rapporti con persone non vegan; pagina 2

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16 Andrea, 30/06/09 09:17

Noel ha scritto:
Però col tuo ragazzo sei attualmente insieme. E se non si sentisse di diventare vegetariano lo lasceresti anche se per lui provi un sentimento forte? Non credo. E' questo che intendo

Ma tu dici una cosa molto più forte: parli di tollerare tranuqillamente il fatto che il partner uccida animali perché in una coppia occorre accettare le differenze. Questo per me è inaccettabile, la motivazione, non il fatto che le due persone stiano insieme.

Per chiarire cosa intendo faccio un esempio che può sembrare estremo (anche se per me non lo è affatto).

Se una ragazza mi dice: "il mio ragazzo mi picchia se parlo con dei colleghi uomini sul lavoro ma non lo lascio perché sono innamorata di lui" io posso anche suggerirle cosa fare, ma poi la decisione spetta a lei.

Ma se una ragazza dice "il mio ragazzo mi picchia se parlo con dei colleghi uomini sul lavoro ma non lo lascio perché in fondo ha ragione, non dovrei parlare con altri uomini e poi anche io ogni tanto non pulisco la casa alla perfezione quindi non sono perfetta" ecco che mi girano le balle e faccio notare la mostruosità che ha detto.

Io non entro nel merito di chi sta con chi, sono cose assolutamente personali e irrazionali. Contesto il fatto che si faccia sembrare che essere vegan o no equivale a che musica si ascolta e a tutte quelle altre piccole differenze che è normale ci siano in una coppia.

17 Marina, 30/06/09 10:16

Sul tema han gia' risposto in tanti con dovizia di particolari, per cui non c'e' molto da aggiungere. L'unica raccomandazione che voglio fare, anche se l'ho gia' fatta tante volte, quindi mi scuso per la ripetizione con gli utenti di vecchia data, e' che dobbiamo smetterla di pensare "da carnivori", e iniziare a pensare "da vegan". Certo, per chi lo e' appena diventato e' un po' piu' difficile, perche' viene da pensare che siamo noi quelli "strani" e che il resto della gente e' "normale".

Ma invece no, perche' ammazzare e far soffrire esseri senzienti non e' "normale" affatto, e che la maggior parte della gente lo faccia non significa che sia accettabile.

Teniamo sempre presente questa cosa, per favore, se vogliamo cambiare la metalita' dobbiamo cambiare per prima la
nostra.

Percio', se da una parte e' assolutamente sbagliato condannare a priori chi mangia carne senza averci mai pensato - lo facevamo pure noi, prima di pensarci -, come anche e' sbagliato porsi in modo aggressivo (piu' che altro perche' non porta a nulla), non e' nemmeno sensato ritenere accettabile e rispettabile che si continui a mangiare animali dopo che sono stati spiegati i motivi per cui non e' giusto, dopo che sono stati fatti leggere materiali informativi, mostrato filmati. E' giusto dare tempo, perche' un tale cambiamento puo' essere difficile da digerire per molti, ma non considerare questo aspetto come un qualcosa sullo stesso piano degli altri, nel rapporto di coppia in particolare.
Ma proprio no, non dimentichiamoci mai che gli animali muoiono, quello e' il punto, non certo i rapporti interpersonali!

Il fatto che sia socialmente accettato mangiare animali mentre non lo e' per esempio avvelenare i randagi per strada non cambia nulla, o meglio, cambia nel fatto che questa cosa va spiegata e va dato agli altri il tempo di capire, perche' non e' una cosa predigerita dai piu', ma e' solo questa la differenza, una volta spiegata e dato il tempo, se uno continua a dire "io gli animali me li mangio lo stesso" e' come se dicesse "io vado in giro ad avvelenare i cani e i gatti lo stesso", e dobbiamo capire noi per primi che e' la stessa cosa.

