Fidanzata carnivora; pagina 6

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76 Daniele, 14/03/05 16:03

Eliana ha scritto:
* Credevo di essere stata chiara, invece no. CHI NON SA,

non l'ho mai nemmeno preso in considerazione in questo thread. Io ho sempre e solo parlato di quelli che SANNO. -----

Anche io credevo di essere stato chiaro, invece no. Quello che io contestavo è semplicemente la distinzione fra chi sa e chi non sa, perchè in fondo tutti sanno che la carne che mangiano apparteneva ad esseri viventi e non cresce sugli alberi.

77 Eliana2, 14/03/05 16:05

Scusami... ho dato l'invio troppo presto.

Daniele ha scritto:
Questa del "dopo che le cose si
sanno" è un'altro dei leit motiv di alcuni vegani.

* Invece è proprio così. Si è talmente accecati dalle cose che vedi fare fin da bambino che non te ne rendi nemmeno più conto. Si fanno le cose meccanicamente senza rendersene conto. Ci sono cose che sembrano talmente ovvie che solo un cieco potrebbe non accorgersene, invece è proprio così. Non è un leit motiv. E' quello che accade. A me è successo. A volte mi chiedo come potevo essere così deficiente, eppure riuscivo a non associare agli animali neppure le cose più evidenti, tranne la carne. C'è voluto qualcuno che me lo dicesse chiaramente.

Daniele ha scritto:
Cioè
dopo che io vegano certificato ti ho spiegato come stanno le cose tu se non cambi subito assolutamente entro quando lo decido io sei soltanto un fottuto nazista.

Eliana ha scritto:

* La questione del tempo che 'decido io', l'hai sempre ripetuta solo tu. Mi fai dire cose che non ho mai detto. Io ho sempre detto che non do a priori e a freddo alle persone un tempo massimo. Per le persone con cui ho un rapporto stretto, le cose avvengono naturalmente dentro di me. Chiaramente dipende anche dal comportamento e da quello che dice l'altra persona. Certo non riesco ad aspettare anni e anni come hai detto tu. Diciamo che se dopo che ho parlato e discusso con una persona, questa continua ad arrampicarsi sugli specchi o a propormi scuse come la tradizione, la cultura ecc. dentro di me comincia a morire la stima. Per avere un rapporto stretto con una persona la stima per me è BASILARE. Non sto parlando di gente che non sa o che sa inconsapevolemente.

Eliana

78 Daniele, 14/03/05 16:10

Sara ha scritto:
Certo, perchè no?Fino a due anni fa a causa mia sono morti

vitelli e mucche, non ne ero consapevole, ma è comunque un comportamento nazista.Se lo avessi saputo sarebbe stato anche peggiore.
-----

Ah tu eri una di quelle che non lo sapevi? Ah tu stai abilmente parlando del quando non eri ancora vegana, dimmi ma quando ancora mangiavi carne... anche allora non sapevi?
Ok, spiegami quale. Voglio sapere a livello etico cosa

cambia.
---

Se tu leggessi quello che ho scritto ti accorgeresti che ho scritto che è lecito considerare nazista il comportamento di un magnacadaveri nei confronti degli animali ma non è lecito assimilarlo ad un kapò nazista. Semplicemente per il fatto che questa assimilazione implicherebbe che quello che fa, indirettamente, nei confronti degli animali lo potrebbe fare senza problemi anche nei confronti dei propri simili. E questo francamente non lo credo. Le parole, miei cari, sono importanti.

79 shivers, 14/03/05 16:11

Eliana ha scritto:
shivers ha scritto:
Quella dei campi di sterminio è ammorbante.
Mo' adesso sto assieme ad Eva Braun e non me ne ero mai > accorto.

Eliana ha scritto:

* Cosa vuol dire 'ammorbante'? Sono stati dei

sopravvissuti a dei campi di sterminio i primi a fare il paragone. Il non uccidere direttamente, ma cibarsi dell'uccisione (dello sterminio) di altri con indifferenza e dopo che le cose si sanno, per me li pone molto vicini. Accettare con indifferenza un crimine (perché tutte le cose che vengono fatte agli animali sono dei crimini su chi non è colpevole di niente e non può nemmeno difendersi) e farlo direttamente, non sarà la stessa cosa, ma pone le persone sulla stessa lunghezza d'onda.
Eliana

L'eterna Treblinka di Patterson andrebbe letta con più attenzione.
Quello che accade oggi nei mattatoi è allucinante, ma quello che è accaduto nei campi di sterminio nazisti non ha termini di paragone possibili. Bisogna saper pesare le parole.
Quasi tutti siamo stati dei mangiatori di carne. Dire che lo siamo stati perché non sapevamo ciò che accade nei mattatoi è una scusa, un bell'alibi preconfezionato che ci salva di fronte agli altri ma che non soddisfa la nostra coscienza, quantomeno non soddisfa la mia (e infatti ho continui e pesanti rimorsi pensando agli animali che go magiato). Ma io non mi sento un nazista pentito.

