Fare i conti della spesa; pagina 2

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16 Marina, 27/03/07 11:37

Kalpoternit ha scritto:
....poi,non è che il formaggio sia cosi a buon mercato,cmq vivere da vegan è possibilissimo,e non è affatto più dispendioso che una dieta onnivora o vegetariana.Altra cosa da NON dimenticare MAI,è che se anche fosse vero che mangiare vegan costasse di +

Ok, ma non e' vero, e questo va ribadito e scolpito nella roccia!!!!!
:-)

Ciao,
Marina

17 Kalpoternit, 27/03/07 11:48

E' scritto due righe più in alto GM :-)

18 indigo_maj7, 27/03/07 12:28

Kalpoternit ha scritto:
da NON dimenticare MAI,è che se anche fosse vero che mangiare vegan costasse di +,non è una giustificazione per sfruttare e uccidere altre vite,non è una giustificazione per non "sbattersi" un pò ed evitare sofferenza,non è una giustificazione per vivere da parassita.

Condivido. Considera però che molte persone (la maggiorparte?) operano le loro scelte basandosi principalmente sui loro desideri, e solo successivamente se le giustificano in modo da farle rientrare nel loro schema di regole etiche. Di conseguenza penso che sia importante anche creare le condizioni perchè la vita vegan sia quanto piu' possibile comoda, così da ridurre al minimo questo tipo di dubbio in chi sta considerando il passaggio.

Fare un discorso del tipo "è giusto così, quindi devi
farlo comunque" può essere corretto in linea di principio, ma non è molto utile se devi far cambiare idea a qualcuno. La persona che immagina la vita vegan come scomoda, costosa e priva di piacere, troverà molto più facile convincersi di cose come "gli animali non soffrono negli allevamenti" o
"è naturale che l'uomo mangi animali più deboli": è il percorso di minor resistenza.

Quando ho iniziato a visitare siti vegan ho avuto l'impressione che le alternative fossero: da una parte il lussuoso e variegato universo di naturasì, dall'altra riso e legumi [marina: scusa se te lo faccio notare, ma mi sembra che nei precedenti messaggi di questo thread anche tu abbia sempre proposto quest'unica alternativa ai prodotti economici da supermercato, riservando qualsiasi altra cosa ai paragoni con cibi di qualita' (i progetti
per la statua comunque sono sempre validi)].

Io non vado in giro a scoraggiare le persone dicendo loro che questa è una scelta da ricchi.. la mia era piu' che altro una critica (se così la vogliamo chiamare, e comunque non certo rivolta a qualcuno in particolare) "interna".
Mi piacerebbe che ci fosse più pressione sulle industrie non solo per fornire prodotti etici, ma per fornire anche prodotti etici economici (non ho la minima idea delle possibilità di una cosa del genere: non ho ancora capito se la percentuale di vegan non-salutisti sia degna di considerazione).

19 Kalpoternit, 27/03/07 12:49

indigo_maj7 ha scritto:
Fare un discorso del tipo "è giusto così, quindi devi farlo comunque" può essere corretto in linea di principio, ma non è molto utile se devi far cambiare idea a qualcuno. La persona che immagina la vita vegan come scomoda, costosa e priva di piacere, troverà molto più facile convincersi di cose come "gli animali non soffrono negli allevamenti" o "è naturale che l'uomo mangi animali più deboli": è il percorso di minor resistenza.

Io mica voglio imporlo,però sottolineo questa cosa perchè adesso si stà discutendo solo delle nostre tasche,poi certo che è giusto dare le corrette informazioni.

20 Andrea, 27/03/07 13:06

indigo_maj7 ha scritto:
Mi piacerebbe che ci fosse più pressione sulle industrie non solo per fornire prodotti etici, ma per fornire anche prodotti etici economici

Me per come la vedo io a parte il latte, ci sono.

Il tofu costa meno del formaggio. Il seitan costa meno della carne. Gli affettati vegetali costano meno o uguale a quelli tradizionali.

La differenza c'e' tra il piatto pronto vegan e il piatto pronto non vegan, o tra le merendine vegan e quelle non vegan, ma queste cose influiscono in minima parte sul costo finale.

Comuqnue aspettiamo di avere i dati che stanno raccogliendo per fare un confronto definitivo.

21 Lucik, 27/03/07 13:31

Dalla mia visione economica del bilancio integrato... vogliamo sommarci anche le minori spese medico/farmaceutiche...? I costi in salute che sono evitati, poi, come li quantifichiamo monetariamente... o non è nemmeno il caso di farlo?

