bambini e alimentazione; pagina 3
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fiordaliso09,
27/08/12 12:06
Winnyna ha scritto:
fiordaliso09 ha scritto:
E' questo che è proprio fuori luogo.
Cioe' non si deve parlare di poverta'?
No, Winnyna.
Intendo dire che si tratta comunque di una riflessione che in quel momento è fuori luogo, non mi sembra giusto spingere un bambino a finire il piatto che ha davanti ricordandogli che c'è chi non ha un pasto, innnanzi tutto perchè se anche svuota il piatto non si riempirà certo quello del bambino più sfortunato e poi perchè se un bambino avanza ha i suoi perchè.
Io credo molto nella capacità di autoregolazione e ritengo sia estremamente dannoso alterare il naturale istinto di un bambino, in qualunque modo.
Si può invitarli a provare un nuovo gusto mai provato ma non a finire quello che c'è nel piatto, così si rischia di insegnare al bambino che deve ignorare i messaggi che gli invia il suo corpo e ciò può aprire la strada a problemi comportamentali nell'alimentazione.
Questo è naturalmente il mio punto di vista.
Fra l'altro questa frase a me la ripetevano all'infinito e ti dico che ricordo bene che non capivo il nesso, altro che immedesimarmi!
32
Winnyna,
27/08/12 12:09
Io penso che il problema della societa' di oggi sia proprio l'egoismo, l'indifferenza, l'apatia, l'arrivismo, il distacco dalla natura.
Mi sembra DOVEROSO insegnare al bambino e parlare con lui dei problemi del pianeta, insegnargli in che modo "tornare alla terra", ovviamente proporzionalmente alla sua eta'.
E questa non e' solo una mia opinione. Molti dei corsi di aggiornamento che ci vengono proposti sono rivolti a questi argomenti. Danze creative sugli elementi naturali, psicomotricita', yoga per bambini, laboratori di riciclo, corsi sull'integrazione e sulla tolleranza, problema molto presente anche nei piu' piccoli.
Se per te parlare dei reali problemi del loro mondo e' obsoleto, e' una tua opinione molto discutibile.
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Winnyna,
27/08/12 12:16
fiordaliso09 ha scritto:
No, Winnyna.
Intendo dire che si tratta comunque di una riflessione che in quel momento è fuori luogo, non mi sembra giusto spingere un bambino a finire il piatto che ha davanti ricordandogli che c'è chi non ha un pasto, innnanzi tutto perchè se anche svuota il piatto non si riempirà certo quello del bambino più sfortunato e poi perchè se un bambino avanza ha i suoi perchè.
Ripeto che non parliamo di cibo e di bambini poveri nel momento del pasto. Non abbiamo MAI forzato nessuno ad ingurgitare cose che non voleva.
L'ho detto e lo ripeto: noi conosciamo i loro gusti. Se io so che un bambino non mangia assolutamente dei piselli o il pomodoro o qualsiasi altra cosa, non mi sognerei mai di metterglielo nel piatto e poi urlargli contro. Ripeto di nuovo che questa non e' una metodologia, mai fatto in vita mia, in dieci anni di servizio.
Sto parlando di bambini che storcono il naso (solo per disabitudine) per le patate lesse e a cui io ne metto UNA di numero (siamo noi insegnanti a decidere il piatto per ogni singolo bambino).
Ci sono bambini a cui mettiamo 5/6 pennette o un cucchiaio raso di risotto al pomodoro. Una foglia di insalata o un cm quadrato di finocchio. Tutto e' proporzionato a loro ed ai loro gusti, di cui parliamo ampiamente con i genitori.
34
Andrea,
27/08/12 13:16
Winnyna ha scritto:
Se per te parlare dei reali problemi del loro mondo e' obsoleto, e' una tua opinione molto discutibile.
Mi pare che nessuno dica che non bisogna parlare dei problemi del mondo ai bambini, è in discussione il fatto che venga fatto per farli mangiare.
35
Andrea,
27/08/12 13:16
Winnyna ha scritto:
Andrea, vai da un bambino di tre anni e digli che il suo modo di alimentarsi ruba risorse ai bambini del terzo mondo e vediamo la sua reazione.
Ma non ho mai detto di fare questo.
Si criticava una particolare motivazione data per far mangiare, e cioè i bambini che muoiono di fame. Dal punto di vista pratico è ovvio che non cambi niente ai bambini che muoiono di fame se un bambino qui mangia o meno. E dal punto di vista morale quella giustificazione è per me un insulto a chi muore di fame (visto che viene usata per alimentare la causa della sua fame) e una presa in giro al bambino che non vuole mangiare: per convincerlo si fa appello a una situazione tragica che lui non può capire e che è causata principalmente dal nostro modo di mangiare.
