alimentazione gatti/cani; pagina 11
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shivers,
28/02/06 11:57
Andrea ha scritto:
Non capisco perche' continuare ad insultare chi afferma di non sentirsela di dare carne a degli animali invece di approfondire la questione scatolette/scarti ecc. per valutare come ridurre il danno.
Con il vostro tagionamento dovremmo insultare anche chi si scaglia contro il dare in pasto topi vivi ai serpenti, non vedo la diffrenrenza con il dare polli morti ai gatti. A meno che non si riesca, ricorrendo appunto a scarti ecc. a far si 'che l'alimentazione del gatto abbia un impatto minimo sulgi altri animali.>
Vediamo adesso se mandano a fare in culo anche te o se intendano pulirsi il culo con le tue parole.
Cmq per quanto mi riguarda alle prox. offese reagisco secondo il lavoro che faccio.
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Sara,
28/02/06 18:57
Avete rotto le palle perchè sono 11 pagine che vi mettete sul piedistallo a giudicare chi si trova ogni singolo giorno a dovere affrontare la realtà.
Non sto insultando chi dice che non trova eticamente corretto dare carne agli animali carnivori, ma sto insultando(e sono pronta a rimandarvici ancora in quel posto)chi da 11 pagine si mette in cattedra a sparare cazzate.
Siamo addirittura al punto che chi dice di lasciare crepare un cane per strada, viene lasciato fare.Quando noi, dopo aver sopportato per giorni una serie di cazzate prive di senso, giustamente, ci incazziamo, invece veniamo pure riprese...ma per piacere!!!
Caro Shivers, denuncia pure, tanto ormai una in più non mi cambia certamente la vita ;D
Lucik, ovviamente non mi riferivo a te....non c'è bisogno di scrivere un poema ogni volta in ogni caso.
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Cokolada,
28/02/06 18:57
1A me personalmente le parole e i toni di Lucik non mi hanno di certo offesa, non è di certo tra i due utenti che citavo.
2Ritengo i topi vivi (o altro visto che mi è capitato di salvare addirittura conigli da quei deficienti n.b. non i serpenti) ancora più gravi perchè vivi, casomai se si vuole fare un parallelo che regga è tra crocche onnivore e topi morti congelati.
3Evito qualsiasi altro commento, non tanto per le minacce legali più che ridicole, ma come ho già detto quando si arriva a certi livelli meglio mettere un bel "ignore" e partecipare al forum facendo finta che l'utente in questione non esista.
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Andrea,
28/02/06 19:13
Sara ha scritto:
Siamo addirittura al punto che chi dice di lasciare crepare un cane per strada, viene lasciato fare.
Allo stesso modo si potrebbe replicare che chi dice che e' giusto far crepare i polli viene lasciato fare..
Il punto e' che mentre per gli umani c'e' una soluzione molto semplice, diventare vregan, non e' lo stesso per la quesione delle colonie di gatti.
Visto il problema degli animali nelle citta' (causato dall'uomo) entrambe le soluzioni sono sbagliate: e' sbagliato far morire i gatti, ed e' sbagliato far morire i polli per nutrire i gatti. Quindi o nessuno puo' esporre
la propria posizione o possono esporla entrambi.
Per quanto riguarda il presupposto menefreghismo, non si parla di vedere un animale ferito e tirare dritto perche' si fa tardi a lavoro, ma di non sentirsela di uccidere un animale per salvarne un altro.
Poi ribadisco, c'e' chi si occupa delle colonie di gatti
e chi, ad esempio, delle adozioni di topi, o chi fa altre cose. Paradossalmente se uno non si occupa di gatti e aiuta altri animali per un motivo qualsiasi va bene, se lo fa perche' preferisce, a parita' di tempo e risorse economiche, dedicarsi ad animali che sono naturalmente erbivori, viene accusato di menefreghismo.
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Cokolada,
28/02/06 19:24
Per me non è menefreghista e in quel caso dipende dalla situazione, se uno lo fa, ma se per dire gli capitasse un gatto non lo lascia di certo crepare, va benissimo.
Uno aiuta in base alle proprie capacità per es io coi cani di grossa taglia sono una merda perchè non so farmi rispettare e per dire non potrei mai aiutarli sul serio.
Il discorso menefreghismo subentra se uno si ritrova davanti ad un animale bisognoso e lo aiuta in base al tipo di dieta possibile per lui, per me non esiste che lo lascio lì per motivi teorici, per quanto giusti so che cmq se questi animali sono domestici e in queste condizioni è colpa sempre umana.
Posso capire se uno lascia lì un carnivoro selvatico, allora ok è un non interferire con la natura, ma un micio domestico con problemi è anche lui vittima umana e per me va aiutata anche se si è vegan e anche se si deve andare contro le proprie ideologie.