Per EmilYago: ti poni il problema se cucinare cadaveri per un tuo futuro lui carnivoro (problema che e' lo stesso per chiunque dei due nella coppia sappia cucinare, sia lui che cucina per lei, sia lei che cucina per lui). Ammazzeresti i gatti per strada per il tuo partner? No, quindi la risposta per quando riguarda gli animali ammazzati da altri e' la stessa. Ma sono certa che ti eri gia' risposta da sola su questo, solo che essendo vegan da poco non hai ancora fatto lo switch di mentalita' :-) e ti senti ancora "in colpa" tu per essere "diversa". Ma sono gli altri che sono "sbagliati", non tu.
Benvenuta qui tra noi, intanto :-)

Ciao,
Marina

18 EmilYago, 30/06/09 13:03

Grazie Marina per il benvenuto :-) e comunque in generale, le risposte che ho letto rispecchiano come la penso io.. ma ero arrivata a chiedermi se solo io son così, se gli altri son più "tolleranti", se da fuori vengo vista come una categorica. Invece no, siamo nel giusto e devo imparare a vederla un pò di più così, anche quando mi rapporto con gli altri che non capiscono, senza sentirmi una "diversa". A volte ci perdevamo in discussioni che da parte sua si concludevano con "vuoi cambiarmi, mi hai conosciuto che mangiavo carne e mi piace troppo per smettere di farlo" ma io davvero non riuscivo a capire come si può non aprire gli occhi davanti a tanta violenza, preferiva non guardare i film perchè "sennò so che potrei smettere di mangiare carne perchè son sensibile" ma sensibile dove? Fare come le tre scimmie, non vedo, non sento e non parlo e continuare a mantenere un atteggiamento sbagliato quando hai davanti agli occhi la prova di quanto sia facile e possibile cambiare.. bah. Ok che ti ho conosciuto così, ma prima lo eri perchè inconsapevole, ora lo sei nonostante sappia cosa questo comporti.. vabbè, uno sfogo in più.. grazie a tutti, ora ho le idee più chiare. Baci.

19 Noel, 30/06/09 13:39

Andrea ha scritto:
Io non entro nel merito di chi sta con chi, sono cose assolutamente personali e irrazionali. Contesto il fatto che si faccia sembrare che essere vegan o no equivale a che musica si ascolta e a tutte quelle altre piccole differenze che è normale ci siano in una coppia.

Io infatti questo ragionamento non lo faccio. Dico solo che i rapporti di coppia non credo possano essere chiusi solo per questo motivo. Forse perchè sono vegan da poco o forse no, ma non siamo tutti uguali.
Bisogna sicuramente dare il tempo necessario alle persone per far provar loro a cambiare idea, ma se poi non lo fanno? Io non me la sentirei di finire una relazione soltanto per questo motivo. Lo dici pure tu, i rapporti di coppia spesso sono irrazionali

20 Lifting_Shadows, 30/06/09 14:02

Certo che sono irrazionali i rapporti, ma molta della gente che in quella discussione linkata ha escluso categoricamente la possibilità di stare con un non vegano, non ha parlato per dare aria alla bocca ma lo ha provato sulla propria pelle. Certo spesso succede che questo cambiamento di uno dei partner sia una goccia che fa traboccare il vaso: sono passata su tante cose, ma su questa non riesco. Personalmente, sarà che sono cresciuta a film di Walt Disney, ma aspetto il principe vegano, poi può essere pure turchino, un alieno, avere tre teste, non fa niente. Sentire proporre dal tuo ragazzo o dal ragazzo che ti piace "beh ci andiamo a fare un kebab?" agli amici a me mi faceva e mi farebbe morire. Non riesco a lasciarmi andare e a fidarmi di un assassino che, anche quando informato, si ostina a uccidere per gola. Io che vivo nel mondo dei sogni potrei mai accettare una realtà così brutta? Ma questo è un problema mio, forse.

21 FrancescaF, 30/06/09 14:20

Lifting_Shadows ha scritto:

ma aspetto il principe vegano, poi può essere pure
turchino, un alieno, avere tre teste, non fa niente.

Considera che l'essere vegan è condizione (necessaria), ma non sufficiente: ci possono essere vegan coi quali non vai d'accordo. Ho messo "necessaria" tra parentesi perché non è davvero necessaria. Ciò che è davvero necessario, invece, è che abbia la sensibilità per diventarlo. Buona fortuna! :-))

22 Marina, 30/06/09 14:27

FrancescaF ha scritto:
Ho messo "necessaria" tra parentesi perché non è
davvero necessaria. Ciò che è davvero necessario, invece, è che abbia la sensibilità per diventarlo.

Infatti, l'importante e' che capisca e lo diventi, non che lo sia gia'.
E poi cosi' hai molta piu' scelta ;-)

Ciao,
Marina

23 Lifting_Shadows, 30/06/09 14:34

FrancescaF ha scritto:

Ho messo "necessaria" tra parentesi perché non è
davvero necessaria. Ciò che è davvero necessario, invece, è che abbia la sensibilità per diventarlo.

