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46 Andrea, 13/03/05 20:11
47 Daniele, 13/03/05 20:54
48 Andrea, 13/03/05 21:05
Forse a ben pensarci è meglio
continuare a stare vicino a quelle persone... a parlare con loro... a farle vedere che un'altra alimentazione è possibile...
49 Angelica, 13/03/05 23:12
50 batcri, 14/03/05 10:50
51 shivers, 14/03/05 10:53
Andrea ha scritto:
andrea
52 Daniele, 14/03/05 11:17
batcri ha scritto:
Scusate ma non capisco...
Parlate di rispetto e tolleranza..
Come si può rispettare chi UCCIDE?
Come si può tollerare un ORRORE?
Cosa sarebbe successo se tutti avessero tollerato gli
Cosa direte ai vostri figli e nipoti quando vi
Perchè avete permesso che accadesse tutto questo?
Cosa avete fatto per evitarlo?
Posso uscire per strada..e..sforzarmi di fare finta di
Ma dentro casa mia, nessun assassino metterà radici. Nessun morto conoscerà le mie mura.
Non si può realmente amare e rispettare chi uccide.
53 shivers, 14/03/05 11:59
Daniele ha scritto:
Alcuni animalisti credono realmente di aver raggiunto il
54 shivers, 14/03/05 12:04
55 shivers, 14/03/05 12:09
shivers ha scritto:
X BACTRI:
Immagino che tu sia nata vegana, oppure che mangiassi la
56 Eliana2, 14/03/05 12:43
shivers ha scritto:
Il cambiamento non dipende dalla "conoscenza", ma dal necessario ed imprescindibile raggiungimento della "consapevolezza", che è una cosa ben diversa: può necessitare un istante, ma anche molto tempo.
In psicologia è noto il principio di anestetizzazione dei pensieri che causano dolore, un principio innato che ogni persona mette in atto per evitare di soffrire. Per raggiungere la "consapevolezza", è quindi necessario lottare contro questo principio e superarlo, perché altrimenti si finirà sempre per piangere di fronte ad uno sgozzamento di un maiale e, poco dopo, ci si siederà a tavola a mangiare affettati senza accorgersi di ciò che si ha nel piatto.
57 Eliana2, 14/03/05 13:01
Daniele ha scritto:
Detto questo però si pone un problema. Cioè bisogna prendere atto del fatto che ci sono tantissime persone che non sono d'accordo con noi. Che si fa con queste persone? Come ci si rapporta con loro? Gli si spiega come stanno le cose e se dopo un certo tempo (stabilito da noi) non si sono ancora convertite le tagliamo fuori dal nostro mondo?
Eliana ha scritto:
58 Eliana2, 14/03/05 13:10
Daniele ha scritto:
Alcuni animalisti credono realmente di aver raggiunto il grado di illuminazione suprema e poter sentenziare (senza possibilità di appello) su tutti coloro che gli stanno intorno. La realtà ha tantissime sfumature. Bisogna ricordarsi che siamo tutti in cammino.
59 Sara, 14/03/05 13:15
Daniele ha scritto:
Detto questo però si pone un problema. Cioè bisogna
60 Sara, 14/03/05 13:19
Sara ha scritto:Daniele ha scritto:
Detto questo però si pone un problema. Cioè bisogna prendere atto del fatto che ci sono tantissime persone che non sono d'accordo con noi. Che si fa con queste persone? Come ci si rapporta con loro? Gli si spiega come stanno le cose e se dopo un certo tempo (stabilito da noi) non si sono ancora convertite le tagliamo fuori dal nostro mondo? Le tagliamo fuori dal "nostro mondo", ma non le taglieremo fuori dal mondo reale perchè quelle continueranno a fare come gli pare (e quindi ad "uccidere" animali). Forse a ben pensarci è meglio continuare a stare vicino a quelle persone... a parlare con loro... a farle vedere che un'altra alimentazione è possibile...
Comunque non ci sono regole, sono cose completamente
"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."
La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.