Pan pesto. Rimasto malissimo....; pagina 2

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16 Andrea, 9/10/12 10:20

Guest ha scritto:
Se uno sa leggere non ci credo che possa fare errori così spesso.. a meno che una persona non ha mai e dico.. mai letto un ingrediente in vita sua e non sa che il pane è fatto con la farina e qualcos'altro.. ma sono rari.. stiamo parlando di leggere due ingredienti... mica la dimostrazione di teorema matematico per la fisica quantistica!?

Chissà quanti di noi?

Ma io dico.. anche no. Non credo che sia così difficile leggere due ingredienti (e non crederò MAI che le persone non abbiano MAI letto gli ingredienti del pangrattato.. anche non volendo se uno prende la confezione gli ingredienti sono lì in bella vista.. ).

Se non sei abituato a fare la spesa e cucinare (e chi è diventato vegan quando stava in famiglia spesso è in una situazione del genere) può benissimo non pensare che nel pane ci sia strutto (io ad esempio lo ignoravo e mi pare siano in molti qui tra i neo-vegan a ignorarlo). Pensi che il pane sia tutto vegan (e ineffetti la maggior parte lo è) e non ti poni dubbi sul pangrattato. E se è solo un ingrediente delle polpette vegetali è ancora pià difficile andare a pensare allo strutto.

Non vai a leggere gli ingredienti delle "cotolette vegetali" perché dai per scontato che siano 100% vegetali. Poi scopri che c'è l'uovo e che devi leggere sempre.

Il colorante fatto con insetti è una perversione a cui non avrei mai pensato e non escludo di averlo ingerito prima di scoprirlo.

Quindi sì, credo che sia molto facile fare errori all'inizio. Oppure rendersene conto all'ultimo omento come in questo caso.

17 kiwana, 9/10/12 12:41

Andrea ha scritto:
Secondo me è giustissimo leggere gli ingredienti, ma non si può pretendere che un'altra persona non vegan pensi che nel pan grattato possa esserci lo strutto. Chissà quanti di noi specialmente i primi tempi in cui erano vegan hanno fatto errori del genere.

Quoto in pieno! Zazen, ci sta un errore da parte di un non vegan, ora che lo sa non ripeterà l'errore, l'importante è non farglielo pesare, fantastico che ti prepari il pranzo!!! Vegan o non vegan è una cosa bellissima arrivare a casa avere pronto, ti invidioooooooooo!
:) :) :)

18 Guest, 9/10/12 15:45

Andrea ha scritto:
Se non sei abituato a fare la spesa e cucinare (e chi è diventato vegan quando stava in famiglia spesso è in una situazione del genere) può benissimo non pensare che nel pane ci sia strutto

Non mi pare credibile che una persona almeno una volta nella vita non abbia visto gli ingredienti del pane o del pangrattato. Piuttosto da vegan ci si lamenta che anche nel pane ci sia lo strutto.. ma che ci si meravigli.. sinceramente non mi pare credibile.. a meno che uno non sia mai andato a fare la spesa o che non abbia mai letto nessuna etichetta in vita sua..e neppure il suo occhio sia caduto su una confezione di panini confezionati che sta per aprire...

(io ad esempio lo ignoravo

ok, magari un ragazzo può non farci caso, ma non una persona che la fa spesa da una vita.

e mi pare
siano in molti qui tra i neo-vegan a ignorarlo).

Magari dipende da regione a regione.. io però ogni volta mi stupisco del fatto che le persone non abbiano mai letto l'etichetta del pane confezionato per fare un esempio (anche per puro spirito di curiosità).

Pensi che
il pane sia tutto vegan (e ineffetti la maggior parte lo è) e non ti poni dubbi sul pangrattato.

Scusa.. ma Zazen mi pare che sia stato vegetariano per un breve periodo prima di diventare vegan.. anche i vegetariani non mangiano lo strutto... se la madre gli ha sempre preparato il pranzo.. come fa la signora a non sapere che può esserci lo strutto nel pangrattato? Zazen non gliel'ha mai detto? O lo ignorava anche Zazen?

E se è solo un
ingrediente delle polpette vegetali è ancora pià difficile andare a pensare allo strutto.

