Fidanzata carnivora; pagina 5
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61
Marina,
14/03/05 13:55
Ciao a tutti,
dico anch'io la mia.
Io non credo si tratti di distinguere tra veg*ani intransigenti e piu' accomodanti, come qualcuno - non ricordo piu' chi - ha prospettato, ma semplicemente che il discorso sia molto diverso se si tratta della persona che si ama e con cui si vorrebbe vivere oppure se si tratta di un semplice conoscente.
Non e' che possiamo pretendere che tutti siano veg*ani e non accettiamo nemmeno di parlare con gli altri, nessuno di quelli che e' intervenuto ha mai detto questo, e nessuno
ha assunto questa posizione assolutamente non-utile.
Ma e' molto diverso se si tratta della persona a cui si vuol bene.
Se con una persona si vuole condividere la vita e' OVVIO e NATURALE che si desiderino condividere le convinzioni piu' basilari e importanti. Ci sono cose poco importanti su cui la differenza non pesa, ognuno la pensa un po' come vuole, cose piu' basilari per cui il pensarla in modo diverso fa sentire a disagio, se poi non si tratta solo di pensiero ma anche di azioni e di conseguenze di quelle azioni, non si di noi, ma sulla vita di altri esseri senzienti... diventa ancora piu' pesante.
Questo non solo in relazione agli animali, ma anche ad altri aspetti della vita. Il QUANTO importa dipende da tante cose: da quanto sia ama l'altra persona, da come questa si comporta, da quanto ci fa male il pensiero degli animali ammazzati, dalla speranza che abbiamo che il suo comportamento cambi... tante cose, e siccome nessuno puo' mettersi nella situazione di un altro, ognuno di noi puo' dire cosa fa lui/lei, cosa ha fatto e cosa fara', non quello che farebbe, perche' non sta vivendo quella situazione.
Condivido l'opinione di alcuni che proprio perche' e' la persona che amiamo a contribuire a uccidere gli animali, la cosa diventi ancora piu' insopportabile, e non viceversa.
Riguardo alla questione dei "tempi"... e' vero che serve tempo per maturare una decisione, e non e' con ricatti o ultimatum che si risolve la questione. Ma nemmeno ignorandola.
Per finire, una considerazione non piu' generale, ma specifica: quello che non riesco davvero a capire della situazione descritta nel post iniziale e che mi pare veramente inverosimile (tanto che ho avuto il sospetto che la storia fosse inventata, come e' successo di recente nel forum di Promiseland... ok, saro' troppo sospettosa io!)
e' la mancanza totale di rispetto della ragazza.
So che la persona che amo soffre a vedermi mangiare animali.
Non e' che ne sia infastidita, diventa proprio profondamente triste e trattiene a stento le lacrime quando vede me o altri mangiare in questo modo (il che e'
comunque al di fuori dell'ordinario anche per un vegan).
Non mi chiede di non mangiare animali, non mi chiede di cambiare, mi chiede solo di non farlo davanti a lui.
E, io nonostante questo, lo faccio lo stesso?!
Ma io non lo farei nemmeno daventi a un semplice conoscente, per semplice rispetto ed educazione.
Per rispetto, non lo farei nemmeno se le ragioni fossero banali e non profonde e motivate.
A me, questo comportamento pare del tutto assurdo e incomprensibile, al di la' che si tratti di veganismo o di una qualsiasi altra questione per cui un minimo di rispetto per l'altro si deve dimostrare.
Percio', se le cose stanno veramente cosi', non si tratta solo di essere vegan o meno, ma anche di rispetto verso l'altro, qualsiasi sia l'argomento in discussione.
Ciao,
Marina
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Daniele,
14/03/05 14:26
Eliana ha scritto:
Eliana ha scritto:
Innanzitutto bisogna fare, come ti è già stato fatto
notare, una differenza tra queste persone. I conoscenti, i colleghi di lavoro, i parenti non te li scegli. Però c'è anche un rapporto diverso da quello che hai con le persone con cui hai deciso di condividere molta parte della tua vita.
-----
Ma và? Vuoi che non mi sia chiaro che tra queste persone c'è una certa differenza? Chiaro che c'è un rapporto differente, ma se permetti il rapporto con la mia ragazza me lo gestisco io ed è una cosa che riguarda soltanto me e lei.
