Attacco a VeganHome?!; pagina 9

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121 morsodorso, 14/03/12 19:19

seitanterzo ha scritto:
morsodorso ha scritto:
baggianate, ricevere una mail non equivale > all'autoaccettazione di un
contratto di non divulgazione. Peggio per te che me l'hai > mandata. ma lol.

Sì, prova a pubblicare una mail privata di un'azienda e poi dirgli questo, vedi cosa ti risponde il loro ufficio legale. C'è una precisa legge sulla privacy, penso anche se non metti l'informativa in fondo alla lettera, che in genere serve solo per ricordarlo.
Ora non so sui messaggi privati, ma sulle mail è così.

E' la stessa cosa, se leggi bene l'informativa dice che se non sei il "destinatario" e divulghi ti rovinano...e' formulata per spaventare i non destinatari, ma se sei il destinatario puoi divulgarla eccome.

capita molto spesso a quelli che lavorano con traffico massiccio di mail, di inoltrare mettendo per sbaglio in copia, gente che non "dovrebbe" leggere, mica vengono denunciati, al limite si prendono una cazziata o alla peggio vengono licenziati, ma di inoltro in inoltro viene ripetuta la stessa informativa, solo che in catena i destinatari cambiano e quindi anche il diritto a divulgare.

122 dantalian1976, 14/03/12 19:38

No, non date ascolto a Morsodorso, non si può pubblicare niente senza autorizzazione. I messaggi di posta elettronica (anche quelli scambiati fra gli utenti di una mailing list CHIUSA) costituiscono corrispondenza epistolare personale ai sensi dell’articolo 5 Legge 547/93, la cui diffusione è contraria all’articolo 15 della Costituzione, sulla inviolabilità della corrispondenza, nonché all’articolo 13 del D.P.R. n. 513/97, sulla segretezza della corrispondenza trasmessa per via telematica, integrando pertanto le fattispecie di reato di cui agli articoli 616 (violazione, sottrazione e soppressione della corrispondenza) e 618 (rivelazione del contenuto di corrispondenza) del Codice Penale. Salvo che non vi siano state recenti modifiche legislative di cui sono all'oscuro, le cose stanno cosi.

123 morsodorso, 14/03/12 19:47

seitanterzo ha scritto:
Sì, prova a pubblicare una mail privata di un'azienda e poi dirgli questo, vedi cosa ti risponde il loro ufficio legale.

scusa, rispondo in maniera piu chiara.

metti il caso che io rispondo ad una mail dei miei
colleghi,
ma non mi accorgo che nella lista dei destinatari c'e' un dipendente
di un'azienda che non e' la mia. nella mail parlo malissimo del
capo di quell'azienda. E' automatico che una volta che il dipendente
la ricevera' la inoltrera' al suo capo.

Non potro' mai denunciare il dipendente dell'altra azienda perche'mi ha sputtanato col suo capo, perche' l'avevo reso "destinatario", affidandogli i diritti di divulgazione.

Mi sembra che l'esempio calzi con quello che e' successo qui.

124 seitanterzo, 14/03/12 19:57

morsodorso ha scritto:
metti il caso che io rispondo ad una mail dei miei colleghi,
ma non mi accorgo che nella lista dei destinatari c'e' un dipendente
di un'azienda che non e' la mia. nella mail parlo malissimo del
capo di quell'azienda. E' automatico che una volta che il dipendente
la ricevera' la inoltrera' al suo capo.

Dantalian ha risposto in maniera esaustiva (penso sia la materia che studia), io non conoscendo tutte queste norme ti posso solo dire che nelle informative c'è anche scritto che non puoi inoltrare a terzi, che tu sia nella ragione o nel torto.

Non potro' mai denunciare il dipendente dell'altra azienda perche'mi ha sputtanato col suo capo, perche' l'avevo reso "destinatario", affidandogli i diritti di divulgazione.

Credo che tu possa, al limite potresti ricevere una denuncia per diffamazione dal capo (o simili) e rivalerti ulteriormente sul dipendente in quanto ti ha causato il danno.
Non sono esperto in materia ma ho già sentito cose del genere.

125 AntonellaSagone, 14/03/12 19:59

morsodorso
ho capito bene quello che tu dici, però confermo invece quello che dice dantalian, non è come dici tu.