Mi pare che la madre di Zazen abbia preparato con le sue mani le polpette di spinaci.. non le ha comprate già precotte. In quelle precotte per legge poi non potrebbe esserci lo strutto se sono vegetali. O forse l'intera famiglia per anni e anni e anni non ha mai saputo che nel pane (sopratutto confezionato..che sia intero o in forma di pangrattato) potesse avere lo strutto... un'intera famiglia che per anni e anni non ha mai abbassato lo sguardo su quei 3 ingredienti impressi sulla confezione di pangrattato. Boh..

Il colorante fatto con insetti è una perversione a cui non avrei mai pensato e non escludo di averlo ingerito prima di scoprirlo.

Non ho detto che un errore non possa capitare a qualcuno.. però a me non mi pare credibile che una persona che cucina e fa la spesa da una vita non abbia mai letto gli ingredienti di quello che compra (anche a casa..quante volte ci siamo sorpresi a leggere l'etichetta della bottiglia d'acqua confezionata..anche non volendo?!. lo stesso capita con tutto quello che si compra alla fine..a meno che uno compra le cose senza neppure guardarle e le scarta a casa ancora una volta per anni e anni senza neppure guardarle).

Quindi sì, credo che sia molto facile fare errori all'inizio. Oppure rendersene conto all'ultimo omento come in questo caso.

Più che altro è facile per una persona non vegan fare degli errori cucinando perché non gliene frega niente.

Poi non ho detto che uno debba pretendere che le persone non vegan sappiano già tutto, è ovvio, certo!.. io dico che bisogna pretendere che facciano quello che uno gli dice (se uno dice: "leggi gli ingredienti di tutto ciò che compri".. lo deve fare.).

Lia78 ha scritto:
In secondo luogo, cucinare vegan non è difficile ma, per una persona che non è vegan, può comunque significare un certo grado di impegno. Se una persona magari per prepararmi qualcosa di buono ci mette l'impegno di andare a cercare su internet delle ricette nuove, di capire come sostituire le uova, magari di andare a cercare ingredienti nuovi come il latte di soia che normalmente non comprava, etc.. io sono contenta e ringrazio, perché è vero che cucinare vegan non richiede nessuno sforzo particolare, all'inizio un pò di tempo per capire alcune cose bisogna mettercelo, e se una persona lo fa per venirmi incontro, non vedo che c'è di male nell'esserne contenti e ringraziare.

Forse sta qui il problema (mio).. perché la mia gratitudine va a ben poche persone (e tra queste ci sono Andrea e Marina.. non so se ce ne sono altre effettivamente).. certo non va alle persone che preparano un pasto vegetale a qualcun'altro... ancora di più se dicono che si sbattano; che non lo facciano. Oltre al danno pure la beffa. Uno non solo dice alle persone di leggere gli ingredienti.. poi queste persone si risentono pure se si dice che hanno sbagliato perché non hanno fatto come gli è stato detto di fare.

Tutta questa gratitudine a una madre che cucina dù cose al figlio.. ma anche no.

Zazen ha scritto:
A me cucinare piace un sacco infatti la sera poi quando mangio con mia madre se non sono dalla compagna

Se la tua compagna non è vegan dille di leggere gli ingredienti.. se no poi litighi come hai fatto con tua madre.

con la quale
a breve andremo a convivere

auguri.

19 Lia78, 9/10/12 16:07

Guest ha scritto:
Andrea ha scritto:
Se non sei abituato a fare la spesa e cucinare (e chi è > diventato vegan quando stava in famiglia spesso è in una > situazione del genere) può benissimo non pensare che nel > pane ci sia strutto

Non mi pare credibile che una persona almeno una volta nella vita non abbia visto gli ingredienti del pane o del pangrattato. Piuttosto da vegan ci si lamenta che anche nel pane ci sia lo strutto.. ma che ci si meravigli.. sinceramente non mi pare credibile.. a meno che uno non sia mai andato a fare la spesa o che non abbia mai letto nessuna etichetta in vita sua..e neppure il suo occhio sia caduto su una confezione di panini confezionati che sta per aprire...

Non mi sembra il caso di andarci giù così pesante.

