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46 Marina, 29/08/08 21:19

jk ha scritto:
Detto questo, passiamo al mio precedente post:
contrarre la domanda di carne:
Il mio "come fare" era riferito al quotidiano, come è meglio comportarsi con gli altri. E' importante far diventare un vegetariano una persona normale agli occhi della gente. Normale come avviene in altri paesi europei.

Dove magari ci sono meno vegetariani che qui, e' questa la cosa assurda... forse c'entra con la mentalita' italiana, chissa'.
Comunque, su questo sono del tutto d'accordo, la campagna Io passo a veg e quella AssaggiVegan vanno esattamente in questa direzione.

Non perchè mi freghi qualcosa di quello che l'altro pensi ma solo per il nostro giusto fine. Far diventare il vegetarianismo una cosa straordinariamente naturale.

Certo.

ALF:
quando parlavo di ALF mi riferivo all'effetto mediatico che forse (i motivi li conosciamo bene) è scarso, in alcuni casi addirittura controproducente in quanto riescono a far apparire azioni giuste come atti terroristici.

Ma no, quello lo possono fare comunque anche per cose molto piu' piccole.
Le liberazioni di animali sono sempre una cosa positiva, per me.

Mi preoccupa il caso Austriaco

Ma cosa c'entra con l'ALF? Loro facevano esattamente le iniziative che facciamo, noi, anzi, erano molto piu' istituzionalizzati (anche troppo, su certe loro posizioni infatti non mi ci ritrovo per nulla).
Una cosa del tutto moderata e istituzionale, insomma.

(analizzandolo, secondo me, era l'unico
modo di metterli-si fuori gioco. Gli attivisti godevano dell'appoggio pubblico, ora non più... nonostante l'ingiustizia)

Ma li' si sono semplicemente inventati che ogni reato "animalista" commesso era da ascriversi a una immaginaria organizzazione di questi attivisti facevano parte, ma ha poco a che vedere con l'alf in se'.
Come si sono inventati questa cosa se ne potevano inventare un'altra, per tenerli in galera.

Poi, intervenire nei maltrattamenti, liberare cani dai macellai, svuotare le gabbie dei pellicciai o i laboratori (pur rimanendo il dilemma iniziale del forum) sarà sempre nostro dovere farlo. In prima linea contro gli infami, ma non ci aspettiamo vantaggi in termini di condivisione da parte "degli altri", anzi!

No, ma in termini di danno ai massacratori si'.
Vanno tenute presenti entrambi i fronti.
Anche nelle cose legali, dico, eh, non parlo dell'alf, ma in generale.
Da una parte danneggiare il massacratore, nei modi in cui si riesce, dall'altra far apparire come una cosa
"normale" il rispetto degli animali.
Sono 2 filoni che non si contraddicono tra loro.

Ciao,
Marina

47 Freak_Out, 29/08/08 21:47

Tableboy ha scritto:
Anch'io per fare certe cose ,non pensar male Lucik, ho bisogno di compagnia, di qualcuno un pò meno timido di me e con più esperienza in materia, mi raccomando Lucik. :-)

Come??? Lucik, ti 6 lasciato sfuggire questa occasione!!??

Ahahah cmq non ci credo che 6 timido!! =P

Sara =)

48 jk, 30/08/08 00:17

Ciao Marina,
il caso austriaco è per me l'esempio che le azioni "alla ALF" possano essere utilizzate contro il movimento sia dal punto di vista legale che di immagine. Sono straconvinto che come dici te che i "poteri forti "avrebbero cercato e trovato altre vie per tentare un affondo al mondo animalista, come sono altresì convinto che sono azioni di liberazione necessarie. Il mio dubbio è solo la gestione del dopo, come ottenere una migliore ricerca del consenso pubblico elemento fondante, secondo il mio modesto parere, di tutte le vittorie dell'umanità. Ripeto, sono assolutamente azioni necessarie. Liberare un oppresso è un obbligo per ciascuno di noi.
La domanda che mi pongo è : Immaginiamo il risalto da parte dei media di un caso analogo di ingiustizia perpetrato ad esempio a chi si opponeva al caropetrolio piuttosto che alla crisi dei mutui o anche "semplicemente"
all'estinzione dei gorilla o del panda in cina. Per quanto controllati, i media si occupano dei casi che interessano la gente forse su questo si dovrebbe riflettere!!
Perchè nei siti oipa, lav ed altri istituzionali non c'è traccia di quanto accaduto in Austria, come coinvolgiamo la gente non attivista così? E' possibile che solo agire ora ne parla? Sono certo che che con un minimo di unitarietà del movimento si possa coinvolgere un numero maggiore di gente e quindi richiamare i media.
Sono solo amare riflessioni, ovvio che non è a voi che devo rivolgermi, agli altri prometto lo farò quanto prima.
Non mi frega niente se si è di sx o di dx, di palermo o di milano di Agire ora o lav, Quello che voglio (e gli animali più di me) è risolvere quanto prima l' olocausto.
Non ho risposte purtroppo, ma solo tante, troppe
domande!!!
Ciao a tutti.

