La mamma...; pagina 2

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16 Marina, 8/03/11 18:08

Glamangel ha scritto:
Piano piano ragazzi, non sono un troll..ma in tutto questo cosa c'entra la storia della cavalla che ho venduto?

Beh, c'entra molto, perche' una persona che rispetta gli animali non li compra e non li vende, gli animali non sono merce.
Quindi data la tua presentazione, che sembra un po' strana per essere vera, e questo dato della compravendita di cavalli, il dubbio sul fatto che tu venga qui per prendere in giro e' piu' che lecito.

Comunque, ponendo che tu non lo stia facendo ma abbia solo le idee MOLTO confuse, ci sono 2 aspetti:
1. quello del vendere e comprare animali, che e' proprio cosa che non si puo' fare se li si rispetta veramente;
2. decidere di essere vegan ed esserlo davvero.

Per la prima cosa:
persona non può essere vegan ed avere animali?

Avere, si', nel senso di adottarli per salvarli dall'abbandono, comprarli no, di qualsiasi specie siano.
Gli animali si tengono solo per aiutarli, non li si fa nascere apposta, non li si compra e li si vende (posso ancora capire comprare per salvare dal macello in taluni casi, ma VENDERE... e' agghiacciante).

Per la seconda cosa:
Comunque probabilmente è come dite: non sono abbastanza motivata..anche se a me sembra di esserlo..

Beh, come fa a sembrarti?
Non e' questione di motivazione, poi, ma di aver presa la decisione.
Non e' che devi "provare a essere vegan" ma solo deciderlo e quindi esserlo.

certo è che non
ho alle spalle l'esperienza che avete voi,

Non serve esperienza, serve averlo deciso.

(come far
valere le proprie ragioni senza ferire nè deludere i propri genitori, perchè è questo che mi preoccupa di più!)

Non devi far valere nulla, non serve che loro capiscano, serve solo che si adeguino.
Tu certe cose non le mangi, basta, non e' un'offesa verso di loro, e' una decisione tua.
Se continui a mangiarle perche' loro vogliono cosi', e' chiaro che continueranno a preparartele.
Se invece non le mangi, e dai una e dai due, non lo faranno piu', a meno che non lo facciano per farti dispetto, nel qual caso non devi certo preoccuparti di deluderli...

..Ogni
persona è diversa, i vostri genitori avranno reagito in un modo,

No, le reazioni non c'entrano nulla, c'entra solo il tuo comportamento e la tua decisione.

Basta solo che glielo fai presente in modo tranquillo. Queste cose non le mangio. Basta. Se chiedono perche' o percome dici loro "perche' ho deciso cosi'", ma non in maniera sgarbata, solo come dato di fatto.

i miei prendono sottogamba ogni mia parola, idea
ecc...E non è che posso mandarli a quel paese...

Oddio, come loro trattano male te, potresti benissimo trattar male loro, ma non serve, basta solo non parlare dell'argomento.
Prima, fatti rispettare.
Poi, casomai, piu' avanti, fatti capire.

Ciao,
Marina

17 fiordaliso09, 8/03/11 18:10

Sei sposata, vivi fuori casa, non ti serve l'approvazione dei tuoi genitori, anche loro possono sbagliare, nessuno è perfetto.
Se sei davvero convinta che sia giusto essere vegan alla prima occasione rifiutati di mangiare se non è cibo vegan (non è che ci voglia molto a buttare 2 spaghi in pentola mentre papà cuoce i cadaveri allo spiedo).
Io faccio così con mia suocera: arrivo, le chiedo cosa ha preparato, se non va bene (sempre di solito) mi metto su la pasta e tiro fuori un sugo già pronto dalla borsetta (il classico vasetto da supermercato), se non mi sono preparata in anticipo il vasetto di sugo in borsa mi sacrifico e mangio pasta all'olio con una spolverata di pepe e salvia, ma i cadaveri MAI!
Se lo fai un pò di volte capiranno e se non capiranno non importa, riempi loro la dispensa di sughi vegetali pronti per i tuoi spaghetti!
Nei centri commerciali i panini vengono comunque confezionati da qualcuno, non arrivano sottovuoto come i tramezzini. Chiedi di averne uno solo con verdure grigliate, l'ho fatto anch'io più di una volta, nessuno ha mai battuto ciglio, oppure portati da mangiare da casa (anche un panino fatto da te, se non vuoi portarti la schiscetta).

