I vegansessuali :-)
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glicine,
1/08/07 14:10
Io penso semplicemente che non potrei mai amare qualcuno che non ha lo stesso mio rispetto per la vita di altri esseri senzienti, di conseguenza, dovrebbe essere vegan,...quanto al fatto che il corpo di un mangia-carne sia fatto di cadaveri, non è un'ottica sbagliata, ma a me sembra che sia solo un altro espediente per far apparire i vegani degli "alieni".
Comunque, per quanto i riguarda, mi sento lontana anni luce da un onnivoro...
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Lucik,
1/08/07 14:18
Certo che a una persona così, la volta che cede deve suscitargli un conseguente coinvolgimento psicoemozionaleattrattivo aumentata eh...
Per la serie l'idea della "perdizione" (perdizione tranquilla, nulla di che) accentua gli effetti.
Oppure non cede mai. La bella coerenza della sobrietà.
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Lucik,
1/08/07 14:20
Si... sembra una notizia formato alieno. Più del tipo
"moda assurda" che altro. Anche se vengono riportati oggettivamente i motivi.
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Lucik,
1/08/07 14:21
Ah. Difatti c'è proprio scritto: La nuova moda estiva!
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Lucik,
1/08/07 14:23
Io ho una mia teoria :-)
E' gente che gìà non era belloccia... quindi non gli costa nulla dare una forma virtuosa a una sostanza che già c'era di fatto (volenti o nolenti) :-)
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bethlight,
1/08/07 15:18
so che con questo mio intervento assumerò una posizione molto "impopolare" all'interno di questo sito, ed
infatti ero indecisa se scrivere o meno in risposta a questo argomento, ma poi mi sono detta che almeno in questo sito dovrei sentirmi a mio agio ad esprimere qualsiasi tipo di opinione nel rispetto dei principi fondamentali, certo. Comunque, a me l'articolo sembra un po'"tendenzioso"
già solo dal titolo (le mode sono passeggere, effimere e di solito cambiano, quindi intitolare così questo articolo in un certo modo è gà come dare un giudizio negativo). Poi
c'è l'analisi del "fenomeno" che tutto sommato è
abbastanza oggettiva ma si conclude senza aggiungere niente di niente...proprio come se fosse un argomentuccio da 4 righe, "vabbè parliamone giusto per riempire una
paginetta" che fa più danni che parlarne male per 10 pagine. è stato trattato proprio come una sorta di argomento da ombrellone. vergognoso.
ma veniamo al motivo per cui io risulterò indigesta ai più: io vivo e sono innamorata di un "onnivoro"! Proprio così, il mio ragazzo non è nè vegetariano nè vegano. come faccio a starci assieme? bhè, prima di tutto quando ci siamo conosciuti nemmeno io ero veg. quindi allora il problema non era sorto. poi le cose sono cambiate per me ma il mio ragazzo sapeva da sempre che amo gli animali, la natura, che già da allora compravo prodotti cosmetici non testati, non ho voluto il divano in pelle quando abbiamo arredato casa, compravo prodotti possibilmente rispettosi dei principi veg già da prima di diventare "alimentariamente" veg. quindi non se ne è stupito più di tanto. ma lui è rimasto onnivoro. prima di tutto c'è molto rispetto da parte di entrambi, quindi sappiamo che vivere assieme non vuol dire per forza di cose condividere passo passo le stesse cose; ci sono sue passioni che a me lasciano indifferente ma so che sono fondamentali per lui, quindi liberissimo di coltivare i suoi interessi. Facevamo volontariato assieme in un gattile (da cui abbiamo adottato la nostra stupenda gattona tutta nera). Insomma, per farla breve, io credo che quando c'è il rispetto delle
reciproche posizioni, quando si è sempre disposti ad ascoltare le posizioni diverse della propria, si può tranquillamente condividere una vita assieme. Inoltre io non sono veg dalla nascita, come la maggior parte di voi, credo, ci sono arrivata dopo, mooolto dopo, e lo vivo come un'evoluzione della mia persona. e non sarebbe giusto pensare che anche gli altri non possano evolversi, solo perchè io posso essere un "passetto avanti"...sarebbe una grande presunzione e una forma di snobbismo. se un vegetariano qualche anno fa mi avesse trattata con sufficienza dicendomi che non ero meritevole di frequentarlo perchè lui veg e io no, avrei comunque fatto la mia scelta veg dopo ma non lo avrei frequentato io per prima mai più! insomma, ognuno si rapporta con gli altri come crede e sinceramente penso che valga sempre la pena conoscere le persone, parlarci, capire se sono davvero delle "partite perse da principio" o se siano comunque disposte all'ascolto pacifico e rispettoso. magari poi ognuno rimane "sulle sue" ma almeno ci si è scambiati qualcosa.
Betta
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Andrea,
1/08/07 15:45
bethlight ha scritto:
prima di tutto c'è molto rispetto da
parte di entrambi, quindi sappiamo che vivere assieme non vuol dire per forza di cose condividere passo passo le stesse cose; ci sono sue passioni che a me lasciano indifferente ma so che sono fondamentali per lui, quindi liberissimo di coltivare i suoi interessi.