49 Marina, 30/08/08 11:04

jk ha scritto:
Ciao Marina,
il caso austriaco è per me l'esempio che le azioni "alla ALF" possano essere utilizzate contro il movimento sia dal punto di vista legale che di immagine. Sono straconvinto che come dici te che i "poteri forti "avrebbero cercato e trovato altre vie per tentare un affondo al mondo animalista,

Esatto, quindi non e' l'alf il problema, si sarebbero inventati altro.

come sono altresì convinto che sono azioni di
liberazione necessarie. Il mio dubbio è solo la gestione del dopo, come ottenere una migliore ricerca del consenso pubblico elemento fondante, secondo il mio modesto parere, di tutte le vittorie dell'umanità.

Si', ma non e' necessario sempre.
Come ho scritto ieri, ci sono vari filoni su cui agire, uno e' quello del consenso, uno e' quello di danneggiare e rendere piu' difficile l'opera degli sfruttatori.
Se si riesce a bloccare uno sfruttamento - in modo legale, dico - solo perche' si e' riusciti a creare problemi agli sfruttatori, e non per un "consenso generale", va bene lo stesso, l'importante e' fermarlo.

Per la questione del mangiar carne ci vuole per forza il consenso della gente, perche' e' una cosa che fa "la gente", tutta "la gente".
Ma per la questione vivisezione, per esempio, su cui "la gente" ha un potere molto piccolo, vanno benissimo, e servono, anche altre strade, che non devono per forza avere il consenso.

Perchè nei siti oipa, lav ed altri istituzionali non c'è traccia di quanto accaduto in Austria, come coinvolgiamo la gente non attivista così?

Si', questo e' uno dei problemi: loro non ne hanno
parlato perche' hanno paura che "la gente" si schieri
con la polizia austriaca anziche' con gli attivisti.
Il che e' anche probabile, perche' e' una cosa talmente assurda quella che successa in Austria che e' veramente difficile far capire alla gente comune (a cui comunque non importa piu' di tanto di questa cosa) come stanno le cose veramente.
E' difficilissimo.

Sono certo che che con un minimo di unitarietà
del movimento si possa coinvolgere un numero maggiore di gente e quindi richiamare i media.

Questo te lo puoi scordare, non ci sara' mai.

Non mi frega niente se si è di sx o di dx, di palermo o di milano

Fino a qui siamo del tutto d'accordo.

di Agire ora o lav, Quello che voglio (e gli animali
più di me) è risolvere quanto prima l' olocausto.

Qui cosi' cosi', perche' non e' che si possa passare
sopra a tutto.
Voglio dire, quando si ritiene che una data associazione o gruppo non si comporti in modo onesto, e dia dei messaggi che sono piu' di danno che di aiuto agli animali... io non credo sia giusto il "volemmosse bbbbene", perche' cosi' sostieni un comportamento sbagliato.
Credo anche, allo stesso modo, che sia sbagliato insultare e criticare in modo sguaiato, pubblicamente, le associazioni che riteniamo non si comportino come dovrebbero, perche' tanto la gente non capirebbe, vedrebbe solo polemica e giudicherebbe male tutti, allontanandosi dalle nostre istanze.

Quello che credo e' che invece semplicemente si debba fare a meno sostenere chi non si rispetta (o quelli con cui non si e' d'accordo), ma andare per la propria strada
offrendo un'alternativa in cui si crede. Senza stare a insultare nessuno, si va per la propria strada, e stop. Si costruisce, non si distrugge.
Salvo per campagne specifiche che si reputano proprio dannose, allora una critica ben circostanziata per me ci sta eccome. Per cercare di limitare i danni dando la proprio visione e non quella che si ritiene sbagliata.

