coppie miste; pagina 9

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121 Zorro, 13/04/06 08:46

Haderian ha scritto:
- gli animali umani sono generalmente molto più capaci di comprendere l'altrui dolore rispetto agli altri animali

Non è per polemizzare ma mi piacerebbe vedere quali studi lo confermano

-la sofferenza provocata dai "predatori" alle "prede" è nettamente minore rispetto a quella provocata dall'uomo a tutti gli altri animali per: durata del dolore, intensità di dolore e numero di individui torturati;

Anche questo secondo me sarebbe da chiedere ai diretti interessati, magari quelli sbranati...anche se effettivamente siamo dotati di un cervello che ci permette di creare situazioni come i campi di concentramento e similari

(1500 animali macellati mediamente ogni secondo senza considerare i pesci che sono un numero altissimo e incalcolabile, senza contare le centinaia di milioni di animali uccisi ogni anno durante esperimenti di vivisezione, l'incalcolabile numero di animali uccisi per le pelli, la tragica vita che è stao, è, e sarà costretto a subire ognuno di loro durante la propria vita, gli animali confinati in zoo, circhi, acquari, quelli utilizzati per ricorrenze popolari come la corrida, quelli usati per la loro vendita ecc.. non c'è confronto)

Concordo, siamo dele bestie (senza offesa per le bestie ovviamente)

-secondo un ragionamento logico il dolore non merita mai indifferenza che sia provocato dall'uomo, da altri animali o da altri fattori. Questo se si considera la percettibilità del dolore come fattore più importante di tutti (anche più della natura)

Vero se si tratta di persone come me e te, però è anche vero che il dolore è presente natulralmente nella vita di ogni essere vivente in una percentuale non trascurabile.
E' difficile se non impossibile combattere la legga dela natura.

-è nella nostra natura essere sempre sensibili all'altrui dolore.
Impedire al gatto di uccidere un topo va contro la sua natura, ma non farlo va contro la mia;

Concordo se ti riferisci alla netura dei vegan, o meglio nell'educazione vegan

-gli animali onnivori possono addattarsi senza troppi problemi al solo consumo di alimenti vegetali;

Non ho mai chiesto ad un gatto o un cane se la cosa possa creargli dei problemi psicologici.... spero di no

-la selezione naturale non agisce in base a una coscienza compassionevole;

Quanto è maledettamente vera questa frase!

L'uomo è certamente una fonte di maggiore sofferenza, si costruisce giocattoli in grado di fare molto più male di quanto le proprie mani gli consentano.
Difficile dire se questa cattiveria venga dal patrimonio cromosomico, dal carattere o dall'educazione; magari da tutti e tre.

Se non ci fossero le leggi ad impedirtelo agiresti in modo violento verso chi non ripetta la vita e la soferenza altrui?
Z

122 lory_e_nuvola, 13/04/06 09:29

qualsiasi comportamento umano che porta sofferenza e dolore ad altri essere viventi è ingiusto. un campo di concentramento, una violenza, le ricerche che usano poveri animali, gli allevamenti, ecc. ecc., sono tutti gesti che mi fanno terribilmente male e che ora come ora, con questa nuova consapevolezza, non accetterò mai.
già consapevolezza.... a quasi 31 anni... c'ho messo così tanto per capire come gira questo mondo. ma ora, perlomeno, posso scegliere, cosa che, forse, non avevo mai fatto. certo ho sempre voluto bene agli animali che ho avuto in casa: cani, gatti... e gli altri? gli altri che soffrono e muoiono?

ragazzi mi auguro davvero di far aprire gli occhi a dario...vorrei che la sua sensibilità verso gli animali venisse fuori come è successo a me.

è questo l'augurio che mi sono fatta in questi giorni.
non perchè abbia paura di restare sola (e poi perchè sola?) ma perchè voglio vivere la mia vita con una persona al mio fianco che la pensi come me, con la quale condividere ogni mio pensiero, gesto e lotta per gli animali.

di solito sono positiva ma anche realista...
non voglio più mentire a me stessa.

ciao,

123 Ali, 13/04/06 09:40

Haderian ha scritto:
allora, c'è da considerare vari fattori:

-la sofferenza provocata dai "predatori" alle "prede" è nettamente minore rispetto a quella provocata dall'uomo a tutti gli altri animali per: durata del dolore, intensità di dolore e numero di individui torturati;

Gli animali uccidono cmq solo quando necessario, quante volte la gente si mangia un panino con la mortadella solo perché è buono, anche se ha pranzato poco prima, anche se è 20 kili sovrappeso.

