I vegansessuali :-); pagina 5

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61 glicine, 2/08/07 15:20

cogi ha scritto:
Ho conosciuto una volta una coppia di vegetariani di Praga. Sopratutto la ragazza era molto militante.

Un giorno vengo a sapere che la ragazza ha lasciato il suo compagno veg per andarsene a stare insieme ad un produttore di ... salsiccie tradizionali.

Non so se lei adesso mangia animali. Sarebbe una cosa impossiblie visto che era molto militante.

Scusa, ma...Sembra una barzelletta!...Non riesco ad immaginarmi una vegetariana con un produttore di salsicce!

Spero che in altri Paesi Occidentali la situazione sia diversa da quella olandese, altrimenti comincia ad essere preoccupante.

Ora capisco perché una, quando le ho detto che ero vegana, mi ha chiesto:"Ma tu non fai male a nessuno, vero?"...
Ero rimasta perplessa, perché se c'è proprio qualcuno che crede nella non violenza è proprio un vegan.
A mio parere, quei gruppi di esagitati che hai descritto non sono vegani, non si può arrivare alla violenza per combattere altra violenza, si genera in tal modo una catena interminabile di atrocità...Il problema è che l'opionione pubblica li classfica come vegani, quando sono proprio la loro antitesi.

62 pier, 2/08/07 15:22

glicine ha scritto:

63 pier, 2/08/07 15:27

glicine ha scritto:
A mio parere, quei gruppi di esagitati che hai descritto non sono vegani, non si può arrivare alla violenza per combattere altra violenza, si genera in tal modo una catena interminabile di atrocità...Il problema è che l'opionione pubblica li classfica come vegani, quando sono proprio la loro antitesi.

leggiti screaming wolf.... o studia la storia dell'animalismo, il rifiuto della violenza non appartiene
a chi vuole liberare gli animali dalla schiavitù, le guerre non si vincono con i fiori, non si sono distrutti i campi di concentramento con gli articoli bellini sui giornali...

64 Andrea, 2/08/07 15:32

pier ha scritto:
tanti altri, a cui sta a cuore solo
gli animali, non cosa pensano i giornalisti di noi, non cosa scrivono i giornalisti di noi

E' chiaro che a nessuno interessa cosa pensa un
giornalista di noi, ma interessa il fatto che certi articoli possono avvicianre e altri allontanare alla scelta vegetariana o vegan, e quindi influire sugli animali.

65 glicine, 2/08/07 15:52

pier ha scritto:
glicine ha scritto:
A mio parere, quei gruppi di esagitati che hai descritto > non sono vegani, non si può arrivare alla violenza per > combattere altra violenza, si genera in tal modo una catena > interminabile di atrocità...Il problema è che l'opionione > pubblica li classfica come vegani, quando sono proprio la > loro antitesi.

leggiti screaming wolf.... o studia la storia dell'animalismo, il rifiuto della violenza non appartiene a chi vuole liberare gli animali dalla schiavitù, le guerre non si vincono con i fiori, non si sono distrutti i campi di concentramento con gli articoli bellini sui giornali...

Io penso semplicemente che un atteggiamento aggressivo porti ad inimicarsi l'opione pubblica ed a ottenere che le persone continuino a nutrirsi/vestirsi...ecc di animali, con effetti controproducenti nei confronti degli unici esseri verso cui porto reale rispetto: gli animali non umani.
Io non concepisco il fatto di non mangiare animali e loro derivati (abbigliamento ed altro incluso) come una guerra: non sono in guerra con nessuno. Non potrei mai innamorarmi di qualcuno che mangia animali, ma penso che se voglio avvicinare chi mi circonda al vegansimo, devo essere io prima di tutto d'esempio e l'esempio non lo si dà con la violenza.
Le guerre non portano a nulla, preferisco seguire il mio istinto ed il mio buon senso, che arrivare ad inconcludenti estremismi.
Con questo concludo.

66 Marina, 2/08/07 16:50

Ah, bene, allora non siete tutti morti, quando c'e' da litigare risorgete ;-)

Che le informazioni sbagliate diffuse a un gran numero di persone abbiano un peso, e' innegabile, pero' bisogna
anche considerare che ormai alla gente le cose entrano da un orecchio ed escono dall'altro, quello che in un dato momento "fa notizia" poco dopo e' dimenticato, quindi
tutto sommato basta lasciare un po' passare la tempesta, ogni volta. Spero che lo stesso non valga anche per le cose profonde e vere, e che qualcosa che "fa notizia" in positivo per noi sia in grado invece di far breccia in alcuni (una piccola percentuale, certo) e che quella non sia qualcosa di superficiale, ma rimanga impressa in profondita'.
Spero.

Riguardo alla "guerra"... beh, la guerra c'e', di quasi tutti contro gli animali, poi cosa sia la "violenza", se serva o non serva, ecc. non e' un argomento di cui intendo discutere qui, pero' la guerra senz'altro c'e', di
cadaveri di animali vittime di questa guerra e' pieno il pianeta.

Ciao,
Marina

67 Andrea, 2/08/07 18:43

glicine ha scritto:
Io non concepisco il fatto di non mangiare animali e loro derivati (abbigliamento ed altro incluso) come una guerra:

Nel libro "Dichiarazione di guerra" comunque la violenza non era nei confronti di chi mangia carne ma di vivisettori, cacciatori ecc. Solo una precisazione per chi non ha letto il libro.

Per quanto riguarda l'omicidio in olanda, non era per motivi legati all'animalismo ma politici. Il fatto che l'omicida fosse vegan secondo me e' irrilevante e non giustifica le crociate anti-vegan.