18 fiordaliso09, 8/03/11 18:20

Glamangel ha scritto:
ma fuori più
che vegetariana non riesco ad essere..formagg, uova ecc non posso non mangiarli..soprattutto perchè gli amici mi dicono "però non so proprio cosa cucinarti"..al che cedo e dico che una pasta o una pizza o una frittata (ecc ecc..) vanno bene....

Agli amici si dice che una pasta al pomodoro e basilico, un'insalata o patate al forno e una macedonia andranno benissimo, ed eventualmente se li vedi a disagio proponi loro di portare tu un piatto vegan per tutti da assaggiare, mentre loro penseranno al contorno di verdura e ad una macedonia di frutta. La pizza la puoi mangiare, te la fai fare con pomodoro, olive e capperi e origano, questo è il caso più semplice.

19 eweg, 8/03/11 18:35

Glamangel ha scritto:
per questo
chiedevo consigli su cosa fare a livello pratico (come far valere le proprie ragioni senza ferire nè deludere i propri genitori, perchè è questo che mi preoccupa di più!)

Se i tuoi genitori decidono di farsi ferire dal fatto che tu non mangi certe cose è una loro scelta, non è che essere vegan di per sè ha il potere di ferire l'animo sensibile dei poveri carnivori.

E' una loro scelta cucinarti cose che sanno che tu ritieni sbagliato mangiare, non possono lamentarsi se ti comporti di conseguenza.

Perchè dovresti sentirti in colpa di comportarti in modo logico e corretto? Cioè, tu dici "non mangio la carne" e loro dovrebbero stupirsi e sentirsi feriti se fai come hai detto? Io mi preoccuperei del contrario!

..Ogni
persona è diversa, i vostri genitori avranno reagito in un modo, i miei prendono sottogamba ogni mia parola, idea ecc...E non è che posso mandarli a quel paese...

Guarda che la tua situazione è più o meno la stessa della maggior parte dei vegetariani.

20 Vala, 8/03/11 20:15

L'unico modo per convincere gli altri delle nostre scelte è essere convinti noi per primi, non c'è modo che la gente possa prenderci sul serio se sei tu stesso a vacillare davanti a situazioni scomode...

Io la carne non l'avrei mangiata, e a nessuno che sa della mia scelta sarebbe mai venuto in mente di farmela, questo perchè sono stata chiara e non do modo nè a parenti nè ad amici modo di pensare "vabbè inutile perdere tempo, tanto mangia lo stesso" no, io non mangio lo stesso, al limite per non dare fastidio mi accontento di qualsiasi altra cosa, aiuto, mi porto io qualcosa...ma non mangio quello che reputo sbagliato mangiare.

Ad esempio la settimana scorsa mi sono trovata per la prima volta a casa di un conoscente che però sa quello che non mangio, quando è arrivato l'orario della cena e la madre mi ha invitato ho detto "rimarrei ma io non mangio certe cose..." e lei prima un pò spiazzata poi mi chiede cosa posso farti? e io le rispondo mi sta bene anche una scatola di fagioli rovesciata nel piatto...
La signora è stata gentilissima e ha fatto tanti contorni a cui ha aggiunto legumi o mais, ha improvvisato, nn ci vuole una scienza...
L'unico modo per farsi trattare così dalle persone è essere decisi, non mostrare tentennamenti di nessun tipo, non è come se uno sta a dieta e ti dicono "dai per una volta se mangi il dolce che vuoi che sia!".

Appena troverai questa forza dentro di te nessuno metterà in dubbio la tua scelta e volenti o nolenti saranno costretti ad accettarla e rispettarla.

