prima "dura" prova!; pagina 3

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31 Marina, 21/11/11 13:18

goji ha scritto:
Marina ha scritto:
In questo caso sarebbe agghiacciante e veramente di cattivo > gusto da scrivere qui.

Ciao,
Marina

Non la penso come te.

Beh, insomma, e' come dire "non so se resisto a non mettermi in bocca cadaveri di animali ammazzati". E' piuttosto agghiacciante, si puo' benissimo fare a meno di dirlo.

Intanto il suo profilo è chiaro:

"Veg*an? Ancora onnivoro ma sto per fare il grande passo!"

Questo non significa nulla.
Comunque aveva detto in messaggi passati che era diventata vegan nel frattempo.

Se tra le opzioni di risposta questa non ci fosse, allora sarei d'accordo, perchè vorrebbe dire che questo forum è esclusivamente per veg*ani, quindi aprire un argomento del genere sarebbe un po' fuori luogo.

Il forum e' per chi vuole diventare vegan, non solo per chi lo e' gia' (e non per chi non lo vuole diventare), ma questo non toglie che dire certe cose sia lo stesso agghiacciante.

Il thread invece ha senso lo stesso semplicemente per dire: "E' la prima volta che vado a mangiare fuori da vegan, vediamo un po' cosa mi aspetta", o qualcosa del genere.

Ciao,
Marina

32 goji, 21/11/11 13:35

Marina ha scritto:
goji ha scritto:
Marina ha scritto:
In questo caso sarebbe agghiacciante e veramente di cattivo > > gusto da scrivere qui.

Ciao,
Marina

Non la penso come te.

Beh, insomma, e' come dire "non so se resisto a non mettermi in bocca cadaveri di animali ammazzati". E' piuttosto agghiacciante, si puo' benissimo fare a meno di dirlo.

Attendiamo la diretta interessata per capire cosa intendesse dire!

Intanto il suo profilo è chiaro:

"Veg*an? Ancora onnivoro ma sto per fare il grande passo!"

Questo non significa nulla.
Comunque aveva detto in messaggi passati che era diventata vegan nel frattempo.

Che nel frattempo fosse diventata vegana non lo sapevo dal momento che non leggo tutto, quindi mi sono basata sul suo profilo, quindi per me "Veg*an? Ancora onnivoro ma sto per fare il grande passo!"
un significato ce l'ha.

Se tra le opzioni di risposta questa non ci fosse, allora > sarei d'accordo, perchè vorrebbe dire che questo forum è > esclusivamente per veg*ani, quindi aprire un argomento del > genere sarebbe un po' fuori luogo.

Il forum e' per chi vuole diventare vegan, non solo per chi lo e' gia' (e non per chi non lo vuole diventare), ma questo non toglie che dire certe cose sia lo stesso agghiacciante.
Il thread invece ha senso lo stesso semplicemente per dire: "E' la prima volta che vado a mangiare fuori da vegan, vediamo un po' cosa mi aspetta", o qualcosa del genere.

Ciao,
Marina

Ripeto, attendiamo la diretta interessata per capire cosa intendesse dire!

33 zelia, 21/11/11 15:31

Forse intendeva quello, ma dando per scontato che comunque non avrebbe mangiato carne. Giusto per rimanere in tema kebab, io ai tempi pensai "se riesco a rinunciare al kebab posso farcela". è una carne terribile ma a me piacevano quei panini stralipanti, quindi pensate come sono stata contenta quando ho scoperto che potevo continuare a mangiarli veg! Era solo per avere una specie di consacrazione: quando ho fatto quel pensiero sapevo già che non avrei più mangiato nessun kebab, ma avevo bisogno del rito di passaggio. Forse anche lei aveva bisogno di un momento del genere.

34 katia65, 21/11/11 15:49

lilithriel ha scritto:
Domani sera io, il mio ragazzo ed un altra coppia, andiamo a cena fuori in un ristorante prettamente toscano, quindi ci sarà il via libera alla carne, alla selvaggina ai funghi all'affettato... l'ultima volta che ci sono stata, sempre con le solite persone è stato 2 mesi fà.
Domani sera sarà dura... ma sarà la prova del 9! la prima uscita al ristorante da quando ho intrapreso questo percorso. Vediamo quante "pal*e" ho.

