delusione assurda da mia mamma

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1 8_WiLL_8, 18/01/10 23:21

Torno qui dopo tanto tempo;stasera sono molto giu di morale, non mel' aspettavo proprio....e ho bisogno di un po di commenti e consigli su come gestire la situazione
vi racconto la storia...

Mia madre ha avuto un fornetto da mia zia e si sta dilettando a fare focacce...
ieri nell' impasto ha utilizzato il latte e ha fatto una semplice focaccia con pomodori freschi....
mi ha offerto di mangiarla ma io ho repolicato con "no no no, c' è il latte non voglio niente" e lei borbottando mi ha risposto "ma cen' è poco....non fare sempre storie"....
la risposta mi ha irritato un po, dal momento che queste frasi non devono esistere dal momento che sono vegan da 1 anno e 4 mesi....
oggi ha fatto una focaccia ripiena e mel' ha offerta piu volte, dicendomi che non ha usato il latte....
io non mi sono fatto convincere piu di tanto perchè la farina bianca fa male e andrebbe evitata del tutto ma dopo cena volevo assaggiarla....
le chiedo come l' aveva preparata e gli chiedo come aveva preparato l' impasto.....mi dice "acqua, farina, lievito e un po di zucchero bianco"....io essendo salutista evito anche lo zucchero bianco perchè anche quest' ultimo è veleno puro....al che anche questa sera ha borbottato perchè non mangio le schifezze che mette sù....
avevo grandissimi dubbi a riguardo dell' uso o meno del latte, infatti gliel' ho chiesto piu volte e poco dopo la discussione ho sentito papà che diceva "non l' hai messo il latte? ma se ti ho visto che lo mettevi scusa...." e lei "shhhh....stai zitto" e poi ha detto qualcosaltro, riferito al mio "ESSERE SCHIZZINOSO"....papà dopo è andato a letto, sono uscito dalla stanza e ho fatto capire a mamma che avevo sentito papà e che non sono stupido, ha insistito piu volte e alla fine, scocciata mi ha detto "SENTI! latte non cen'è ! al massimo c' è un altra cosa che tu non mangi...." e io ".........cosa??" ....e mi risponde con una faccia poco seria "le acciughe!"......vi lascio immaginare cosa le ho detto.....ma la cosa piu irritante è che mi ha detto "e non fare storie ! te ne sei mangiate tante di schifezze!"
le ho detto che non cucininerà più per me e che non accetterò piu cose da mangiare da lei, e lei mi sbolognava dicendo cose del tipo "ma smettila con queste sciocchezze, quante storie !".....
.....CHE DELUSIONE ESTREMA, CREDEVO IN MIA MADRE E IN UN ANNO SI è SEMPRE COMPORTATA BENE, TRALASCIANDO L' IGNORANZA E I PREGIUDIZI E CREDENDO IN ME.....OGGI HA COMPLETAMENTE PERSO LA MIA FIDUCIA....

2 Marina, 18/01/10 23:53

Sai, con la famiglia c'e' ben poco da fare, purtroppo, sono quelli che capiscono di meno, in generale.
Pero' capisco la delusione per questi "imbrogli" veramente squallidi.

Il problema di fondo penso comunque sia che non hanno proprio capito le motivazioni, gli e' rimasto in testa solo che sono "capricci" o fisime, ma non sanno le ragioni vere. Hai provato a fargli leggere un libro?
Cosi' si mettono meno sulla difensiva rispetto a quando gli parli tu.

Ciao,
Marina

3 8_WiLL_8, 19/01/10 08:20

Il problema è che mia madre sa queste cose, le sa benissimo, si è comportata così solo perchè la focaccia è "opera sua"...le mamme quando preparano qualcosa in questi dannati forni cambiano personalità

4 FrancescaF, 19/01/10 09:20

Marina ha scritto:
Hai provato a fargli leggere un libro?

Più che far leggere loro un libro li propinerei tutti i filmati che trovi on line sui macelli.