21 ariel444, 8/03/11 21:06

ragazzi, mi sa che io sono della vecchia guardia... forse le nuove generazioni sono diverse ma io quando divenni a 18 anni vegetariana tutti questi problemi non me li sono fatti, non mangiavo più gli animali punto e basta
non c'era bisogno ne' di mandare a quel paese ne' di strapparmi i capelli ne' di strapparli alla nonna, non è che annunciai di essere una drogata o una guardona, anche i miei parenti quando mi invitavano ai matrimoni, perfino quando mio cugino fece la festa perchè diventò prete, mi facevano fare roba vegetariana senza tutte 'ste pippe mentali. Mia nonna siciliana - classe 1909 - non fece una piega e continuò a friggermi panelle, a fare pasta e zucchine, minestroni (come peraltro aveva sempre fatto, non era fissata con sta maledetta carne)

deve essere successo qualcosa negli ultimi vent'anni che mi sfugge, cosa sono tutte queste storie di genitori perversi e aguzzini e figli devoti e facilmente impressionabili (anche se non abbastanza da cose che SONO davvero impressionanti, come gli allevamenti e le morti degli animali)????

stiamo andando a ritroso nel tempo? alle famiglie patriarcali col padre padrone? oppure forse nei paesi è sempre stato così mentre nelle grandi città era ed è diverso?

lo chiedo con sincera preoccupazione e curiosità

22 Marina, 8/03/11 22:28

ariel444 ha scritto:
stiamo andando a ritroso nel tempo? alle famiglie patriarcali col padre padrone? oppure forse nei paesi è sempre stato così mentre nelle grandi città era ed è diverso?

Mah, in effetti non hai torto a porti questo dubbio.
Anche io non ho certo avuto problemi di questo genere (qualche predica come al solito, certo, ma genitori e parenti che "costringano" a mangiare la carne proprio no...) a suo tempo e stavo in un paese, non in citta'.

In realtà, io non credo sia questione di "tempi", ma solo di persone che non decidono davvero e per questo fanno quel che vogliono gli altri. E siccome sono solo questi che si lamentano (perche' chi non ha di questi problemi ovviamente non ne parla), sembra ci siano solo questi, ma invece non dipende dalla famiglia, ma dall'atteggiamento della persona stessa.

Ciao,
Marina

23 ariel444, 8/03/11 23:05

lo spero Marina, altrimenti saremmo tornati ad uno stile..."vintage" anche nella vita di famiglia e mi farebbe una certa impressione...

24 aira, 8/03/11 23:24

In effetti mi stavo ponendo la stessa domanda di Ariel...
io sono diventata vegetariana a 12 anni... certo, ho avuto l'appoggio dei miei genitori, e quindi sono stata fortunata sul quel versante...
però non è che con gli altri sia andata molto diversamente...

mia nonna non ha mai capito la mia scelta, ed è ancora convinta che prima o poi morirò per malnutrizione o supposte carenze... ma non per questo si è mai sognata di rifilarmi carne o annessi... quando sa che ci sono io fa una semplice pasta al pomodoro, oppure con le verdure, un contorno di verdure c'è sempre per tutti, e al posto della carne mi prepare di solito melanzane panate con menta... certo, non è molto varia, però si impegna...

credo stia tutto nella decisione che uno dimostra... io mi sono sempre rifiutata e gli altri si sono sempre adeguati, anche se molto spesso non hanno capito le motivazioni... ma in fondo quello è un problema loro...

25 Rosj81, 9/03/11 10:05

Vala ha scritto:
L'unico modo per convincere gli altri delle nostre scelte è essere convinti noi per primi, non c'è modo che la gente possa prenderci sul serio se sei tu stesso a vacillare davanti a situazioni scomode...

quoto e approvo,sono vegetariana da molto poco,vengo da una famiglia onnivora (e calabrese),sposata da 2 anni (mio marito e' anch'esso onnivoro,alemo per adesso)e abbiamo una bambina di 1 anno e,purtroppo,non ho ancora avuto il piacere di conoscere di persona un vero vegano/a o anche solo vegetariano/a e forse anche per questo che ci ho messo cosi' tanto a "decidere" di non mangiare piu' cadaveri.Una mattina pero'mi sono svegliata e ho deciso che dovevo smettere di alimentare lo schifo che ogni giorno si compie per il solo "gusto del palato"!
Mia madre,carattere di ferro ed energia, cerca di rifilarmi "almeno il petto di pollo" ma dopo svariati miei rifiuti,ha smesso (o quasi) di offrirmelo.
Quando pranzo o ceno da loro,magari mi fa trovare un minestrone,una pasta con le rape,fagioli,piselli,broccoli,ceci ecc... ma queste cose sulla lora tavola c'erano comunque,non e' cosi difficile mangiare qualcosa che non sia stato ucciso.
Bisogna organizzare i pasti,e' vero,proprio perche' tutti gli altri in famiglia non sono vegetariani,ma alla fine,non e' cosi difficile.
Se si e' deciso di farlo bisogna essere fermi e decisi senza per forza essere offensivi e aggressivi.
Un bel "no,grazie!" deciso e fermo,se davvero si e'decisi,basta e avanza per far capire il nostro punto di vista e di vita.

