"I passi per il successo"; pagina 4

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46 Kalpoternit, 28/09/06 19:22

z4nz4r0 ha scritto:
..riguardo al girare la testa dall'altra parte

a vostro parere qual è il migliore comportamento immediato davanti a situazioni di violenza/sterminio di animali sufficientemente piccoli o tanto poco stimati da non destare la coscienza empatica di nessun altro che noi?

si può fare di meglio che girare la testa e andarsene in casi come:

..al mare, si trovino davanti agli occhi animaletti come granchi, ricci, lumachine, paguri, pesciolini, oloturie, vongoline.. agonizzanti nelle grinfie di bambini che hanno maggior rispetto per i giocattoli?

Qua si può provare a spiegare con calma che sono esseri viventi,e farglieli liberare.

..passeggiando per un sentierino pavimentato che porta al mare vedi ed eviti un passaggio di formiche mentre stai incrociando un tizio (adulto) che par notare la tua attenzione e, dopo alcuni passi, senti un energico sfregamento di ciabatta sul pavimento?

Bè qua....un bel "pezzo di M....a fottuto str...o,lasciale stare che non ti han fatto nulla!!" penso caschi a pennello.

..passeggiando su una strada costiera senti stridenti rumori di un'aragosta grigliata viva?

Augurargli di assaggiare il fuoco prima o poi.....

..appena arrivato su una spiaggia vedi un numero enorme di meduse seccarsi sulla sabbia e poco dopo vedi i responsabili (signori un po' anziani) che ne catturano altre dal mare col retino?

Mi sa che a sto punto sarei gia abbastanza scoglionato da prenderli tutti e buttarli nel mare assieme ai retini.

P.S.Ma dov'è sto posto z4nz4ro?.....ah è vero,è
qua...sulla terra.

47 shivers, 29/09/06 09:45

Sabrina ha scritto:
shivers ha scritto:
Non sono d'accordo: la sensibilità animalista non è come > saper giocare o meno a tennis, è qualcosa di molto più > profondo, è radicata nell'animo umano quale ramificazione > del sentimento più generale di empatia per l'altrui > sofferenza, quando per "altrui" si intenda un soggetto > capace di provare dolore. Ogni atto di violenza, singolo o > collettivo, o è preceduto da un processo di > anestetizzazione della coscienza empatica, oppure comporta, > necessariamente, un futuro rimorso, a sua volta rimovibile > solo con un conseguente processo di nuova narcotizzazione > del dolore: in altre parole, si sceglie di "girare la > testa dall'altra parte" proprio in quanto si ha PAURA di > cambiare (ogni cambiamento genera paura) e non si vuole > SOFFRIRE a causa del mancato cambiamento.

Va bene,questa sensibilità sarà anche radicata nell'animo umano,ma allora perchè a qualcuno fa molta più paura che il mondo resti così com'è ,piuttosto che un cambiamento anche radicale? Vedere che le cose restano più o meno uguali ,avendo la consapevolezza di quanto siano sbagliate,fa soffrire è vero,ma per me sarebbe causa di maggiore sofferenza pensare che la vita è tutto questo e non ci sono margini di miglioramento,e non mi basterebbe girare la testa dall'altra parte per dimenticare ciò che so..e purtroppo ho visto gente che lo fa,pur vedendo e sapendo,come sta dentro dopo averlo fatto non lo so,ma apparentemente non sembrano affatto sconvolti.

Quando si passa il guado è ben difficile tornare indietro: tieni conto del fatto che il maltrattamento degli animali, chiamato asetticamente "mangiar carne", "ricerca scientifica", "sicurezza dei prodotti", essendo
praticato dalla stragrande maggioranza della popolazione mondiale, diviene normale. E se lo fanno tutti, per considerarlo anormale occorrono una sufficiente capacità di giudizio autonomo e una discreto anticonformismo.