Lia78 ha scritto:
In secondo luogo, cucinare vegan non è difficile ma, per una > persona che non è vegan, può comunque significare un certo > grado di impegno. Se una persona magari per prepararmi > qualcosa di buono ci mette l'impegno di andare a cercare su > internet delle ricette nuove, di capire come sostituire le > uova, magari di andare a cercare ingredienti nuovi come il > latte di soia che normalmente non comprava, etc.. io sono > contenta e ringrazio, perché è vero che cucinare vegan non > richiede nessuno sforzo particolare, all'inizio un pò di > tempo per capire alcune cose bisogna mettercelo, e se una > persona lo fa per venirmi incontro, non vedo che c'è di male > nell'esserne contenti e ringraziare.

Forse sta qui il problema (mio).. perché la mia gratitudine va a ben poche persone (e tra queste ci sono Andrea e Marina.. non so se ce ne sono altre effettivamente).. certo non va alle persone che preparano un pasto vegetale a qualcun'altro... ancora di più se dicono che si sbattano; che non lo facciano. Oltre al danno pure la beffa. Uno non solo dice alle persone di leggere gli ingredienti.. poi queste persone si risentono pure se si dice che hanno sbagliato perché non hanno fatto come gli è stato detto di fare.

Mi sa che hai frainteso il mio discorso. Comunque, io preferisco un grazie di troppo che uno in meno,

20 AQ, 9/10/12 16:16

Guest ha scritto:
Non ho detto che un errore non possa capitare a qualcuno.. però a me non mi pare credibile che una persona che cucina e fa la spesa da una vita non abbia mai letto gli ingredienti di quello che compra (anche a casa..quante volte ci siamo sorpresi a leggere l'etichetta della bottiglia d'acqua confezionata..anche non volendo?!. lo stesso capita con tutto quello che si compra alla fine..a meno che uno compra le cose senza neppure guardarle e le scarta a casa ancora una volta per anni e anni senza neppure guardarle).

Io credo che su 100 onnivori che vanno a fare la spesa se 10 leggono le etichette e' gia' tanto (e di solito chi lo fa o ha un problema di salute per cui deve evitare certi alimenti oppure e' un salutista). Io per prima quando ero onnivora non mi sono mai posta il problema, e anche da vegetariana su molte cose non stavo a leggere (controllavo giusto su quelle cose tipo l'insalata capricciosa che puo' contenere il prosciutto)

Forse sta qui il problema (mio).. perché la mia gratitudine va a ben poche persone (e tra queste ci sono Andrea e Marina.. non so se ce ne sono altre effettivamente).. certo non va alle persone che preparano un pasto vegetale a qualcun'altro... ancora di più se dicono che si sbattano; che non lo facciano. Oltre al danno pure la beffa. Uno non solo dice alle persone di leggere gli ingredienti.. poi queste persone si risentono pure se si dice che hanno sbagliato perché non hanno fatto come gli è stato detto di fare.

Tutta questa gratitudine a una madre che cucina dù cose al figlio.. ma anche no.

Io sono grata a mia madre quando vado a cena da lei e mi prepara piatti veg apposta, non lo vedo come un fatto dovuto solo perche' sono sua figlia.

21 AQ, 9/10/12 16:19

Lia78 ha scritto:
Mi sa che hai frainteso il mio discorso. Comunque, io preferisco un grazie di troppo che uno in meno,

Sono d'accordo, un grazie in piu' non costa nulla ma rende migliori i rapporti

22 Iris4815, 9/10/12 16:37

L'unica lista di ingredienti che mi son mai messa a leggere da onnivora era quella sulla scatola dei cereali davanti a me, mentre facevo colazione, giusto per passare il tempo.

23 Guest, 9/10/12 16:45

AQ ha scritto:
Io sono grata a mia madre quando vado a cena da lei e mi prepara piatti veg apposta, non lo vedo come un fatto dovuto solo perche' sono sua figlia.

Stavo facendo un discorso generale... che io debba provare gratitudine per qualcuno che mi cucina.. a me non viene.. come non mi serve la gratitudine di qualcuno se cucino io.

Iris4815 ha scritto:
L'unica lista di ingredienti che mi son mai messa a leggere da onnivora era quella sulla scatola dei cereali davanti a me, mentre facevo colazione, giusto per passare il tempo.