... ma spero che la prova dura sia dovere stare li seduti a guardare mentre altri mangiano animali uccisi..

35 macchia, 21/11/11 17:58

katia65 ha scritto:
... ma spero che la prova dura sia dovere stare li seduti a guardare mentre altri mangiano animali uccisi..

che poi, specialmente per uno che ha iniziato da pochissimo la scelta vegan, quindi che ha abbandonato da poco il gusto della carne di cui lui stesso si nutriva fino a poco prima, l'impatto emozionale che può avere il ritrovarsi a tavola circondati da carnivori credo sia molto limitato. Col tempo poi il disgusto può aumentare, ma all'inizio non sò quanto possa essere davvero incontrollabile.

36 thundergoat, 21/11/11 18:05

macchia ha scritto:
che poi, specialmente per uno che ha iniziato da pochissimo la scelta vegan, quindi che ha abbandonato da poco il gusto della carne di cui lui stesso si nutriva fino a poco prima, l'impatto emozionale che può avere il ritrovarsi a tavola circondati da carnivori credo sia molto limitato. Col tempo poi il disgusto può aumentare, ma all'inizio non sò quanto possa essere davvero incontrollabile.

Concordo... io fino a qualche settimana fa ero ancora molto attratta dall'odore, adesso un po' meno: le cose che hanno sempre cucinato i miei ogni giorno non mi danno fastidio al naso, ma le cose che sono state cucinate raramente e vengono riproposte ultimamente mi danno il voltastomaco...

37 katia65, 21/11/11 20:24

macchia ha scritto:
katia65 ha scritto:
... ma spero che la prova dura sia dovere stare li seduti a > guardare mentre altri mangiano animali uccisi..

che poi, specialmente per uno che ha iniziato da pochissimo la scelta vegan, quindi che ha abbandonato da poco il gusto della carne di cui lui stesso si nutriva fino a poco prima, l'impatto emozionale che può avere il ritrovarsi a tavola circondati da carnivori credo sia molto limitato. Col tempo poi il disgusto può aumentare, ma all'inizio non sò quanto possa essere davvero incontrollabile.

Per me non è stato così, nel senso che dal momento in cui ho detto basta ho provato sin da subito un fastidio elevato nel vedere cibo carneo ( confesso meno per i formaggi)e non per la voglia ma proprio per il fastidio...tanto che sin da subito ho chiarito con amici e parenti che se volevano che facessi parte della loro tavola non dovevano essereci animali morti e su questo non ci poteva essere alcun compromesso.

38 Giulia85, 21/11/11 20:53

A me all'inizio non dava fastidio l'odore o cose simili,mi dava fastidio il pensiero che era un animale morto quello che vedevo cucinare/mangiare ecc.
col passare del tempo e forse anche per il fatto di essere passata da vegetariana a vegan ora mi fà proprio schifo l'odore,odio andare al mercato e sentire l'odore di pollo arrosto,o essere al ristorante o a casa di persone che mangiano carne o pesce,la cosa piu' strana è che sento odore di "carne andata a male" o comunque roba avariata quando che in realtà non lo è(a loro dire),è difficile cercare di far capire a un onnivoro questa sensazione di disgusto.
Non vedo l'ora di vivere da sola col mio ragazzo anche per questo,sentire solo odore di cibo commestibile,ma nessuno(a parte i veg,of course) penso possa capire questa cosa,al massimo verrei presa per fissata o viziata o che ne sò.

39 thundergoat, 21/11/11 21:42

Giulia85 ha scritto:
A me all'inizio non dava fastidio l'odore o cose simili,mi dava fastidio il pensiero che era un animale morto quello che vedevo cucinare/mangiare ecc.
col passare del tempo e forse anche per il fatto di essere passata da vegetariana a vegan ora mi fà proprio schifo l'odore,odio andare al mercato e sentire l'odore di pollo arrosto,o essere al ristorante o a casa di persone che mangiano carne o pesce,la cosa piu' strana è che sento odore di "carne andata a male" o comunque roba avariata quando che in realtà non lo è(a loro dire),è difficile cercare di far capire a un onnivoro questa sensazione di disgusto.
Non vedo l'ora di vivere da sola col mio ragazzo anche per questo,sentire solo odore di cibo commestibile,ma nessuno(a parte i veg,of course) penso possa capire questa cosa,al massimo verrei presa per fissata o viziata o che ne sò.

