alimentazione gatti/cani; pagina 8

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106 Lucik, 17/02/06 13:44

Mi riferivo agli insetti... Anche io dico che qualcuno la deve smettere di "suggerirmi" di parcheggiare sui
prati!!!
La questione degli "scarti" invece la trovo interessante.

107 Sara, 17/02/06 13:49

michelangelo ha scritto:
Certo: così come non esisterebe il concetto di gatto. . . poi bisogna capire quale sia il tuo concetto di mondo vegan.

Semplice:un mondo dove la gente non mangia cadaveri e derivati, nulla di più.

A proposito di quello che ha detto Lucik, anche se la sua era solo una battuta...Michelangelo, chi, come me o cokolada, si occupa di gatti, lo fa proprio per cambiare il concetto di gatto.Sterilizzandoli, cercando di levarli almeno dalle strade, curandoli e quant'altro.Si fa per un motivo molto semplice: migliorare la vita di quelli già presenti ed evitare che ne nascano altri.

Comunque io ci rinuncio a parlare con te, uno che passa di fronte a un cane in mezzo ad una strada e se ne sbatte
i coglioni per me è solo una persona squallida.Tu sei il classico esempio di italiano medio e del perchè in Italia gli animali sono considerati meno di zero.Altro che teorie e filosofie, questo è solo fancazzismo.

108 shivers, 17/02/06 15:01

michelangelo ha scritto:
shivers ha scritto:
Infatti, regan si riferisce esclusivamente ai soggetti di > vita e, detto francamente, ad oggi la sua è l'unica teoria > filosofica convincente che possa permettere la > contemporanea coesistenza del riconoscimento agli animali > dei diritti primari (a tutti gli animali qualificabili come > soggetti di vita) unitamente ad una vita umana che non > contempli il suicidio come unica soluzione > all'insanabilità della problematica legata all'etica.

Io qualifico gli insetti come soggetti di vita.

io no

109 shivers, 17/02/06 15:12

Lucik ha scritto:
Ogni forma di vita ha il proprio diritto di esistere.

Non sono d'accordo, pur restando fermo il principio per
cui l'uomo debba mantenere un passo leggero nel mondo. Bisogna intendersi sul concetto di "diritto di esistere". Se parliamo di diritto alla vita, esso non può che essere di carattere assoluto, cioè non conculcabile per alcun motivo.
In riferimento agli esseri umani, per intenderci, la morte di uno non giustifica la salvezza di molti.
Se così è, come pare, ne discende che perché possa parlarsi di "diritto alla vita" anzitutto il soggetto deve essere qualificabile come soggetto di vita, ossia: 1. sia parte del mondo; 2. abbia la percezione del mondo, cioè ne sia consapevole; 3. sia consapevole di quanto gli accade; 4.quanto gli accade comporti una differenza per la qualità della sua vita così come egli la percepisce.
Con questo, sia chiaro, non sto dicendo di andare a divellere alberi o a massacrare insetti.

110 shivers, 17/02/06 15:28

Lucik ha scritto:
Mi riferivo agli insetti... Anche io dico che qualcuno la deve smettere di "suggerirmi" di parcheggiare sui prati!!!
La questione degli "scarti" invece la trovo interessante.

Per quanto concerne la questione degli scarti, va segnalato che il fatto che le scatolette di carne contengano ciò, non significa che comprandole non si contribuisca al massacro, perché le aziende di smontaggio animali si sostentano anche con la vendita degli scarti e, pertanto, qualora nessuno li comprasse, molte dovrebbero chiudere i battenti. Comprandole, quindi, si contribuisce a mantenere in vita aziende che producono morte.
Altro, ed a mio avviso eticamente accettabile, è invece prenderle gratis.

111 Lucik, 17/02/06 20:42

E' così. E' un'pò come comprare le scarpe in pelle...
tutto il ritorno economico va ad influire in una certa misura su quanti e su quando uccidere (volumi di produzione/durata ottimale dell'allevamento del singolo "capo" dal punto di vista temporale data dal rapporto costi/benefici). Lo dicevo come attenuazione della cosa.