E' vero che il gatto così com'è non c'è in natura, ma
non è lasciandolo crepare che si va contro questo discorso, casomai sterilizzando e lottando perchè il numero si abbassi, non con la morte, ma con la prevenzione delle nascite.
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Sara,
28/02/06 19:25
Non penso pro,prio, Linda e Barbara, che conosco personalmente si occupano prevalentemente(ma non esclusivamente) di conigli e sono tra persone che rispetto tantissimo per la loro attività a favore degli animali.
Io recupero anche roditori, conigli e spesso animali cosidetti da carne.Cokolada idem.
Una cosa non esclude l'altra e come ho già detto, credo
che se non ci diamo una mossa (noi vegan) anche per attività come semplici"gattari" o "canari"(??)allora
non abbiamo nemmeno il diritto di lamentarci delle grandi associazioni.Perchè se non agisco, per come la vedo io, sono responsabile, tanto quanto chi crea danno.
L'inerzia non porta da nessuna parte.
Il problema è che c'è chi per sua stessa ammissione non fa assolutamente nulla, eppure giudica.Vedi Michelangelo e i cani randagi di cui la Puglia è piena.
Cani, non gatti.
Questo è menefreghismo.A mio avviso questa gente non può proprio permettersi di parlare, o anche solo di avere un'opinione.Perchè l'opinione può averla solo chi conosce una determinata realtà.Chi, per sua stessa ammissione, vedendo un cane malconcio per strada tira dritto, in un forum vegan(ma in qualsiasi forum dove c'è un pò di buon senso)dovrebbe essere ripreso.
Questa è la mia personalissima opinione.
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Cokolada,
28/02/06 19:42
Vero oltretutto poi i cinofili e gattofili sono quasi sempre onnivori, agire in quel campo e con quelle persone significa portare il veganesimo in quel mondo e dà i suoi frutti.
La maggioranza delle persone da me veganizzate (non poche) è proprio in questo campo e significa animali da carne salvati.
Voglio vedere quante persone veganizzi con discorsi teorici e uscite tipo lo lascio nel cassonetto a morire, questo è un veganesimo suicida che non avrà futuro e che serve gran poco agli animali da carne, anzi li danneggia per questo mi fa incavolare.
Io parto dal concreto, poi appena ci saranno prove di pappe vegan sicure anche per i mici e soprattutto per quelli meno sani, sarò la prima ad usarle.
Per i cani credo che il problema non sussista se non per casi particolari la dieta vegan è più che tranquilla e ci sono in giro alimenti di ottima qualità (vedi yarrah) vegani, quindi sui cani non ha senso nemmeno il disocorso pappa.
Morale: chi proprio non vuole sporcarsi la coscienza deve solo evitare i mici, poi di animali da aiutar concretamente ne ha un'ampia scelta.
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Sara,
28/02/06 19:49
Cokolada ha scritto:
Per i cani credo che il problema non sussista se non per casi particolari la dieta vegan è più che tranquilla e ci sono in giro alimenti di ottima qualità (vedi yarrah) vegani, quindi sui cani non ha senso nemmeno il disocorso pappa.
Infatti, per quel motivo ho usato come esempio i cani(che ripeto in Puglia sono in una situazione disastrata, come in generale in tutto il sud).Perchè per i cani il discorso sul cibo non sussiste, si tratta solo di menefreghismo.
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Andrea,
28/02/06 20:29
Cokolada ha scritto:
Il discorso menefreghismo subentra se uno si ritrova davanti ad un animale bisognoso e lo aiuta in base al tipo di dieta possibile per lui
No, secondo me quello non e' menefreghismo. Ad esempio se io avessi di fronte un gatto debilitato e un piccione, non riuscirei a catturare il piccione e darlo in pasto al gatto. Non riuscirei a decidere di uccidere un essere vivente per salvarne un altro. Ovviamente far uccidere l'animale a qualcun altro e trovarlo gia' inscatolato non cambia le cose.
La differenza e' che penso sia possibile usare materiali
di scarto e quindi salvare i gatti senza influire in modo sensibile sul numero di animali uccisi. Non ne sono certo pero'.
per me non esiste che lo lascio
lì per motivi teorici
Ma non sono teorici, sono pratici: gli animali uccisi per le scatolette di cibo erano reali, e cosi' la loro sofferenza.
Posso capire se uno lascia lì un carnivoro selvatico, allora ok è un non interferire con la natura, ma un micio domestico con problemi è anche lui vittima umana
Anche il pollo che gli dai da mangiare e' vittima umana! Questo e' il discorso che stiamo facendo.
