Cose che vorresti fare prima di morire; pagina 8
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Guest,
19/02/12 17:43
Vale_Vegan ha scritto:
e chi lo ha detto che la morte è il senso della vita? (°°)
No, non dicevo che la morte è il senso della vita..dicevo che non si può affermare come fanno in molti che al momento della morte i "misteri" della vita diventino finalmente chiari e comprensibili... -.-"
Ma chi di voi vorrebbe DAVVERO vivere in eterno?
Io se avessi poteri magici! xD
E cosa sarebbe la vita senza la consapevolezza della morte?
Ecco..questa è una Domanda con la D maiuscola! :D
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Guest,
19/02/12 18:11
Vento ha scritto:
Mi ritrovo in questo... un senso non c'è, siamo frutto della casualità, dell'inerzia evolutiva scaturita da elementi che esistono come esistiamo noi, per puro caso.
Questo è del tutto inconcepibile per la mente umana..o almeno per la mia. Non nel senso che non è possibile.. tutt'altro ovviamente..ma nel senso che non riesco a configuralo nella mia mente; Già parlare del concetto di casualità che nasce dal nulla e finisce nel nulla è veramente scocertante dal punto di vista razionale.
Non riusciamo ad
accettare l'assenza di significato così come non riusciamo a concepire l'assenza dell'essere. Il famigerato ritorno al nulla non esiste realmente, è solo un'ulteriore configurazione della materia, nella quale non è prevista la nostra coscienza.
Questo è un bel concetto...anche qui se volessimo approfondire si potrebbe continuare per molte pagine!... Alla buona...dal punto di vista materiale, l'unica "configurazione" che all'uomo spetta dopo la perdita di vitalità è il diventare polvere, quindi terra. Ma se è vero che il mutamento di configurazione prevede, come dici tu, la fine della coscienza, allora si può asserire secondo ciò che la terra (nel senso di terriccio) non ha coscienza; ma non possiamo asserire che la terra in realtà non ha coscienza di sé stessa. Quindi probabilmente o è sbagliato il concetto di coscienza oppure la coscienza esiste ma nel passaggio da "una cofigurazione all'altra" la coscienza stessa muta la sua natura semplicemente perché è così.. (triste ma vero..senza scopo se non quello ultimo della natura che rinnovare sé stessa, perché muore e nasce costantemente in ogni sua parte).. (e il problema si ripresenta nella domanda: "perché c'è la nascita e la morte?... facciamo così...vado a farmi dare una botta in testa... poi torno e ve lo dico.. #P)
L'assenza totale di ogni cosa tuttavia ci atterrisce, e da qui sono nate filosofia, religione, culti mistici di varia natura... misti a psicopatologie varie capaci di dargli la forma di dogma.
Quant'è vero!
Easy as that,
Si si..proprio easy! xDDD
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Vale_Vegan,
19/02/12 18:21
Guest ha scritto:
No, non dicevo che la morte è il senso della vita..dicevo che non si può affermare come fanno in molti che al momento della morte i "misteri" della vita diventino finalmente chiari e comprensibili... -.-"
Ah, ok, ora ho capito... salvo che poi come dicevamo dopo, non è detto che ne conserveremo memoria ovunque andremo... (creatori bastard-inside!!!!) ;D
E cosa sarebbe la vita senza la consapevolezza della morte?
Ecco..questa è una Domanda con la D maiuscola! :D
Ti faccio un esempio per paragone: sei ricca, ricchissima, famosissima, realizzata, potente, hai mezzo mondo ai tuoi piedi, puoi realizzare (col denaro) tutto ciò che vuoi ok? Bene, a questo punto la tua vita ha un senso diverso da quello che ha ora?
considerando che morirai lo stesso...
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Guest,
19/02/12 18:39
Vale_Vegan ha scritto:
non è detto che ne conserveremo memoria ovunque andremo...
Già..ma non capisco perché la natura debba essere così subdola e non solo con l'uomo ovviamente..tutto qui!
(creatori bastard-inside!!!!) ;D
xD
Bene, a questo punto la tua vita ha un senso diverso da quello che ha ora?
considerando che morirai lo stesso...
ma è chiaro che no! Non ho mai detto questo infatti. Pur non avendo un diverso senso..potrebbero però avere un diverso motivo (semmai ce ne fosse uno)... e a prescindere da ciò..non è tanto la condizione umana il problema..quanto piuttosto tutto quello che fa da base a tutto ciò che vive e muore..ovvero proprio la vita e la morte.