26 acomeassenzio, 9/03/11 10:38

ariel444 ha scritto:
deve essere successo qualcosa negli ultimi vent'anni che mi sfugge, cosa sono tutte queste storie di genitori perversi e aguzzini e figli devoti e facilmente impressionabili (anche se non abbastanza da cose che SONO davvero impressionanti, come gli allevamenti e le morti degli animali)????

@ Ariel :-)... Anche a me ultimamente i neo genitori mi sembrano dei pazzi ossessionati... Mi spiego : quando ero piccola io,non avevo il pediatra,ma il medico di famiglia e comunque da lui ci si andava solo quando stavo veramente male,non quando sono in salute per controllare come cresco o per un raffreddore... Io,come te credo, sono cresciuta senza cellulare ( eppure non sono mai sparita ed ero sempre puntuale... ) senza ginocchiere,polsiere,caschi per la bicicletta ( e sono ancora viva ) e senza ventimila seggiolini e pugnette varie per la mia sicurezza... Semplicemente la mamma faceva la mamma e quando non poteva lei c'erano i nonni o l'asilo o la scuola...
Adesso i genitori sono fobici,strumentalizzati dai mass media e intimoriti da 800.000 mila malattie e ammorbati da pediatri e vaccini...Pensa che è venuta una mamma in negozio chiedendo come fare a smettere di allattare suo figlio di 30 mesi !!!! Io ho semplicemente risposto : "non gliene dà più" .... E lei : " Ma poi piange".... ecco,questa è la testa di molti ( per fortuna non tutti ) i genitori di adesso...figuriamoci come possono crescere sti figli... Per incipit,alla mamma automa ho poi detto di mettersi due cerotti sui capezzoli e di dire al bimbo che la mamma ha rotto le tette,quindi non esce più latte...
L'istinto e la capacità di ragionare in autonomia : ecco cosa hanno perso le generazioni moderne :-)...purtroppo...

@ Marina e Andrea : Ragazzi,capisco che sia estenuante ripetere spesso certi argomenti ad utenti nuovi,ma vi chiedo ,sempre che non si tratti di un troll , di mettervi nei panni di chi è in procinto di diventare vegan o di chi lo è appena diventato ... solitamente le persone si focalizzano prima sul cibo,poi sul resto... So che i vostri non sono toni accusatori,ma consigli,però ci sono persone che sentendosi rispondere in una determinata maniera,potrebbero fare dietro front sulla loro scelta,piuttosto che abbracciarla definitivamente :-)
Del resto anche io ho " comprato " animali,anche se io definisco il mio gesto come il " pagamento della cauzione " per la libertà degli animali : infatti ho pagato gli ex proprietari di una boa e di una capretta perchè erano tenuti veramente male da loro e non volevano regalarmeli,così ho messo mano al portafoglio e ho "comprato" la loro libertà ; adesso stanno benissimo e sto anche costruendo un mega terrario iper spazioso e pieno di pianticelle e acqua corrente per la boa. Purtroppo non può essere messa in libertà, a detta dell'erpetologo , perchè nata in cattività da oltre 4 generazioni,e nutrita sempre dall'uomo,non sarebbe in grado di adattarsi all'ambiente esterno e di sopravvivere cacciando da sola. Poco male,è trattata come una di famiglia ( la cosa strana è che mordeva e attaccava il vecchio proprietario,mentre dalla mia famiglia si fa prendere e coccolare...e dorme anche in braccio...il buono riconosce sempre il buono :-) )
Ieri la capretta nuova è riuscita ad intrufolarsi in cantina e mi ha fatto fuori una mezza cassetta di mele....w l'appetito....

