 5/07/10 00:25

ladyoscar ha scritto:
Non ho letto l'opuscolo su Gioia ma ho qui la guida lav delle uova che non dice che per salvare galline BISOGNA mangiare uova, il che ovviamente sarebbe un'assurdità, ma che scegliendo di non acquistare uova di galline allevate in gabbia si possono liberare delle galline.

Assolutamente no, a pagina 11 c'è scritto chiaramente: "Con l’acquisto di una confezione di uova da galline libere a settimana, in un anno puoi LIBERARE UNA GALLINA"

Non c'è spazio per interpretazioni: "Se compri uova salvi galline".

Ma se anche dicessero quello che sostieni tu, sarebbe falso comunque: la differenza tra allevamenti in batteria e allevamenti all'aperto è semplicemente ridicola (visto che "allevamento all'aperto" è una presa in giro che non indica certo galline che razzolano felici). Senza contare i pulcini uccisi.

Nell'ultima pagina
c'è il richiamo al sito cambiamenu, sicuramente vago ma che, per chi ha voglia di andare a vedere, presenta la scelta vegan.

Senza dimenticare che la madrina del progetto si abbuffa di carne e pesce, pubblicizza i latticini, e nel comunicato stampa di presentazione ha definito "integralisti" i vegan.

La campagna contro gli allevamenti in batteria della Lav, come saprete, riprende quella di due anni fa, e allora la guida per l'acquisto delle uova era leggermente diversa, sia nel formato sia nell'ultima parte, dove c'era l'invito a consumare prodotti senza uova e latte (maionese, ecc), che ora è stato sostituito dal sito cambiamenu. La petizione quest'anno era rivolta ai supermercati e alle amministrazioni comunali, e credo che abbia dato ottimi frutti: l'obiettivo finale è che i supermercati vendano solo uova biologiche, ma già adesso, rispetto a qualche anno fa, noto sia nei consumatori che nelle pubblicità dei supermercati una maggiore attenzione al metodo di allevamento.

Visto che le condizioni delle galline sono identiche questo significa solamente che permettete alla gente di uccidere animali con minore peso sulla coscienza. Fate esattamente quello che fanno gli allevatori che mettono la foto della mucca felice sulla bistecca: ingannate l'acquirente.

Capisco che molti possano trovare sbagliato questo approccio a piccoli passi

Io non sono contro i piccoli passi, ma devono essere nella direzione giusta. Voi invece state facendo enormi passi nella direzione sbagliata. Con i milioni di euro che ha la vostra associazione in un attimo avete spazzato via medi di lavoro fatto dai veri animalisti. Avete il potere di far pervenire le vostre false informazioni a 40.000 persone solo in una settimana. Altro che piccoli passi. Quante uova in più verranno vendute ? QUanti animali avrete sulla coscienza? Credete di avere le mani meno sporche di sangue rispetto a un macellaio ?

ma, secondo me, il punto di vista è lo
stesso, solo la "strategia" cambia: la lav parla di alimentazione vegana su cambiamenu, sulla rivista "Impronte", dove ci sono anche delle ricette, su libri e dispense che ho preso al congresso

La LAV, dopo 30 anni di ciritiche, parla di alimentazione vegan a chi è già vegan e solo perché è costretta a farlo per non perdere ulterioremente la faccia.,

Quando parla al grande pubblico invita a mangiare uova, definisce i vegan integralisti, dice che mangiare carne di cavallo va bene a patto che i cavalli vengano ammazzati prima del trasporto, e che il modo migliore per salvare le mucche è comprare la loro tessera, non certo smettere di mangiarle.

E' chiaro che un'azienda cerchi di accontentare tutti: carne per le masse e un piatto vegan per 4 sfigati. Allo stesso modo le grandi associazioni hanno in contentino vegan per chi lo desidera, ma di certo non campano su quello.

le idee di fondo mi
sembrano le stesse che leggo qui

Piano con gli insulti, sarebbe come dire che un operatore del telefono azzurro e un pedofilo hanno le stesse idee di fondo perché entrambi si occupano di bambini.

Non ci vedo tutte queste contrapposizioni: siamo talmente pochi, è davvero assurdo "farci la guerra"

No, noi che facicamo informazione corretta siamo in pochi, e senza i vostri milioni di euro. La LAV non fa parte
di questo "siamo" visto che mente da anni alla gente.