Concordo con te, dall'inizio alla fine.

40 Andrea, 22/11/11 20:04

freiheit ha scritto:
Ma scusa, non puoi chicerer semplicemente i sottoli senta il formaggio, magari con un po' piu Di. Sottoli?

Esatto. Chiedete SEMPRE quello che volete. Stiamo pagando 10-20-30 volte il costo degli ingredienti, il loro lavoro è combinarli (OK, sto banalizzando e insultando l'arte culinaria ma il senso si è capito) quindi devono farlo come vogliamo noi. Punto.

41 Andrea, 22/11/11 20:06

Giulia85 ha scritto:
la cosa piu' strana è che sento odore
di "carne andata a male" o comunque roba avariata quando che in realtà non lo è(a loro dire)

Non vorrei dire idiozie ma in effetti credo che la carne sia tutta "andata a male".

Cioè: la carne è un cadavere e la decomposizione inizia subito dopo la morte. Il frigorifero la rallenta (come la cella frigorifera dell'obitorio dei telefilm polizieschi per intenderci, solo che in quel caso nn viene l'acquolina a nessuno..) ma di fatto si tratta di un cadavere in decomposizione quindi un "cibo" che nasce già "andato a male".

42 AntonellaSagone, 22/11/11 22:24

Andrea ha scritto:
Non vorrei dire idiozie ma in effetti credo che la carne sia tutta "andata a male".

Cioè: la carne è un cadavere e la decomposizione inizia subito dopo la morte. Il frigorifero la rallenta (come la cella frigorifera dell'obitorio dei telefilm polizieschi per intenderci, solo che in quel caso nn viene l'acquolina a nessuno..) ma di fatto si tratta di un cadavere in decomposizione quindi un "cibo" che nasce già "andato a male".

concordo... infatti tutta la carne va "frollata" prima di poter essere cucinata. Un tempo, quando si mangiava cacciagione, il concetto era noto, ora la frollatura (cioè la decomposizione iniziale) avviene nei centri di produzione e quindi noi non vediamo gli animali appesi a marcire in cucina come avveniva un tempo... ma avviene; la carne appena uccisa è troppo dura per essere mangiata da noi umani, che non siamo attrezzati come i carnivori per fare questo. Infatti come dicevo altrove, l'umano che mangia carne è un saprofita, cioè si nutre di cibi morti e in decomposizione.

Io ho un ricordo di quando morì mio padre. Lo assistei e poi lo vegliai per qualche ora dopo la sua morte.

Dopo questa esperienza per un paio di settimane non potei mangiare carne o nemmeno sentirne l'odore, perché mi sentivo nelle narici l'odore della morte che avevo conosciuto così da vicino... era lo stesso odore!

Poi è pazzesco come il continuo lavaggio del cervello della nostra cultura riesca a cancellare ogni senso e istinto sano che abbiamo, e ho ricominciato a mangiare "tutto"... ma per fortuna non per troppo tempo, poi sono diventata vegetariana e subito dopo veg.

adesso devo dire che non sopporto più l'odore della carne, e quando vado in un supermercato passando davanti al banco della carne, pesce o affettati devo trattenere il fiato...

43 Giulia85, 22/11/11 23:20

Andrea ha scritto:
Giulia85 ha scritto:
la cosa piu' strana è che sento odore
di "carne andata a male" o comunque roba avariata quando che > in realtà non lo è(a loro dire)

Non vorrei dire idiozie ma in effetti credo che la carne sia tutta "andata a male".

Cioè: la carne è un cadavere e la decomposizione inizia subito dopo la morte. Il frigorifero la rallenta (come la cella frigorifera dell'obitorio dei telefilm polizieschi per intenderci, solo che in quel caso nn viene l'acquolina a nessuno..) ma di fatto si tratta di un cadavere in decomposizione quindi un "cibo" che nasce già "andato a male".