Beh, ma e' diverso, qui non si parla di interessi come la musica e il cinema, ma di uccidere o meno degli esseri viventi.
Insomma, per farla
breve, io credo che quando c'è il rispetto delle reciproche posizioni, quando si è sempre disposti ad ascoltare le posizioni diverse della propria, si può tranquillamente condividere una vita assieme.
Ovviamente sono scelte soggettive (non il mangiare carne, intendo che il fatto di vivere con chi lo fa o meno e' soggettivo) pero' qui non ci sono solo le 2 persone in ballo ma tutti gli animali che vengono uccisi.
E non si parla di persone che non hanno mai sentito parlare di alimentazione veg*ana, ma di persone che hanno tutte le informazioni per decidere, che sono consapevoli del fatto che si puo' vivere benissimo (anzi, meglio) senza mangiare carne, che hanno preso atto del fatto che condannano a morte (atroce) decine di animali ogni anno, ma continuano a farlo.
Per intenderci penso che nessuna ragazza avrebbe una relazione con un ragazzo che la sera va a dare fuoco ai senzatetto dicendo che se lui rispetta il non uccidere nessuno, lei deve rispettare il fatto che lui lo faccia.
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Lucik,
1/08/07 15:46
E' una libera scelta personale. Ma non accetto la parola rispetto per chi fa del male e toglie la vita agli innocenti sapendolo. Al limite parlerei di "accettazione"/sopportazione.
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Marina,
1/08/07 16:04
Questo articolo dimostra solo, per l'ennesima volta, che c'e' un sacco di gente che ha tempo da perdere e che non c'e' assolutamente nessuna volonta' di parlare dei
motivi di una scelta, ma solo delle cose che vengono considerate "strane", "buffe", o "condannabili".
Molto meglio pero' articoli cosi', che male non fanno,
che non le crociate contro i veg che troppo spesso si leggono...
Poco male, insomma.
Ciao,
Marina
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bethlight,
1/08/07 16:08
sapevo che avresti sottolineato il discorso degli "interessi", hai ragione, ho usato un esempio
inopportuno.
e sapevo anche a che tipo di osservazioni andavo incontro. ribadisco che PER ME e sottolineo PER ME non è un problema avere moroso, amici, conoscenti, parenti onnivori. certo, mi piacerebbe che fossero tutti veg, che discorsi! sarebbe un bel mondo, davvero. e continuerò sempre, con quelli che ritengo intelligenti e pronti all'ascolto, a difendere e a divulgare le mie poizioni veg sempre nella speranza che prima o poi qualcuno si convinca a girare pagina nella propria vita così come io ho fatto nella mia. sono convinta che le idee si divulgano come su un campo da arare, io semino e dove c'è terreno fertile crescerà qualcosa. se
non è oggi, forse sarà domani. tu sei sempre stato veg? se tu ci sei arrivato che ne so a 15 anni per fare un ipotesi, perchè non credi che uno non ci possa arrivare a 50? toglie valore al suo cammino l'esserci arrivato tanto dopo di te? ai miei occhi no.
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bethlight,
1/08/07 16:09
scusa Marina, la mia risposta non era per te ma per Lucik.
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bethlight,
1/08/07 16:11
errore grammaticale orrendo! un'ipotesi, con apostrofo, scusate!
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Marina,
1/08/07 16:13
bethlight ha scritto:
toglie
valore al suo cammino l'esserci arrivato tanto dopo di te? ai miei occhi no.
No, toglie la vita agli animali, ed e' questo che conta, non l'importanza del "cammino spirituale" di questa o quest'altra persone.
Mi pare che a volte si perda di vista l'essenza delle cose...
Inoltre, se uno non sa nulla di nulla e non ci ha mai pensato e nessuno glielo ha mai fatto notare, la "colpevolezza" ha un peso, se uno continua a uccidere per sfizio anche dopo che gli e' stato spiegato tutto e gli
e' stato dato l'esempio, e' molto piu' grave, la colpevolezza e' molta di piu'.
Ed e' chiaro che quel che pensiamo delle persone, e i sentimenti che proviamo per loro, siano toccati, e molto, da quel che queste persone fanno agli esseri innocenti e indifesi come gli animali. Saremmo dei robot, altimenti...
Ciao,
Marina
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Lucik,
1/08/07 16:31
toglie valore al suo cammino l'esserci arrivato tanto dopo di te?
Come è ovvio che l'acqua sia bagnata e il cielo sia azzurro. Non è "importante" in questo senso quando ci arrivi nella vita (e sicuramente non raffrontato a me). La differenza sta nel quanto ci metti da quando lo hai avuto le informazioni e il modo di pensarci, da quando hai "scoperto" le cose.
Il giorno in cui per caso ho iniziato a pensarci (incidentalmente), pensando alle cose son arrivato ad essere vegetariano. La volta che ho saputo cose c'era dietro agli altri derivati, il tempo di prendere la decisione che era ovvia e son diventato veg.
Ma non c'entro io. E' il SAPERE o meno le cose che fa la differenza. Poi si... c'è gente che per anni se ne frega pur sapendolo, e poi, un giorno, può cambiare.