Pan pesto. Rimasto malissimo....

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1 Zazen, 8/10/12 13:37

Ho la fortuna di lavorare a 4 km da casa.
A pranzare vengo a casa e pranzo con ciò che hanno mangiato i miei, ovviamente sono di fretta non ho tempo di farmi da mangiare da solo e di andare in un bar o alla mensa del lavoro proprio non mi va, oltre il fatto che devo spendere soldi, poi di solito a pranzo vado sempre di pasta o cereali che richiedono tempo, da solo non potrei.

A mia madre ripeto mille volte a giorno che non voglio il burro, latte, uova quando fa da mangiare anche per me e sembra averlo capito.

Quest'oggi aveva fatto, apposta anche per me, delle polpette di spinaci. Accativanti, sicuramente buone, non vedevo l'ora di mangiare dopo l'insalata. Vedo una pastella gialla e chiedo cos'è e mi risponde che le ha passate nel panpeso.
Io tranquillo faccio per mangiarle quando non so perché mi alzo e vado a prendere il sacchetto con dentro il panpesto. Leggo gli ingredienti: bla bla bla, strutto (5.7%) !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Rimasto di M.
Non le ho mangiate e potete immaginarvi la scenata di mia madre!!!!!
Sono dovuto venire via per non doverla ascoltare e ovviamente non posso insultarla, le ho anche detto che non è colpa sua se quei DEMENTI (marca bennet) mettono lo strutto dappertutto e lei non lo sapeva!!

Z.

2 Lia78, 8/10/12 14:06

Ciao,

secondo me in questi casi dovresti essere un pò più "morbido" nelle tue posizioni. Già hai la fortuna di non doverti preparare il pranzo, e di non dover andare fuori a spendere soldi, che entrambe le cose sono un discreto sbattimento.

Chiaramente il pane con strutto ( e di conseguenza il pangrattato con strutto) va evitato, ma chi non è vegan difficilmente ci pensa a queste cose, a volte può capitare di sbagliarsi in buona fede, e un pò di gentilezza e comprensione da parte nostra può ottenere più risultati che non metterci a fare scenate appena sbagliano. Magari per il futuro potresti compilare una lista di prodotti "che sembrano vegan ma non lo so" e le marche che vanno bene per te, per venirle incontro.

Poi non so, ammetto che a me della "purezza" personale frega molto poco, mi interessa di più veicolare il messaggio in modo efficace.

Ciao,

Lia

3 Zazen, 8/10/12 14:19

Si ci sta Lia. Come diceva Marina che si rischia di cadere nella paranoia. Discorso salutistico a parte comunque, il fatto di ingerire qualcosa che so ha causato la morte di qualche povero animale non ce la faccio. Meglio a sto punto per cose cosi' "piccole" fregarsene e non leggere neanche gli ingredienti. Ma se li leggi.... sei fo**uto :(

4 Lia78, 8/10/12 14:49

No, non dico di fregarsene. Però la prendi da parte e le dici "sai mamma, ho visto che hai usato il pangrattato per fare le polpette, però mi sono accorto che il pangrattato ha lo strutto e io proprio non posso mangiarlo, non è che la prossima volta puoi per favore comprarne un altro tipo? Ho visto ad esempio che la marca Y non ce l'ha. Nemmeno io avrei pensato che il pane non era vegan, però purtroppo i derivati animali li infilano ovunque, etc.."

Io penso che con le persone che sono disponibili e si sbattono a cucinare cose vegan, non dobbiamo essere troppo duri, questi piccoli errori possono capitare.. a volte capita anche a chi è vegan di dimenticarsi di leggere un ingrediente o di farsi fregare da una formulazione che è cambiata, etc... basta spiegare le cose con garbo.. altrimenti secondo me finiamo per passare un pò per fissati, il nostro senso di schifo spesso i non-vegan non sono in grado di capirlo, è utile metterli in condizione di farlo.

5 Andrea, 8/10/12 15:07

Secondo me è giustissimo leggere gli ingredienti, ma non si può pretendere che un'altra persona non vegan pensi che nel pan grattato possa esserci lo strutto. Chissà quanti di noi specialmente i primi tempi in cui erano vegan hanno fatto errori del genere.

6 Deby, 8/10/12 15:31

Andrea ha scritto:
Secondo me è giustissimo leggere gli ingredienti, ma non si può pretendere che un'altra persona non vegan pensi che nel pan grattato possa esserci lo strutto. Chissà quanti di noi specialmente i primi tempi in cui erano vegan hanno fatto errori del genere.

quoto, io da vegetariana sicuramente ho fatto errori di questo genere, ora non più grazie al lavoro d'informazione che fate quì: quando ho un dubbio vado sul motore di ricerca e aggiungo veganhome e trovo spesso la risposta, oppure, rispetto ad alcuni ingredienti ambigui scrivo al produttore (e anche questo, sarà banale, ma non ci avevo pensato a farlo in passato, ho preso esempio da molti di voi). Sono d'accordo anch'io sul fatto che la mamma o l'onnivoro che cucina per noi a molte cose non pensa e, visto che ci fanno un'enorme favore, dobbiamo suggerire noi i prodotti o, ancor meglio comprarli.