Ho cominciato a pensarla anch'io come te da quando ho iniziato a sentire questo odore,in pratica ora sento nell odore di carne cucinata e a loro dire "fresca" l'odore che sentivo tanti anni fà da carnivora se con mia mamma ci accorgevamo che qualche pezzo di cadavere cotto o crudo si era decomposto nel frigo.
Probabilmente visto che in seguito alla morte il corpo inizia piu' o meno lentamente la decomposizione (in base a dove viene mantenuto),comincia anche ad avere questo odore sempre piu' forte col passare del tempo,solo che all'epoca me ne accorgevo solo quando era insopportabile,ora lo sento molto prima essendomi disabituata.

44 macchia, 23/11/11 09:05

AntonellaSagone ha scritto:
concordo... infatti tutta la carne va "frollata" prima di poter essere cucinata. Un tempo, quando si mangiava cacciagione, il concetto era noto, ora la frollatura (cioè la decomposizione iniziale) avviene nei centri di produzione e quindi noi non vediamo gli animali appesi a marcire in cucina come avveniva un tempo... ma avviene; la carne appena uccisa è troppo dura per essere mangiata da noi umani, che non siamo attrezzati come i carnivori per fare questo.

mi hai incuriosito e sono andato a cercare qualcosa sulla frollatura, ho trovato un articolo della esselunga dove dicono che una volta la frollatura veniva regolarmengte eseguita, necessita per rendere più tenera e saporita la carne, ma oggi è ristretta ad una nicchia di mercato perchè i tempi lunghi e la perdita di peso che la carne subisce durante questo processo incidono economicamente , quindi nelle catene dei supermercati si vendono carni meno saporite e più dure che rendono però di più in termini economici,e il consumatore medio, come al solito, viene abituato a consumare quello che il sistema mette in vendita. La scelta di non frollare la carne è legata ad aspetti economici. Quando la carcassa del bovino resta appesa in cella frigorifero la carne gocciola e perde dal 5 al 10% del peso con un evidente aggravio dei costi. L’altro elemento da considerare è il cambiamento di colore. La carne in frigorifero asciugandosi assume all'esterno un colore più intenso, che non piace ai consumatori (soprattutto quelli del nord-Italia abituati a comprare tagli di colore rosa chiaro o rosso acceso). Occorre quindi asportare un leggero strato di carne perchè sotto il colore è ancora vivace. Si tratta di un'ulteriore perdita che grava sui costi del macellaio costretto a rifilare alcune parti per il colore troppo intenso e quelle che sono diventate troppo asciutte. Bisogna poi considerare la scarsa disponibilità di spazio nelle celle frigorifero di alcuni punti vendita, i costi energetici e l'immobilizzo del capitale per 7-10 giorni.Alla fine si preferisce vendere carne fresca ma poco tenera, indirizzando i clienti più esigenti verso i tagli del vitello più belli da vedere ma anche più costosi e meno saporiti. Oggi la frollatura viene fatta solo da alcuni macellai nelle celle frigorifero del punto vendita, e in pochissimi macelli industriali ma solo per partite destinate a clienti particolarmente esigenti.
Non a caso quando si sente dire dai "vecchi" che la roba di oggi non ha più il sapore di una volta, anzi spesso non sà di niente, ma la gente si è del tutto disabituata, è stata riaddomesticata come madre industria vuole, e come dici tu, si sono persi o non si sono mai conosciuti i procedimenti che una volta facevano parte del quotidiano, tanto è oggi il vuoto che ormai separa il consumatore dal produttore.

45 Andrea, 23/11/11 09:25

AntonellaSagone ha scritto:
Poi è pazzesco come il continuo lavaggio del cervello della nostra cultura riesca a cancellare ogni senso e istinto sano che abbiamo

In effetti è stato acutamente fatto notare (non ricordo da chi) che se la gente guarda una mucca morta in un campo la riconosce correttamente per un cadavere mentre se la vede nel piatto la scambia per cibo.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

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