22 Marina, 27/03/07 16:03

indigo_maj7 ha scritto:
Fare un discorso del tipo "è giusto così, quindi devi farlo comunque" può essere corretto in linea di principio, ma non è molto utile se devi far cambiare idea a qualcuno. La persona che immagina la vita vegan come scomoda, costosa e priva di piacere, troverà molto più facile convincersi di cose come "gli animali non soffrono negli allevamenti" o "è naturale che l'uomo mangi animali più deboli": è il percorso di minor resistenza.

Sono d'accordo, e' per questo che cerco di fare di tutto perche' non passil'immagine sbagliata :-)

Quando ho iniziato a visitare siti vegan ho avuto l'impressione che le alternative fossero: da una parte il lussuoso e variegato universo di naturasì, dall'altra riso e legumi [marina: scusa se te lo faccio notare, ma mi sembra che nei precedenti messaggi di questo thread anche tu abbia sempre proposto quest'unica alternativa ai prodotti economici da supermercato

Ma no, dire "legumi e cereali" non vuol dire "riso e fagioli", perche' coi legumi e coi cereali si possono
fare un sacco di cose: puoi fare le lasagne al pesto (ok, ci va anche il latte di soia, ma con un litro di latte di soia ci fai 10 porzioni...), puoi fare la frittata di farina di ceci, puoi fare la pasta coi piselli, il cous-cous alle verdure, il risotto agli asparagi, le torte salate, la crema di piselli spezzati coi crostini, e un miliardo di altri piatti, piu' o meno sofisticati, piu' o meno tradizionali, piu' o meno dispendiosi in termini di tempo. Il tutto senza usare mai seitan o derivati della soia. Se poi includi anche quelli, ogni tanto, il tuo bilancio cambia poco, e aggiungi varieta'.

Io non vado in giro a scoraggiare le persone dicendo loro che questa è una scelta da ricchi..

Non dicevo a te, infatti, era una considerazione piu' generale, sul fare attenzione a quanto si dice e sul andare noi stessi al di la' delle prima impressioni e dei luoghi comuni.

Mi piacerebbe che ci fosse più pressione sulle industrie non solo per fornire prodotti etici, ma per fornire anche prodotti etici economici

Piacerebbe anche a me, ho tentato in passato, ma non credo che per ora abbiamo le forze per fare una pressione massiccia. Ma non credo manchi molto tempo, intanto costruiamo le basi :-)

Ciao,
Marina

23 kae, 27/03/07 17:02

Ok, ma questa e' una tua scelta, non e' la scelta normale di chi chi diventa vegan.
Abbiate pazienza, e non offendetevi: se siete un po' viziatini e volete vivere di piatti pronti costosi, il problema non e' certo la scelta vegan, ma il vostro modo di fare la spesa, e la mancanza di fantasia.

Forse quanto ho scritto non c'entra con il thread. Ma ho soltanto esposto la mia esperienza. Infatti avevo chiaramente scritto "purtroppo per me"!
Se poi ti sprechi a farti una pasta o un riso o altro cereale - e li' non volerla fare non e' perche' sei una studentessa che non ha tempo, ma e' solo che non hai voglia di farla, perche' tutti abbiamo poco tempo, anche meno di te, e mentre la pasta si cuoce si puo' benissimo studiare e lavorare al computer - e poi lo condisci con questi stessi legumi, hai un piatto completo infinitamente migliore del formaggio e meno costoso.

Mangio già riso, pasta e cereali vari e sperimento sempre nuove ricette. Non sono una persona viziata che non sa cucinare nemmeno un piatto di pasta! Ho smesso di mangiare abitualmente in mensa proprio per evitare di nutrimi solo con pasta col sugo, insalatine e qualche verdura bollita! Mangiare spesso i legumi in scatola non mi piace e a parte le lenticchie che hanno una cottura rapida, gli altri li faccio una volta ogni tanto. Quindi spesso e volentieri uso piatti già pronti.
In sostanza, quel che mi sento di chiedere, a tutti quelli che vanno in giro a dire che mangiare vegan costa di piu', e' questo: fermatevi un attimo, e rendetevi conto di quanto siano dannosi per gli animali i vostri preoconcetti. Non pensate sia un po' pericoloso andare in giro a mettere in risalto delle difficolta' che esistono solo per voi?