80 sciuga, 14/03/05 16:26

hm... è vero che in teoria tutti sapevamo che la carne non cresceva sugli alberi, ma io nn sottovaluterei le abitudini dell'uomo. le cose con le quali siamo cresciute le
mettiamo difficilmente in dubbio così dal nulla. mangiare carne nella nostra società è considerata una cosa assolutamente "normale".

i dubbi poi vengono se incontri una persona che te ne parla e poi magari ti informi e scopri cosa c'è realmente sotto. io sinceramente non avrei mai immaginato quali numeri ci fossero dietro il consumo della carne e non sapevo nemmeno dell'esistenza degli allevamenti intensivi fino a quando una ragazza su un forum me ne ha parlato e io sono andata a vedere un po' di siti.

bisogna SEMPRE distinguere tra chi fa certe cose x abitudine/ignoranza e chi lo fa sapendo tutto ciò che c'è dietro. una persona che sta con un veg* dovrebbe sapere tutto... almeno faccio fatica a credere che un veg* non parli delle motivazioni della sua scelta. così com'è ovvio che non si può nemmeno pretendere che cambi vita da un giorno all'altro, però secondo me (opinione
personalissima) nel caso del proprio partner si capisce se questa persona ha la sensibilità di fare questa scelta oppure se non gli interessa. si capisce dalle reazioni che ha quando si parla della sofferenza di così tanti esseri completamente innocenti... e si capisce se ritiene che la sua gola abbia più diritti di un essere vivente.

poi ogni persona è diversa e le sorprese ci possono sempre essere...

81 shivers, 14/03/05 16:35

sciuga ha scritto:
hm... è vero che in teoria tutti sapevamo che la carne non

cresceva sugli alberi, ma io nn sottovaluterei le abitudini dell'uomo. le cose con le quali siamo cresciute le
mettiamo difficilmente in dubbio così dal nulla. mangiare carne nella nostra società è considerata una cosa assolutamente "normale".
i dubbi poi vengono se incontri una persona che te ne parla

e poi magari ti informi e scopri cosa c'è realmente sotto. io sinceramente non avrei mai immaginato quali numeri ci fossero dietro il consumo della carne e non sapevo nemmeno dell'esistenza degli allevamenti intensivi fino a quando una ragazza su un forum me ne ha parlato e io sono andata a vedere un po' di siti.
bisogna SEMPRE distinguere tra chi fa certe cose x

abitudine/ignoranza e chi lo fa sapendo tutto ciò che c'è dietro. una persona che sta con un veg* dovrebbe sapere tutto... almeno faccio fatica a credere che un veg* non parli delle motivazioni della sua scelta. così com'è ovvio che non si può nemmeno pretendere che cambi vita da un giorno all'altro, però secondo me (opinione
personalissima) nel caso del proprio partner si capisce se questa persona ha la sensibilità di fare questa scelta oppure se non gli interessa. si capisce dalle reazioni che ha quando si parla della sofferenza di così tanti esseri completamente innocenti... e si capisce se ritiene che la sua gola abbia più diritti di un essere vivente.
poi ogni persona è diversa e le sorprese ci possono sempre

essere...

Sono d'accordo.
Ma allora spiegami perché tutti i vegetariani non diventano immediatamente vegani, dato che sanno che dietro al latte, al formaggio e alle uova si cela la morte di milioni di animali.