48 Lucik, 29/09/06 12:00

Senza intendere un significato abusato del termine, il concetto di "comodità" ha molto a che fare.
L'essere "anormale", in un mondo in cui vige una norma
di qualunque genere (dal tirare pietre alle donne al concetto di matrimonio dovuto), dà un dubbio sulla propria sicurezza sociale nel distinguersi. (Il bello è che la voglia di distinguersi per molte cose ben più stupide è sentita quasi come un obbligo). E questo addizionato al concetto di comodità, intesa nel proseguire lo stesso binario ormai straconsolidato di sempre, sia a livello pratico che a livello mentale, fà il resto.
Non prendiamo in seria considerazione cose che propongono un concetto nuovo/di rottura rispetto al consolidato.
Vi è mai capitato nella vita, ben prima di diventare veg, di dire "però... certo che le bistecche che mangio sono mucche, quasi quasi magari non è molto bello"... e poi procedere col rituale del mangiare con gusto spensierato perchè pensi che il pensiero possa anche esserci, ma è molto lontano dall'essere analizzato con serietà?
Di sicuro le cose cambiano di anno in anno. E quando la rappresentazione, lo spazio dedicato e la normalità veg sarà rappresentata come tale, il considerare tale tematica alla portata sarà più facile. Sebbene non sarà determinante per grandi fasce di popolazione. In fondo, il menefreghismo, l'egoismo e la cattiveria prescindono dalle informazioni che ti vengono date.

49 z4nz4r0, 29/09/06 13:31

Kalpoternit ha scritto:
z4nz4r0 ha scritto:
..riguardo al girare la testa dall'altra parte

a vostro parere qual è il migliore comportamento immediato > davanti a situazioni di violenza/sterminio di animali > sufficientemente piccoli o tanto poco stimati da non > destare la coscienza empatica di nessun altro che noi?

si può fare di meglio che girare la testa e andarsene in > casi come:

..al mare, si trovino davanti agli occhi animaletti come > granchi, ricci, lumachine, paguri, pesciolini, oloturie, > vongoline.. agonizzanti nelle grinfie di bambini che hanno > maggior rispetto per i giocattoli?

Qua si può provare a spiegare con calma che sono esseri viventi,e farglieli liberare.

e se i bambini sono tedeschi?

..passeggiando per un sentierino pavimentato che porta al > mare vedi ed eviti un passaggio di formiche mentre stai > incrociando un tizio (adulto) che par notare la tua > attenzione e, dopo alcuni passi, senti un energico > sfregamento di ciabatta sul pavimento?

Bè qua....un bel "pezzo di M....a fottuto str...o,lasciale stare che non ti han fatto nulla!!" penso caschi a pennello.

ma se prima di sentire il rumore hai già voltato l'angolo
e non hai certezza sulla sua natura, ti sei fermato a riflettere per pochi secondi senza aver visualizzato altre ipotesi consistenti come quella che t'imbrividisce.. cosa fai:
torni indietro per verificare o resti con quel dubbio che umilia il tuo bollore?

..passeggiando su una strada costiera senti stridenti > rumori di un'aragosta grigliata viva?

Augurargli di assaggiare il fuoco prima o poi.....

Sono sicuro che lo assaggierà ma quasi mi spiace di non riuscire a evitare tutta questa 'fatica' e di non essere
a mia volta graziato da tante tempeste di emozioni.

..appena arrivato su una spiaggia vedi un numero enorme di > meduse seccarsi sulla sabbia e poco dopo vedi i > responsabili (signori un po' anziani) che ne catturano > altre dal mare col retino?

Mi sa che a sto punto sarei gia abbastanza scoglionato da prenderli tutti e buttarli nel mare assieme ai retini.

..se la determinazione mi desse una forza sovrumana, non sarei pronto per riuscire a trattenerla.
Ma restando nel verosimile, a quale risultato si può ambire restando a sangue freddo?

