91 Suffi, 19/02/12 16:02
Guest ha scritto:
Idem... però una bella citazione ce l'ho:
[[Seneca (lettere a Lucilio): ...Ma io, anche quando ero sul punto di soffocare, ho sempre trovato conforto in pensieri lieti e forti. 4 "Che c'è?" mi dico, "La morte mi mette alla prova tanto spesso? Faccia pure: l'ho sperimentata a lungo." "Quando?" mi chiedi. Prima di nascere. La morte è non esistere. E ormai so com'è: dopo di me sarà ciò che fu prima di me. Se nella morte c'è tormento, ci fu necessariamente anche prima che venissimo alla luce; ma allora non sentimmo nessuna sofferenza. 5 Ti chiedo: se uno pensasse che per una lucerna è peggio quando è spenta che prima di essere accesa, non lo giudicheresti veramente stupido? Anche noi ci accendiamo e ci spegniamo: in quell'intervallo proviamo qualche sofferenza; prima e dopo, invece, c'è una profonda serenità. Questo, se non m'inganno, è il nostro errore, Lucilio mio: crediamo che la morte ci segua e, invece, ci ha preceduto e ci seguirà. Tutto quello che è stato prima di noi è morte; che importa se non cominci oppure finisci, quando il risultato in entrambi i casi è questo: non esistere...]]
92 Carmen, 19/02/12 16:16
Vale_Vegan ha scritto:
Se sei nato europeo e non africano è successo perchè tu possa apprezzare ciò che ti circonda ed essere grato della fortuna che ti è stata donata, e la virtù di non sprecarla ogni giorno darà senso al tuo esistere..
Se nasci in africa probabilmente non hai nemmeno coscienza che esista un altro mondo (il nostro) in cui vivere e l'unico pensiero che hai sarà sopravvivere..
Ma poi, vi siete mai chiesti se LA RISPOSTA non sia già sotto i nostri occhi ma semplicemente non la vediamo? Voi siete davvero certi che esista SOLO tutto ciò che riuscite a vedere/toccare/percepire con i vostri sensi? E se fossimo circondati da centinaia di cose che non vediamo? Altre forme di vita non materiale intorno a noi in cui magari ci trasformeremo post mortem?
Se l'unica certezza che hai da quando nasci è la morte, fai che questo non sia una minaccia, ma una sfida e uno stimolo per compiere ogni giorno azioni e pensieri costruttivi, perchè tanto quel momento arriverà lo stesso e la cosa peggiore sarebbe guardarsi indietro e capire di aver sprecato un sacco di occasioni per vivere...
Per me la morte è semplicemente uno stato in cui non puoi più interagire con niente e nessuno...
93 Vale_Vegan, 19/02/12 16:28
Lifting_Shadows ha scritto:
Ma perchè godere delle piccole gioie della mia vita quotidiana deve impedirmi di farmi domande più ampie o anche solo di rifletterci su? Non sono cose in contrasto.
Ma è proprio rendersi conto della fortuna che ho io che mi spinge ad avere una certa visione della mia vita e del mondo.
94 Vale_Vegan, 19/02/12 16:42
Carmen ha scritto:
Vale, farsi domande sul senso della vita non è un modo per cercare di stabilire cos'è importante, ma solo una legittima curiosità.
Io non generalizzerei sugli africani,
Non è detto. Potrebbe anche non essere così.
Per me la morte è la conclusione di UN ciclo, quello vitale appunto. Un ciclo che potrebbe essere un anello di una catena e che consiste in una prova. A seconda di come la viviamo questa vita, di cosa doniamo, si determinano degli effetti. E' ovvio che uno non deve vivere pensando che ogni azione può scatenare delle ripercussioni sul proprio Karma. Sarebbe meglio per tutti la spontaneità e la leggerezza dell'animo! Sull'effetto boomerang dei sentimenti che proviamo nei confronti del mondo che ci circonda io però ci credo.
95 Lifting_Shadows, 19/02/12 16:45
Vale_Vegan ha scritto:
Mica ho detto che una cosa esclude l'altra.. ;) però nel tempo che impegni a farti tante domande alle quali fatichi a dar risposta magari stai perdendo delle buone occasioni per impiegare quell'energia diversamente ecco..
E perchè non riesci a godertela semplicemente come una tazzina di caffè? Se è ovvio che non hai potuto scegliere tu di nascere "privilegiata" perchè sentirti in colpa se lo sei?
96 Vale_Vegan, 19/02/12 16:47
97 Guest, 19/02/12 16:51
Vale_Vegan ha scritto:
..... quello che ci manca è
la verità assoluta, quella inoppugnabile, quella universale e condivisa da chiunque..
Domanda: è davvero importante conoscerLA?
C'è?
Il senso della vita sta in quella risposta?
E perchè?
Quando hai capito quello che PER TE conta nella vita, presto o tardi che sia, non è già quella la risposta?
Se sei nato europeo e non africano è successo perchè tu possa apprezzare ciò che ti circonda ed essere grato della fortuna che ti è stata donata, e la virtù di non sprecarla ogni giorno darà senso al tuo esistere..
