Odore delle uove?
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manuel.roma,
5/09/12 19:33
Ciao a tutti sono nuovo qui, ho 17 anni e sono vegetariano da due anni. Con le uova e il latte non ci faccio molto, anche perchè voglio eliminarli definitivamente. Volevo chiedervi è da un pó che non riesco a reggere l'odore dell'uovo, mi da la nausea. Per farvi un esempio, la pasta all'uovo, cotta o non cotta, accondita o meno, riesco a sentire quell'odore nauseante anche a distanza (contenibile ovviamente la distanza xD) mentre mia madre o anche altre persone dicono che non sentono niente, lo stesso capita con i dolci fatti in casa in cui viene utilizzato l'uovo! Vi capita anche a voi o è capitato anche a voi? Comunque vorrei fare il passo per diventare vegan :) Ecco perchè mi sono iscritto. Grazie a tutti.
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Andrea,
5/09/12 19:46
Onestamente non saprei, non vengo a contatto con uova da secoli, però mi pare di ricordare che ha un odore molto particolare e non mi stupisce che dia fastidio in grandi quantità. Se si tratta di pasta all'uovo mi pare difficile sentirla a meno che non si sia Burton Guster!
Per diventare vegan leggi qui e non ti mancheranno le motivazioni.
https://www.veganhome.it/vegetariani/lettera-aperta/Per come fare dal punto di vista pratico (in realtà è una cosa banale):
https://www.vegfacile.info
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Jak,
6/09/12 00:41
manuel.roma ha scritto:
Ciao a tutti sono nuovo qui, ho 17 anni e sono vegetariano da due anni. Con le uova e il latte non ci faccio molto, anche perchè voglio eliminarli definitivamente. Volevo chiedervi è da un pó che non riesco a reggere l'odore dell'uovo, mi da la nausea. Per farvi un esempio, la pasta all'uovo, cotta o non cotta, accondita o meno, riesco a sentire quell'odore nauseante anche a distanza (contenibile ovviamente la distanza xD) mentre mia madre o anche altre persone dicono che non sentono niente, lo stesso capita con i dolci fatti in casa in cui viene utilizzato l'uovo! Vi capita anche a voi o è capitato anche a voi? Comunque vorrei fare il passo per diventare vegan :) Ecco perchè mi sono iscritto. Grazie a tutti.
Anche a me succedeva gli ultimi anni da vegetariano... lo sopportavo al massimo nella torta o nella crostata, ovvero quando non lo sentivo.
Vai vegan tranquillo che è la cosa più conveniente, l'ho fatto 2 anni e mezzo fa ed è lì che si sente la differenza su tutti i fronti.
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ariel444,
6/09/12 13:11
però, Manuel, odore delle uova, non delle uoveeeeeeeeeeeeeeeee!!! :-D
è un puzzo d'altronde caratteristico, sa di zolfo, e non è esattamente uno dei più gradevoli
meglio starne alla larga, per tutti i motivi del mondo
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AntonellaSagone,
6/09/12 21:58
certo, anche io sento l'odore della pasta all'uovo che si cucina mio marito :-/
sento persino l'odore residuo nel piatto in cui è stata mangiata... anche se dovrebbe essere una quantità minima, io lo sento e lavo i piatti due volte.
Il tuo corpo ti sta segnalando ciò che devi eliminare. Vedrai che passando a veg non rimpiangerai mai la tua scelta!
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Deby,
6/09/12 22:57
AntonellaSagone ha scritto:
Il tuo corpo ti sta segnalando ciò che devi eliminare. Vedrai che passando a veg non rimpiangerai mai la tua scelta!
Concordo con Antonella, e' il tuo corpo che ti sta indirizzando verso la scelta vegan. Vedrai che e' facile e salutare per il corpo, lo spirito e soprattutto per la coscienza.
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veganPOWER,
7/09/12 10:47
L'unica cosa che non posso dire dei prodotti che ho deciso di non mangiare, abbracciando felicemente la scelta vegan, è che non mi piacessero!
Eppure, qualche giorno fa mio padre, ahimè onnivoro , stava condendo la sua pasta col ragù alla bolognese avanzato, scaldando il tutto in padella l'odore che si diffondeva in cucina era per me davvero disgustoso e nauseante.
Trovo difficile spiegare queste reazioni, quello che una volta per me e il mio cervello era un profumino ora è una puzza?
Voglio dire, l'olfatto è l'olfatto, come fa ad essere condizionato dal mio modo di pensare e dalla mia recente(ormai 6 mesi) presa di coscenza?
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Deby,
7/09/12 11:17
veganPOWER ha scritto:
Trovo difficile spiegare queste reazioni, quello che una volta per me e il mio cervello era un profumino ora è una puzza?
Voglio dire, l'olfatto è l'olfatto, come fa ad essere condizionato dal mio modo di pensare e dalla mia recente(ormai 6 mesi) presa di coscenza?