P.S.Ma dov'è sto posto z4nz4ro?.....ah è vero,è qua...sulla terra.

sono cose che vedo in sardegna, ma temo che simile genere di cose accadano in qualunque posto non asfaltato (ma mi pare che in india siano più rispettosi)

50 z4nz4r0, 29/09/06 13:36

Kalpoternit ha scritto:
z4nz4r0 ha scritto:
..riguardo al girare la testa dall'altra parte

a vostro parere qual è il migliore comportamento immediato > davanti a situazioni di violenza/sterminio di animali > sufficientemente piccoli o tanto poco stimati da non > destare la coscienza empatica di nessun altro che noi?

si può fare di meglio che girare la testa e andarsene in > casi come:

..al mare, si trovino davanti agli occhi animaletti come > granchi, ricci, lumachine, paguri, pesciolini, oloturie, > vongoline.. agonizzanti nelle grinfie di bambini che hanno > maggior rispetto per i giocattoli?

Qua si può provare a spiegare con calma che sono esseri viventi,e farglieli liberare.

e se i bambini sono tedeschi?

..passeggiando per un sentierino pavimentato che porta al > mare vedi ed eviti un passaggio di formiche mentre stai > incrociando un tizio (adulto) che par notare la tua > attenzione e, dopo alcuni passi, senti un energico > sfregamento di ciabatta sul pavimento?

Bè qua....un bel "pezzo di M....a fottuto str...o,lasciale stare che non ti han fatto nulla!!" penso caschi a pennello.

ma se prima di sentire il rumore hai già voltato l'angolo
e non hai certezza sulla sua natura, ti sei fermato a riflettere per pochi secondi senza aver visualizzato altre ipotesi consistenti come quella che t'imbrividisce.. cosa fai:
torni indietro per verificare o resti con quel dubbio che umilia il tuo bollore?

..passeggiando su una strada costiera senti stridenti > rumori di un'aragosta grigliata viva?

Augurargli di assaggiare il fuoco prima o poi.....

Sono sicuro che lo assaggierà ma quasi mi spiace di non riuscire a evitare tutta questa 'fatica' e di non essere
a mia volta graziato da tante tempeste di emozioni.

..appena arrivato su una spiaggia vedi un numero enorme di > meduse seccarsi sulla sabbia e poco dopo vedi i > responsabili (signori un po' anziani) che ne catturano > altre dal mare col retino?

Mi sa che a sto punto sarei gia abbastanza scoglionato da prenderli tutti e buttarli nel mare assieme ai retini.

..se la determinazione mi desse una forza sovrumana, non sarei pronto per riuscire a trattenerla.
Ma restando nel verosimile, a quale risultato si può ambire restando a sangue freddo?

P.S.Ma dov'è sto posto z4nz4ro?.....ah è vero,è qua...sulla terra.

sono cose che vedo in sardegna, ma temo che simile genere di cose accadano in qualunque posto non asfaltato (ma mi pare che in india siano più rispettosi)

51 Kalpoternit, 29/09/06 13:51

Dai z4nz4ro scherzavo,non lo so,ognuno reagisce a modo suo,altrimenti saremmo tutti uguali (sai che balle) e cmq io adesso son troppo pieno di odio e schifo per poter dar consigli,non vedo altra soluzione che sfasciare ciò che non va...

52 Sabrina, 29/09/06 17:45

shivers ha scritto:
Quando si passa il guado è ben difficile tornare indietro: tieni conto del fatto che il maltrattamento degli animali, chiamato asetticamente "mangiar carne", "ricerca scientifica", "sicurezza dei prodotti", essendo
praticato dalla stragrande maggioranza della popolazione mondiale, diviene normale. E se lo fanno tutti, per considerarlo anormale occorrono una sufficiente capacità di giudizio autonomo e una discreto anticonformismo.