Va bè.. allora diciamo che sono io a non voler credere che le persone non leggano mai gli ingredienti di qualunque cosa comprino. Prima o poi sicuramente mi sveglierò e capirò che le persone non lo fanno. Ho appreso che sono una dei pochi a cui è capitato di leggere gli ingredienti o a cui è caduto l'occhio sugli ingredienti delle confezioni dei prodotti.

24 Iris4815, 9/10/12 17:02

Guest ha scritto:
Va bè.. allora diciamo che sono io a non voler credere che le persone non leggano mai gli ingredienti di qualunque cosa comprino. Prima o poi sicuramente mi sveglierò e capirò che le persone non lo fanno. Ho appreso che sono una dei pochi a cui è capitato di leggere gli ingredienti o a cui è caduto l'occhio sugli ingredienti delle confezioni dei prodotti.

Che cada l'occhio certo, ma raramente e esattamente come nel caso che ho descritto, solo per puro caso o banale curiosità.
E' che semplicemente non interessa. Se una persona mangia tutto perchè dovrebbe preoccuparsi di leggere gli ingredienti? Li legge chi ha paura di trovarci qualcosa che non vuole. E tra gli onnivori può essere giusto quella persona su 100 che guarda se ci sono conservanti o grassi idrogenati, o cose del genere, ma sono poche.
L'onnivoro medio sceglie in base al prezzo o al gusto, prende dallo scaffale, mette nel carrello, arrivato a casa apre e mangia, punto.

Per questo si dice che si riconosce un vegan al supermercato perchè legge la lista degli ingredienti.

25 Zazen, 9/10/12 21:10

We we we calma calma!!! :)

La spesa l'ho sempre fatto ma da onnivoro manco li leggevo gli ingredienti, andavao sulle marche conosciute e mi fidavo. Da vegetariano ho intensificato io la spesa ma sinceramente non mi è mai capitato in oltre 1 anno di leggere gli ingredienti del panpesto anche perché non mangiando più bis****he impanate e quasi niente di impanato per mia scelta e poi fritto non mi è mai successo.

Poi sono sincero da vegetariano lo strutto non lo consideravo :( Lo consideravo un po' un ingrediente come il latte, per me era importante non mangiare proprio solo la carne e il pesce, sbagliavo ok, ignoranza. bom. Ora il problema è stato risolto! ^_^

26 kiwana, 10/10/12 21:34

Gli onnivori non leggono le etichette!

27 Guest, 10/10/12 22:53

Lia78 ha scritto:
Non mi sembra il caso di andarci giù così pesante.

Io dico che per me non è credibile che le persone non abbiano mai letto una etichetta di quello che mangiano durante la loro vita (e non parlo del momento in cui comprano, ma semplicemente anche in altre occasioni.. cade l'occhio sul'etichetta..vuoi per un motivo, vuoi per un altro).. e mi si dice addirittura che "ci vado già
pesante".

Tu parli di "purezza" come se fosse in contrasto con il "fare qualche cosa".. che poi "purezza non è ma solo senso di schifo, poi parli del senso di gratitudine per le persone che preparano semplicemente da mangiare.. però sono io che ci "vado giù pesante".
Va bè.. evidentemente non capisco mai quello che viene detto.

Zazen ha scritto:
Poi sono sincero da vegetariano lo strutto non lo consideravo :( Lo consideravo un po' un ingrediente come il latte, per me era importante non mangiare proprio solo la carne e il pesce, sbagliavo ok, ignoranza.

Ah ecco dove non trovavo riscontro in ciò che stavi dicendo, ora ho capito.

28 Lia78, 11/10/12 10:10

Guest ha scritto:
Lia78 ha scritto:
Non mi sembra il caso di andarci giù così pesante.

Io dico che per me non è credibile che le persone non abbiano mai letto una etichetta di quello che mangiano durante la loro vita (e non parlo del momento in cui comprano, ma semplicemente anche in altre occasioni.. cade l'occhio sul'etichetta..vuoi per un motivo, vuoi per un altro).. e mi si dice addirittura che "ci vado già pesante".