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Vale_Vegan,
19/02/12 18:53
Impossibile dunque accettare le cose per come stanno senza un perché?
Come un bellissimo e appassionante romanzo senza lieto fine di cui l'autore non pubblicherà mai il seguito?
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Guest,
19/02/12 19:06
Guest ha scritto:
Alla buona...dal punto di vista materiale, l'unica "configurazione" che all'uomo spetta dopo la perdita di vitalità è il diventare polvere, quindi terra. Ma se è vero che il mutamento di configurazione prevede, come dici tu, la fine della coscienza, allora si può asserire secondo ciò che la terra non ha coscienza;
Aspetta..che qui ho detto una sciocchezza parlando della terra... dopo tutto il corpo umano è costituito dagli stessi atomi che costituiscono tutto ciò che esiste..quindi dove starebbe in questo caso..il "cambiamento di configurazione"? Ma soprattutto cosa si intende per configurazione?? Il modo in cui qualcosa appare nelle diverse forme e nei diversi livelli di complessità (che è poi la caratteristica principale delle varie configurazioni)?
Hahaha..ragà..mi sto divertendo troppo..sto qui a letto con la tosse e il raffreddore a leggere le nostre inquietanti e banali opinioni sulla morte...siamo troppo avanti! :DD
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Vale_Vegan,
19/02/12 19:20
aaaaaaaaaaaaaaah ..allora è la febbre che ti fa quest'effetto Didi!!!
(^_______________^) potevi dircelo prima... 9 pagine di tread!!! XDDD
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Guest,
19/02/12 19:24
Hahahahahahaha...NON ho la febbre..ho solo la tosse e il raffreddore! prrrrrr!! :DD
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Vento,
19/02/12 20:38
Didi, la verità è banale, brutale nella propria semplicità. Il più grande segno di maturità che si possa compiere è essere consapevoli dell'inutilità e casualità del tutto, continuando a vivere ugualmente.
Ormai, per quanto mi riguarda, le parole stesse hanno perduto significato, e trovo il senso dell'esistenza nel semplice esistere, non solo come forma di vita autocosciente, ma come pezzo di materia, che questa sia animata o meno, configurata in un modo piuttosto che in un altro.
Nutro molto più rispetto per chi fa concretamente qualcosa, piuttosto che per chi cerca nel pensiero un senso alle cose che non fa. Ancor di più, trovo insulsi gli insegnamenti che ci vengono impartiti, frutto di secoli di non-conoscenza, superstizione e di congetture il cui valore è tutto da dimostrare.
Concretamente, provo più stima per un coleottero che vola di ramo in ramo senza chiedersi il perché, che per un filosofo seduto su di una roccia intento a rimuginare sul perché ha uno spacco tra le chiappe.
Detto questo, essendo il senso della vita non-esistente, quanto scritto da me poco sopra non ha ragione di essere. Ora che lo hai letto immagina al suo posto il silenzio di una pianura sferzata dal vento, nel silenzio tra una sferzata e l'altra, c'è il senso dell'esistenza.
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Vale_Vegan,
19/02/12 20:58
Az Vento... in qualche modo condivido sai? ma in una versione forse un po più light ;)
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Guest,
19/02/12 21:33
Vento ha scritto:
Ormai, per quanto mi riguarda, le parole stesse hanno perduto significato,
già..
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seitanterzo,
19/02/12 21:34
Oh ma avete finito di crepare in diretta? Se vi volevate seppellire cosa siete diventati a fare vegani, visto che prime eravate sulla strada giusta?
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Vale_Vegan,
19/02/12 21:47
Ma tu pensa che ho aperto questo tread per parlare di cose da fare PRIMA DI MORIRE ..e siamo finiti a scegliere il legno per le casse.. \:)
davvero... pensavo a una cosa didascalica tipo il tread delle cose che amiamo/odiamo... e siamo finiti a filosofeggiare che fa sempre bene ;D
Prima di morire comunque devo fare una bella pernacchia a SeitanA!
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seitanterzo,
19/02/12 22:04
Vale_Vegan ha scritto:
Prima di morire comunque devo fare una bella pernacchia a SeitanA!
Oltre a tutte quelle che mi hai già fatto??? HAUHAUAAHAAHUAHAUAHAH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!