è vero,io infatti sono sempre stata piuttosto anticonformista..in tutto.Però per una cosa come questa credo che mi sarei schierata da questa parte anche se non lo fossi stata...voglio dire,fino a qualche tempo fa anch'io,pur essendo vegetariana non ero comunque così distante dalla massa,non conoscevo cosa c'era dietro quel che compravo o come venivano tenuti gli animali,pur non volendo cibarmi di loro per l'amore ed il rispetto che ho sempre provato . Adesso come dici tu ho superato il guado, per cui per me non si tratta di una capacità di autogiudizio o di anticonformismo,l'unica cosa che mi
preme è che certi orrori diminuiscano il più possibile e sono consapevole del fatto che niente cambia se non sei tu per primo a cambiare,quindi ho un obiettivo. La cosa che allora mi fa arrabbiare è vedere che molte persone si lamentano in generale di come vanno le cose,ma se ci discuti e metti in evidenza il fatto che ci sono tante piccole cose da fare per avvicinarsi a dei miglioramenti,vedi che queste persone iniziano subito a cambiare argomento oppure si arrabbiano con te che gliele hai fatte vedere. Per cui la cosa che noto di più io è una sorta di pigrizia..un delegare sempre ad altri la responsabilità di ciò che avviene intorno a noi....e credo che non ci sia soltanto l'esigenza di sentirsi uguali a tutti gli altri,ma anche quella di non volersi prendere delle responsabilità,piccole o grandi che siano,arrabbiarsi con tutti tranne che con se stessi,vittime di un sistema che non si può cambiare.

53 Sabrina, 29/09/06 17:56

Lucik ha scritto:
Senza intendere un significato abusato del termine, il concetto di "comodità" ha molto a che fare.
L'essere "anormale", in un mondo in cui vige una norma
di qualunque genere (dal tirare pietre alle donne al concetto di matrimonio dovuto), dà un dubbio sulla propria sicurezza sociale nel distinguersi. (Il bello è che la voglia di distinguersi per molte cose ben più stupide è sentita quasi come un obbligo). E questo addizionato al concetto di comodità, intesa nel proseguire lo stesso binario ormai straconsolidato di sempre, sia a livello pratico che a livello mentale, fà il resto.
Non prendiamo in seria considerazione cose che propongono un concetto nuovo/di rottura rispetto al consolidato.
Vi è mai capitato nella vita, ben prima di diventare veg, di dire "però... certo che le bistecche che mangio sono mucche, quasi quasi magari non è molto bello"... e poi procedere col rituale del mangiare con gusto spensierato perchè pensi che il pensiero possa anche esserci, ma è molto lontano dall'essere analizzato con serietà?
Di sicuro le cose cambiano di anno in anno. E quando la rappresentazione, lo spazio dedicato e la normalità veg sarà rappresentata come tale, il considerare tale tematica alla portata sarà più facile. Sebbene non sarà determinante per grandi fasce di popolazione. In fondo, il menefreghismo, l'egoismo e la cattiveria prescindono dalle informazioni che ti vengono date.

vero lucik,l'egoismo e la cattiveria prescindono dalle informazioni che ricevi,come è vero che finchè non hai quelle informazioni,anche se il pensiero si avvicina ad esse,puoi facilmente ingannarlo e continuare per la tua strada. A molte persone piace distinguersi dagli altri,ma le motivazioni sono alquanto superficiali purtroppo,e spesso portano a un peggioramento anzichè un miglioramento della qualità della vita. Durante una discussione che ho avuto con persone che conosco a mala pena ,una di esse si è autodefinita una voce fuori dal coro in quanto ha detto che a lei di come vengano trattati gli animali non interessa minimamente. Credo che questa persona non sappia nemmeno cosa significa essere una vera voce fuori del coro,le interessava soltanto distinguersi da tutti quelli che dicevano che indubbiamente gli animali hanno una loro dignità che non devono essere uccisi in modo brutale...queste persone all'apparenza sembravano migliori di lei,ma poi approfondendo il discorso vengo a sapere che comunque la carne è troppo importante nell'alimentazione,quindi?Ho capito..l'importante è che vengano uccisi recando loro il minimo dolore,ma sul principio che sia sbagliato ucciderli e mangiarli in assoluto...su quello non c'è niente da fare.