Eliana ha scritto:
Tu avresti continuato a stimare una kapo dei
campi di sterminio? Avresti detto che ci vogliono anni e anni perché lei prendesse coscienza e bisognava aspettare e rispettare la sua scelta? Forse tu sì...
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Guarda ti tolgo ogni dubbio, certo che lo avrei rispettato. Certo che a volte gli animalisti accusano i magnacadaveri di sentirsi ripetere sempre le stesse cose... ma anche gli animalisti a volte accusano una mancanza d'argomenti
niente male, eh? E sempre con questa storia dei campi di sterminio... ma proprio non vi rendete conto che non si può paragonare un magnacadaveri con un kapò dei campi di sterminio? Forse che dopo tanti anni subentra un'altro processo di chiusura mentale?
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shivers,
14/03/05 14:53
Marina ha scritto:
Per finire, una considerazione non piu' generale, ma
specifica: quello che non riesco davvero a capire della situazione descritta nel post iniziale e che mi pare veramente inverosimile (tanto che ho avuto il sospetto che la storia fosse inventata, come e' successo di recente nel forum di Promiseland... ok, saro' troppo sospettosa io!)
e' la mancanza totale di rispetto della ragazza.
Ciao,
Marina
INVENTATA?
SITUAZIONE ASSURDA?
C'è altro?
Guarda che non ho detto che mi metto a piangere invariabilmente ogni volta che vedo uno spezzatino, ma che mi è successo una volta di commuovermi!
In fondo, qual'è il vegan che riesce a sorridere di fronte ad un pezzo di carne?
64
Daniele,
14/03/05 14:53
Marina ha scritto:
Questo non solo in relazione agli animali, ma anche ad
altri aspetti della vita. Il QUANTO importa dipende da tante cose: da quanto sia ama l'altra persona, da come questa si comporta, da quanto ci fa male il pensiero degli animali ammazzati, dalla speranza che abbiamo che il suo comportamento cambi... tante cose, e siccome nessuno puo' mettersi nella situazione di un altro, ognuno di noi puo' dire cosa fa lui/lei, cosa ha fatto e cosa fara', non quello che farebbe, perche' non sta vivendo quella situazione.
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Finalmente un discorso ragionevole ed equilibrato!^_^
65
shivers,
14/03/05 14:59
Daniele ha scritto:
Ma và? Vuoi che non mi sia chiaro che tra queste persone
c'è una certa differenza? Chiaro che c'è un rapporto differente, ma se permetti il rapporto con la mia ragazza me lo gestisco io ed è una cosa che riguarda soltanto me e lei.
Eliana ha scritto:
Tu avresti continuato a stimare una kapo dei
campi di sterminio? Avresti detto che ci vogliono anni e anni perché lei prendesse coscienza e bisognava aspettare e rispettare la sua scelta? Forse tu sì...
-----
Guarda ti tolgo ogni dubbio, certo che lo avrei rispettato.
Certo che a volte gli animalisti accusano i magnacadaveri di sentirsi ripetere sempre le stesse cose... ma anche gli animalisti a volte accusano una mancanza d'argomenti
niente male, eh? E sempre con questa storia dei campi di sterminio... ma proprio non vi rendete conto che non si può paragonare un magnacadaveri con un kapò dei campi di sterminio? Forse che dopo tanti anni subentra un'altro processo di chiusura mentale?
Oltre alle FAQ dei carnivori, bisognerebbe stilare le risposte pronte dei vegetariani.
Quella dei campi di sterminio è ammorbante.
Mo' adesso sto assieme ad Eva Braun e non me ne ero mai accorto.
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Eliana2,
14/03/05 15:20
Daniele ha scritto:
Ma và? Vuoi che non mi sia chiaro che tra queste persone c'è una certa differenza? Chiaro che c'è un rapporto differente, ma se permetti il rapporto con la mia ragazza me lo gestisco io ed è una cosa che riguarda soltanto me e lei.
Eliana ha scritto:
* Guarda che sei tu quello che mettevi tutti sullo stesso piano. Qualche post indietro hai chiesto: "E allora cosa fare col resto del mondo?", "Devo disconoscere i miei genitori"?