-l'alimentazione di prodotti di origine animale non è adatta al nostro organismo al contrario di certi altri animali carnivori per la quale può essere questione di sopravvivenza;

Non è che può essere una questione di sopravvivenza, è per sopravvivenza. Che cosa può mangiare un leone? Erba?
-è nella nostra natura essere sempre sensibili all'altrui dolore.

In effetti su questo posso non sono proprio convinta, gli animali lo sentono, lo sanno bene se il loro padrone sta male e si preoccupano. Lo sanno e si preoccupano sia che si tratti del loro padrone sia che si tratti di un altro animale che conoscono, Mi ricordo quando una mia micina è stata tanto male, non riusciva ad alzarsi e camminare... e la mia gatta e il mio cano hanno passato giorni accanto a lei, senza neppure cercare il cibo. Se non è questa comprensione per il dolore?

Impedire al gatto di uccidere un topo va contro la sua natura, ma non farlo va contro la mia;

Io non lo faccio... la mia gatta esce e a volte capita che mi porti a casa un "regalino", lo fa perché mi vuole
bene, per lei è davvero un regalo... e io non mi sento proprio di punirla per questo.

-gli animali onnivori possono addattarsi senza troppi problemi al solo consumo di alimenti vegetali;

Va bene ma se l'animale è per natura carnivoro (vedi
canini aguzzi... unghie affilate...) non vedo perché non può continuare a mangiare carne, se è lui a cacciarla. Proprio come è sempre stato in natura e proprio perché è il suo istinto che la guida a fare questo. Anche se io non gli do scatolette o croccantini di carne perché contribuirei a finaziare un mercato che mi fa schifo.

-la selezione naturale non agisce in base a una coscienza compassionevole;

questo è vero.

La natura priva della presenza umana è lo stato che conosciamo della biosfera che meno concerne sofferenza.

E' maledettamente vero. Nessun animali uccide solo per divertimento, come può fare un uomo quando prende a calci un cane o investe un gatto con la macchina solo per il gusto di vederlo soffrire.

124 shivers, 13/04/06 09:50

Haderian ha scritto:
allora, c'è da considerare vari fattori:

- gli animali umani sono generalmente molto più capaci di comprendere l'altrui dolore rispetto agli altri animali (non è una legge assoluta) e nonostante ciò sono quelli ke provocano i massacri peggiori.

ovvio, ma qui sfondi una porta aperta.

-la sofferenza provocata dai "predatori" alle "prede" è nettamente minore rispetto a quella provocata dall'uomo a tutti gli altri animali per: durata del dolore, intensità di dolore e numero di individui torturati;>

idem ut supra

-l'alimentazione di prodotti di origine animale non è adatta al nostro organismo al contrario di certi altri animali carnivori per la quale può essere questione di sopravvivenza;

idem ut supra

Impedire al gatto di uccidere un topo va contro la sua natura, ma non farlo va contro la mia;>

qui c'è da discutere, dato che è tutto da dimostrare che impedire al gatto di uccidere il topo sia naturale per l'uomo, mentre è und ato di fatto che il gatto per sua natura uccida il topo

-gli animali onnivori possono addattarsi senza troppi problemi al solo consumo di alimenti vegetali;>

anche questo è contestabile, non vi è alcun dato certo, ma sono con te in quanto anch'io ritengo che non sia giustificabile dar da mangiare animali ad altri animali

-la selezione naturale non agisce in base a una coscienza compassionevole;>

vero, la coscienza compassionevole è solo degli umani e vale solo per loro

Se volete la mia opinione a me la sofferenza non piace MAI, ma quando si tratta di sfruttamento e massacri come quelli compiuti dalla nostra specie è tanto più rilevante quanto peggiore.>

qui è veganhome, siam d'accordo.

Se vi dicessi di non salvare l'uccellino che ha
catturato il gatto vi starei proponendo di andare contro la vostra natura o sbaglio?>

io non salvo l'uccellino, lascio fare.

