coppie miste; pagina 17

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241 Sabina, 10/05/06 00:35

Sara ha scritto:
Per una volta concordo con shivers, con questa logica del " io rispetto solo chi lo merita", si entra in una spirale di odio e vendetta popolare.

Io più che di rispetto parlo di empatia.
E si, posso provarla anche per un assassino.

Idem...

242 Sabina, 10/05/06 00:39

Sara ha scritto:
demon vegan ha scritto:
ma un
assassino non ha diritto di tornare in mezzo alla società. > è un proiettile vagante

Mi spiace dovermi incazzare proprio con te.

Ma ste cose dove le hai sentite?Al tg4?

Hai mai sentito parlare di riabilitazione?

Io credo che sia proprio il sistema carcerario a non funzionare, disumanizzare un umano per punirlo che senso ha?E come lo recuperi così?

Premesso che ogni caso è unico, ma un omicidio, secondo me, è lo specchio di una società malata, di conseguenza ne siamo responsabili tutti, per cui parlare di "loro", gli assassini, come se la cosa non ci riguardasse ha poco senso.

E poi, tu puoi dire con certezza che non potrebbe mai capitarti un momento di "follia"?Io non lo posso dire, quindi posso essere una potenziale assassina.
Ma lo sei anche tu, perchè frasi come queste : "certe persone se si sapesse dalla
nascita che sono cosi le farei sopprimere senza pieta" denotano una violenza repressa e una voglia di vendetta che non vede pietà.

E poi...cosa fai per prevenire?Sei coinvolto in qualche tipo di azione che prevede una cultura alla "non violenza" o una semplice educazione/rieducazione?
Se non lo fai con che diritto puoi giudicare?

Concordo anche su questo...

243 Sabina, 10/05/06 00:45

kardia ha scritto:
"Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli
in quell'aria spessa carica di sale,gonfia di odori
lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.
Se tu penserai, se giudicherai da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni più le spese
ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli
vittime di questo mondo" f.de andrè

Bella...e vera...

244 lleo, 17/05/06 20:50

Ciao sono nuovo e questo è il primo post a cui mi piace risponderee, o meglio dire la mia.
Secondo me la differenza che c'è tra un/una veg* ed un/una carnivoro od onnivoro è la stessa che c'è tra uno di
destra ed una di sinistra, o di religioni diverse, e così via.
Penso sia una questione di etica-modo di pensare-cultura-educazione. Credo che riguardo alcune cosa io abbia un atteggiamento "estremista" nel senso di giusto-sbagliato, senza vie di mezzo.
Sono vegetariano perchè reputo ingiusto uccidere un animale senza possibilità di scusanti.
Per cui vedo il mio modo di pensare giusto e l'altro sbagliato. Ora la questione è: quanto il giusto e lo sbagliato possono influire su un rapporto di coppia? Non lo vedo come un discorso semplice da fare. Da un lato sarebbe sbagliato imporre le proprie idee al partner o forzarlo contro il suo modo di pensare, ma ci si scontrerebbe con il proprio. Uno dei due deve prevalere per forza di cose, non credo che ci possa essere una situazione di "parità" stagnante. Oltretutto entrano in ballo altri fattori esterni alla semplice etica.

245 Haderian, 17/05/06 22:11

lleo ha scritto:
Ciao sono nuovo e questo è il primo post a cui mi piace risponderee, o meglio dire la mia.
Secondo me la differenza che c'è tra un/una veg* ed un/una carnivoro od onnivoro è la stessa che c'è tra uno di destra ed una di sinistra, o di religioni diverse, e così via.
Penso sia una questione di etica-modo di pensare-cultura-educazione. Credo che riguardo alcune cosa io abbia un atteggiamento "estremista" nel senso di giusto-sbagliato, senza vie di mezzo.
Sono vegetariano perchè reputo ingiusto uccidere un animale senza possibilità di scusanti.
Per cui vedo il mio modo di pensare giusto e l'altro sbagliato. Ora la questione è: quanto il giusto e lo sbagliato possono influire su un rapporto di coppia? Non lo vedo come un discorso semplice da fare. Da un lato sarebbe sbagliato imporre le proprie idee al partner o forzarlo contro il suo modo di pensare, ma ci si scontrerebbe con il proprio. Uno dei due deve prevalere per forza di cose, non credo che ci possa essere una situazione di "parità" stagnante. Oltretutto entrano in ballo altri fattori esterni alla semplice etica.

