Ansia; pagina 3

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31 Winnyna, 30/07/12 23:45

La prima da cui andai era vestita con il camice bianco, stava dietro una scrivania, scriveva papiri su quello che dicevo. Mi rendevo conto che avevo bisogno di rielaborare ciò che mi era accaduto in passato, in particolare nella mia infanzia, purtroppo segnata da tanti orrori.
Le chiesi proprio aiuto riguardo un episodio in particolare che mi assillava e lei mi rispose: <<Non posso cambiare il tuo passato quindi non ne parleremo>>. Dopo quella volta non andai più: mi faceva delle domande riguardo alla mia infanza, facendomi piangere, esigendo dettagli terribili e poi non mi aiutava a rielaborarli. Io andavo via sconvolta e peggiorata, se era possibile peggiorare più di così.

Per fortuna ho avuto molta fortuna al secondo colpo. Cambiata la vita.

32 AntonellaSagone, 31/07/12 01:24

mamma mia!
il fatto che sei fuggita di corsa da quella prima terapeuta dimostra che, nonostante i problemi, eri sostanzailmente sana!!

33 pamela, 2/08/12 23:04

Non posso che parlare bene degli psichiatri della scuola di Massimo Fagioli. Quello che si fa con loro è analisi, con interpretazione dei sogni, ad esempio. Nel corso degli anni, avendo modo di osservare un gruppo di pazienti, ho visto molti miglioramenti insperati. Io sono piuttosto discontinua, ma so che esiste un medico speciale a cui posso ricorrere, quando la vita diventa troppo pesante. Non ho ben capito cosa succeda durante questa terapia, anche forse perchè non ho mai letto i testi sacri, però i risultati li ho visti.
Ci sono persone che hanno una fragilità di fondo, dovuta secondo Fagioli ad uno stato di malessere della madre durante la loro prima infanzia e queste persone è bene che intraprendano una cura, a meno che non abbiano la fortuna di incontrare persone sane e positive durante la loro vita, che compensino l'impossibilità materna di trasmettere affetto.

34 Winnyna, 3/08/12 06:50

pamela ha scritto:
Ci sono persone che hanno una fragilità di fondo, dovuta secondo Fagioli ad uno stato di malessere della madre durante la loro prima infanzia e queste persone è bene che intraprendano una cura

Questa è la mia fotografia..............

35 pamela, 3/08/12 23:06

Winnyna ha scritto:
pamela ha scritto:
Ci sono persone che hanno una fragilità di fondo, dovuta > secondo Fagioli ad uno stato di malessere della madre > durante la loro prima infanzia e queste persone è bene che > intraprendano una cura

Questa è la mia fotografia..............

Purtroppo è una foto di gruppo. Sono tantissime le persone che hanno problemi di ansia, depressione o altro, molte più di quanto ci si immagina. Spesso ho visto insospettabili, persone serene e tranquille, avere improvvisamente comportamenti incomprensibili e ho capito che anche loro avevano un problema e avevano bisogno di cure.

Ciao

pamela

36 kiwana, 4/08/12 16:12

Oltre alle inevitabili influenze dell'infanzia e di atteggiamenti genitoriali sbagliati o mancati, l'ansia secondo me è incredibilmente favorita dal tipo di società in cui viviamo, e da come dobbiamo vivere. L'innaturalità del nostro stile di vita (e non mi riferisco solo all'alimentazione errata) a partire dai ritmi totalmente inadeguati, dalle migliaia di stimoli visivi e sonori (luci artificiali, suoni eccessivi, rumore di fondo costante), per non parlare di ciò che lobotomizza il cervello, come la tv e tutti messaggi che ci bombarda addosso dalla mattina alla sera, il giogo del lavoro e della precarietà del futuro, tutto questo contribuisce in maniera significativa su soggetti più predisposti.
Gli animali in natura non provano ansia patologica (provano paura, che è un'emozione basilare per la sopravvivenza), la provano solo quegli animali che vivono in condizioni innaturali/gabbia/allevamenti o animali fortemente condizionati dall'uomo (vedi certi cani). Infatti danno sintomi psicotici nella magior parte dei casi, come noi umani nelle nostre "gabbie" urbane. Ovviamente più un cervello è evoluto, più è in grado di elaborare emozioni complesse, ma anche, di contro, patologiche.
L'ansia è un insieme di moltissimi fattori...

37 pamela, 4/08/12 23:25

Tutto giusto kivana. C'è da dire anche che l'uomo della nostra epoca lavora troppo, anche in contesti occidentali molto protetti. Ho letto che in società primitive il tempo dedicato all'equivalente del lavoro non era superiore a 4 ore al giorno.
Però tutti conosciamo persone tranquillissime, serene, che affrontano avversità e momenti tensionali senza alcun problema, mentre ce ne sono altre che vanno in crisi di panico perché la penna non scrive, sono in ritardo di tre minuti, ultimamente sono ingrassati, non hanno una lira (momentaneamente non realizzano che hanno convertito tutto in diamanti). Queste persone è bene che si curino.