Uno può benissimo spiegare perché in generale non si debbano sprecare le cose, che sia il cibo o giocattoli, senza tirare in ballo i bambini che muoiono di fame.
Poi, ma questo è un altro discorso, io anche in una ipotetico mondo vegan eviterei di dire "mangia pensando a chi non ha da mangiare" (tralasciamo per un attimo il fatto che se il mondo fosse vegan avrebbero tutti da mangiare), come eviterei di dire "vai a giocare fuori con gli altri, pensa a quei poveri bambini che hanno perso un arto a non possono farlo".
Legare una decisione a un senso di colpa peraltro senza alcuna logica mi pare violenza, forse a lungo termine molto più dannosa di urla e sgridate. Se uno non vuole mangiare o non vuole giocare con gli altri bambini l'ultima cosa che farei è fargli associare a queste cose un senso di colpa nei confronti delle varie tragedie degli altri bambini.
Ma come dicevo è tutto un altro discorso, non stavo parlando di questo.
36
Guest,
27/08/12 13:23
Andrea ha scritto:
Si criticava una particolare motivazione data per far mangiare, e cioè i bambini che muoiono di fame. Dal punto di vista pratico è ovvio che non cambi niente ai bambini che muoiono di fame se un bambino qui mangia o meno. E dal punto di vista morale quella giustificazione è per me un insulto a chi muore di fame (visto che viene usata per alimentare la causa della sua fame) e una presa in giro al bambino che non vuole mangiare: per convincerlo si fa appello a una situazione tragica che lui non può capire e che è causata principalmente dal nostro modo di mangiare.
[...]
Sante parole.
Winnyna ha scritto:
2) Andrea, vai da un bambino di tre anni e digli che il suo modo di alimentarsi ruba risorse ai bambini del terzo mondo e vediamo la sua reazione. Pensi che si mettera' a riflettere sul senso dell'essere nelle culture occidentali?
Se non sanno pensare al senso dell'essere allora perché parlare della povertà? I bambini capiscono molto più di quello che ricordiamo.
Un bambino non ha capacita' di astrazione, l'ho detto anche altre volte. La capacita' di fare riflessioni di questo genere nasce intorno ai 9 anni.
Ma quando mai! Guarda io mi ricordo mia madre che mi diceva dei bambini poveri.. e fidati..avevo meno di 9 anni...eppure sapevo astrarre benissimo. Altro che 9 anni.
37
Winnyna,
27/08/12 14:03
Non parlare con me di quello che capiscono o non capiscono i bambini, credo di conoscere meglio di te le loro capacita' eccezionali.
Tutte le mamme parlano ai loro figli dei bambini poveri e tutti i bambini capiscono e riflettono.
Io sto parlando di una riflessione profonda tale che ti faccia cambiare "stile di vita", se cosi' vogliamo dire. Un bambino piccolo puo' pensare ai bambini poveri e dispiacersi... ma, e non siamo ridicoli, non diventera' vegan a tre anni per questo motivo. Siccome non ha la MATURITA' COGNITIVA di fare dei ragionamenti complessi di questo genere (e cioe' di come impattano le nostre abitudini sul pianeta e, di conseguenza, modificare le proprie abitudini), mi sembra quantomeno esagerato pretendere di fare questi discorsi con i bambini.
Lo ripeto per l'ultima volta perche' mi sento stupida a ripetere cose che ho gia' detto.
I problemi di poverta' e di spreco di cui parliamo ai bambini non sono problemi astratti. Noi, questi bimbi, li vediamo con skype, ci parliamo, facciamo dei lavori per regalarceli, abbiamo fatto un laboratorio sull'acqua e il proprio utilizzo: abbiamo visto le loro difficolta' senza acqua. Abbiamo i loro vestiti, abbiamo anche dei prodotti alimentari che loro consumano.
Questi bambini non sono astratti, loro li conoscono, si salutano. Li nominano spesso e li usano come personaggi nei loro giochi simbolici.
Il fatto che dica ai bambini che noi siamo fortunati ad avere un letto, acqua corrente, tutta la disponibilita' di cibo che desideriamo , mi pare una cosa piu' che doverosa da dire. Perche' e' la verita'.
E ora non venitemi a dire che noi siamo "fortunati" e' un insulto perche' siamo noi a mettere gli altri in poverta' perche' lo so benissimo anche io.
E, giusto per puntualizzare, il cibo che i bambini rifiutano quasi esclusivamente, sono la frutta, la verdura e i legumi(o annessi). Quindi, se metto nel piatto di un bambino un filo di insalata o un pezzetto di pomodoro(che lui non conosce perche' preferisce l'happy meal), lo faccio solo esclusivamente per abituarlo ai sapori che I GENITORI non gli fanno mangiare. Lo faccio solo per la causa vegana, con la speranza che cominci a storcere il naso per la carne e chiedere il bis di cavolfiore e non di "ciccia".