L'unita' non si puo' avere, perche' ciascuno ha visioni diverse, l'importante e' almeno non darsi addosso, ma offrire invece la possibilita' alle singole persone di
fare attivismo.

Ciao,
Marina

50 jk, 31/08/08 11:21

Ciao Marina, le associazioni (wwf a parte) non hanno tutte lo stesso fine: che più o meno dovrebbe corrispondere alla liberazione animale?
Perchè non discutere tutti insieme sui mezzi per raggiungere il fine? Fissare degli obiettivi minimi da raggiungere collegialmente è buona cosa. Perchè almeno non provarci?
Dopo l'idiozia del latte vs/ lievito dell'università australiana, purtroppo con ampio risalto media, non sarebbe stato necessario un controcomunicato stampa che ne rivelasse l'imbecillità di tale studio? Un comunicato congiunto di enpa, oipa, lav, agireora etc.. avrebbe certamente avuto ampio spazio.
Scusa, continuo a non capire!
Ciao.

51 Marina, 31/08/08 14:03

Non e' possibile una collaborazione tra TUTTI, jk, non e' nella natura umana.

E poi, non sarebbe nemmeno auspicabile, perche' renderebbe tutto cosi' lento che faremmo in tempo a morire tutti di vecchiaia prima di combinare qualcosa.

Tu hai mai provato a mettere d'accordo su una cosa anche solo 10 persone?
Provaci, dimmi poi che risultati ottieni.
Ognuno ha una sua idea, e non importa se il "fine" e' comune, perche' il fine e' un qualcosa di cosi' lontano,
e, se vuoi, cosi' astratto, che ciascuno puo' benissimo avere una sua idea sul come raggiungerlo. E puo' benissimo pensare che l'idea dell'altro sia sbagliata, e anche dannosa.
Tutto questo e' gia' complicato se tutti fossero onesti e volessero DAVVERO quel fine e non un altro. Mettendoci di mezzo invece anche cose poco edificanti, puoi capire cosa ne viene fuori.
Ma tralasciamo le disonesta'.
Mettiamo che tutti siano in buona fede.
Anche cosi', mettere d'accordo tante associazioni o
gruppi, ciascuno con la sua idea e la sua visione, e' IMPOSSIBILE, e certamente impossibile a farsi in tempi brevi. Quindi per qualsiasi iniziativa, anche un semplice comunicato, ci vorrebbero mesi.

Impensabile.

L'unica cosa che puo' funzionare e' che ciascuno si
faccia le sue iniziative, e quando ce n'e' una con cui altri sono d'accordo, allora questi la pubblicizzano e la sostengono. Se uno non e' d'accordo, allora non la pubblicizza e non la sostiene. Punto e basta. Cosi' si ottiene infinitamente di piu' che con un mega-gruppo elefantiaco paralizzato dalla sua stessa mastodonticita'.
E burocrazia.

Cosi' stanno le cose, se uno non ha esperienza ha sempre l'idea del "ma perche' non ci uniamo tutti...", ma
nella realta' questo non puo' essere. Se uno si mette a fare attivismo, dopo un po', magari anche anni, lo capisce (anche perche' non sono cose nuove, sono cose dette e tentate in varie salse da decenni), se uno ne rimane fuori, non lo capira' mai, e continuera' ad avere quetso
"ideale", ma e' molto piu' utile mettersi a lavorare e
fare qualcosa di buono, anche a costo di veder cadere questo ideale, piuttosto che mantenere la propria purezza di idee (utopiche) e non fare niente.

Se vuoi altri dettagli, magari scrivimi in privato.

Ciao!
Marina

52 Lucik, 4/09/08 17:08

Sara le buschi!

53 Freak_Out, 4/09/08 23:05

Lucik ha scritto:
Sara le buschi!

Ahahah ma arrivi troppo tardi ormai!! =P

54 Lucik, 4/09/08 23:53

Sai che q

55 Lucik, 4/09/08 23:57

Partito messaggio...
Il senso era: stai in campana!

56 Lucik, 4/09/08 23:58

Che qui ti bannano :-)

57 Lucik, 5/09/08 00:00

Anzi... da ridere non vi è nulla.

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

Scrivi la storia con noi