Fidanzata carnivora; pagina 7

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91 Daniele, 14/03/05 17:37

Sara ha scritto:
Ok, quindi è lecito considerlo un comportamento nazista ma

non paragonarli a un kapò.Ma non capisco cosa intendi quando dici che questo paragone implica il fatto che farebbe le stesse cose ad un'umano.
Non capisco il nesso...un kapò volendo poteva anche amare

gli animali, essere vegetariano, ma odiare gli ebrei.L'esatto contrario di quello che fa un'onnivoro"consapevole".
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Ci provo...
... quello che intendo dire è che condivido che di un onnivoro si dica che ha un comportamento nazista nei confronti degli altri animali (ma questo è vero soltanto se si parla di allevamenti e macelli industriali), invece non condivido l'assimilazione di un onnivoro ad un kapò
nazista perchè se io lo assimilo ad un nazista sto praticamente dicendo che quella persona potrebbe ripetere sugli uomini (magari anche ebrei) del suo tempo ciò che il nazista fece a suo tempo. Cioè se Eliana mi dice la tua ragazza ha un comportamento nazista nei confronti degli animali... dico ok non posso darti torto, però se paragona la mia ragazza ad un kapò nazista beh non mi sta più tanto bene....

92 shivers, 14/03/05 17:39

Sara ha scritto:
Se permetti c'è una bella differenza, per piacere non



arrampicarti sugli specchi per difendere la tua relazione. (((((
Se tu riesci a stare ugualmente con chi consapevolmente fa

uccidere 100 animali l'anno, va bene, scelta tua che,io posso non capire, ma che non giudico.
Però evita paragoni ridicoli per giustificarti.

E' un peccato che non si sappia leggere attentamente.
Non ho detto che, per un jainista, un vegan è come un carnivoro per un vegetariano.
Ho detto solo che non si può mettersi su un pulpito e tacciare gli altri di incoerenza e di supeficialità (come fanno, ad esempio, molti vegan con i vegetariani), dato che ci sarà sempre qualcuno pronto a farti notare che anche tu non sei coerente e che sei superficiale.
Io non cerco nessuna scusa o giustificazione per stare assieme ad una persona che mangia carne, dato che non c'è motivo per giustificarmi di alcunché.
Invece di parlare di pretese ridicolaggini, faresti bene a leggere meglio, e meno superficialmente.
Vabbè, chiudo qui che è meglio.

Quando mai ho inserito sto' post!

93 shivers, 14/03/05 17:42

Sara ha scritto:
Ok, quindi è lecito considerlo un comportamento nazista ma

non paragonarli a un kapò.Ma non capisco cosa intendi quando dici che questo paragone implica il fatto che farebbe le stesse cose ad un'umano.
Non capisco il nesso...un kapò volendo poteva anche amare

gli animali, essere vegetariano, ma odiare gli ebrei.L'esatto contrario di quello che fa un'onnivoro"consapevole".

Sei disinformata: i nazisti non amavano gli animali, amavano la loro aggressività, soprattutto quella dei cani, tanto è vero che li addestravano perché attaccassero gli ebrei.
Non si può amare gli animali non umani se non si amano gli animali umani.

94 Andrea, 14/03/05 17:46

non condivido l'assimilazione di un onnivoro ad un kapò nazista perchè se io lo assimilo ad un nazista sto praticamente dicendo che quella persona potrebbe ripetere sugli uomini (magari anche ebrei) del suo tempo ciò che il nazista fece a suo tempo.

Pero' se elimini la distinzione tra uomo e altri animali non cambia niente, sarebbe come distinguere il vivisettore di gatti e quello di topi..

Io penso che chi mangia carne oggi "perche' si fa cosi'
da sempre" non avrebbe avuto problemi ad avere uno schiavo in casa nel Sud Africa di 20 anni fa, e sotto un regime come quello nazista avrebbe fatto "quello che facevano tutti".

Al contrario, con ogni probabilita' chi oggi si ribella allo sterminio degli animali sarebbe stato un abolizionista in Sud Africa e un oppositore del regime nella germania nazista.

Trovo quindi pienamente giustificato il paragone.

ciao,
andrea

95 Sara, 14/03/05 17:47

Guarda Shivers che avevo capito il senso di quella frase, ma devo farti notare che sei stato tu il primo a tacciare di incoerenza i vegetariani... :-/

Daniele, si ora ho capito...certo che un ragionamento meno contorno potevi anche farlo :-p

96 Andrea, 14/03/05 17:51

ci sarà sempre qualcuno pronto a farti notare che anche tu non sei coerente e che sei superficiale.