Guarda ti tolgo ogni dubbio, certo che lo avrei rispettato.
Eliana ha scritto:
* Beh, abbiamo dei parametri diversi... immagino che rispetteresti anche quelli che nelle carceri dell'Iraq hanno tagliato la testa a dei prigionieri a questo punto e riusciresti ad averci dei rapporti stretti. [
http://www.viva.org.uk/images/Galleries/Slaughter/Slt01B.jpg] Io no. E neppure con dei loro complici consapevoli. Praticamente, anche se occasionalmente li vedo, io non riesco più a trovarmi bene con gli amici che avevo prima. La differenza che ci separa è troppo grande.
Daniele ha scritto:
Certo che a volte gli animalisti accusano i magnacadaveri animalisti a volte accusano una mancanza d'argomenti niente male, eh?
Eliana ha scritto:
* Perché gli argomenti per non uccidere e non massacrare non sono poi così tanti.
Daniele ha scritto:
E sempre con questa storia dei campi di
sterminio...
Eliana ha scritto:
* Sono stati degli Ebrei stessi sopravvissuti ai campi di sterminio a cominciare a fare il paragone.
Daniele ha scritto:
ma proprio non vi rendete conto che non si può
paragonare un magnacadaveri con un kapò dei campi di sterminio?
Eliana ha scritto:
* Perché? Gli Ebrei stessi hanno visto questa analogia e nessun altro può vederla? [
http://veganrevenge.blogspot.com/2005/01/holocaust-memorial-day.html] Io non sto parlando di persone che ignorano e non si sono mai poste il problema. Sto parlando di persone a cui sono state spiegate e mostrate le cose e continuano a rimanere indifferenti per non rinunciare ad un 'piacere della tavola'.
Daniele ha scritto:
Forse che dopo tanti anni subentra un'altro
processo di chiusura mentale?
Eliana ha scritto:
* Forse dopo tanti anni è subentrata un'apertura mentale. Se prima il problema di quello che erano costretti a subire gli animali non si poneva neppure, adesso accade il contrario a me sembra.
Ciao,
Eliana
67
Sara,
14/03/05 15:23
shivers ha scritto:
Oltre alle FAQ dei carnivori, bisognerebbe stilare le
risposte pronte dei vegetariani.
Quella dei campi di sterminio è ammorbante.
Mo' adesso sto assieme ad Eva Braun e non me ne ero mai
accorto.
Dai...allora diteci la differenza etica che c'è tra i
due.
68
Andrea,
14/03/05 15:24
Quella dei campi di sterminio è ammorbante.
Mah.. il paragone tra olocausto umano e animale e' stato fatto proprio da Ebrei che scampati ai campi di concentramento hanno detto di essersi resi conto di avere fatto lo stesso agli animali per tutta la vita, e sono diventati vegetariani.
andrea
69
Eliana2,
14/03/05 15:33
shivers ha scritto:
Quella dei campi di sterminio è ammorbante.
Mo' adesso sto assieme ad Eva Braun e non me ne ero mai accorto.
Eliana ha scritto:
* Cosa vuol dire 'ammorbante'? Sono stati dei
sopravvissuti a dei campi di sterminio i primi a fare il paragone. Il non uccidere direttamente, ma cibarsi dell'uccisione (dello sterminio) di altri con indifferenza e dopo che le cose si sanno, per me li pone molto vicini. Accettare con indifferenza un crimine (perché tutte le cose che vengono fatte agli animali sono dei crimini su chi non è colpevole di niente e non può nemmeno difendersi) e farlo direttamente, non sarà la stessa cosa, ma pone le persone sulla stessa lunghezza d'onda.
Eliana
70
Daniele,
14/03/05 15:37
Eliana ha scritto:
* Beh, abbiamo dei parametri diversi... immagino che
rispetteresti anche quelli che nelle carceri dell'Iraq hanno tagliato la testa a dei prigionieri a questo punto e riusciresti ad averci dei rapporti stretti.
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Credevo si capisse che stavo scrivendo ironicamente... forse la troppa foga di rispondermi punto su punto non ti ha consentito di leggere con chiarezza ciò che ho scritto.