Se non siete d'accordo con l'approccio della lav penso che ci siano modi più costruttivi per dirlo: la frase che tu Andrea estrapoli dalla guida delle uova, così tolta dal contesto, fa passare tutti quelli della lav per idioti.

Non mi permetteri mai, non tutti idioti, ci sono anche quelli che se ne fregano delle galline.

Il
significato non era "se compri uova liberi galline", ma "se compri uova biologiche invece che uova da galline in gabbia, liberi le galline dalle gabbie", il che mi pare molto diverso, e - condivisibile o meno - quantomeno sensato!

Il significato era quello che ho interpretato io. Anche perché si quantifica il numero di uova da comprare per salvare una gallina. Ma facciamo finta che sia quello che attribisci tu, tanto è irrilevante. Il messaggio è ugualmente falso e dannoso. Non cambia niente avere una gallina in un foglio A4 o 12 galline in un metro quadro. Non cambia niente tenere le galline sempre chiuse in gabbia o dare la possibilità teorica di uscire per un po' di tempo ogni giorno (cosa che questi animali privi di libertà e alienati solitamente non fanno) e chiamarli grottescamente "allevamenti all'aperto" per ingannare il consumatore.

Alla fine noi animalisti siamo una minoranza, in un mondo che pensa che gli animali siano al nostro servizio...perchè non essere un po' più solidali, invece di cercare di mettere in cattiva luce chi ha un approccio diverso o bollarlo come "viscido"?

In primo luogo non si fa la guerra alla LAV, ma a un progetto che incrementa lo sterminio di massa di animali. Il fatto che questo progetto non sia di un'associazione di allevatori ma della LAV non cambia

In secondo luogo è vergognoso che siate voi a fare questi discorsi, visto che il vostro (ex ?) presidente ha dichiarato che le grandi associazioni animaliste sono a tutti gli effetti delle aziende, con dirigenti e dipendenti da pagare, e come tutte le aziende per prosperare devono fare concorrenza alle altre.

E poi avete il corggio di criticare chi non fa "concorrenza" per pagare stipendi ma chi si limita a condannare precise iniziative vergognose come questa..

53 Andrea, 5/07/10 00:34

Giusto per curiosità anche se si va leggermente OT: il più grande-bello-super-fico network vegan dell'universo pubblicizza cose del genere:

--->
Avicola Biodinamica

Uno degli aspetti che caratterizzano l'Avicola Biodinamica è l'impegno rivolto alla selezione ed alla conservazione di alcune razze avicole italiane. Prima fra tutte la Livornese, razza originariamente prettamente rurale e tipica delle campagne toscane, ormai quasi scomparsa nelle sue sei bellissime colorazioni
<---

Il più grande-bello-super-fico network vegan dell'universo ha un sito "vegan" con una sezione "Latte e formaggi"

Il più grande-bello-super-fico network vegan dell'universo include nelle rassenge stampa articoli sulla salute che esaltano lo sterminio di massa di animali: "E, trapiantando alcune di queste cellule in topolini, gli animali si ammalano di melanoma."

Ho ricevuto decine di segnalazioni del genere, tutto prese dagli stessi siti. In base al tuo ragionamento questi sono "piccoli passi" che dovremmo apprezzare e non criticare visto che siamo in pochi?

54 FrancescaF, 5/07/10 09:49

Se proprio dovete stuprare una donna, stupratela con dolcezza.

55 Rioken, 5/07/10 10:35

La cosa che, forse, queli della Lav non capiscono (e mi riferisco agli attivisti "di base", non ai dirigenti prezzolati) è che, presentando le uova biologiche come "la soluzione", le persone non penseranno mai e poi mai a diventare vegan, per il semplice fatto che saranno convinti di avere la coscienza in pace consumando uova "etiche". Oltre che informazioni tendenziose (per non dire false o facilmente fraintendibili, come ha fatto notare Andrea), questo tipo di iniziative non produce alcun risultato positivo (è come se, anziché aprire per sempre i cancelli di Auschwitz, gli alleati avessero chiesto più spazio per i detenuti...), ma incentiva il consumo di un prodotto che, sotto ogni punto di vista, si configura come sfruttamento ai danni di milioni (miliardi?) di creature innocenti imprigionate e torturate, i cui figli maschi sono destinati ad una morte orribile in virtù del profitto di quegli allevatori "etici" che la Lav difende e di cui si fa promotrice. Se un'associazione simile può definirsi "animalista", allora questo termine è completamente svuotato di qualsiasi significato antispecista...