5 ariel444, 19/01/10 10:51

più che altro regalale un libro di ricette... ma che bisogno c'è di mettere il latte e lo zicchero nella focaccia??? io non ce li ho mai messi neanche quando quella roba la mangiavo!!

forse ha solo bisogno di un corso di cucina mediterranea o di un buon ricettario, questi pastrocchi non hanno ragione di esistere, a prescindere se sei veg o no ;-)

per il resto, a parte tutto, impara a cucinare e vedrai che non se ne lamenteranno
poi quando potrai te ne andrai di casa e farai come ti pare

6 Vale_Vegan, 19/01/10 11:00

Mi sa che la mamma è solo molto entusiasta del fornetto nuovo e vuole sfogare la creatività finora repressa: provate a fare una focaccia insieme, con lo zucchero di canna per lievitare al posto del bianco, con la farina magari bio, col latte di soia al posto dell'altro, e invece delle acciughe delle ottime olive, o cipolla, rosmarino, patate etc... e poi fagliala mangiare!! sì, con la stessa ostinazione che ha avuto con te, e quando capirà con le sue belle papille che è squisita, falle ammettere che non c'è bisogno del sangue per dar gusto alla vita, ma che è proprio il contrario!!!

se poi non riesci a farla insieme a lei, fai in modo di coinvolgerla, tu comincia a impastare e le fai delle domande "mamma, mi passi il soia drink... quanto zucchero ci mettevi te?... che dici se aggiungo un po' di sale?... a quanto lo metto il forno, tu che lo conosci meglio di me?..." così si lusinga e magari diventa un po' più recettiva.. chissà!! Ciauz ;D

PS: se proprio non ce n'è dille che è un fornetto, ma non crematorio!!! eeehheheeee!!!

7 Guest, 19/01/10 13:13

Io infatti mi cucino da sola...sempre!!!(a pranzo,quando faccio la pasta la faccio per tutti,lo stesso per i dolci ecc...)quindi ...quando cucina mamma , lei cucina per gli altri , ma non per me(ed è ottimo,perchè io posso gestirmi come voglio)...quando cucino io..o cucino per me solamente...oppure per tutti... !! :-)
Se speri di poter contare sull'appoggio della famiglia,allora cancella quest'idea dalla mente e (brutto a dirlo) non ti fidare...
Se i genitori non parlano ,non significa che ci appoggiano!!!... e non dire che non hai il tempo di cucinare....quando proprio non hai tempo , mangia frutta a volontà e legumi in scatola....e si tira avanti!!
ciaoo :)
Didì!

8 Vento, 19/01/10 14:11

Will, per quanto doloroso possa essere dire alla propria madre "tu non cucinerai più per me" hai fatto la cosa giusta, dimostrandoti fermo nelle tue scelte.

Immagino tu abbia trascorso la nottata immaginando le acciughe sguazzarti nello stomaco, libera la mente e concentrati sul fatto che non è stata colpa tua, tu ci hai messo solo la fiducia che da parte di un figlio è dovuta.

Ora organizzati con qualche ricetta semplice e nutriente e sbafati tonnellate di frutta e verdura fresca, vedere la tua indipendenza e la tua efficacia organizzativa le farà capire che non sei un ragazzino viziato che gioca al messia, ma una persona libera e pensante :-)

9 DeliceLive, 19/01/10 14:28

innanzitutto mi dispiace molto per quello che ti è successo. Immagino la tua rabbia. Ti senti tradito e incompreso proprio dalla persona che più di tutte ti dovrebbe capire e sostenere. Sicuramente i genitori non sono obbligati a seguire le ideologie dei figli però mentirti sugli ingredienti utilizzati è stata una mossa sbagliatissima da parte sua !! Ma non essere arrabbiato con lei. Non ho idea di quanti anni abbia tua madre, ma immagino che comunque sia cresciuta con l'idea che la bistecca fa buon sangue, il latte fa bene e le acciughe danno un buon sapore. Anche mia madre fa così...
In fondo al suo cuore lei lo fa per il tuo bene. Forse ha ragione Marina quando dice che tua madre non ha capito bene le motivazioni di fondo! io non ti do nessun consiglio (te li hanno già dati), aggiungo solo di avere pazienza con tua mamma!! Certo è sbagliato quello ce ha fatto ma per lei non sarà sempre facile!Io non mangio carne da 20 anni (sono vegana solo da 5 mesi)ma mia madre, quando vado a casa sua a mangiare mi dice ancora: Io saprei cosa fare da mangiare, ma poi ci sei tu... Hehehe come se fossi malata!! questo solo per dirti che le abitudini e le convinzioni delle mamme sono difficilissime da cambiare