Se ti riferisci sempre al mio commento, non ti sembra di esagerare? Sono obiettiva e so che la mia alimentazione non è delle più perfette al momento e lo ammetto tranquillamente.
E quando parlo di alimentazione veg* ne parlo in positivo, non vado in giro dicendo che costa di più, al massimo faccio un autocritica.
Però per quanto è la mia situazione fino ad adesso (ma con la pentola a pressione cambieranno molte cose!!) andare al biologico fa aumentare il costo settimanale rispetto al budget che avevo un pò di tempo fa.
L'unica cosa negativa che posso dire è che certi alimenti
è sicuro che costano di più: per esempio -come già detto da altri- il latte vegetale (anche se ora ne ho trovato uno marcato GS); la panna vegetale e i biscotti (a parte i grancereali e corrispettivi di sottomarca, ma se si cercano biscotti al cacao e simili costeranno certamente di più rispetto a quelli contenenti uova e latte).
Ciao!
Kae

24 Raggio_verde, 27/03/07 17:17

Ottima idea Marina, era da tanto che lo volevo fare, anche perché io sono una di quelle che ritiene (ma non lo sbandiero ai quattro venti) che nel complesso spendo per l'alimentazione attuale (vegan) molto di più che per
quella vegetariana. Questo non solo perché alcuni prodotti costano effettivamente di più (il seitan sta sui 15 euro al kg, l'affettato addirittura 30-35 euro al kg) ma soprattutto - almeno io - quando vado da Naturasì per comprare *un po'* di tofu-seitan-cotolette di soia ecc. alla fine prendo sempre anche i biscotti, lo yogurt, il latte, i succhi di frutta. E non spendo mai meno di 40-50 euro. Ovviamente non ci vado tutte le settimane e non mangio tofu e altri piatti pronti tutti i giorni, anzi lo farò 2 volte a settimane (anche perché ogni tanto me li preparo da sola). Per il resto anche io consumo cereali, verdura e legumi ma mangio anche parecchi semi e frutta secca, che notoriamente costano (e li prendo dove capita). Il fatto è che anche a non voler fare la salutista piano piano i prodotti del discount mi attraggono sempre meno, mentre prima che non ci mettevo piede in questi negozi perché non consumavo questi prodotti la spesa la facevo un po' al discount, un po' nei classici supermercati.
Possiamo definirlo un effetto collaterale?

Comunque, al di là di queste considerazioni, prendo carta e penna e mi trascrivo un po' di prezzi e partecipo attivamente alla discussione.

Saluti

Vale

25 Raggio_verde, 27/03/07 17:22

Raggio_verde ha scritto:

nel complesso spendo per
l'alimentazione attuale (vegan) molto di più che per quella vegetariana.

metto a confronto la mia alimentazione vegana con la precedente vegetariana (e non quella onnivora) perché io la grossa differenza l'ho sentita in questo passaggio (sotto tutti i punti di vista). Sarà che finché avevo a disposizione latte, uova e formaggi non sentivo l'esigenza né di soia-tofu-seitan né di biscotti particolari, né di frutta secca. E da Naturasì ci andavo ogni morte di papa. Non è un'assioma, ovviamente, è la mia esperienza e cercherò di documentarla correttamente (sperando di cambiare opinione :-)

Ciao,

Vale

26 Andrea, 27/03/07 20:52

Raggio_verde ha scritto:
Non è un'assioma, ovviamente, è la mia esperienza e cercherò di documentarla correttamente (sperando di cambiare opinione :-)

Nessuno pretende di farti cambiare opinione, anzi sono certo, da quello che scrivi, che tu spenda piu' adesso. Basta che tu non dica che spendi di piu' perche' sei diventata vegan ma che spendi di piu' perche' compri
molte piu' cose bio in posti come naturaSi'.

Voglio dire: una ferrari costa piu' di una ford fiesta, ma questo non mi autorizza a dire che le auto italiane sono 10 volte piu' costose di quelle tedesche. Seplicemente ho scelto 2 modelli non confrontabili.

Quello che non capisco e', visto che a quanto pare molta gente viene frenata dall'errata convinzione che l'alimentazione vegan costi di piu', perche' tirare
sempre fuori questi discorsi.