Una mail è equiparata a una lettera e quindi se non c'è l'autorizzazione di chi l'ha scritta non può essere resa pubblica... certo poi se tu lo fai e l'altra persona ha soldi da spendere e si va davanti all'avvocato, immagino che si possa anche discuterne caso per caso, però ho la certezza che l'appiglio legale per creare quantomeno grane a chi divulga le mail ricevute ci sia.

Lo so per certo perché avendo trascorso una vita nelle associazioni e avendo purtroppo avuto a che fare anche io con situazioni sgradevoli che hanno richiesto la consultazione di legali, so bene come questa legge di tutela della privacy sia a volte un capestro perché impedisce di esporre al giudizio della base associativa proprio le nefandezze peggiori delle persone che giocano "sporco" all'interno di un'associazione. Vorrei mostrare quello che combinano ma non puoi, senza il loro permesso che si guardano bene dal dare.

non so se mi sono spiegata.

126 morsodorso, 14/03/12 19:59

dantalian1976 ha scritto:
No, non date ascolto a Morsodorso, non si può pubblicare niente senza autorizzazione. I messaggi di posta elettronica (anche quelli scambiati fra gli utenti di una mailing list CHIUSA) costituiscono corrispondenza epistolare personale ai sensi dell’articolo 5 Legge 547/93, la cui diffusione è contraria all’articolo 15 della Costituzione, sulla inviolabilità della corrispondenza, nonché all’articolo 13 del D.P.R. n. 513/97, sulla segretezza della corrispondenza trasmessa per via telematica, integrando pertanto le fattispecie di reato di cui agli articoli 616 (violazione, sottrazione e soppressione della corrispondenza) e 618 (rivelazione del contenuto di corrispondenza) del Codice Penale. Salvo che non vi siano state recenti modifiche legislative di cui sono all'oscuro, le cose stanno cosi.

Ma infatti la divulga uno dei destinatari. ma lo capite chi e' il destinatario?

se leggi la posta degli altri e la divulghi certo che e' reato, ma gli altri non sono i "mittenti", sono i "destinatari", ma lol.

Non mandarmi mai cartoline, potrei pensare che non vuoi che la faccia vedere a nessuno senno' mi denunci....:P

127 Marina, 14/03/12 20:06

dantalian1976 ha scritto:
No, non date ascolto a Morsodorso, non si può pubblicare niente senza autorizzazione. I messaggi di posta elettronica (anche quelli scambiati fra gli utenti di una mailing list CHIUSA)

No, questo non è così, ho chiesto esplicitamente al mio avvocato di spiegarmi bene, proprio viste le minacce di azioni legali che sono state qui pubblicate da una delle "scioperanti".

Non è assolutamente un reato se una persona riceve una mail, o una lettera di carta, in cui vengono dette delle cose, e il destinatario racconta quelle cose a terzi. E' un po' come se fosse una conversazione normale: se A parla con B di qualcosa, B può tranquillamente riferire quelle cose a C, e non commette certo un reato.
Magari potrà fare una cosa di cattivo gusto, moralmente sbagliata o moralmente giusta a seconda del contesto, ma di certo non è un reato.
Se A dice a B "La persona XYZ mi sta antipatica", e B lo riferisce a C o a XYZ stessa, può essere poco educato, ma non è un reato in alcun modo.
Lo stesso, dunque, vale con le lettere di carta con le
mail.

Diverso è se si pubblica una dichiarazione di un'azienda che non è stata scritta per essere resa pubblica: quell'azienda può benissimo minacciarti di querela se pensa che stai danneggiando la sua immagine, quindi non conviene farlo, anche se poi magari non è detto affatto che tu perda. Poi per esempio se a una mail risponde un dipendente di un'azienda che dice una cavolata, e tu la pubblichi, l'azienda può cercare di rivalersi, e dirti per esempio che non avevi diritto di diffondere quella cosa come se fosse la posizione dell'azienda, perché non lo è. Poi è molto variabile a seconda dei casi, ma in generale diciamo che non conviene.

Ma per quanto riguarda il raccontare cose è stato detto in uno scambio di mail tra due o più persone, non vi è alcun tipo di reato in questo, specie se non si riporta tutto parola per parola per intero.

Rimane comunque valida la regola, su questo forum, di non riportare pari-pari mail di aziende, per i motivi di cui sopra. Invece come al solito si possono riportare i contenuti in termini generali, come abbiamo sempre fatto.