Forse dai batteri, ai vegetali, agli insetti, agli umani... siamo tutti una "stessa" vita (stessa "dinamica"/"essenza"/"linfa"/"energia"/"esistenza"
di vita). Come sai penso probabilmente che la morte di un uomo per la natura abbia la stessa rilevanza/irrilevanza di un insetto. Siamo noi che ci diamo considerazioni diverse. Tutti devono essere rispettati: il mio riferimento del male non necessrio. Il problema come sai è il termine necessario... alla fine dovrem rinunciare a molte cose che facciamo nella moderna società (anche all'orto personale).

Pensa a quanti insetti ci sono e a quanti ne nascono ogni anno. Pensa a quanti chili di insetti si mangiano le rondini. Pensa a quante persone... a come è facile esserci o non esserci in un momento, e all'alternanza della "consistenza" dell'umanità nei secoli. Sembra quasi una naturale rigenerazione di materia senza drammi (tranquilli, il finale è rasserenante :-) ). Coltiviamo zucchine. Allo stesso modo potremmo coltivare (allevare) animali. Potremmo coltivare (allevare) persone... e usare tutto come materia nel caso serva. La differenza effettivamente esiste, in termini di consapevolezza e dolore (e quell'umano "voglio pensarla così"). Deve fare differenza, poichè esiste. Ma questa capacità/stato non definisce il diritto alla vita inteso come libertà di esistere.

Ma facciamo un sospiro di "sollievo" (la parte
rasserenante che dicevo)... noi siamo persone, individui eterni ed unici senza tempo, che sentiamo quel che siamo e la vita attorno a noi respirando profondamente l'aria nei polmoni. (Per Shivers il discorso è un'pò differente :-)
). Non uccidiamo inutilmente e senza senso gli animali. E accettiamo il fatto che la macchina si copra di moscerini in autostrada d'estate, perchè noi viviamo così. Cercando, a volte al massimo a volte dicendo "ma sì...", di usare quel "passo leggero" sul pianeta. che dicevi...

A volte forse non c'è tanto da pensare... ma (dedicando attenzione alle cose) solo seguire la vita... vivere. Accettando l"imperfezione" e pensando che alla fine, è normale... è normale uccidere come lo è morire.
(il problema è che potrebbe essere applicato anche al resto... è una coerenza che non arriva fino
all'assoluto).

Ciao, Luciano. In questa sera, in questo momento... voglio fare un saluto a quelli che sentono la vita, che conoscono sentimenti che non si possono esprimere a parole... quelli che pensi l'altra persona provi se siete a guardare
insieme la stessa cosa... ciao, alle persone che si sentono speciali sperdute per il mondo, il mio saluto. Ci vedremo senza conoscerci nel tramonto senza tempo visto dalle colline che si innalzano e che scendono accanto al mare, in quel momento in cui vita e immenso sono lì, e "tu" sei il tutto (...io).
Ciao...

112 Andrea, 17/02/06 21:03

Secondo me invece il fatto che la carne per gli animali contribuisca direttamente alla morte di altri animali o meno e' fondamentale.

Se avessi di fronte a me un gatto e un pollo non ucciderei il secondo per salvare il primo, allo stesso modo trovo inaccettabile pagare qualcun altro che lo faccia per me.

Se pero' il pollo viene ucciso comunque per farne carne
per gli umani e gli scarti vengono suati per mangiare per animali cambia tutto.

E' vero che comunque si danno soldi a chi guadagna sull'uccisione degli animali, ma lo facciamo anche ogni volta che compriamo un prodotto vegan da una ditta che fa anche alimenti non vegan, o che mangiamo un pasto vegan in un locale non esclusivamente vegan.

Se accettiamo l'idea di dare soldi a un comune ristoratore per passare una serata in compagnia non vedo perche' dovremmo rifiutare di farlo quando c'e' in ballo la vita
di un animale.

Son per l'alimentazione vegan per gli animali che si tengono in casa. Per rifugi e colonie, scarti vari, anche se pagati mi sembrano un compromesso piu' che
accettabile.

113 michelangelo, 20/02/06 12:05

"compromesso".
E' ovunque. In ogni gesto.

114 michelangelo, 20/02/06 12:10

Sara ha scritto:
Comunque io ci rinuncio a parlare con te, uno che passa di fronte a un cane in mezzo ad una strada e se ne sbatte
i coglioni per me è solo una persona squallida.Tu sei il classico esempio di italiano medio e del perchè in Italia gli animali sono considerati meno di zero.Altro che teorie e filosofie, questo è solo fancazzismo.