Sì, anzi, è proprio quando, pur sapendo e vedendo tutto, l'altro non cambia che fa ancora più male.

Buona fortuna! :-))

Graaaaaazzzie altrettando :P

24 ariel444, 30/06/09 14:41

credo che non sia "solo" una questione di ideali di vita (e sottolineo il "solo") per cui come diceva prima Andrea non si tratta di che libri ti piacciono, che musica ascolti, ti piace il mare o la montagna, ma piuttosto come ti rapporti con il mondo, la tua visione dell'esistenza (e dici niente!!!), etc.etc.

non è solo questo, al di là della preoccupazione sul farci apostrofare come diversi, strani, estremisti (cosa che mi risulta francamente come l'ultimo dei problemi), è anche una questione pratica:
si è disposti a vedere pezzi di animali torturati e uccisi in giro per casa, sul tavolo, nel frigorifero?
ce la si fa a sentire l'odore nauseabondo delle carni cucinate?
quando scendo alla mensa del lavoro e sento quegli odori a me si chiude lo stomaco, temo potrei rasentare l'anoressia dovessi nutrirmi ogni giorno con quel sottofondo di macabre visioni e stomachevoli puzze

poi ognuno sa quanto e cosa può sopportare...

25 dfiuma, 30/06/09 14:43

Carissimi tutti,
un mio caro amico diceva: "Se si ha in comune il senso della vita si ha in comune tutto della vita". Per questo se uno è vegano e l'altro no non è solo una questione di gusti, ma di approccio al mondo.
Ma poi non capisco neanche bene perché i non vegani vengano chiamati "onnivori": questo termine vuol dire "che mangia di tutto", ma allora dovrebbe mangiare anche vetro, plastica e lattine, perché no? Inoltre, avete mai visto un "onnivoro" che ABITUALMENTE" mangia seitan, tofu o alghe? No? Allora come si fa a definire "onnivori" tali persone? Tra l'altro, provate a chiedere ad un "onnivoro" occidentale se è disposto a mangiare carne di cane o di gatto: la risposta è ancora "no"? Ma allora che razza di onnivoro è? Per questo preferisco chiamarli "tanatofagi", cioè "mangiatori di cadaveri", che rende anche meglio l'idea. Il punto, dunque NON è cosa NON si mangia, ma che scelta si fa nel mangiare. Chiudo la parentesi tornando al punto: secondo me chi non è vegan e non è disposto a diventarlo NON POTRA' MAI essere felice insieme ad un vegan!
Essere vegan NON è un di meno, ma è una scelta diversa da quella di chi mangia cadaveri: però non sono scelte equivalenti, perché una (quella vegan) è più consapevole, più ragionevole, più rispettosa, mentre l'altra vive d'inerzia, va avanti per pura abitudine, senza pensare alle conseguenze etiche, ecologiche, economiche, sociali, salutistiche ed eventualmente religiose che comporta.
Per concludere, si può stare insieme a persone che tifano per un'altra squadra, na NON con persone che non condividono il proprio stile di vita!!!
Ciao! Diego
PS: Scusate la prolissità del messaggio

26 Babai, 30/06/09 15:08

Io personalmente credo che due persone possano stare insieme anche se non sono entrambe vegan

Secondo me il punto non è questo: naturalmente possono stare insieme, visto che tu ci stai insieme ne sei tu stessa la prova.
Il discorso è che tipo di valore dà il vegan alla sua scelta vegan.
A me è capitato di conoscere in passato più di un vegetariano, e mi sembra che nessuno di loro stesse con un/una vegetariano; ricordo bene l'impressione che mi facevano (io ero onnivoro), mi sembrava che presentando la persona dicendomi "lui è vegetariano" fosse stato come se dicessero "lui è allergico ai peperoni" o "lei il caffè lo prende senza zucchero". Chiaro che uno che beve il caffè con lo zucchero può stare con una che lo beve (giustamente aggiungo :-) amaro.
Ma per noi non mangiare animali è come evitare lo zucchero? Presentiamo il veganismo come una scelta di questo tipo agli altri?