82 Eliana2, 14/03/05 16:54

Quasi tutti siamo stati dei mangiatori di carne. Dire che lo siamo stati perché non sapevamo ciò che accade nei mattatoi è una scusa, un bell'alibi preconfezionato

* Per me non è un alibi preconfezionato. Non c'entrano niente i mattattoi, c'entra la vita degli animali. Io la carne non riuscivo a mangiarla anche se non sapevo nemmeno dell'esistenza dei mattatoi. E' iniziato quando da
bambina mi hanno portata a vedere un vitellino neonato. Da allora in poi per me era come mangiare carne umana. Mattatoio o meno. Però mi sento colpevole. Mi sento colpevole di non aver iniziato da sola ad informarmi sugli animali, invece del fatto che sia dovuto accadere per caso dopo che ho incontrato dei vegan. Io non mi chiamavo neppure vegetariana e non mi sono mai informata su cosa vuol dire essere vegetariani. Sapevo che non mangiavano carne, ma credevo fosse qualcosa tipo la macrobiotica e non mi intereressava molto. Non pensavo riguardasse da vicino gli animali. Mi sento colpevole per la mia superficialità e per non aver approfondito una mia necessità, ma non ho mai cercato scuse. Sono stata felice quando ne ho trovate per non mangiarla. Credevo che la carne fosse indispensabile (anche se non la mangiavo) e che non dovesse neppure essere messo in discussione il fatto di non mangiarla per gli animali, e dato che le poche volte che ho detto a qualcuno che non riuscivo a mangiarla sono stata derisa come non mai, mi guardavo bene dal dirlo in giro. Il giorno in cui qualcuno mi ha spiegato le cose non ho avuto problemi a diventare vegan di colpo. Non mi sarei mai aspettata di trovare altre persone come me. Quando ho visto che c'erano delle ragioni da poter sostenere a testa alta per non cibarmi di carne, dopo essere diventata vegan, ho iniziato ad informarmi. Finché sono stata in casa ne mangiavo pochissima e sempre dopo grandi litigi con mia mamma. Dopo la fine della scuola, quando sono uscita di casa, ho smesso di mangiarla, pur continuando a non chiamarmi vegetariana. Io non mi sento una nazista pentita. Sapere quello che accade nei macelli non ha cambiato la mia posizione individuale nei confronti della carne. Sono venuta a sapere delle uova, dei pulcini, del latte. Ancora non mi sento pentita perché non sapevo. Mi spiace solo molto, e di questo mi sento colpevole, per quello che non ho fatto: l'essermi informata prima autonomamente invece di dare per scontato e accettare acriticamente quello che mi dicevano fosse giusto e non potesse essere messo in discussione.

Ciao

83 sciuga, 14/03/05 16:55

shivers ha scritto:
Sono d'accordo.
Ma allora spiegami perché tutti i vegetariani non diventano

immediatamente vegani, dato che sanno che dietro al latte, al formaggio e alle uova si cela la morte di milioni di animali.

io credo che è molto più immediato capire che non è giusto mangiare un animale morto che i derivati di animali. non so se riesco a spiegarmi, ti dico com'è nel mio caso: io (non ridete però) ero convinta che fosse la cosa più normale al mondo consumare latticini perché ti giuro che mi avevano spiegato che la mucca fa il latte tutto l'anno, così dal nulla, e poi se non la mungi si ammala anche. io - da buona credulona - non l'ho messo in dubbio. poi quando ho smesso di mangiare carne e pesce non mi sono informata nemmeno abbastanza su questo problema. poi l'estate scorso l'ho visto con i miei occhi in un agriturismo che il vitello viene tolto subito dopo la nascita dalla mamma e solo così ho veramente realizzato il problema.
poi ho iniziato a togliere tutti i latticini e a casa ormai sono mesi che mangio solo vegan, in realtà anche quando sono fuori, ma mi considero ancora vegetariana perché non sono ancora abituata a leggere bene tutti gli ingredienti e mi capita sempre di smettere di leggere quando vedo "non contiene latte", poi prima di buttare via leggo "può contenere tracce di latte" e cose simili :-/

cmq scegliere di non mangiare più carne è una cosa molto facile anche dal punto di vista pratico, togliere anche tutto il resto comporta un bel cambiamento... ora lo trovo positivo visto che per la prima volta provo un po' di ricette nuove, ieri ho fatto la mia prima torta (ed era vegan)...

mi sa che sono andata un po' off topic :-)))

84 Sara, 14/03/05 16:55

shivers ha scritto:
Sono d'accordo.
Ma allora spiegami perché tutti i vegetariani non diventano

immediatamente vegani, dato che sanno che dietro al latte, al formaggio e alle uova si cela la morte di milioni di animali.