Per quanto riguarda il tread...stesso consiglio di molti altri...se la famiglia è disposta ad un dialogo costruttivo ben venga,altrimenti vai avanti a muso duro : lo fai per te,per gli animali,per la salute,per l'ambiente,fregatene e cucina per te e rifiuta il loro cibo . Se non ti rispettano,nessun rispetto per loro...Sono loro che ci perdono,non tu,ricordatelo ! :-)

27 ariel444, 9/03/11 11:02

ciao Assenzio,
ovviamente sottoscrivo tutto quello che dici su genitori e figli delle ultime generazioni... aggiungo anche che io sono cresciuta senza yogurt e probiotici vari che ora sembrano indispensabili a grandi e piccini, a giudicare dai corridoi infiniti a loro dedicati nei supermercati!!!

quanto al discorso del pagamento degli animali, un conto è pagare la libertà di animali tenuti in cattività e in rischiose condizioni di vita come la capretta e il serpentone (io sto sempre a dar soldi per collette varie per liberare dalle grinfie di avidi contadini maiali mucche e caprette tenuti al buio da anni, per farli affidare a persone di fiducia...), e un conto è comprare e/o vendere animali in negozi, o privatamente, farli filiare per poterli poi rivendere, etc.
con tutti quelli che ci sono da sistemare nei canili e per strada e salvati dagli allevamenti, non è il caso di foraggiare un commercio - spesso crudele quanto a condizioni di trasporto e tutto - poco etico di cuccioli e adulti buono solo per fare guadagnare gli umani

ho una amica che ha dei gatti di razza in casa che ogni tanto fa filiare per venderli a privati: beh, io trovo che faccia una grande cazzata, ma proprio grande. Eppure si definisce e a suo modo è affezionata ai suoi cani e gatti. Le sfugge qualcosa, però.

28 acomeassenzio, 9/03/11 11:39

Però Ariel, a volte ( e solo a volte ) anche comprare un animale è una scelta obbligata : una mia cara amica vegetariana non ancora vegan ( insisterò.... ) sta mettendo in piedi una fattoria didattica atipica,secondo me...Ovvero,non farà allevamento di animali,ma li terrà solo da compagnia e lascerà che la causa della loro morte sia la vecchiaia, incentrando la sua didattica sulla coltivazione e l'uso di prodotti vegetali tipici delle nostre zone ( verdure,legumi ed erbe aromatiche ) e sull'uso delle erbe spontanee ( sia in cucina,che in cosmesi che in erboristeria ).
Vuole riuscire a creare,secondo me, più che una fattoria didattica,una comunità didattica.
Il problema è stato il reperire certi animali...Voleva una somara,ha provato a chiedere a mille associazioni se era possibile averne una in affido ( ex maltrattamenti e similari ) : niente da fare,o non sono disponibili o ci sono delle trafile burocratiche impensabili ( per diamine,non ha chiesto un rene di contrabbando,ma che le venisse affidata una somara salvata da maltrattamenti o da macello )... Quindi l'ha comprata... anche se non è stato un gesto etico,perchè ha arricchito un allevatore,comunque ha regalato una nuova vita a Claretta ( si chiama così la signorina a quattro zampe ),quindi,a parere mio è come se l'avesse salvata,no ?
Tra l'altro anche lei ha scoperto che la somarella è incinta... Ma lei terrà sia mamma che figlio fino alla fine dei loro giorni.
Ha pagato anche altri animali a contadini della zona che ne avevano in esubero e li avrebbero ammazzati : anche qui li ha salvati.
Fortunatamente una cavalla zoppa ed un maiale li ha trovati tramite associazioni affidatarie.
A volte credo che l'importante non sia come salvare gli animali,ma salvarli e basta.
A breve arriveranno ( anche a me !!!! ) una coppia di pipistrelli con relativa casetta,affidati dal nostro comune ( miracolo!!!) per la lotta ecologica alle zanzare...non vedo l'ora di avere in giro per il cortile i toponi alati :-), soprattutto perchè i ragni qui stanno diventando obesi a forza di mangiare insetti...gli serve manforte !!!!

29 XmontanaroX, 9/03/11 11:44

pagandoli si incentiva gli allevatori a continuare nel loro business perverso

30 acomeassenzio, 9/03/11 11:57

Be,montanaro questo è vero , ma in certi casi se non li paghi ( o riscatti che forse suona meglio ),finiscono comunque male...
Di sicuro, spiegando l'origine di certi animali alle persone, so che la mia amica dirà come e perchè li acquistati,facendo pessima pubblicità agli allevatori.
A volte bisogna essere irremovibili,ma a volte occorre elasticità,no ?

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!