Per molti il discorso dell'alimentazione vegan è un discorso più profondo che non si limita alla dieta ma implica una visione del mondo di un certo tipo, per molti versi antispecista.
Allora forse essere vegetariani sta all'essere antispecisti come amare il blues sta all'essere antirazzisti.
Chi ama il blues può convivere con un fanatico di country, ma credo che un antirazzista non possa stare (felicemente) con uno del KKK. Poi per carità, ci sono i rapporti difficili, controversi, "sanguinanti" e ci sono quelli che preferiscono questo tipo di relazioni alla pace; ma sono scelte personali, ed è impossibile cercare l'approvazione di chi invece non le preferisce.

Poi mi permetto un riferimento personale, che per eleganza dovrei evitare: un fidanzato che per ripicca butta nella pattumiera le lenticchie che la fidanzata ha cucinato per me è solo un sadico coglione che vuole misurare il suo potere sulla ragazza, scusa tanto. :-/

27 Chiara_, 30/06/09 15:49

FrancescaF ha scritto:
Sono perfettamente d'accordo con Andrea. Se le persone con cui state mangiassero gatti catturati per strada al posto del coniglio che si trova scuoiato al supermercato andrebbe bene? Deve andarvi bene, altrimenti ricadete anche voi in una questione culturale. Ed essere vegan non è un fatto culturale, è una fatto di giustizia che travalica considerazioni di tipo culturale. Almeno, si spera.

Se lo facesse, pur adorando i gatti, probabilmente lo preferirei.

Se non altro non incrementerebbe le richieste, e quindi le vendite, di carne al supermercato.

Anche se forse la mia risposta farà inorridire qualcuno.

28 Chiara_, 30/06/09 16:04

Andrea ha scritto:
Quindi questa persona sa che la carne è solo uno sfizio e per lei, per usare la metafora che hai usato tu, i mattatoi hanno già i vetri. Non è inconsapevole: fa uccidere coscientemente degli animali sapendo anche le modalità con cui questo avviene e sapendo che potrebbe vivere benissimo (anzi meglio) senza farlo.

Per me sono le persone che hanno meno scusanti in assoluto per mangiare carne: hanno sotto gli occhi in continuazione l'esempio vivente di come sia facile smettere di far massacrare animali.

Il mio quasimarito ad esempio è assolutamente convinto che mangiar carne faccia bene.
Alla faccia di qualsiasi studio gli si possa portare (il mio esempio concreto non fa testo, perché non sono il ritratto della salute), resta convinto.
Quando cucino io, mangia vegan, certe volte (dice sempre, ma nse sa mai) gli piace pure, ma dal suo punto di vista vive benissimo tra le crostate di frutta e crema vegan, le salsine di tofu e il cinghiale in umido. Non trova motivazioni così forti da "privarsi " di qualcosa.
Quella che per me è una liberazione, per lui è una costrizione.

Non è così immediata ed automatica la cosa dell'"esempio vivente sotto gli occhi"...anzi! E aggiungerei purtroppo.

29 Marina, 30/06/09 16:11

Chiara_ ha scritto:
Non è così immediata ed automatica la cosa dell'"esempio vivente sotto gli occhi"...anzi! E aggiungerei purtroppo.

Infatti non si diceva che e' automatica - magari fosse, sarebbe tutto facile - ma che in questo caso non c'e' la scusante del "non averci ancora pensato".

Ciao,
Marina

30 Chiara_, 30/06/09 16:30

Marina ha scritto:
Infatti non si diceva che e' automatica - magari fosse, sarebbe tutto facile - ma che in questo caso non c'e' la scusante del "non averci ancora pensato".

Ciao,
Marina

Il fatto è che ho ancora ben presente come, a 16-17 anni, mi fosse passato per la testa di diventare vegetariana, per i tanti motivi possibili.
Dopo attenta riflessione, mi dissi che non era fattibile, visto che "senza carne e pesce ok, ma il prosciutto?!no no, impossibile".

Il che è tutto dire.
Sapevo, mi dispiaceva pure, ma non riuscivo a privarmi di cose come un panino prosciutto e formaggio.

A 20 anni, di punto in bianco, in casa con coinquiline "ostili", seduta sul letto a leggere, in 20 minuti ho deciso che avrei smesso di far pesare le mie scelte alimentari su morte e sfruttamento di altri esseri viventi. Il petto di pollo in frigo è finito ai gatti del cortile posteriore prima che potessi realizzare quanto fossi cambiata in quel breve lasso di tempo. E sinceramente non mi sono sentita privata di nulla, anzi.

Eppure c'avevo pensato già anni prima.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!