56 mouchia, 5/07/10 12:25

Ciao Ladyoscar :-)
Anch’io sono, al momento, socia Lav (qualche anno fa avevo anche partecipato a un loro incontro di formazione sugli allevamenti in batteria) e sono in gran parte d’accordo con te, ma anche con quello che dicono Andrea, Marina e altri. Come hai scritto tu, nell'opuscolo della Lav

Nell'ultima pagina
c'è il richiamo al sito cambiamenu, sicuramente vago ma che, per chi ha voglia di andare a vedere, presenta la scelta vegan.

Appunto. Il richiamo c’è ma è ben nascosto, direi volutamente. e solo nell'ultima pagina, solo “per chi voglia andare a vedere”.
Il che mi porterebbe a dare ragione a Andrea quando dice:

La LAV, dopo 30 anni di critiche, parla di alimentazione vegan a chi è già vegan e solo perché è costretta a farlo per non perdere ulteriormente la faccia

[...]
E' chiaro che un'azienda cerchi di accontentare tutti: carne per le masse e un piatto vegan per 4 sfigati. Allo stesso modo le grandi associazioni hanno un contentino vegan per chi lo desidera, ma di certo non campano su quello.

Ho scritto alla LAV e mi hanno prontamente risposto in maniera lunga e articolata, il che fa pensare a una risposta “preconfezionata” per le numerose critiche che senz’altro hanno ricevuto dai ”4 sfigati” vegan che (ancora) sono loro sostenitori. Ma alcune parti di quella risposta erano basate su quello che io avevo scritto.

Non credo di poter riportare qui integralmente la risposta, ma in sostanza dicevano quello che già sapevo: che la loro è una strategia di comunicazione per il grande pubblico.

Hanno affermato che l’associazione “ha una scelta vegana pubblica e dichiarata ed effettuata con decisioni congressuali e del consiglio direttivo”, ma che nel nostro caso stanno portando avanti campagne separate: una per l’applicazione di una norma per migliorare la condizione di vita delle galline e una campagna per il vegetarismo, fatta in altre forme e con linguaggi diversi (campagna in cui peraltro – dico io – la scelta vegan rimane molto sfumata: il sito cambiamenu è un po’ troppo attento a non urtare i sentimenti di nessuno dei potenziali sostenitori, per cui il messaggio che passa, alla fine, è che essere latto-ovo vegetariani è già un traguardo).
La loro attuale linea si basa, secondo quanto mi hanno scritto, su analisi accurate, di cui però non hanno specificato la natura.
Io sarei indotta a pensare ad analisi di mercato... ma comunque non ci vuole un genio per sapere che alla gente non piace sentirsi dire che la metà di quello che mangia deve essere eliminato..
Hanno ribadito che loro “non incentivano il consumo di uova bio e nessun tipo di consumo animale”: ma ciò è in palese contraddizione con quanto hanno scritto nell’opuscolo sulle galline.
La Lav afferma che anche spostare il mercato delle uova verso il biologico può essere un passo avanti, perchè rimarrà sempre una fetta di pubblico insensibile a ogni richiamo al veganismo. Personalmente sono convinta che siano, almeno in parte, in buona fede quando affermano che le galline degli allevamenti bio (non mi riferisco a quelli semplicemente “a terra” o “all’aperto”) vivono un po’ meglio di quelle in batteria (anche se le condizioni di morte sono identiche), e che sia giusto enfatizzare un po’ queste differenze presso gli ovivori incalliti.
...anche se tra vegan, in privato, ci confessiamo che in fondo non esiste poi questa grande differenza tra mangiare un uovo bio e uno di batteria.
Premesso che la cosa da dire per prima è che bisogna eliminare le uova, non possiamo nemmeno lasciare che tutti coloro che purtroppo non sono disposti a darci retta nella scelta vegan continuino a comprare uova di batteria “perchè tanto fa lo stesso” e “perchè costano meno”. Su questo in parte do loro ragione.
Ma il punto è: vale la pena di spendere tanti soldi e energie per un obiettivo così minimo?!?
E su questo per me hanno ragione invece Andrea e Marina.

Le critiche della mia lettera si basavano esclusivamente sulle contraddizioni tra il fatto che loro stessi sul sito affermano che per produrre uova i pulcini maschi vengono uccisi e che le galline vengono buttate via a pochi mesi di vita, mentre sul loro opuscolo parlano di “uovo giusto” e fanno credere alla gente di “liberare galline” comprando uova, facendo pubblicità agli allevatori bio.

appunto come dice Marina:
Le galline muoiono come prima, la gente si sente la coscienza a posto, i consumi non diminuiscono, quindi e' un nulla di fatto, e per questo nulla sono stati spesi soldi ed energie, ed eà stato dato un messaggio falso alla gente.