Ciao

pamela

38 ariel444, 5/08/12 09:21

oppure, Pam, è anche vero che oggi molti di noi soffrono d'ansia non perchè sono in ritardo, perchè sono in ciccia, etc. ma per motivi diversi: per me uno dei motivi di forte panico ad esempio era ed è, e quello non l'ho ancora risolto, pensare agli animali negli stabulari

non sto facendo retorica, ma quando mi sento male, pure ora che ho in parte trovato un poco di pace, tanto da poter riprendere un aereo e volare all'altro capo del mondo, io ci metto tutto il male di vivere che ho intorno
non me ne importa della carriera, non me ne importa di avere più soldi, etc. ma ci sono cose che non mi aiutano a stare meglio, e più ci sto dentro e più mi capitano notizie, video, etc. di quello che succede intorno a me a causa di gente intorno a me, e più ansia, depressione, etc. urgono per esplodere

parlo di ansia e depressione "cliniche", naturalmente, non di di normali reazioni di sdegno, ma proprio di qualcosa che ti paralizza e non ti fa andare avanti, qualcosa dunque che andrebbe "curato" )secondo me più da un filosofo che da uno psicologo, ma vabbè)

quanto a persone apparentemente tranquille che affrontato ad esempio dei lutti o momenti di forte tensione, no, non ne conosco, magari sfogano in altri modi
c'è chi è più distruttivo nei confronti degli altri, e chi più autodistruttivo, nei confronti se stesso

come scriveva Tolstoj, ognuno è infelice a modo suo

39 kiwana, 5/08/12 09:56

ariel444 ha scritto:

non me ne importa di avere
più soldi, etc. ma ci sono cose che non mi aiutano a stare meglio, e più ci sto dentro e più mi capitano notizie, video, etc. di quello che succede intorno a me a causa di gente intorno a me, e più ansia, depressione, etc. urgono per esplodere

Come ti capisco...
Mi viene voglia di prendermela pure io la melatonina che ho consigliato! Ma per queste cose non serve a nulla. Io sono convinta di una cosa: l'ansia, il panico, la depressione, sono come dicevo causate da tantissimi fattori, però rielaborati da ognuno in modo diverso. Fattori che vengono immagazzinati e causano sintomi più o meno gravi, ma generalmente sono cause diciamo "personali", fatti nostri, o della nostra famiglia, non so se mi spiego.
Per quanto riguarda il mondo esterno invece, credo che ci sia ben poco da fare, è una cosa troppo vasta e schiacciante da poter governare, possiamo solo vivere coerentemente e cercare di farlo capire agli altri, ma per quanto riguarda lo stare bene, boh... La mia psicologa diceva che dipende da come uno riesce o meno ad accettare le cose e a smetterle di volerle controllare. Che non lo posso controllare è chiaro, ma sono dati di fatto talmente oggettivi e inconfutabili che trovo davvero impossibile non deprimersi, anche per una persona sana, trovo davvero strano parlare di patologia in questi casi, la patologia secondo me ce l'hanno quelli che non hanno un minimo di reazione!

40 pamela, 5/08/12 11:39

ariel444 ha scritto:
oppure, Pam, è anche vero che oggi molti di noi soffrono d'ansia non perchè sono in ritardo, perchè sono in ciccia, etc. ma per motivi diversi: per me uno dei motivi di forte panico ad esempio era ed è, e quello non l'ho ancora risolto, pensare agli animali negli stabulari

Quello che ho citato è un caso limite verissimo, che ho tutti i giorni sotto gli occhi. Tra la penna che non scrive e motivazioni molto gravi c'è u'intera gamma di motivazioni e di reazioni diverse alle stesse circostanze, dalla più risibile alla più grave e legittima. Anch'io soffro di ansia e negli ultimi anni anche crisi di panico. Non posso parlare qui delle mie motivazioni, ma ho visto bene che altre persone, nella mia identica situazione, hanno reagito molto meglio, magari comunque lamentandosi e cercando in tutti i modi di evitarla.
non sto facendo retorica, ma quando mi sento male, pure ora che ho in parte trovato un poco di pace, tanto da poter riprendere un aereo e volare all'altro capo del mondo, io ci metto tutto il male di vivere che ho intorno
non me ne importa della carriera, non me ne importa di avere più soldi, etc. ma ci sono cose che non mi aiutano a stare meglio, e più ci sto dentro e più mi capitano notizie, video, etc. di quello che succede intorno a me a causa di gente intorno a me, e più ansia, depressione, etc. urgono per esplodere

Questo è uno dei motivi per cui molti anni fa ho eliminato la televisione, con quella massa di emozioni negative obbligate che ti scaraventa contro. Il resto lo filtro, se posso e decido ogni volta se sono in grado di affrontare notizie, immagini ecc..
Cerco di concentrarmi su quello che posso fare, sicuramente molto piccolo, per migliorare i miei dintorni o almeno provarci. Però non faccio tutto quello che sarebbe da fare, altrimenti sto troppo male.
quanto a persone apparentemente tranquille che affrontato ad esempio dei lutti o momenti di forte tensione, no, non ne conosco, magari sfogano in altri modi
c'è chi è più distruttivo nei confronti degli altri, e chi più autodistruttivo, nei confronti se stesso

come scriveva Tolstoj, ognuno è infelice a modo suo

Non pensavo tanto ai lutti, che sono perdite irrimediabili di affetti, ma ad altri eventi, dall'incidente stradale alla malattia, a grossi problemi sul lavoro. Chi ha un background positivo reagisce meglio.

Ciao

pamela

41 kiwana, 5/08/12 11:59

pamela ha scritto:
Cerco di concentrarmi su quello che posso fare, sicuramente molto piccolo, per migliorare i miei dintorni o almeno provarci. Però non faccio tutto quello che sarebbe da fare, altrimenti sto troppo male.

Idem. Ce la faccio fino ad un certo punto, poi devo
mollare.
Se no la pago per settimane.

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

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