Ceca di avere pazienza, in fondo, hai detto che ha sempre rispettato (focaccia a parte) la tua scelta; questa è già una buona cosa:)Certo la tua mamma ha sbagliato ma cerca se riesci di seguire i consigli di Marina e Francesca, e poi fa come dice ValeVegan: cucina con lei!!

Tanti auguri

10 Cruelty_Free, 19/01/10 16:20

Ciao Will,credo che quello che è capitato a te sia un problema comune.o lo è stato,a tutti quelli che andando "controcorrente" seguono il pensiero vegan.Purtroppo come già hanno detto giustamente chi prima di me di ha risposto,sradicare concetti vecchi come il cucco dal cervello delle persone è davvero ostico se non addirittura impossibile in certi casi...Credo che tutti noi ogni giorno siamo costretti a sopportare battutine,frecciatine,sguardi compassionevoli o disgustai manco fossimo portatori di follia o adepti di qualche strana setta!! :D
Condivido la tua delusione,credo marcata dal fatto che ha "prenderti in giro" sia stata proprio tua madre,mentendo su qualcosa che a te sta a cuore,ma non essere troppo severo con lei,ancora la sua mente non è aperta e crede di farti del bene propinandoti alimenti che lei ritiene salutari...anch'io ti consiglio la manovra d'urto...falle vedere i filmati sui macelli,gli allevamenti intensivi,sul disastro delle reti a strascico,sulla sorte orribile di polli e pulcini,su come vengono strappati dalla mucca i vitellini appena nati per produrre più latte...quel famoso latte che ha voluto propinarti!! A volte scuotere le coscienze qualcosa fa! Coraggio Will che siamo tutti nella stessa barca!!! :)

11 Rioken, 21/01/10 01:01

Per quella che è la mia esperienza personale, certe situazioni ho avuto modo di registrarle più o meno regolarmente, ma solo i primi tempi a certi livelli...credo che il vero problema sia che per un non vegan sembra solo un "capriccio" il non volersi nutrire con il frutto della sofferenza altrui...da qui deriva qualsiasi incomprensione ed atto prevaricante come quello da te narrato. Dal mio punto di vista, è incomprensibile un atteggiamento simile, ma tengo anche conto del fatto che, per non percepire qualcosa come la violenza che ogni istante viene inflitta sugli individui animali per produrre ciò che troppi chiamano cibo, significa che tua madre (esattamente come tutti i componenti della mia famiglia e pressoché tutti gli individui che conosco) non è dotata di una sensibilità tale da agire diversamente da quanto fa. Ad ogni modo, non ritengo giustificabile il suo atteggiamento, in piena e totale sincerità; purtroppo vivere in modo dissonante rispetto alla stragrande maggioranza della collettività si traduce in emarginazione e conflitto, dettato unicamente da ignoranza. Resist & exist, per dirlo con poche parole.

P.S. Ad ogni modo, colgo l'occasione per presentarmi a tutti: Luca, nice to meet you.

12 Luke_V_, 21/01/10 02:08

Rioken ha scritto:

credo
che il vero problema sia che per un non vegan sembra solo un "capriccio" il non volersi nutrire con il frutto della sofferenza altrui...da qui deriva qualsiasi incomprensione ed atto prevaricante come quello da te narrato.

per non percepire
qualcosa come la violenza che ogni istante viene inflitta sugli individui animali per produrre ciò che troppi chiamano cibo,

Con questi 2 interventi inquadri bene l'ottica un-vegan,anche se personalmente non penso sia solo questione di sensibilità,ma anche di mancanza di coerenza e limitatezza percettiva e mentale,ignoranza,paura,debolezza ed egoismo.