E qui basta perche' non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire.
38
Guest,
27/08/12 14:16
Winnyna ha scritto:
... Quindi, se metto nel piatto di un bambino
un filo di insalata o un pezzetto di pomodoro(che lui non conosce perche' preferisce l'happy meal), lo faccio solo esclusivamente per abituarlo ai sapori che I GENITORI non gli fanno mangiare. Lo faccio solo per la causa vegana, con la speranza che cominci a storcere il naso per la carne e chiedere il bis di cavolfiore e non di "ciccia".
Appunto... va bene che li inviti a mangiare il cavolfiore.. ma non è che loro devono mangiare il cavolfiore perché dall'altra parte del mondo non ce l'hanno. Possiamo dire che il fine giustifica i mezzi in questo caso perché si spera che non mangino animali ma più verdura e frutta, ma quoto ciò che ha detto Andrea in modo molto chiaro. Ci sono tanti modi per far mangiare verdura ai bambini, soprattutto insistere per modificare i menù; se i bambini non hanno nel piatto la "carne" ma i piselli e le patata, li mangeranno se hanno fame. Se invece posso "scegliere".. è chiaro che mangeranno quello che più sono abituati a mangiare. Anche parlare con i genitori in modo assiduo è un'altra cosa buona.
39
Andrea,
27/08/12 15:18
Un bambino piccolo puo' pensare ai bambini poveri e dispiacersi... ma, e non siamo ridicoli, non diventera' vegan a tre anni per questo motivo.
[ ... ]
mi sembra quantomeno esagerato pretendere di
fare questi discorsi con i bambini.
Scusa, puoi smettere di metterci in bocca cose mai dette dopo che ti abbiamo fatto notare più volte (vedi messaggi 31 e 35) questo fatto?
Noi contestiamo il fatto di usare i bambini che muoiono di fame come argomentazione per far mangiare i bambini. Magari sbagliamo, non lo so, le discussioni servono a
confrontarsi.
Tu invece fai credere che stiamo affermando:
1) Che bisogna spiegare ai bambini di pochi anni che la carne causa fame nel mondo. Il che è falso, anche secondo me non potrebbero capirlo.
2) Che non bisogna parlare ai bambini dei problemi del mondo. Altrettanto falso: dire che certi argomenti non si debbano usare per farli mangiare non significa che non se ne debba parlare.
Chiaro che se ci metti in bocca cose mai dette e poi le confuti la discussione non vada da nessuna parte.
40
Winnyna,
27/08/12 15:56
Andrea ha scritto:
Noi contestiamo il fatto di usare i bambini che muoiono di fame come argomentazione per far mangiare i bambini. Magari sbagliamo, non lo so, le discussioni servono a confrontarsi.
Ed io ripeto ancora:
Io non dico ai bambini che bisogna mangiare perchè esistono i bambini poveri. E' questo che non avete afferrato.
Noi ne parliamo spesso in classe o quando stiamo nell'orto, di quello che abbiamo e di quello altri invece non hanno. Parliamo di come siamo fortunati e di altri meno fortunati. Per questo dobbiamo rispettare le cose che abbiamo senza fare i capricci, dobbiamo mangiare le cose che ci fanno bene perchè c'è chi vorrebbe e non può. Cosa c'è di male in tutto questo, sinceramente io non lo so.
Nel momento del pranzo io non ho MAI E POI MAI detto ad un bambino "Ora devi mangiare perchè ci sono bambini poveri che non mangiano". Loro sanno che noi li conosciamo e vogliamo loro molto bene quindi sanno che se c'è un pezzo di pomorodo nel piatto lo facciamo per questo. Sono anche consapevoli di quello che ci sta a cuore, come scuola: il contatto con la natura e il rispetto per il pianeta.
Loro mangiano tutto (in piccolissime quantità, se è necessario) perchè noi non buttiamo via niente, partendo dal cibo fino ad arrivare ai tappi di qualsiasi contenitore, anche i ritagli dei fogli, scatole di scarpe, barattoli di vetro. Ricicliamo tutto e, quello che non possiamo riusare, lo differenziamo in aula.
Per sensibilizzare anche al maggiore consumo di frutta e verdura, usiamo i prodotti dell'orto e del frutteto per fare un laboratorio di cucina in cui I BAMBINI cucinano con noi a gruppi di 10 con tanto di grembiulini.
41
Andrea,
28/08/12 10:12
Winnyna ha scritto:
Io non dico ai bambini che bisogna mangiare perchè esistono i bambini poveri. E' questo che non avete afferrato.
[ ... ]
Nel momento del pranzo io non ho MAI E POI MAI detto ad un bambino "Ora devi mangiare perchè ci sono bambini poveri che non mangiano".