Tengo presente il tuo parere e rispetto la volontà di chiudere qui la nostra conversazione.

115 shivers, 20/02/06 15:38

Andrea ha scritto:
Secondo me invece il fatto che la carne per gli animali contribuisca direttamente alla morte di altri animali o meno e' fondamentale.>

Se avessi di fronte a me un gatto e un pollo non ucciderei il secondo per salvare il primo, allo stesso modo trovo inaccettabile pagare qualcun altro che lo faccia per me.

Se pero' il pollo viene ucciso comunque per farne carne per gli umani e gli scarti vengono suati per mangiare per animali cambia tutto.>
E' vero che comunque si danno soldi a chi guadagna sull'uccisione degli animali, ma lo facciamo anche ogni volta che compriamo un prodotto vegan da una ditta che fa anche alimenti non vegan, o che mangiamo un pasto vegan in un locale non esclusivamente vegan.>

Secondo me c'è differenza. I paragoni varrebbero solo nel caso in cui si comprasse un prodotto non vegan da un'azienda che produce pressoché solo pezzi di cadavere, per esempio comprando una passata di pomodoro in una macelleria. Quasi tutti però, qui, credo, evitino per quanto possibile cose di questo tipo.
E' poi anche una questione di quantità e di rilevanza: è stato accertato che le entrate che aziende di smontaggio animali ricavano dai c.d. "scarti" sono circa il 10% del loro fatturato. Togli loro questa entrata e molte
chiudono.
Va bene i compromessi, a volte inevitabili, ma qui si va ben oltre.

116 shivers, 20/02/06 16:17

Cioè volevo dire:

Secondo me c'è differenza. I paragoni varrebbero solo nel caso in cui si comprasse un prodotto VEGAN da
un'azienda che produce pressoché solo pezzi di cadavere, per esempio comprando una passata di pomodoro in una macelleria. Quasi tutti però, qui, credo, evitino per quanto possibile cose di questo tipo.
E' poi anche una questione di quantità e di rilevanza: è stato accertato che le entrate che aziende di smontaggio animali ricavano dai c.d. "scarti" sono circa il 10% del loro fatturato. Togli loro questa entrata e molte
chiudono.
Va bene i compromessi, a volte inevitabili, ma qui si va ben oltre.

117 Andrea, 20/02/06 19:44

shivers ha scritto:
caso in cui si comprasse un prodotto VEGAN da
un'azienda che produce pressoché solo pezzi di cadavere, per esempio comprando una passata di pomodoro in una macelleria. Quasi tutti però, qui, credo, evitino per quanto possibile cose di questo tipo.

OK, pero' se la passata di pomodoro venduta dal macellaio ci servisse per sopravvivere penso che la compreremmo.

E' poi anche una questione di quantità e di rilevanza: è stato accertato che le entrate che aziende di smontaggio animali ricavano dai c.d. "scarti" sono circa il 10% del loro fatturato.

Ma questo 10% va anche in pelle ecc. ecc, quindi la percentuale si riduce notevolmente.

118 dike, 22/02/06 00:26

mirtilou ha scritto:
E li nutro entrambi con crocchette onnivore dell'affinity (prendo quelli della linea "Ultima") per adesso, perchè non mi sento certa delle alterntive presenti.
E' ovvio non sentirsi del tutto a posto con la coscienza, però c'è anche da dire che "contribuire al massacro" mi pare eccessivo dato che alla fine quasi tutte le marche usano scarti dell'industria della carne per uso umano ;

ciao Mirtilou,
però la marca che usi è una di quelle che oltre a contenere carne incrementano pure la vivisezione :-/
controlla questa lista , ci sono marche a buon prezzo e di buon livello qualitativo anche tra i cibi che, pur contenendo scarti di macellazione , almeno non contribuiscono alla vivisezione ;-)

www.oipaitalia.com/appelli/liste.htm

119 Sara, 22/02/06 01:00

Ciao Laura, l'affinity è nella lista positiva di consumoconsapevole.org, è facile confonderla con la purina perchè hanno delle linee con gli stessi nomi, ma sono in realtà 2 marche differenti ;)

120 Sara, 22/02/06 01:03

Scusate ma leggendo il link di laura l'affinity risulta essere della Nestlè!!!!!!!!A me giunge nuova questa notizia, nella lista di vivo è tra quelle positive...chi sa dirmi di più?

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!