Guarda che non tutti lo sanno, io non immaginavo per igenuità e ignoranza cosa comportasse il consumo di latte.Appena l'ho saputo sono diventata vegan, altri
invece ci mettono un pò di più, ma sicuramente non 10 anni...e comunque è inutile tirare fuori questo discorso.Se un vegetariano non diventa vegan è sicuramente superficiale e non ha un comportamento coerente.

Molto più grave è invece un'onnivoro completamente disinteressato e che fa ammazzare 100 animali l'anno.

85 shivers, 14/03/05 17:03

Sara ha scritto:


Guarda che non tutti lo sanno, io non immaginavo per

igenuità e ignoranza cosa comportasse il consumo di latte.Appena l'ho saputo sono diventata vegan, altri
invece ci mettono un pò di più, ma sicuramente non 10 anni...e comunque è inutile tirare fuori questo discorso.Se un vegetariano non diventa vegan è sicuramente superficiale e non ha un comportamento coerente.
Molto più grave è invece un'onnivoro completamente

disinteressato e che fa ammazzare 100 animali l'anno.

Per un jainista il vegan è un superficiale che non ha un comportamento coerente.
L'ignoranza non è una scusa, ma una colpa: spesso la peggiore.

86 Sara, 14/03/05 17:03

Daniele ha scritto:
-----

Ah tu eri una di quelle che non lo sapevi? Ah tu stai

abilmente parlando del quando non eri ancora vegana, dimmi ma quando ancora mangiavi carne... anche allora non sapevi? (((((
--

Daniele guarda che già in un'altro forum ti ho spiegato
che da bambina ero già vegetariana perchè se mangiavo la carne o il pesce mi veniva la nausea.Non sto evitando nulla...sono semplicemente stata fortunata, quindi quando faccio paragoni parto sempre da quando sono diventata vegan, perchè ovviamente a 8 anni non ho fatto una scelta di natura etica.

87 Sara, 14/03/05 17:06

shivers ha scritto:
Sara ha scritto:






.
Per un jainista il vegan è un superficiale che non ha un

comportamento coerente.
L'ignoranza non è una scusa, ma una colpa: spesso la

peggiore.



Se permetti c'è una bella differenza, per piacere non arrampicarti sugli specchi per difendere la tua relazione. Se tu riesci a stare ugualmente con chi consapevolmente fa uccidere 100 animali l'anno, va bene, scelta tua che,io posso non capire, ma che non giudico.
Però evita paragoni ridicoli per giustificarti.

88 Daniele, 14/03/05 17:08

Sara ha scritto:
Daniele ha scritto:

Daniele guarda che già in un'altro forum ti ho spiegato

che da bambina ero già vegetariana perchè se mangiavo la carne o il pesce mi veniva la nausea.Non sto evitando nulla...sono semplicemente stata fortunata, quindi quando faccio paragoni parto sempre da quando sono diventata vegan, perchè ovviamente a 8 anni non ho fatto una scelta di natura etica.
-----

Oh scusa non ricordavo faccio sempre confusione fra te ed Eliana! Comunque Sara dimmi perchè non hai risposto alla seconda parte della mia risposta???

89 Eliana2, 14/03/05 17:11

Sara ha scritto:
shivers ha scritto:
L'ignoranza non è una scusa, ma una colpa: spesso la peggiore.



Sara ha scritto:

Se permetti c'è una bella differenza...

* Lo spero che ci sia una bella differenza... :-)

Eliana

90 Sara, 14/03/05 17:19

Daniele ha scritto:
Sara ha scritto:

Se tu leggessi quello che ho scritto ti accorgeresti che ho

scritto che è lecito considerare nazista il comportamento di un magnacadaveri nei confronti degli animali ma non è lecito assimilarlo ad un kapò nazista. Semplicemente per il fatto che questa assimilazione implicherebbe che quello che fa, indirettamente, nei confronti degli animali lo potrebbe fare senza problemi anche nei confronti dei propri simili. E questo francamente non lo credo. Le parole, miei cari, sono importanti.


Ok, quindi è lecito considerlo un comportamento nazista ma non paragonarli a un kapò.Ma non capisco cosa intendi quando dici che questo paragone implica il fatto che farebbe le stesse cose ad un'umano.
Non capisco il nesso...un kapò volendo poteva anche amare gli animali, essere vegetariano, ma odiare gli ebrei.L'esatto contrario di quello che fa un'onnivoro"consapevole".

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