Veramente hai scritto: "Durante il pasto, da sempre, usiamo la filosofia che non si deve buttare via niente, per rispetto di tutte le persone che vorrebbero mangiare come noi e che non possono."
Gardenia ha citato questo passaggio e detto come la pensava e ci siamo unti Fiordaliso ed io. Da lì sei partita a metterci in bocca cose mai dette (vedi messaggio 30). Se poi in realtà queste cose non le fate tanto meglio, non possiamo saperlo, noi abbiamo commentato quella tua frase.
42
Winnyna,
28/08/12 12:07
Andrea ha scritto:
Veramente hai scritto: "Durante il pasto, da sempre, usiamo la filosofia che non si deve buttare via niente, per rispetto di tutte le persone che vorrebbero mangiare come noi e che non possono."
Gardenia ha citato questo passaggio e detto come la pensava e ci siamo unti Fiordaliso ed io. Da lì sei partita a metterci in bocca cose mai dette (vedi messaggio 30). Se poi in realtà queste cose non le fate tanto meglio, non possiamo saperlo, noi abbiamo commentato quella tua frase.
Frase che ho ampiamente spiegato nei post successivi, se fossero stati letti.
43
Andrea,
28/08/12 23:35
Winnyna ha scritto:
Frase che ho ampiamente spiegato nei post successivi, se fossero stati letti.
Li abbiamo letti e capiti, e non hai mai spiegato quella frase. Prima ci hai attribuito cose mai dette e ti sei scagliata contro di esse e poi sei passata da quella frase a dire l'esatto contrario. E negare una cosa detta poco prima non è chiarire.
Comunque non ha importanza, hai risposto a una considerazione su un particolare approccio in modo aggressivo e continui a farlo: o si è d'accordo con te non si capisce, non si legge ecc. ecc. quindi per me fine del discorso.
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Winnyna,
29/08/12 00:11
Winnyna ha scritto:
Durante il pasto, da sempre, usiamo la filosofia che non si deve buttare via niente, per rispetto di tutte le persone che vorrebbero mangiare come noi e che non possono. Il piatto, alla fine, deve essere vuoto.
Detto questo, l'"obbligarli" a mangiare va spiegato in questo senso.
Io so che tu Bimba non ami molto mangiare la verdura ma non ne fai un dramma e, sebbene so che non ami vederla sul piatto, ti vengo incontro mettendoti due o tre foglie di insalata. Ma quella deve essere mangiata. Nessuno piange e l'atmosfera e' molto tranquilla. I bambini sanno, capiscono e fanno la cosa giusta. E se qualcuno quel giorno, proprio non vuole mangiare una cosa, non e' un problema, nessuno morira' di fame. Questo, comunque, non capita mai. I piatti sono proporzionati all'eta' e anche al bambino: conosciamo perfettamente i loro gusti.
Nessuno viene obbligato con urla o sgridato. E' una metodologia, se cosi' puo' essere chiamata, che nella mia scuola non viene neanche considerata.
Dove ho dichiarato di dire ai bambini che devono mangiare perche' ci sono i bambini poveri?
" Durante il pasto, da sempre, usiamo la filosofia che non si
deve buttare via niente, per rispetto di tutte le persone che vorrebbero mangiare come noi e che non possono."
Siamo contro lo spreco, e' una cosa che i bambini sanno perche' ne parliamo sempre e perche' ricicliamo tutto. Siamo contro lo spreco perche' non e' giusto che buttiamo via frutta e verdura che ci fa bene e che abbiamo la fortuna di poter mangiare quando ci sono persone che non possono mangiare e muoiono di fame.
Tutta la scuola segue la filosofia del recupero, del riciclo e 0 spreco, e' una cosa insita e scontata in tutto quello che facciamo e che diciamo. Questo i bambini sanno.
45
Winnyna,
29/08/12 00:21
Andrea ha scritto:
Comunque non ha importanza, hai risposto a una considerazione su un particolare approccio in modo aggressivo e continui a farlo: o si è d'accordo con te non si capisce, non si legge ecc. ecc. quindi per me fine del discorso.
Aggressivo? Ma per favore, dai Andrea.
Non siete voi i primi ad alterarvi se dovete ripetere sempre le stesse cose? Le cose che ho detto erano chiare gia' da un po'.
La questione e' che qui e' un hobby estrapolare le piccole cose dai discorsi degli altri, ingigantirle, accusare le persone di ogni genere di nefandezza. Partendo dai matrimoni, alle amicizie, al disgusto per i propri familiari, alle scuole. Alcuni di voi odiano gli umani e si vede lontano 10 km e purtroppo e' questo che impedisce a molte persone di avvicinarsi al nostro modo di vivere.
E con questo direi che ho definitivamente concluso la mia permanenza qui, anzi, mi faresti un favore se cancellassi il mio account.