Poi possiamo anche aggiungere che la causa e' che molta gente diventando vegan scopre l'alimentaizone bio, ecc. ecc. e che e' per questo che spende di piu', ma ormai il danno e' fatto, alla gente resta il preconcetto "vegan = costoso".

andrea

27 Tableboy, 27/03/07 21:34

In fine vi è un risparmio molto più grande.
Pesate i soldi che risparmiate per cure mediche e visite specialistiche visto che un alimentazione vegan salvaquardia dal rischio di contrarre malattie gravi come il diabete che costano un sacco in cure varie.

Quindi se doveste spendere un pochino di più non mi preoccuperei visto i quadagni in salute.

28 Lucik, 28/03/07 09:01

Oltre tutto, si pensi anche all'evoluzione dei prezzi. E' una legge economica quella per cui quando lo spazio di mercato per prodotti "nuovi" è ancora in fase di prima crescita, i prezzi dei singoli prodotti sono al massimo relativo. Man mano che aumenta la domanda, e il mercato di quei prodotti si allarga, (portando tra l'altro spazi per una maggior concorrenza), i beni diventano di consumo diffuso, i prezzi unitari di prodotto si abbassano notevolmente.

Anzi, visto che c'è la proposta di confronto, facciamo anche un panel sui prezzi, e vediamoli da qui ai prossimi 6 mesi ad esempio...

29 Lucik, 28/03/07 11:59

Alessandria. Negozio ben fornito che provvederò a segnalare a breve. Tofu alle erbe fini. Biologico. Monoporzione.
1,51 euro.
Facciamolo questo confronto scientifico, facciamolo.

30 Raggio_verde, 28/03/07 13:25

Andrea ha scritto:

Quello che non capisco e', visto che a quanto pare molta gente viene frenata dall'errata convinzione che l'alimentazione vegan costi di piu', perche' tirare
sempre fuori questi discorsi.

Poi possiamo anche aggiungere che la causa e' che molta gente diventando vegan scopre l'alimentaizone bio, ecc. ecc. e che e' per questo che spende di piu', ma ormai il danno e' fatto, alla gente resta il preconcetto "vegan = costoso".

Secondo me quando si cerca di fare una valutazione economica sull’alimentazione bisogna anche tenere conto di diversi fattori, anche (non direi soprattuto, ma quasi) quelli psicologici. Per me il passaggio graduale dal discount al supermercato biologico è stata legata soprattutto al fatto che diventando vegana ho sentito il bisogno di assumere cibi con maggiori nutrienti, proprio per evitare carenze di qualsiasi tipo. Mentre prima non me ne curavo affatto, in seguito alla svolta, vuoi perché nei negozi di alimentazione naturale c’è una scelta molto più ampia di prodotti, vuoi perché leggendo i ricettari escono fuori una miriade di prodotti nuovi e spiegazioni sulla migliore qualità dei loro nutrienti – ad esempio il malto di frumento, piano piano ho arricchito la dispensa di prodotti nuovi e gustosi, ma anche più cari. La frutta e la verdura se biologica magari si può mangiare cruda e con la buccia e si assimilano più nutrienti, la frutta secca, che prima mangiavo solo a natale ora la consumo quotidianamente.
Da quando sono vegana risparmio solo quando esco: in pasticceria non c’entro più, ogni tanto prendo un cappuccino di soia o una cioccolata con latte di riso. O un pezzetto di pizza bianca. Una pizza e un piatto di pasta con verdure costano sempre poco.

Quindi è vero che non è l’alimentazione vegana in sé che costa di più, perché se ci si tiene lontani da naturasì o ci si entra giusto per prendere un po’ di tofu o seitan, latte e yogurth, non si avverte l’aumento di spesa, anzi considerando tutto, anche il risparmio che si ha quando si esce alla fine si risparmia pure. Io però ancora non ci riesco, mi incuriosisce provare prodotti nuovi, le scatole e scatolette cerco di evitarle, e certe cose sono troppo gustose per non mangiarle. E' vero che è estremamente soggettivo, ma visto che ci rivolgiamo a tanta gente io cerco di presentare la situazione in un modo che tenga conto anche delle possibili obiezioni di chi non è vegetariano o vegano ed è abituato a mangiare tutto e il contrario di tutto e lo trova per tutte le tasche. Sostenere tout court che con l’alimetaz. vegan si risparmia lo trovo un po’ azzardato, preferisco presentare la situazione in modo più completo. E credo che più di altre questa dell'alimentazione sia una questione che richiede molto tempo per trovare il giusto equilibrio tra convinzioni etiche, salute e serenità nella giusta varietà e "golosità" dei cibi.

ciao

Vale

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