Io credo che si tratti del fatto che esistono strettissimi rapporti tra i sistemi percettivi e le emozioni. In particolare si ritiene che olfatto e gusto siano collegati alla vita inconscia e alle emozioni primitive. E' piuttosto intuitivo che ciò che mi è intollerabile dal punto di vista emotivo diventi intollerabile anche a livello percettivo. Quindi assolutamente sì, il tuo modo di pensare e la tua presa di coscienza influiscono su ciò che per te è desiderabile, appetibile, intollerabile.
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Guest,
7/09/12 12:42
veganPOWER ha scritto:
Voglio dire, l'olfatto è l'olfatto, come fa ad essere condizionato dal mio modo di pensare e dalla mia recente(ormai 6 mesi) presa di coscenza?
No, l'olfatto e il gusto sono fortemente condizionati anche da ciò che si mangia. Il gusto ad esempio è determinato dalle papille gustative che sono [da wikipedia] piccole strutture neuroepiteliali situate sulla superficie superiore della lingua, nell'alta laringe e nella parte posteriore dell'orofaringe.
Se una persona mangia prodotti animali e quindi con essi grassi e altre diverse sostanze la percezione del gusto si abbassa notevolmente.
Le papille gustative cambiano da un'età all'altra, nonché da persona a persona in base all'alimentazione che conduce... si può arrivare al punto tale che per una persona la mela (la mela come qualsiasi altro cibo vegetale non raffinato) è un cibo prelibato perché riesce a sentirne la fragranza e che un'altra persona invece non riesce neppure a sentirne il sapore o la "succosità".
Da vegan in genere si è molto più sensibili ai sapori e così anche agli odori... questo può variare di molto o di poco.. insomma.. il gusto è una percezione, e come ogni percezione, pur basandosi su una struttura fisica oggettiva, è soggettiva.
Anche qui è spiegato qualche cosa a riguardo sul cambio del gusto dopo il cambio di alimentazione:
https://www.scienzavegetariana.it/focus/peso/dieta_fuhrman.html
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Guest,
7/09/12 12:43
Deby ha scritto:
.. il tuo modo di pensare e la tua
presa di coscienza influiscono su ciò che per te è desiderabile, appetibile, intollerabile.
Si, incide anche questo... è una serie di fattori.
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kiwana,
7/09/12 15:06
Deby ha scritto:
.. il tuo modo di pensare e la tua
presa di coscienza influiscono su ciò che per te è > desiderabile, appetibile, intollerabile.
Infatti fortunatamente è ancora il cervello l'organo più importante! (Subito dopo viene l'intestino).
Comunque anche io ho eliminato l'uovo anche perchè mi faceva schifo; le ultime volte che lo mangiavo mi dava un po' di conati sinceramente.
A parte poi la pasta all'uovo che mi ha sempre fatto schifo e non l'ho mai mangiata (la trovo una cosa assurda!). Effettivamente l'uovo è una cosa inquietante. Praticamente è come mangiare un feto con tutta la placenta, non ha praticamente sapore, è viscido e bavoso, e pure da cotto impasta tutto, bah...
Vade retro uovo! Quindi è normalissimo che ti faccia schifo, soprattutto da quando hai capito tutto quello che ci sta dietro, e qui entra in gioco il cervellozzo.
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flokim,
7/09/12 15:44
kiwana ha scritto:
Effettivamente l'uovo è una cosa inquietante. Praticamente è come mangiare un feto con tutta la placenta, non ha praticamente sapore, è viscido e bavoso, e pure da cotto impasta tutto, bah...
Descrizione azzeccata!
Io ero una divoratrice pazzesca di uova e ho cominciato a vederle per quello che sono quando un'utente di questo forum mi fece capire che altro non sono che mestruo di volatile. Le due descrizioni andrebbero scritte sulle confezioni delle uova poi voglio vedere quanti continuerebbero a comprarle
..
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maryonn,
8/09/12 20:11
Io ho sempre avuto un senso di vomito quando mangiavo le tagliatelle all'uovo, ma stupidamente non volevo ammetterlo nemmeno a me stessa.
Lo stesso vale per il pan di spagna con l'uovo, proprio non riuscivo a sentire l'odore, ma mi sforzavo di mangiare i dolci fatti con quel tipo di pan di spagna per non essere diversa.
Nel nostro dialetto veneto quell'odore si chiama "odor de freschin", e non è traducibile in italiano ma rende bene l'idea.
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Marina,
8/09/12 20:32
maryonn ha scritto:
Nel nostro dialetto veneto quell'odore si chiama "odor de freschin", e non è traducibile in italiano ma rende bene l'idea.
Volevo dirlo anche io, "spusa da freschin", ma stavo pensando a come si dice in italiano e non mi veniva in mente, dici che non esiste?
Eppure un qualche termine per indicare quell'odore in italiano deve esistere!