7 Guest, 8/10/12 16:59

Lia78 ha scritto:
Poi non so, ammetto che a me della "purezza" personale frega molto poco, mi interessa di più veicolare il messaggio in modo efficace.

Se posso dire la mia la purezza non c'entra proprio nulla! Permetti che faccia schifo sapere che nel piatto c'è un pezzo di animale (che poi sia muscolo o grasso in forma liofilizzata cambia poco).

Poi ogni volta non capisco come ma si parla di purezza come qualcosa che esclude l'attivismo o la veicolazione di un messaggio.. con chi.. con la mamma?

Il fatto che uno si preoccupi di quello che c'è nel suo piatto e che si schifa del fatto che c'è qualcosa di animale, non esclude proprio per niente "il veicolare il messaggio" che di certo non si fa mentre si mangia a casa propria da solo prima e dopo il lavoro.

Parlare di purezza è proprio fuori luogo.. fa solo schifo sapere della presenza di qualcosa di animale nel piatto.. altro che purezza.

Lia78 ha scritto:
Io penso che con le persone che sono disponibili e si sbattono a cucinare cose vegan,

Si sbattono? Maddeché?! Diciamo sempre ogni santissimo giorno che cucinare vegan è facile e poi devo legge che dobbiamo pure ringraziare se gli altri cucinano vegan perché poverini si sbattono.

ma di cosa?

.. Chissà quanti di noi
specialmente i primi tempi in cui erano vegan hanno fatto errori del genere.

Se uno sa leggere non ci credo che possa fare errori così spesso.. a meno che una persona non ha mai e dico.. mai letto un ingrediente in vita sua e non sa che il pane è fatto con la farina e qualcos'altro.. ma sono rari.. stiamo parlando di leggere due ingredienti... mica la dimostrazione di teorema matematico per la fisica quantistica!?

Chissà quanti di noi?

Ma io dico.. anche no. Non credo che sia così difficile leggere due ingredienti (e non crederò MAI che le persone non abbiano MAI letto gli ingredienti del pangrattato.. anche non volendo se uno prende la confezione gli ingredienti sono lì in bella vista.. ).

Andrea ha scritto:
Secondo me è giustissimo leggere gli ingredienti, ma non si può pretendere che un'altra persona non vegan pensi che nel pan grattato possa esserci lo strutto.

Più che altro è ovvio che una persona non vegan non gli importi che ci sia lo strutto perché non gliene frega nulla e non ci pensa, tutto qui.

Oltretutto nessuno pretende che le persone pensino che nel pangrattato ci sia lo strutto.. il problema è che le persone non leggono gli ingredienti di qualsiasi alimento confezionato dopo che gli è stato detto di farlo (e non mi pare una cosa complicata.. a leggere insegnano in 2a elementare).

Zazen ha scritto:
Ho la fortuna di lavorare a 4 km da casa.
A pranzare vengo a casa e pranzo con ciò che hanno mangiato i miei, ovviamente sono di fretta non ho tempo di farmi da mangiare da solo

NON ESISTE una persona che non può preparasi da solo il pranzo!
Proprio NON esiste!

Esistono invece due tipi di persone, quelle che hanno la volontà di svegliarsi 15 minuti prima la mattina, insieme a quelli che non si preoccupano di mangiare 20 minuti più tardi... e poi quelli che invece vogliono stare comodi.

Ti chiedo.. ma se tu non abitassi con tua madre.. cosa faresti.. moriresti di fame?

Ma per piacere Zazen..certe cose non si possono sentire.

E PER FAVORE leggi qui..ci sono decine di consigli: https://www.veganhome.it/forum/vivere-vegan/problema-2/

Io certe cose ("purezza", "chissà quante persone non leggono gli ingredienti", "la mamma non mi ha preparato"..) proprio non posso leggerle.. non stanno né in cielo, né in terra e neppure su un altro pianeta del sistema solare.

Ciao,
Didi.

8 Lia78, 8/10/12 17:18

Guest ha scritto:
Lia78 ha scritto:
Io penso che con le persone che sono disponibili e si > sbattono a cucinare cose vegan,

Si sbattono? Maddeché?! Diciamo sempre ogni santissimo giorno che cucinare vegan è facile e poi devo legge che dobbiamo pure ringraziare se gli altri cucinano vegan perché poverini si sbattono.

ma di cosa?

Beh, prima di tutto in questo caso mi riferivo ad una persona che ha tutti i giorni il pasto pronto e di questo secondo me dovrebbe essere grato.