P.S. Ad ogni modo, colgo l'occasione per presentarmi a tutti: Luca, nice to meet you.

Nice to meet you too
,)

13 Rioken, 21/01/10 11:33

Sicuramente, c'è un'incapacità "cognitiva" da parte del non-vegan, il quale non trova continuità tra la vita di un essere umano e quella di un animale non umano. E' ignoranza, ma è radicata culturalmente, per questo temo sia così difficile mettere la questione su un piano razionale; dal punto di vista emotivo, invece, ammetto di non capire come un essere umano possa rimanere impassibile quando viene a conoscenza di ciò che c'è dietro la bistecca, di quante atrocità vengano perpetrate per un capriccio (questo sì che è un capriccio) nutrizionalmente non necessario ed eticamente inammissibile.

Forse è un po' OT, ma devo dire che, personalmente, non riesco a capire come un tempo io potessi far parte di una simile spirale di perversa violenza ed inumana crudeltà...mi ci sono voluti 19 anni (ora ne ho 21) per rendermene conto, e 20 per capire che la sofferenza di un animale non è meno efferata se viene sfruttato per il suo latte o le sue uova...forse questo dovrebbe aiutare a "capire" il perché dell'atteggiamento dei non-vegan, sebbene non sia comprensibile come, una volta trovatisi davanti la testimonianza vivente di uno che ha sollevato il velo dell'ignoranza, non cambino minimamente la loro prospettiva...

14 Marina, 21/01/10 11:42

Rioken ha scritto:
Forse è un po' OT, ma devo dire che, personalmente, non riesco a capire come un tempo io potessi far parte di una simile spirale di perversa violenza ed inumana crudeltà...mi ci sono voluti 19 anni (ora ne ho 21) per rendermene conto, e 20 per capire che la sofferenza di un animale non è meno efferata se viene sfruttato per il suo latte o le sue uova...

Esatto, e come e' successo a noi, puo' succedere a tantissime altre persone, per questo e' importante informare e far sapere le cose, far riflettere. Come noi ci siamo detti "ma come ho potuto..." tanti altri se lo potranno dire, e piu' li aiutiamo ad arrivarci, e ad arrivarci prima, meglio e'.

sebbene non sia
comprensibile come, una volta trovatisi davanti la testimonianza vivente di uno che ha sollevato il velo dell'ignoranza, non cambino minimamente la loro prospettiva...

Si', e' vero, ma non tutti sono forti e decisi allo stesso modo, quindi dobbiamo darci da fare per combattere l'inerzia e far vedere la facilita' della scelta vegan, in modo che nessuno trovi scuse con se stesso.

Ciao,
Marina

15 Vento, 21/01/10 13:25

Rioken ha scritto:
Per quella che è la mia esperienza personale, certe situazioni ho avuto modo di registrarle più o meno regolarmente, ma solo i primi tempi a certi livelli...credo che il vero problema sia che per un non vegan sembra solo un "capriccio" il non volersi nutrire con il frutto della sofferenza altrui...da qui deriva qualsiasi incomprensione ed atto prevaricante come quello da te narrato. Dal mio punto di vista, è incomprensibile un atteggiamento simile, ma tengo anche conto del fatto che, per non percepire qualcosa come la violenza che ogni istante viene inflitta sugli individui animali per produrre ciò che troppi chiamano cibo, significa che tua madre (esattamente come tutti i componenti della mia famiglia e pressoché tutti gli individui che conosco) non è dotata di una sensibilità tale da agire diversamente da quanto fa. Ad ogni modo, non ritengo giustificabile il suo atteggiamento, in piena e totale sincerità; purtroppo vivere in modo dissonante rispetto alla stragrande maggioranza della collettività si traduce in emarginazione e conflitto, dettato unicamente da ignoranza. Resist & exist, per dirlo con poche parole.

P.S. Ad ogni modo, colgo l'occasione per presentarmi a tutti: Luca, nice to meet you.

Benvenuto sul forum Luca, hai una straordinaria proprietà di linguaggio e limpidezza di pensiero, è un piacere leggerti.

Complimenti :)

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