54 shivers, 29/09/06 18:07

Sabrina ha scritto:

Durante una discussione che ho
avuto con persone che conosco a mala pena ,una di esse si è autodefinita una voce fuori dal coro in quanto ha detto che a lei di come vengano trattati gli animali non interessa minimamente. Credo che questa persona non sappia nemmeno cosa significa essere una vera voce fuori del coro,le interessava soltanto distinguersi da tutti quelli che dicevano che indubbiamente gli animali hanno una loro dignità che non devono essere uccisi in modo
brutale...>

Capita spesso: in quel determinato caso l'anticonformismo non è dettato da un'analisi obiettiva e da una scelta consapevole, ma dalla volontà/necessità di emergere dalla massa, di attirare l'attenzione su di sé. Generalmente ciò avviene quando il soggetto in questione teme di non aver doti particolari e si riduce a tenere comportamenti e posizioni mentali in cui nemmeno lui crede ma che egli pensa lo possano contraddistinguere. E' un atteggiamento molto infantile.

55 shivers, 29/09/06 18:12

Sabrina ha scritto:

La cosa che allora mi fa arrabbiare è vedere che molte persone si
lamentano in generale di come vanno le cose,ma se ci discuti e metti in evidenza il fatto che ci sono tante piccole cose da fare per avvicinarsi a dei miglioramenti,vedi che queste persone iniziano subito a cambiare argomento oppure si arrabbiano con te che gliele hai fatte vedere. Per cui la cosa che noto di più io è una sorta di pigrizia..un delegare sempre ad altri la responsabilità di ciò che avviene intorno a noi....e credo che non ci sia soltanto l'esigenza di sentirsi uguali a tutti gli altri,ma anche quella di non volersi prendere delle responsabilità,piccole o grandi che siano,arrabbiarsi con tutti tranne che con se stessi,vittime di un sistema che non si può cambiare.

L'indulgenza è un atteggiamento che mostriamo generalmente solo verso noi stessi: i colpevoli della situazione sono sempre gli altri, spesso appartenenti ad un potentato non nominato. Anche in questo caso siamo di fronte ad un meccanismo mentale di autodifesa. E' difficile fare autocritica, è sintomo di intelligenza e modestia, doti che viaggiano raramente assieme.

56 Sabrina, 29/09/06 18:23

shivers ha scritto:
L'indulgenza è un atteggiamento che mostriamo generalmente solo verso noi stessi: i colpevoli della situazione sono sempre gli altri, spesso appartenenti ad un potentato non nominato. Anche in questo caso siamo di fronte ad un meccanismo mentale di autodifesa. E' difficile fare autocritica, è sintomo di intelligenza e modestia, doti che viaggiano raramente assieme.

allora io mi differenzio anche in questo,perchè al contrario sono la prima a criticarmi e a vedere i miei sbagli..anzi,talvolta esagero pure,dovrei essere un tantino più indulgente...non ci sono mai le vie die mezzo:)

57 Lucik, 29/09/06 18:25

Generalmente ciò avviene quando il soggetto in questione >teme di non aver doti particolari

Però quando vede che uno come certi non molto dotati intellettualmente son diventati presidenti di uno stato (o di un'unione di stati), si convince che allora può diventarlo anche lui... e via anche quel poco di modestia che aveva...
Una famosa "sindrome" :-)

58 LordSalad, 18/10/06 16:01

lucik aiuto....
mi insegni la forma mentale per organizzare argomentazioni da esporre in confonti con i luridi onnivori?
penso ormai che sia io a non saper esporre le cose senza incazzarmi....
lo scorso week-end mi sono addirittura preso a parolacce con i miei

59 LordSalad, 18/10/06 16:05

ovviamente la richiesta vale per tutti.....

60 lupo, 18/10/06 16:14

Un metodo molto utile con chi non vuole proprio ragionare
è

IGNORARLI :))

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!