Ma questo e' positivo, altrimenti uno non migliora mai. Se nessuno mi avesse fatto notare tutte le mie incoerenze mi sarei fermato al non mangiare carne 12 anni fa invece di modificare gradualmente tante altre abitudini.

ciao,
andrea

97 Sara, 14/03/05 17:53

shivers ha scritto:
Sei disinformata: i nazisti non amavano gli animali,

amavano la loro aggressività, soprattutto quella dei cani, tanto è vero che li addestravano perché attaccassero gli ebrei.


Infatti non ho detto:i nazisti amavano gli animali.
Ho detto che volendo potevano anche amarli, alcuni amavano davvero i cani, non solo per la loro aggressività.Certo il concetto di amore era distorto, ma questo è tutto un'altro discorso.

shivers ha scritto:


Non si può amare gli animali non umani se non si amano gli animali umani.


Dovrebbe essere vero anche il contrario...eppure non è così.Basta vedere le cene a base di agnello per finanziare Emergency,

98 shivers, 14/03/05 18:07

Sara ha scritto:
Guarda Shivers che avevo capito il senso di quella frase,

ma devo farti notare che sei stato tu il primo a tacciare di incoerenza i vegetariani... :-/


Non ho mai "tacciato" i vegetariani di incoerenza, né mi sognerei mai di farlo.
Mi dispiace ma hai letto male: avevo solo detto che se un vegan ritenesse incoerente un vegetariano, anche un jainista potrebbe fare lo stesso con un vegan.

99 Eliana2, 14/03/05 18:10

Daniele ha scritto:
... quello che intendo dire è che condivido che di un onnivoro si dica che ha un comportamento nazista nei confronti degli altri animali (ma questo è vero soltanto se si parla di allevamenti e macelli industriali)

* Aggiungerei anche un bel po' di altre cose...

Daniele ha scritto:
invece non
condivido l'assimilazione di un onnivoro ad un kapò nazista perchè se io lo assimilo ad un nazista sto praticamente dicendo che quella persona potrebbe ripetere sugli uomini (magari anche ebrei) del suo tempo ciò che il nazista fece a suo tempo.

* Questo perché tu fai una differenza tra le sofferenze inflitte agli esseri umani e quelle inflitte agli altri animali. In realtà soffrono e hanno lo stesso diritto alla vita e alla libertà che abbiamo noi. Noi non siamo superiori e non abbiamo un maggior diritto alla vita di loro. Siamo solo più forti, ma non valiamo di più.

Ciao

100 Eliana2, 14/03/05 18:13

shivers ha scritto:
se un
vegan ritenesse incoerente un vegetariano, anche un jainista potrebbe fare lo stesso con un vegan.

* Cosa gli farebbe notare?

Ciao

101 shivers, 14/03/05 18:25

Eliana ha scritto:
Daniele ha scritto:
... quello che intendo dire è che condivido che di un >onnivoro si dica che ha un comportamento nazista nei >confronti degli altri animali (ma questo è vero soltanto se >si parla di allevamenti e macelli industriali)

* Aggiungerei anche un bel po' di altre cose...

Daniele ha scritto:
invece non
condivido l'assimilazione di un onnivoro ad un kapò >nazista perchè se io lo assimilo ad un nazista sto >praticamente dicendo che quella persona potrebbe ripetere >sugli uomini (magari anche ebrei) del suo tempo ciò che il >nazista fece a suo tempo.

* Questo perché tu fai una differenza tra le sofferenze

inflitte agli esseri umani e quelle inflitte agli altri animali. In realtà soffrono e hanno lo stesso diritto alla vita e alla libertà che abbiamo noi. Noi non siamo superiori e non abbiamo un maggior diritto alla vita di loro. Siamo solo più forti, ma non valiamo di più.
Ciao

Peter Singer, quello di "Liberazione animale" non la
pensa così.
C'è un bellissimo libro di Coetzee dove appare per la
prima volta il personaggio di Elizabeth Costello che parla dei diritti degli animali (mi pare si intitoli "i diritti degli animali", delle edizioni Adelphi). E' interessante notare la divergenza che sussiste anche all'interno degli animalisti più convinti sull'argomento. La Costello (che è poi l'alter ego di Coetzee) ritiene che uccidere un
animale sia paragonabile all'uccisione di un uomo; SInger, invece, pensa che la differenza sia evidente, dato che la gravità di un'azione va analizzata in base alle conseguenze.
In pratica Singer sostiene che uccidendo un uomo si perde di più che non uccidendo un animale, e la stessa cosa si può dire tra l'uccisione di un animale superiore e quella di un animale inferiore o un insetto. Questo non significa, per l'autore, che tutti non abbiano lo stesso diritto alla vita, alla non sofferenza, ecc., ma che gli animali non sono tutti uguali.
La Costello, invece, ritiene che un ragionamento di questo genere è basato esclusivamente sul razioncinio, e che la condizione animale andrebbe valutata invece con l'empatia, e l'empatia può essere trovata anche con un pipistrello, dato che, comunque, c'è qualcosa che lega tutti gli esseri viventi (piante comprese): l'istinto di preservazione.