Eliana ha scritto:
* Forse dopo tanti anni è subentrata un'apertura mentale.
Se prima il problema di quello che erano costretti a subire gli animali non si poneva neppure, adesso accade il contrario a me sembra.
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Io stavo parlando dei vegani, comunque. O meglio di alcuni vegani. Comunque a me sembra che la contrapposizione tra coloro che ritengono etico il mangiar carne e quelli che ritengono l'esatto opposto sia abbastanza vecchia. E mi permetto di pensare che per quanto oggigiorno il numero di veg*ani sia in costante aumento, la situazione generale degli animali è senz'altro peggiorata rispetto a, chessò, mille anni fa.
71
Daniele,
14/03/05 15:43
Eliana ha scritto:
* Cosa vuol dire 'ammorbante'? Sono stati dei
sopravvissuti a dei campi di sterminio i primi a fare il paragone. Il non uccidere direttamente, ma cibarsi dell'uccisione (dello sterminio) di altri con indifferenza e dopo che le cose si sanno, per me li pone molto vicini. -----
Ma chi è che non sa? Credi che ci sia una buona percentuale di persone che crede che le fette di carne crescono sugli alberi? Siamo seri suvvia. Questa del "dopo che le cose si sanno" è un'altro dei leit motiv di alcuni vegani. Cioè dopo che io vegano certificato ti ho spiegato come stanno le cose tu se non cambi subito assolutamente entro quando lo decido io sei soltanto un fottuto nazista. Ovviamente sto parlando soltanto di alcuni vegani, non tutti.
72
Sara,
14/03/05 15:43
Daniele ha scritto:
-----
Comunque a me sembra che la contrapposizione tra
coloro che ritengono etico il mangiar carne e quelli che ritengono l'esatto opposto sia abbastanza vecchia. E mi permetto di pensare che per quanto oggigiorno il numero di veg*ani sia in costante aumento, la situazione generale degli animali è senz'altro peggiorata rispetto a, chessò, mille anni fa.
Certo...perchè ormai la carne non è più un bene di lusso e il numero di animali ammazzati per ingordigia è aumentato, contemporaneamente è avvenuta l'industrializzazione, e gli animali sono diventati un processo industriale, un salumificio in media macella 60 maiali al giorno.Nel periodo di pasqua un supermercato di media grandezza vende circa 100 agnelli.Un'onnivoro ammazza circa 100 animali all'anno.
Questi sono i numeri...questo è molto peggio dell'olocausto.
73
Eliana2,
14/03/05 15:47
Daniele ha scritto:
Ma chi è che non sa? Credi che ci sia una buona percentuale di persone che crede che le fette di carne crescono sugli alberi?
Eliana ha scritto:
* Credevo di essere stata chiara, invece no. CHI NON SA, non l'ho mai nemmeno preso in considerazione in questo thread. Io ho sempre e solo parlato di quelli che SANNO.
Eliana
74
Daniele,
14/03/05 15:54
Sara ha scritto:
Dai...allora diteci la differenza etica che c'è tra i
due.
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Sara tu diresti di te stessa di essere una nazista
pentita?
Credo che le parole di alcuni ebrei usciti dai campi di concentramento vadano trattate con molto rispetto, e se certo può avere un senso dire che i magnacadaveri si comportano come nazisti nei confronti degli animali non ha assolutamente senso paragonare in senso assoluto un magnacadaveri ad un kapò nazista... per me c'è una grande differenza tra queste due cose...
... ora sicuramente attaccherà qualcuno con
l'antispecismo: "ah ma che differenza fa se in un caso si tratta di uomini e nell'altro di animali? Sei uno specista."
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Sara,
14/03/05 15:59
Daniele ha scritto:
Sara tu diresti di te stessa di essere una nazista
pentita?
Certo, perchè no?Fino a due anni fa a causa mia sono morti vitelli e mucche, non ne ero consapevole, ma è comunque un comportamento nazista.Se lo avessi saputo sarebbe stato anche peggiore.
Daniele ha scritto:
per me c'è una grande
differenza tra queste due cose...
...
Ok, spiegami quale.Voglio sapere a livello etico cosa cambia.