E' vero che il gatto così com'è non c'è in natura, ma
non è lasciandolo crepare che si va contro questo discorso,
Qui il problema non e' natura o non natura, si sa che dove ci sono questi problemi la natura e' gia' stata distrutta dall'uomo. SI tratta di valutare se e' lecito uccidere dagli animali per salvarne altri.
O meglio, il discorso che a me interessa di piu' e':
1) qual'e' il modo di nutrire colonie di gatti o rifugi
che causa il minor danno ad altri animali?
2) E' in qualche modo quantificabile?
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Cokolada,
28/02/06 20:39
Il punto Andrea è che tutti questi discorsi sono comprensibili se il mondo fosse vegano, ma non lo è e quegli animali comunque vengono uccisi.
Non li compro mica per me, ma per un altro animale vittima tanto quanto quella macellata.
La differenza è che quello macellato che lo compri io no cmq è già morto perchè altre persone lo comprerebbero, quello che mi trovo davanti invece dipende direttamente da me e potrei salvarlo sul serio, se non faccio nulla muore e basta.
Non si può decontestualizzare il tutto, ovvio che se il mondo fosse vegan agirei in altro modo, scelgo il meno peggio, almeno invece di due animali morti di sicuro uno lo salvo.
161
Cokolada,
28/02/06 20:41
Cmq basta davvero per me non se ne può parlare così, bisogna trovarci si di persona nelle cose, le parole restano solo parole, l'urgenza dei fatti è altra cosa e io finchè non ci saranno alimenti vegan validi per gatti, scelgo gli scarti dei pesci.
Per me il discorso è chiuso, buona discussione.
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Sara,
28/02/06 20:53
Andrea ha scritto:
O meglio, il discorso che a me interessa di piu' e':
1) qual'e' il modo di nutrire colonie di gatti o rifugi che causa il minor danno ad altri animali?
Come è stato già detto(anche da te), i croccantini sono quasi sempre scarto.
Per loro non si può cucinare vegan(al contrario che per i cani).
Anche eventuali scarti regalati vanno usati attentamente, niente condimenti, non tutti i tipi di carne vanno bene e via dicendo.
Se il problema poi è dare i soldi all'industria della carne, ok.Ma lo facciamo tutti(e anche questo è già stato detto), pur essendo vegan, nel momento stesso in cui compriamo un prodotto di una marca che produce anche alimenti con derivati animali, o entriamo in un ristorante non vegan.
Per cui, se accettiamo, per motivi spesso futili, di dare soldi indirettamente all'industria dei cadaveri animale, perchè non dovremmo farlo per salvare degli animali?
Il pollo, o il tonno delle scatolette per i nostri gatti, non è morto per dare da mangiare ai gatti.Ma è uno scarto dell'alimentazione umana.
Ovvio che sarebbe molto meglio avere cibo per animali, vegan e completamente bilanciato(e a prezzo accessibile).Ma finchè questo non sarà possibile, non trovo ragioni valide in tutto il discorso fatto fino ad ora.E quindi si ripete il solito menefreghismo.
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Lucik,
1/03/06 00:31
Ho visto poco fa un"immagine". E' sul collegamento da "aiutate Brina". Forse non è il caso di sprecare il
tempo. Forse dovremmo continuare a fare quello che facciamo e sentiamo, e pensare che rispetto ai battibecchi ci sono cose terribili che meritano molta più attenzione.
Cose terribili.
Come puoi reagire di fronte a un'immagine così?
Ti rattristi perchè non puoi pensare che un innocente possa provare tanto dolore.
Non puoi pensare che debba sentirlo in ogni istante, che non può scrollarselo di dosso.
Ti tocca dentro l'idea dell'ingenuità di un innocente che non può nemmeno capirlo, ma che soffre. E non sa perchè. Mutilato. Strappato via nel corpo. Che in ogni istante vive attraverso la mutilazione stessa, perchè ad ogni respiro sente il massacro di sè. E non si spiega... Non capisce... E non passa....
Eppure magari è ancora capace di essere felice nel stare vicino a chi lo ama. La dolcezza nel cuore, mentre il corpo è a pezzi. Come puoi reagire? Cosa puoi provare? Tu puoi dimenticare, tu stai bene... stai bene. Mentre sai che qualcuno deve conviverci di momento in momento senza svegliarsi dall'incubo.
Pietà....
Cucciolo...
164
shivers,
1/03/06 10:01
Cokolada ha scritto:
poi di animali da aiutar concretamente
ne ha un'ampia scelta.
"di animali da aiutar concretramente ha un'ampia
scelta", non "ne ha un'ampia scelta", chi scrive male, pensa male.
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Sara,
1/03/06 13:48
shivers ha scritto:
concretramente
Errore di battitura dovuto alla fretta?
Oppure pensi male anche tu?
Senza parole.