Mi hanno risposto: “cercheremo di migliorare alcune parole perché magari possiamo trovare un linguaggio più adatto a tutti”, anche se questo non elimina le loro contraddizioni, che non possono essere giustificate con il fatto che si parla a un pubblico “diverso”.
Diverso poi quanto? Se partono dal presupposto che gli onnivori sono ontologicamente diversi da noi, allora sì che non convinceranno mai nessuno. Quasi tutti noi siamo stati onnivori.

Il significato non era "se compri uova liberi galline", ma "se compri uova biologiche invece che uova da galline in gabbia, liberi le galline dalle gabbie", il che mi pare molto diverso, e - condivisibile o meno - quantomeno sensato!

Questo lo abbiamo capito tutti, il problema è che detto così è un messaggio ambiguo, che fa credere alla gente una cosa per un’altra. Se poi volessimo metterci a disquisire sul concetto di “liberazione” degli animali, credo che non ne verremmo più fuori, tanto questa parola è piena di significati, e ognuno può darle quello che più gli fa comodo. Appunto per questo motivo sono d’accordo con Andrea: si tratta di una

frase pubblicitaria che e' volutamente ambigua per far credere alle gente che le galline vegano salvate, cosi' la gente e' contenta, ma invece le galline vengono ammazzate lo stesso.
O non te ne sei accorta che la frase e' stata fatta cosi' apposta?!

Insomma, Ladyoscar, sono d’accordo con te su molte cose. E ritengo anche che i toni usati in questo forum a volte siano un po’ sgradevoli (spero di non offendere nessuno dicendo questo). Però lo leggo comunque perchè vi si possono trovare informazioni che possono aprirci gli occhi, e soprattutto indipendenti dai meccanismi di cui le grandi associazioni, come la Lav, sono o schiave o sono ingranaggi.
Credo che ognuno di noi debba ragionare con la propria testa, senza prendere come oro colato nè quello che dice la Lav nè nessun altro. Il pregio di un forum è che tutti possono leggere il contributo di tutti, e poi mettere insieme i tasselli del puzzle nella propria testa, prendendo quel che c’è di buono. Questa discussione secondo me è illuminante per farci capire meglio i meccanismi con cui operano le grandi associazioni. E spero che i brandelli che ho riportato della risposta della Lav possano servire anche ad altri per chiarirsi le idee. Per me è stata una conferma della fondatezza delle critiche che ho letto qui.

Ho deciso che dirotterò i (pochi) soldi che davo alla Lav verso altre associazioni di cui posso apprezzare direttamente l’operato.

57 Andrea, 5/07/10 13:00

mouchia ha scritto:
La loro attuale linea si basa, secondo quanto mi hanno scritto, su analisi accurate, di cui però non hanno specificato la natura.
Io sarei indotta a pensare ad analisi di mercato... ma comunque non ci vuole un genio per sapere che alla gente non piace sentirsi dire che la metà di quello che mangia deve essere eliminato..

Esatto.

Personalmente sono convinta che
siano, almeno in parte, in buona fede quando affermano che le galline degli allevamenti bio (non mi riferisco a quelli semplicemente “a terra” o “all’aperto”)

Loro invece si riferiscono anche quelle, è tutto volutamente ambiguo, a volte parlano di allevamnti di galline libere, altre di galline non in gabbia, che indica perfino quelli a terra. Immaginiamno cosa capisce chi legge di sfuggita se perfino noi dobbiamo rileggere tutto più volte per venire fuori dalla loro cortina di fumo.

vivono un po’ meglio
di quelle in batteria (anche se le condizioni di morte sono identiche)

Non solo le condizioni di morte, anche il fatto che vengano uccise dopo 2 anni e mezzo, e che tutti i pulcini maschi vengono ammazzati appena nati. Se fossero onesti lo direbbero. Il modo in cui vivono le galline è solo una parte della sofferenza insita nelle uova. Quindi un tipo di allevamento rispetto ad un altro cambia di pochissimo una piccola parte del problema totale. Ossia non serve praticamente a niente.

e che sia giusto enfatizzare un po’ queste
differenze presso gli ovivori incalliti.