Ciao Ileo benvenuto. Voglio farti alcune critiche riguardo a quello che hai scritto senza un tono ostile o saccente. Ti chiedo di non prendere le mie parole come rimproveri perché in realtà tendo a precisare e dilungarmi come un vero VegEvangelista. Sarebbe utile ridimensionarmi ma rimando..

Allora.
La differenza importante che c'è tra un onnivoro e un
vegan sta nel fatto che il primo provoca dolore e morte a un determinato numero di animali e il secondo evita di farlo.
Il primo è un assassino il secondo cerca di non esserlo.
Non è un discorso di opinioni come può essere la religione e tanto meno di gusti come può esserlo la preferenza tra i colori bianco e nero.. E' un discorso di consapevolezza
che può esserci o meno, la cui presenza non è dipesa dagli influssi culturali, non sono idee relative, sono fatti a cui sarebbe corretto attribuire il giusto peso.

La situazione attuale è estremamente dannosa per gli altri animali e i vegan si comportano in modo estremamente diverso dal comune perché non vogliono che venga causata sofferenza e morte.

Non è sbagliato far capire agli ai non veg* cosa stanno provocando col loro comportamento e metterli a conoscenza della gravità della situazione. Non è sbagliato impedire a qualcuno di provocare dolore e di uccidere.

Non bisogna confondere le opinioni, i punti di vista, con l'uccidere animali o meno.

Ciao
Francesco

246 Andrea, 17/05/06 22:25

lleo ha scritto:
Secondo me la differenza che c'è tra un/una veg* ed un/una carnivoro od onnivoro è la stessa che c'è tra uno di destra ed una di sinistra, o di religioni diverse, e così via.

Ma l'appartenere a una diversa religione o l'avere
diverse idee politiche non causa la morte di nessuno.. la differenza tra veg e carnivori e' che i primi non uccidono animali innocenti, i secondi si'. Non sono idee o
opinioni.

247 Marina, 18/05/06 14:44

lleo ha scritto:
Secondo me la differenza che c'è tra un/una veg* ed un/una carnivoro od onnivoro è la stessa che c'è tra uno di destra ed una di sinistra, o di religioni diverse, e così via.

Vallo a dire alle mucche o ai maiali.
A loro non interessa la squadra di calcio che preferisci, o la tua religione o il partito per cui voti, ma se li ammazzi o no per mangiarteli, gli interessa eccome.
Non si possono mettere sullo stesso piano le idee e le uccisioni effettive.

Per cui vedo il mio modo di pensare giusto e l'altro sbagliato.

Infatti, ma non e' che quetso non vada bene, come esiste
il "giusto" e lo "sbagliato" quando si parla di far soffrire e emmazzare gli umani allo stesso modo esiste quando si parla di animali, non si puo' essere cosi' "tolleranti" da dire che va bene tutto.
Poi e' molto semplice, quando si vuole capire se una cosa e' solo una questione di idee o abbi un "giusto o sbagliato" dentro: ti metti nei panni degli animali, e ti chiedi cosa penserebbero loro.
E quando si tratta di essere ammazzati o meno, e' lampante quello che penserebbero loro...

Ora la questione è: quanto il giusto e lo
sbagliato possono influire su un rapporto di coppia?

Influiscono nella misura in cui per te e' importante che
la persona che ami condivida con te questioni cosi' profonde come la vita e la morte dgelia ltri animali.

Ciao!
Marina

248 devotchka, 18/05/06 16:22

per me invece quello che dice lleo non è cosi' sbagliato...credere che un animale non soffra, o che comunque la natura li abbia destinati alla sofferenza, anche se orribile e agghiacciante, è pur sempre un'opinione... di comodo, probabilmente. Io e il mio ragazzo stiamo insieme da quasi 3 anni, e non solo lui è onnivoro, ma la pensiamo in modo opposto in tutto e per tutto...a volte ci comprendiamo a vicenda, a volte ci picchiamo a sangue;)

249 Andrea, 18/05/06 16:30

devotchka ha scritto:
credere che un animale non soffra, o che
comunque la natura li abbia destinati alla sofferenza, anche se orribile e agghiacciante, è pur sempre un'opinione...

