<“Poi finitela con la frase che loro rispettano noi e noi dobbiamo rispettare loro. a un assassino non da fastidio se io non uccido ma viceversa si.. chi è dei due che compie un atto negativo?”>
Sicuramente più loro. Ma anche noi, quando non rispettiamo le scelte (o NON scelte) dell’altro…e viceversa. A volte sono loro a non rispettare noi. A volte (spesso!) siamo noi a non rispettare loro. E sinceramente trovo che sia peggio la seconda, perché in teoria noi che parliamo tanto di rispetto, poi alla fine siamo i primi a non farlo. Ma questo è OT.
Sara ha scritto:
nonnapapera ha scritto:
Nessuno mi ha
aggredito a male parole o con insulti, altrimenti sarei diventata una carnivora convinta.
Questa è una cosa priva di senso!
Io sono diventata vegan perchè un giorno una persona mi ha sbattuto in faccia quanto ero incoerente e assassina.Il giorno dopo ero vegan.
Non siamo tutti uguali: ci sono persone che capiscono solo se gli si parla tranquillamente (come ad esempio io) ed altre che hanno invece bisogno di scossoni per poter comprendere.
Anche se credo che sia più facile entrare nella mente di una persona con la dolcezza piuttosto che attaccandola…attaccando uno alza le difese e non si entra più…
Io ci sono arrivata da sola, con il tempo, ragionando ed informandomi…ognuno ha la sua strada…ed i suoi tempi.
Ma siamo ancora OT…credo.
<”Sapere che l altra non soffe come me..che non mi comprende
fino in fondo. che non prova dolore a vedere una bistecca ma se la mangia pure senza sensi di colpa..eh no.proprio questa persona non ha nulla da condividere con me.”>
Anche io non riesco…e lo dico perché l’ho provato…faccio fatica a stare anche con un latto-ovo-vegetariano, figuriamoci con un onniviro! Tutte cose sperimentate… :o(
Cmq è solo una questione di carattere: c’è chi riesce e chi no. Non esistono colpe. Non c’è chi sbaglia e chi ha ragione. E poi a volte il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce - diceva B. Pascal -…e posso assicurare che è così.
…Anche se poi a me, con il tempo, viene fuori la razionalità; sento i “vuoti”, la mancanza di punti d’appoggio su quelle cose che per me sono importanti…e improvvisamente non mi sento più in sintonia con quella persona così “differente da me”…e inevitabilmente, lascio. Per quanto io la rispetti, per quanto io le voglia bene (o la ami), HO BISOGNO di trovare in lei i miei stessi ideali, gli stessi principi…HO BISOGNO che si faccia lo stesso cammino, spirituale ed etico…per poter, semplicemente guardandosi negli occhi, comprenderci l’un l’altro…senza dover SEMPRE spigare! Ci ho davvero provato…ma non riesco. Oramai ho capito che è questo quel che cerco…ed è questo che devo trovare. Altrimenti niente. Buoni amici, volendo…ma nulla più…
“Amore non è guardarsi a vicenda; è guardare insieme in una stessa direzione.” (A. de Saint-Exupèry)
…Anche se a volte la Vita ti avvicina stranamente ed inaspettatamente ad un Essere tanto diverso da te…tu non capisci perché, eppure ne sei attratto…e non puoi far nulla per evitarlo; in questi rari casi, io credo che in quel momento ci si debba dare qualcosa: c’è qualcosa che tu puoi imparare da lui e lui da te. E quando non si ha più niente da potersi dare perché già tutto è stato dato…allora quell’attrazione finisce così com’è cominciata; e se i due sono persone intelligenti e consapevoli di questo tanto da averne parlato inizialmente, allora quel che rimane è una bellissima e profonda Amicizia, di quelle che non potranno più uscire dalla tua anima…e l’Affetto che si prova l’un l’altro è profondo e grande… A me è successo…e lui era completamente il mio opposto. Ora io ho aiutato lui e lui ha aiutato me. E non abbiamo ancora finito…non si finisce mai. Questo era lo scopo.
Quindi non facciamoci tanti giri mentali: nulla è casuale; tutto ha un suo perché. Lasciamo che la Vita ci insegni…
PS- <” un chiarimento: in casa mia cucino io ed io
cucino vegan. Se qualcuno sotto il mio tetto vuole qualcosa di non vegan, lo deve comprare, cucinare e mangiare. Ma di solito, e ne vado fiera, non succede.”>
La stessa cosa vale in casa mia! ;o)