125 lory_e_nuvola, 13/04/06 10:32

ma chi decide cosa è giusto? e questo giusto deve coincidere per forza con quello che è naturale?
mi rendo conto che ho ancora molto da imparare ma sono tante le domande che mi passano per la testa...
possiamo noi decidere per i predatori, per un leone o il nostro gatto? io, per esempio, cerco di mandar via le formiche mettendo del borotalco o se trovo qualche insetto o ragno cerco di farlo uscire senza ucciderlo..
ma un leone che per natura mangia carne? e il mio gatto che mi portava le talpe che prendeva nel giardino?

lory

126 shivers, 13/04/06 10:37

Siamo OT, passate su quello che ho aperto "Mipam"

127 demon_vegan, 13/04/06 14:46

mi sembra di aver capito che cmq voi "coppie miste" alla fine il problema lo vedete. solo per il semplice fatto che se vi viene chiesto se preferivate la compagna/o vegan dite di SI.
poi la differenza crea spesso discussioni e anche litigi. cosa che sarebbe meglio che non ci fosse per un problema simile.
la convivenza non è delle piu serene direi.
Per me un raporto vuol dire anche confrontarsi e scendee a piccoli compromessi ma se il problema non è risolvibile finche uno dei due cambia non vedo come possiate risolvere la questione. buttando giu bocconi amari "di tofu"....

128 shivers, 13/04/06 15:06

demon vegan ha scritto:
mi sembra di aver capito che cmq voi "coppie miste" alla fine il problema lo vedete. solo per il semplice fatto che se vi viene chiesto se preferivate la compagna/o vegan dite di SI.>

cazzo se lo vediamo!!!! a volte mi prudono talmente le mani che... :-X cioè meglio che sto zitto!!!!!!

129 lory_e_nuvola, 13/04/06 15:22

mi chiedi se sono disposta a vivere per sempre con una persona che continuerà a essere carnivoro? ti rispondo di no, non credo sia possibile.
non vorrei bene a me stessa e devo invece volermene per rendere felice la persona che ho di fianco.

ciao,
lory

130 Zorro, 13/04/06 15:31

Per me il problema non si pone attualmente, comunque credo che sopporterei.
Z

131 shivers, 13/04/06 15:38

Zorro ha scritto:
Per me il problema non si pone attualmente, comunque credo che sopporterei.
Z

idem

132 lory_e_nuvola, 13/04/06 15:42

come fareste a sopportare? scherzate?
forse dite così perchè, al momento, non lo vivete.
io sono vegetariana solo da novembre scorso e in queste settimane ho abbandonato quasi tutto quello che c'è di origine animale (mancava solo il latte e da stamattina nemmeno quello) e vivo con una persona che è carnivora.
è durissima, primo perchè non condivide le mie scelte e poi, perchè comunque mangiamo insieme e si esce insieme...

ciao,
lory (un pò perplessa)

133 Zorro, 13/04/06 15:52

Sono vegan da parecchi anni....ho imparato a sopportare i peccatori che mi circondano.
Z

134 demon_vegan, 13/04/06 15:52

forse a chi va bene nonostante le litigate è perche ha appunto bisogno di litigare. se stai con una persona che la pensa uguale non hai confronto sull argomamento o forse è masochismo verso se stessi.pensare di non meritare di meglio.

135 lory_e_nuvola, 13/04/06 16:00

Zorro ha scritto:
Sono vegan da parecchi anni....ho imparato a sopportare i peccatori che mi circondano.
Z

ma scusa diego, non puoi paragonare chi ti circonda alla tua compagna. voglio dire, secondo me, non è solo un discorso di mangiare e di non mangiare certe cose. è il modo di vedere e di sentire la vita...
io sono sempre più convinta che se fossi diventata veg* molto tempo fa, avrei senz'altro fatto scelte diverse. sopportare una sera, ok ma per tutta la vita....

p.s. e poi cosa farete? organizzerete dei barbecue nel vostro giardino invitando gli amici a mangiare chili e chili di carne?
oppure, al mare, una bella gita nel peschereccio di turno a pescare e poi mangiare il pesce?
e tu cosa farai? guarderai, accetterai tutto questo?

ciao,
lory

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

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