Se nasci in africa probabilmente non hai nemmeno coscienza che esista un altro mondo (il nostro) in cui vivere e l'unico pensiero che hai sarà sopravvivere..
Ma poi, vi siete mai chiesti se LA RISPOSTA non sia già sotto i nostri occhi ma semplicemente non la vediamo? Voi siete davvero certi che esista SOLO tutto ciò che riuscite a vedere/toccare/percepire con i vostri sensi?
E se fossimo
circondati da centinaia di cose che non vediamo?
Altre forme
di vita non materiale intorno a noi in cui magari ci trasformeremo post mortem?
Se l'unica certezza che hai da quando nasci è la morte, fai che questo non sia una minaccia, ma una sfida e uno stimolo per compiere ogni giorno azioni e pensieri costruttivi, perchè tanto quel momento arriverà lo stesso e la cosa peggiore sarebbe guardarsi indietro e capire di aver sprecato un sacco di occasioni per vivere...
Ma poi noi stessi cambiamo, ciò che per me poteva essere importante alcuni anni fa, ora non lo è più, e così dò senso alla mia vita man mano che la vivo, senza pensare (oggi) che ho sprecato anni dietro a cose inutili perché (ieri) erano importanti... domani vedrò insomma..
Per me la morte è semplicemente uno stato in cui non puoi più interagire con niente e nessuno, quindi finchè ho la possibilità di farlo ne approfitto, e quando anni fa ho rischiato di morire davvero (incidente) ho capito subito che una seconda chance non andava sprecata, e che sebbene il pianeta continuerebbe con o senza di me, nel mio piccolo posso fare la differenza per quanto ho interagito nella vita altrui, per i segni che posso aver lasciato lungo il mio cammino che nessuno potrà mai cancellare, neppure la morte.
98 Vale_Vegan, 19/02/12 16:51
Lifting_Shadows ha scritto:
Ma anche no...
La mia vita me la godo, farmi domande non è un problema per me...
la chiave di volte di tutto l'universo o se avessi apaticamente accettato un modo di vedere le cose che mi solleva da dubbi, incertezze e ragionamento.
99 Guest, 19/02/12 16:55
Suffi ha scritto:Carmen ha scritto:
Scusa ma, come fai a essere sicura che "tornerai" nel nulla > e non sentirai più nulla? Non ti è mai venuto il dubbio che > prima della nascita potevi essere qualcosa di diverso da > quello che sei ora ma magari non te ne ricordi? Come fai ad > avere la certezza che esiste solo ciò che vediamo e sentiamo > con i nostri cinque sensi? Se dici "la morte mi terrorizza > perchè è un salto nell'ignoto" ok, ma dire "perchè tornerò > ad essere nulla e non sentirò più nulla" a me sembra già una > bella convinzione...
Visto che non ne ho ricordo o coscienza, se anche succedesse non me ne renderei conto, quindi non cambia nulla.
100 Vale_Vegan, 19/02/12 17:00
101 Vale_Vegan, 19/02/12 17:05
Guest ha scritto:
ricordiamo allora mi chiedo per quale cavolo di strano e arcano misterioso esoterico motivo non dovremmo.
102 Guest, 19/02/12 17:15
Vale_Vegan ha scritto:Lifting_Shadows ha scritto:
La mia vita me la godo, farmi domande non è un problema per > me...
non è un problema nè per te né per nessuno, almeno finchè non si arriva all'angoscia...
sarei molto più preoccupata se credessi di aver trovatola chiave di volte di tutto l'universo o se avessi > apaticamente accettato un modo di vedere le cose che mi > solleva da dubbi, incertezze e ragionamento.
penso che a quel punto non ti preoccuperesti affatto, saresti già morta ;))))
103 Guest, 19/02/12 17:16
Vale_Vegan ha scritto:
AZzo Didi.. mi hai mandata in palla... (@_@)
Ma non è che magari un senso vero e proprio non c'è alla fine, e che siamo solo noi umani che ci ostiniamo a cercarlo? senza trovarlo difatti..
104 Vale_Vegan, 19/02/12 17:37
Guest ha scritto:
Ma guarda che non si può mica affermare che la morte dia la risposta.
pensare (ebbene si..anche oltre lo stato di angoscia più profondo!) di non aver, neppure per un momento, provato di avvicinarsi almento un pochino a quello che chiamiamo "verità".
Ma comunque.. a parte questo.. non bisognerebbe essere convinti appunto che la morte dia la risposta al "senso della vita" (semmai ce ne fosse uno!).
105 Vento, 19/02/12 17:41
Guest ha scritto:Vale_Vegan ha scritto:
AZzo Didi.. mi hai mandata in palla... (@_@)
xDMa non è che magari un senso vero e proprio non c'è alla > fine, e che siamo solo noi umani che ci ostiniamo a > cercarlo? senza trovarlo difatti..
Ma infatti..può essere di tutto!..
"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."
La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.