In secondo luogo, cucinare vegan non è difficile ma, per una persona che non è vegan, può comunque significare un certo grado di impegno. Se una persona magari per prepararmi qualcosa di buono ci mette l'impegno di andare a cercare su internet delle ricette nuove, di capire come sostituire le uova, magari di andare a cercare ingredienti nuovi come il latte di soia che normalmente non comprava, etc.. io sono contenta e ringrazio, perché è vero che cucinare vegan non richiede nessuno sforzo particolare, all'inizio un pò di tempo per capire alcune cose bisogna mettercelo, e se una persona lo fa per venirmi incontro, non vedo che c'è di male nell'esserne contenti e ringraziare.

9 Zazen, 8/10/12 17:26

Guest ha scritto:
NON ESISTE una persona che non può preparasi da solo il pranzo!
Proprio NON esiste!
Esistono invece due tipi di persone, quelle che hanno la volontà di svegliarsi 15 minuti prima la mattina, insieme a quelli che non si preoccupano di mangiare 20 minuti più tardi... e poi quelli che invece vogliono stare comodi.

Ti chiedo.. ma se tu non abitassi con tua madre.. cosa faresti.. moriresti di fame?

Eh no! Che c'entra?
Certo fossi solo andrei al bar o a casa a farmi una insalata o preparerei le cose la mattina. Se uno ha la fortuna di lavorare vicino a casa che male c'e'??? E' una colpa?
Io a pranzo HO BISOGNO di carboidrati, di pasta, cereali... la sera proteine.
La pasta non me la posso fare arrivando a casa e dovendo poi uscire 30 minuti dopo e soffocarmi. Ho questo fortuna? Ben venga.

Ci sta il tuo commento, ma il tuo NON ESISTE e' privo di senso.

10 Guest, 8/10/12 17:34

Zazen ha scritto:
Io a pranzo HO BISOGNO di carboidrati, di pasta, cereali... la sera proteine.

Ma questo non è vero.. puoi mangiare come vuoi.

Non ti sei degnato comunque di leggere il link che ti ho postato con tanti consigli utilissimi.

Per fare un piatto di pasta ci bastano 20 minuti... se fai bollire l'acqua da tua madre mentre torni dal lavoro... te ne servono solo 10.

La pasta non me la posso fare arrivando a casa e dovendo poi uscire 30 minuti dopo e soffocarmi. Ho questo fortuna? Ben venga.

Se hai solo 30 minuti di pausa allora puoi prepararti la mattina.. cuoci la pasta mentre ti cambi.. poi la metti in un porta pranzo ed ecco qui, il pranzo è pronto. Per non parlare dei sughi pronti, dei legumi già cotti in scatola ecc..

Ci sta il tuo commento, ma il tuo NON ESISTE e' privo di senso.

Lo ha eccome: di fatto non esiste una persone che non ha il tempo di cucinare e di mangiare.

11 Zazen, 8/10/12 17:43

Ora sono di fretta leggo di sfuggita, rileggo questa sera quando torno a casa...

12 Zazen, 8/10/12 21:54

Letto, bene. Tutte cose che bene o male sapevo grazie... interessante l'idea di Andrea per i panini col patè di fagioli :) Lo proverò senz'altro.

Già mi immagini se esco con amici o colleghi.
"Cosa mangi?"
"Panino non vedi"
"Si ma cosa ci hai messo dentro? Carote e mais?"
"No, fagioli pressati"
ROTFL :)

Bene, sono curioso di sentire il gusto, ovviamente con pane integrale.

Resta che non ha senso ciò che dici perchè non puoi dire che NON ESISTE una cosa quando è una cosa naturalissima per chi ha possibilità andare a pranzare a casa specie se magari i familiari hanno piacere di farlo insieme per scambiare due chiacchere. Lascia stare lo sbaglio del panpesto, non c'entra. Resta il NON ESISTE che non ha senso affermarlo con certezza assoluta. Dipende, tutto dipende, tutto è relativo. Esiste tutto.

13 Guest, 8/10/12 21:56

Si, relativo alla volontà che si ha di cucinare.

14 Zazen, 8/10/12 22:04

A me cucinare piace un sacco infatti la sera poi quando mangio con mia madre se non sono dalla compagna con la quale a breve andremo a convivere cucino io anche per mia madre che comunque i piatti che preparo a lei piacciono sempre, specie i primi e i miei sughi.

15 AQ, 9/10/12 09:47

Zazen ha scritto:
Resta che non ha senso ciò che dici perchè non puoi dire che NON ESISTE una cosa quando è una cosa naturalissima per chi ha possibilità andare a pranzare a casa specie se magari i familiari hanno piacere di farlo insieme per scambiare due chiacchere. Lascia stare lo sbaglio del panpesto, non c'entra. Resta il NON ESISTE che non ha senso affermarlo con certezza assoluta. Dipende, tutto dipende, tutto è relativo. Esiste tutto.

Ah, potessi avere anch'io la tua fortuna, sarei molto contenta di lavorare vicino ai miei e di andare ogni giorno a pranzo da loro :-)

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!