Secondo me hai avuto una ragione esagerata, perché non puoi pensare che solo perché tu hai sempre letto gli ingredienti di tutto quello che compri, anche gli altri lo debbano fare, debbano per giunta ricordarsi quello che hanno letto mentre l'occhio gli cadeva casualmente sull'etichetta, e se dicono che non lo fanno è perché sono in malafede. Poi anche se fossero una minoranza quelli che non leggono le etichette (e secondo me invece sono la stragrande maggioranza, ma non ha importanza), è più semplice assumere che le persone non lo sappiano e comportarci di conseguenza, che non dare per scontato che leggano gli ingredienti e poi incazzarci se non lo fanno.

Tu parli di "purezza" come se fosse in contrasto con il "fare qualche cosa".. che poi "purezza non è ma solo senso di schifo, poi parli del senso di gratitudine per le persone che preparano semplicemente da mangiare.. però sono io che ci "vado giù pesante".
Va bè.. evidentemente non capisco mai quello che viene detto.

Io ho sempre detto che per me evitare qualunque microgrammo di sostanza animali a tutti i costi non è così fondamentale, perché per me non è importante preservare la mia "purezza" personale - lo ritengo purtroppo nella vita reale un obiettivo irrangiungibile. Per chiarezza: non è che non considero fondamentale leggere gli ingredienti, ma non considero fondamentale porsi il problema di tutti i possibili derivati animali nascosti nei processi produttivi di tutti i prodotti del mondo che impiegano gli scarti degli scarti dei macelli.

Chiaro che quando mangio qualcosa fatto da qualcun'altro, un minimo di rischio che ci sia qualcosa di non proprio 100% vegan c'è. Penso ad esempio a quanti di noi non comprano il lievito Pane Angeli perché non è vegan, ma se qualcuno fa una torta vegan apposta per me e ci usa quel lievito lì, io onestamente la mangio lo stesso - cercando poi di informarlo e fare in modo che la prossima volta compri un lievito vegan. Il problema è che se io posso capire il senso di schifo di cui tu parli, un onnivoro non lo capisce, penserà che sono un'invasata, e siccome magari sono l'unica vegan che conosce, ne concluderà che tutti i vegan sono degli invasati o che essere vegan è più difficile di quanto non sia.

Mi rendo conto però che altre persone la pensano diversamente da me, per cui ho messo le mani avanti dicendo appunto che per me la purezza non era così importante, e quindi facevo un certo tipo di ragionamento. Non era una critica, era una specie di "disclaimer".

Poi con il tempo anche il mio senso di schifo sta aumentando per cui sono oggi molto più stringente rispetto a quando ero appena diventata vegan - e nel tempo ho anche scoperto che alcune cose che pensavo fossero vegan non lo erano.

29 zelia, 11/10/12 10:34

Anch'io da vegetariana mangiavo lo strutto...non sapevo nemmeno cosa fosse a dire il vero! Mangiavo anche tutti i tipi di formaggio perchè non sapevo la differenza tra caglio animale e vegetale. Credo quasi tutti i vegetariani evitino solo carne e pesce. Mi basta vedere qui in Germania quanti si definiscono vegetariani e mangiano i popolari e onnipresenti Gummibaerchen (orsetti gommosi) che sono fatti con le ossa di animale. Del resto se i vegetariani fossero ben informati sarebbero vegan. Se un vegetariano si è informato bene e non è vegan mi preoccupa di più di questi vegetariani improvvisati e un po' superficiali.

30 Marina, 11/10/12 12:34

zelia ha scritto:
Anch'io da vegetariana mangiavo lo strutto...non sapevo nemmeno cosa fosse a dire il vero! Mangiavo anche tutti i tipi di formaggio perchè non sapevo la differenza tra caglio animale e vegetale.

Beh, ma quello e' irrilevante.
Tanto e' per il latte che si uccide il vitellino, mica per il caglio.

Credo quasi tutti i vegetariani evitino
solo carne e pesce. Mi basta vedere qui in Germania quanti si definiscono vegetariani e mangiano i popolari e onnipresenti Gummibaerchen (orsetti gommosi) che sono fatti con le ossa di animale. Del resto se i vegetariani fossero ben informati sarebbero vegan.

Tranne quando non lo diventano lo stesso per pigrizia ;-(

Ciao,
Marina

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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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