Ma queste infomrazioni le danno a tutti quanti indistintamente, Non solo, le danno perfino, o direi soprattutto, a eventi in cui il pubblico è molto più sensibile della media, come "Fà la cosa giusta". Credo che sia il classico posto in cui trovi meno ovivori incalliti e più persone interessate a cambiare abitudini di fornte alle informazioni corrette. Se c'è un pubblico a cui non raccontare queste menzogne è proprio quello a cui le raccontano loro.

Premesso che la cosa da dire per prima è che bisogna eliminare le uova, non possiamo nemmeno lasciare che tutti coloro che purtroppo non sono disposti a darci retta nella scelta vegan continuino a comprare uova di batteria “perchè tanto fa lo stesso” e “perchè costano meno”. Su questo in parte do loro ragione.

Me è vero che è lo stesso. E' questo il problema id fondo. Se i pulcini maschi non venissero uccisi allo stesso modo, se le galline morissero di vecchiaia o dopo 6-7 anni, se le galline potessero razzolare libere, o se fosse vera almeno una sola di queste cose allora potrei anche credere che si tratta di scelte di comunicazione. Ma nessuna di queste cose è vera.

indipendenti dai meccanismi di cui le grandi associazioni, come la Lav, sono o schiave o sono ingranaggi.

Direi principali motori, altro che ingranaggi.

Credo che ognuno di noi debba ragionare con la propria testa, senza prendere come oro colato nè quello che dice la Lav nè nessun altro.

Secondo me quello che dice la LAV non va proprio ascoltato o preso in considerazione. Qui c'è un volantino che chiunque può leggere e secondo me è impossibile non apire che sia un volantino dannoso per gli animali.

Sono altrettanto convinto che se avessimo tolto i riferimenti della LAV e messo quelli di un produttore di uova e lo avessimo postato qui tutti sarebbero stati indignati per la disinformazione.

Poi possono anche spiegare perché l'hanno fatto ma è irrilevante: se il volantino è dannoso è dannoso, fine.

La frase più vergongosa, sul fatto che comprando uova si salvino galline è lì scritta nero su bianco. Possiamo credere o non credere alla buoan fede della LAV (spero che nessuno ci creda comunque, un errore così dozzinale non lo fa neppur eil singolo che si prepara un volantino in 10 minuti, figuriamoci chi ha esperti di comuniazione, di marketing, studi pubblicitari..). Resta il fatto che la frase è lì e chi diffonde lo stesso questa roba dopo averci riflettuto per me è complice di allevatori e LAVatori vari.

58 ladyoscar, 7/07/10 12:56

Ciao a tutti,
effettivamente Mouchia hai ragione, i toni qui a volte sono sgradevoli ma non mi interessa polemizzare.
Probabilmente sono tonta (terza categoria di iscritti lav, oltre agli "idioti" e a chi "se ne frega delle galline"), ma la frase sulla guida non ho mai pensato che sia stata scritta in modo VOLUTAMENTE ambiguo. Ripeto, probabilemnte sarò tonta, ma mi pareva invece un modo volutamente soft per avvicinare anche chi non vuole sentir parlare di dieta nè vegetariana nè vegana. E devo dire, nella mia piccola esperienza, che in questo hanno avuto successo: quando ho regalato ai miei amici, colleghi, conoscenti, la prima guida delle uova, dove si parlava espressamente di alimenti senza uova, parecchi dopo averla letta mi hanno guardata con aria di sufficienza, mi hanno detto che non erano d'accordo, che se le galline stanno bene secondo loro non si fa nessun danno agli animali, ecc.e si vedeva che partivano già prevenuti, senza nemmeno più prendere in considerazione la parte prima...cosa che invece non è successa con la seconda guida delle uova.
Secondo me passare ALMENO all'uovo biologico è già un primo passo importante per molte gente, a cui seguiranno ovviamente altre riflessioni e altre scelte in molti casi. Questa è la mia opinione che ovviamente qui è in minoranza, io non criticavo il vostro pensiero ma continuo a dire che la frase che hai riportato tu Andrea non è quella corretta e non mi sembra giusto stravolgerla apposta per farci sembrare stupidi. La frase, che riporto dalla guida, è "Scegli di non acquistare uova di galline allevate in gabbia. Lo sapevi che una gallina costretta in gabbia depone fino a 300 uova in un anno? Con l'acquisto di una confezione di uova da galline libere a settimana, in un anno puoi liberare una gallina". Sono d'accordo con voi che il messaggio non è corretto al 100%, ma il significato globale di questa pagina non è "Più uova compri, più liberi galline", come sembra leggendo il tuo "riassunto".