102 Supa, 14/03/05 18:28

io credo, dopo varie esperienze, che non si possa assolutamente parlare d'amore, nella costrizione
dell'altro alle nostre idee. sia l'altro onnivoro, sia il contrario....

non fraintendetemi, ma ritengo che ciascuno debba trovare il tempo per scegliere liberamente, in piena coscienza e non per adeguarsi.

In questi casi sono altrettanto persuasa non ci sia una regola di comportamento che vale per tutti.
Dipende quanto una persona è disposta a mediare.

Ma l'importante è che non manchi mai di rispetto nemmeno a se stesso! che è la prima condizione per poter anche amare un'altra persona.

Il che significa che ci si deve trovare felici entrambi, soprattutto per certe scelte.
i miei hanno capito di non esser le persone giuste per stare insieme dopo 25 anni di matrimonio, nel momento in cui mia madre ha deciso di rispettare se stessa.....io potrei raccontarne altre mille su di me!

ci son cose su cui non si deve fingere o indossare maschere. se certe cose proprio non ci vanno dell'altro, vanno valutate.

.....l'amore è fatto di molte cose.....l'altro potrebbe attrarci, ma non essere cmq la persona giusta!

infondo, questa società non ci educa all'amore, ma all'attrazione e al POSSESSO.

cosa fare, tesoro, lo puoi solo sapere tu...ma non mancare mai di rispetto.... ne a te stesso, ne a lei. il resto dipende da questo.

103 shivers, 14/03/05 18:29

Eliana ha scritto:
shivers ha scritto:
se un
vegan ritenesse incoerente un vegetariano, anche un >jainista potrebbe fare lo stesso con un vegan.

* Cosa gli farebbe notare?

Ciao

Un jainista ha sempre una mascherina che indossa per evitare di ingerire microbi ed una scopa che utilizza per spostare eventuali insetti davanti a sè così da non schiacciarli.
Inoltre non "uccide" neppure i vegetali, ma ne raccoglie soltanto i frutti evitando di togliere la vita a qualsiasi essere vivente.
Certo. fanno una vita un po' complicata... ma che ammirazione!
Ciao.

104 shivers, 14/03/05 18:32

Supa ha scritto:
cosa fare, tesoro, lo puoi solo sapere tu...ma non mancare

mai di rispetto.... ne a te stesso, ne a lei. il resto dipende da questo.

Grazie del "tesoro".

105 Eliana2, 14/03/05 18:40

shivers ha scritto:
Peter Singer, quello di "Liberazione animale" non la

pensa così.
SInger,
invece, pensa che la differenza sia evidente, dato che la gravità di un'azione va analizzata in base alle conseguenze.
In pratica Singer sostiene che uccidendo un uomo si perde

di più che non uccidendo un animale, e la stessa cosa si può dire tra l'uccisione di un animale superiore e quella di un animale inferiore o un insetto. Questo non significa, per l'autore, che tutti non abbiano lo stesso diritto alla vita, alla non sofferenza, ecc., ma che gli animali non sono tutti uguali.
La Costello, invece, ritiene che un ragionamento di questo

genere è basato esclusivamente sul razioncinio, e che la condizione animale andrebbe valutata invece con l'empatia, e l'empatia può essere trovata anche con un pipistrello, dato che, comunque, c'è qualcosa che lega tutti gli esseri viventi (piante comprese): l'istinto di preservazione.

Eliana ha scritto:

* Io sono più vicina a quanto scrive Coetze. Comunque perché Singer sostiene che "uccidendo un uomo si perde
di più che non uccidendo un animale" ?
Non so più se era lui che diceva che l'uccisione di un
uomo implica maggiore sofferenza perché biogna considerare anche la sofferenza di quelli che lo amavano. Parenti e amici. Più o meno. Allora cosa fare con le persone sole? Ce n'è di gente che si esclude un po' dal mondo.
Poi no... per me conta la vita in sé.... Allora la vita di uno (animale umano o no che sia) che non è amato vale meno. Poveretto! Cmq, mi diresti cosa un jainista rimprovererebbe ad un vegan? Vorrei saperlo... magari ci sono cose che faccio e non mi rendo conto di cosa implicano.

Ciao,
Eliana

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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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