Ma il fatto di causane la morte non e' un'opinione ma un fatto concreto.

Pensare che sia giusto uccidere una persona per un vantaggio personale e' un'opinione. Ucciderla invece e'
un fatto. Le due cose sono molto diverse.. soprattutto se sei la persona uccisa.

250 Haderian, 18/05/06 16:51

Io aggingo che è un fatto anche l'incoerenza che si ha quando si provoca morte e dolore a qualcuno.
E' un fatto la sofferenza che prova la vittima ed è un fatto che sia più vantaggiosa per tutti una dieta umana senza cadaveri.

251 Marina, 18/05/06 17:02

devotchka ha scritto:
per me invece quello che dice lleo non è cosi' sbagliato...credere che un animale non soffra, o che comunque la natura li abbia destinati alla sofferenza, anche se orribile e agghiacciante, è pur sempre un'opinione...

Anche credere che un altro essere umano non soffra allora e' una opinione. E lo si puo' tenere prigioniero e uccidere.
Anche credere che un "negro" non soffra perche' e' un essere inferiore allora e' un'opinione e come tale va rispettata, giusto?

Ciao,
Marina

252 Haderian, 18/05/06 17:10

magari riusciamo a smentire quest'altro luogo comune delle "opinioni" prima o poi, sarebbe proprio il caso...

253 Marina, 18/05/06 17:29

Haderian ha scritto:
magari riusciamo a smentire quest'altro luogo comune delle "opinioni" prima o poi, sarebbe proprio il caso...

Si', infatti, quando sento dire che una cosa e' "un'opinione" quando invece e' la tortura e la morte di un'animale... mi prende una rabbia...

Ciao...
Marina

254 lleo, 18/05/06 19:59

Azz che casino B-D
Probabilmente mi sono espresso male. Non dico che non hanno capito gli altri perchè è una frase che usa spesso il nano di Arcore.
Innanzitutto voglio dire che io metto sullo stesso piano animali ed animali umani, probabilmente su un piano superiore i primi visto che non odiano, non invidiano, non provocano guerre e tutte le altre cose che ognuno di voi qui dentro sa bene.
Naturalmente non si può fare di tutta un'erba un fascio, anche se suona come luogo comune, ed il mettere sullo stesso piano animali umani e non è dovuto all'esistenza di persone cui frega qualcosa riguardo il benessere dei secondi.
Poi leggere dei concetti profondi scritti nero su bianco anzichè ascoltarli magari vedendo in faccia l'interlocutore, può essere fuorviante o può non far
capire bene le intenzioni, il pensiero reale o quello che c'è dietro una semplice frase scritta.
Si è partiti dal concetto di come sia possibile un rapporto tra un animalista ed un non animalista.
Ho scritto animalista perchè la ragione base dell'essere veg*, a parte quelli che lo fanno per moda, è questa.
E' normale cercare quantomeno di far capire all'altro le ragioni della scelta, ma se a questo non interessassero? Opinioni significa modo di pensare. Una persona che non ha opinioni penso sia un vegetale o uno che va con la corrente.
A quel punto come si metterebbe il rapporto? Amare una persona totalmente, per quelli che l'hanno provato, spesso signifca rincoglionirsi. Per cui bisogna vedere quanto è forte l'etica personale e quanto l'amore per quella persona.
Naturalmente stare con un onnivoro e stare con un cacciatore o un pescatore sono due cose ben distinte e differenti.
Spero stavolta di essermi spiegato un pò meglio.

x Marina: ho frequentato per un pò di tempo, e siamo rimasti in contatto, Asja di Sicilia Animalista. Perciò non ti agitare che con me sfondi una porta aperta. Ciao.

255 Andrea, 18/05/06 20:13

lleo ha scritto:
Naturalmente stare con un onnivoro e stare con un cacciatore o un pescatore sono due cose ben distinte e differenti.

Non sono d'accordo.

In primo luogo non vedo grande differenza tra, ad esenmpio, pescare un pesce o comprarlo in pescheria. Un pesce e' sempre stato ucciso.

Poi questo partner onnivoro avrebbe avuto modo di riflettere sulla scelta veg*ana, e non potrebbe avere dubbi sullo stato di salute dei veg*ani avendone un esempio accanto, quindi la trovo in assoluto la situazione meno giustificabile.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!