Non so nulla di quello che tu scrivi sui dirigenti lav e non me ne importa nemmeno più di tanto: io faccio volontariato per gli animali, qualunque sia l'associazione (ho già fatto banchetti anche con volontari che non c'entravano niente con la lav), l'importante è che mi piaccia la campagna e che creda in quello che sto facendo. Di tutti i soldi di cui tu parli noi non sappiamo nulla e ovviamente non ci mettiamo in tasca una lira.

59 ladyoscar, 7/07/10 13:12

C'è ancora una cosa che voglio chiedere: se chi prepara le campagne Lav è così in malafede come dite voi, quale sarebbe il loro scopo? Perchè mentire alla gente sapendo di mentire? L'unica risposta che mi posso dare è la paura di andare a colpire forti interessi economici e di mettersi contro molte categorie di persone, ma non credo che sia la risposta giusta perchè gli allevatori arrivano puntuali a ogni banchetto a insultarci e ad Asti per il palio abbbiamo persino chiamato la polizia perchè un'allevatrice ha iniziato a buttare per terra i cartelloni.
A me pare che sia una scelta (non condivisibile magari, ma fatta in buona fede), per avvicinare il maggior numero possibile di persone, ma aspetto di sentire la vostra opinione.
Ciao
Luisa

60 Andrea, 7/07/10 13:49

ladyoscar ha scritto:
i toni qui a volte sono sgradevoli

Trovo molto più sgradevole continuare a mentire difendendo messaggi anti-vegan su un forum vegan.

la frase sulla guida non ho mai pensato che sia stata scritta in modo VOLUTAMENTE ambiguo. Ripeto, probabilemnte sarò tonta, ma mi pareva invece un modo volutamente soft per avvicinare anche chi non vuole sentir parlare di dieta nè vegetariana nè vegana.

Non vedo come far credere che mangiare uova salvi galline possa spingere in tal senso.

Secondo me passare ALMENO all'uovo biologico è già un primo passo importante per molte gente, a cui seguiranno ovviamente altre riflessioni e altre scelte in molti casi.

Avanti.. un errore del genere non lo fa nemmeno uno che si prepara un volantino in 10 minuti, figuriamoci che fa studi di marketing e usa professionisti di comunicazione prima di ogni passo. Al contrario è una frase molto ben studiata, che si fa interpretare in modo molto diverso da un animalista e da uno che non ha mai riflettuto su queste cose. Ai primi sembra il classico "se proprio devi mangiare uova, che siano bio", ai secondo dice chiarmaente sena mezzi termini "se mangi queste uova salvi galline".

Questa è la mia opinione che ovviamente qui è in minoranza,

Certo, è come dire che mangiare carne che porta sulla confezione la foto di una mucca felice è meglio che mangiare carne senza quella foto. Il danno è lo stesso, ma la gente si sente meno in colpa. Questo non è un piccolo passo avanti, ma un grande passo indietro.

La frase, che riporto dalla guida, è "Scegli di non acquistare uova di galline allevate in gabbia. Lo sapevi che una gallina costretta in gabbia depone fino a 300 uova in un anno? Con l'acquisto di una confezione di uova da galline libere a settimana, in un anno puoi liberare una gallina". Sono d'accordo con voi che il messaggio non è corretto al 100%

Non è che non sia corretto al 100%, è falso al 200%. Il fatto che gli alelvamenti bio presentino una sostanziale differenza con gli altri è falso al 100% e il fatto che comprando uova da ipotetici allevamenti paradisiaci si aiutino le galline è falso al 100%.

ma il significato globale di questa pagina non è "Più
uova compri, più liberi galline", come sembra leggendo il tuo "riassunto".

Invece sì, leggila con gli occhi di chi non sa niente di queste cose e quello è il messaggio che riceveranno.

Non so nulla di quello che tu scrivi sui dirigenti lav e non me ne importa nemmeno più di tanto: io faccio volontariato per gli animali, qualunque sia l'associazione (ho già fatto banchetti anche con volontari che non c'entravano niente con la lav), l'importante è che mi piaccia la campagna e che creda in quello che sto facendo.

Secomo me è più importante capire se una campagna aiuta o meno gli animali. Ripeto quello che ho già detto: se togli il logo LAV e metti quello della Coldiretti e fai vedere il volantino a un po' di animalisti resteranno inorriditi per la disinformazione palese.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!