68 Kalpoternit, 2/08/07 19:17

Lucik ha scritto:
Però ha detto ok... quindi come agente son bravo. Se ti convinco perfino i maschi, con le ragazze dovrebbe essere ancor più semplice no? :-)

Spero :)

69 bethlight, 3/08/07 09:28

per Pier: nella storia dell'umanità c'è un bellissimo esempio di "guerra non violenta" ed era guidata da niente meno che Mohandas Karamchand GANDHI.

70 pier, 3/08/07 09:49

bethlight ha scritto:
per Pier: nella storia dell'umanità c'è un bellissimo esempio di "guerra non violenta" ed era guidata da niente meno che Mohandas Karamchand GANDHI.

in inghilterra, patria di quell'animalismo violento che tanto additate, ci sono persone che sono in carcere per aver fatto cose molto meno violente di azioni del mohatma gandhi che tanto citano sempre tutti.

ho conosciuto ragazzi aver fatto il carcere per sit-in non autorizzati, gente sbattuta dentro per aver gridato al megafono, io stesso nel mio piccolo mi sono preso 2 mesi solo per essere rimasto fermo, pratica che mi pare gandhi stesso giudicasse nonviolenta.

quindi la violenza, mia cara, la genera lo stato quando condanna come violenti, comportamenti che violenti non lo sono.

ma detto questo, sai, un conto sono le rivendicazioni di gandhi, per un popolo oppresso, un conto è chi si occupa di animali che vengono uccisi ogni giorno, e vedi, io credo che chiunque di noi, se si trovasse nella possibilità di scegliere se intervenire o meno per salvare una vita, in quel momento mentre stai salvando una vita non ti chiedi se è legale, non ti chiedi se il tuo comportamento è violento, semplicemente ti occupi di salvare quella vita. stop.

71 bethlight, 3/08/07 12:19

Pier, (senza il "mio caro" che suona tanto male, sai) l'essere incazzati con il mondo come sei tu forse a te sembrerà l'arma migliore per far sentire la tua voce e quella degli animali che voce/parole non hanno per difendersi dai nostri orribili sopprusi ma ti posso garantire che certe mine vaganti a volte fanno più danni che buone azioni anche se il loro bersaglio era giutificatissimo. e attenzione: non ti sto dicendo che te la sei andata a cercare quando hai scontato due mesi e nemmeno che se la sono andata a cercare i non-violenti in UK; con il mio intervento su Gandhi volevo SEMPLICEMENTE farti notare che a volte ci sono strade percorribili diverse da quelle che pensiamo in un primo momento. tutto qui. volevo SEMPLICEMENTE dirti che non è sempre vero che le guerre non si fanno con i fiori. non intendevo provocarti, non intendevo offenderti, non intendevo mettere in discussione le tue lotte ed i mezzi che adottasti/adotti/adotterai per portarle avanti perchè non ti conosco e non ti giudico, lungi da me. Non volevo nemmeno mettere a confronto le lotte animaliste con le lotte indiane del secolo scorso, credimi volevo solo spezzare una lancia a favore di chi ha provato con mezzi diversi dal solito a combattere per un giusto ideale. che poi questo tipo di conduzione della lotta non sia sempre efficace, non posso smentirlo. mi spiace che tu mi abbia risposto con dei toni che non ho molto apprezzato perchè non ne vedevo l'esigenza, ma ti ringrazio per avermi dimostrato che è proprio vero che se si porge un fiore a volte si riceve una sberla.

72 Lucik, 3/08/07 12:47

Forse il modo migliore per trasmettere una cosa importante nella modalità di comunicazione superficiale del mondo, è presentarla in modo "superficiale".
Forse effettivamente l"io ti rispetto comunque (qualsiasi cosa fai nella vita)" è il mezzo che a livello AGGREGATO apre più porte. Forse "sorridere" sempre di tutto senza
mai essere seri, sempre "alla mano", sempre "io ho fatto sta cosa, è bella" e "prova se ti va, se non ti va è
sempre ok", "yo", "go", "siam tutti amici" ecc.
ecc... è un atteggiamento che mette a proprio agio i
molti.
Non è sicuramente il mio comunque.
Sicuramente si può essere seri e mettere a proprio agio le persone (per non farle chiudere) nello stesso tempo, senza "eccessi".
Poi alla fine, se uno nonostante l'aver avuto modo di acquisire le cose, è proprio scemo a prescindere, allora puoi dirgli quello che è :-)

73 Kalpoternit, 3/08/07 12:56

Se scrivono di questi articoli può anche andar bene...... :)

http://sitesearch.corriere.it/searchresults.jsp

ps:Cliccare sul link a fondo pagina,il link diretto all'articolo è lungo 2 metri.

74 Kalpoternit, 3/08/07 12:57

Az!!Non va :((

75 bethlight, 3/08/07 13:04

è giustissimo che al mondo ci siano atteggiamenti ed approcci diversi, altrimenti saremmo degli automi e la vita non sarebbe immaginabile così, perderebbe di senso. l'importante è poter apportare tutti qualcosa a questa "battaglia" con i propri personalissimi mezzi: chi con
una calma serafica, chi spaccando le gabbie a mani nude. tutti possiamo fare qualcosa, ognuno si deve conoscere nelle proprie potenzialità e fare quello che può, quello che meglio si addice ai propri mezzi. senza risparmiarsi, intervenendo dove c'è terreno fertile (se non c'è, non si ricava sangue da una rapa). se lottassimo tutti per questo obiettivo con una sola forma di lotta, probabilmente disperderemmo un sacco di energie che potevano essere impiegate meglio altrove. ad ogni modo, c'è sempre un modo ed un tono giusto per ogni discussione, lo stesso concetto può essere espresso in modi differenti.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!