Ciao,
Marina

128 morsodorso, 14/03/12 20:06

seitanterzo ha scritto:
ti
posso solo dire che nelle informative c'è anche scritto che non puoi inoltrare a terzi, che tu sia nella ragione o nel torto.

si, ma solo se non sei il destinatario corrente e attuale in quel momento della mail.

vabbeh non so piu come spiegarlo. peccato che non le ho ricevute io quelle mail, senno ve le avrei inoltrate subito all'interessato.

;)

129 seitanterzo, 14/03/12 20:38

morsodorso ha scritto:
vabbeh non so piu come spiegarlo.

Nemmeno io.
Ma poi la maggior parte delle volte non c'è nessuno che si mette con gli avvocati per una mail, e in ogni caso dipende sempre da come va a finire in tribunle, non c'è nulla di scontato.

130 Andrea, 14/03/12 21:44

Ha ragione morsodorso come spiegato da Marina sopra. Le minacce delle "scioperanti" sono ridicole.

Poi sicuramente chiunque può fare causa per qualunque motivo ma riferire il contenuto di quei mail è assolutamente legittimo (riportarli testualmente al limite ed è meglio evitarlo).

Se poi riportando il contenuto si commettono altri reati questo è un altro discorso, ma di certo non era questo il caso.

131 seitanterzo, 14/03/12 21:59

Andrea ha scritto:
Ha ragione morsodorso come spiegato da Marina sopra. Le minacce delle "scioperanti" sono ridicole.

Guarda, a parte questo caso dove non credo che nessuno vada a promuovere azioni legali, conosco alcune vicende dove chi ha girato delle mail ha avuto problemi. Se ci sono avvocati che danno informazioni di questo tipo, sarà meglio che non lo facciano con tanta leggerezza.
Da parte mia non giro mail e non lo consiglio a nessuno, e se le girassi lo farei verso qualcuno di cui potermi fidare.

132 Andrea, 14/03/12 22:11

seitanterzo ha scritto:
Guarda, a parte questo caso dove non credo che nessuno vada a promuovere azioni legali

Non ne sarei così certo.

conosco alcune vicende dove chi
ha girato delle mail ha avuto problemi.

Vedi quello che ho scritto sopra. Primo si possono avere problemi anche senza infrangere la legge, secondo spesso è il contenuto del mail a creare il problema legale, non il fatto di averne diffuso il contenuto, terzo girarlo testualmente è un po' al limite ed è meglio evitarlo per prudenza.

Esempio tipico: scrivo a un'azienda e riferisco il contenuto della risposta dell'impiegato creando un danno economico: l'azienda mi denuncia, non per aver riferito il contenuto ma per aver diffuso un'informazione inesatta detta in buona fede dall'impiegato.

Qui però si parla di privati cittadini: se tu mi scrivi una cosa io posso dirla senza problemi. Sarà di cattivo gusto, scorretto, quello che vuoi ma non è illegale. Se non vuoi che una cosa non si sappai non me la dici.

Se le "scioperanti" non volevano che si sapesse che hanno fatto certe cose dovevano farle di nascosto.

Se ci sono avvocati
che danno informazioni di questo tipo, sarà meglio che non lo facciano con tanta leggerezza.

Sono avvocati tutto meno che leggeri.

133 Andrea, 14/03/12 22:13

dantalian1976 ha scritto:
No, non date ascolto a Morsodorso, non si può pubblicare niente senza autorizzazione. I messaggi di posta elettronica (anche quelli scambiati fra gli utenti di una mailing list CHIUSA) costituiscono corrispondenza epistolare personale ai sensi dell’articolo 5 Legge 547/93, la cui diffusione è contraria all’articolo 15 della Costituzione, sulla inviolabilità della corrispondenza, nonché all’articolo 13 del D.P.R. n. 513/97, sulla segretezza della corrispondenza trasmessa per via telematica, integrando pertanto le fattispecie di reato di cui agli articoli 616 (violazione, sottrazione e soppressione della corrispondenza) e 618 (rivelazione del contenuto di corrispondenza) del Codice Penale. Salvo che non vi siano state recenti modifiche legislative di cui sono all'oscuro, le cose stanno cosi.

Questo credo che valga appunto se si sottrae la corrispondenza. Quindi se tu mandi un mail e io lo intercetto o ne vengo in possesso per errore commetto un reato ma se tu mandi un mail a una persona e questa ne diffonde il contenuto (meglio però se non riportandolo integralmente ma descrivendo le cose dette) non c'è alcun reato.

134 seitanterzo, 14/03/12 22:30

Andrea ha scritto:
seitanterzo ha scritto:
Guarda, a parte questo caso dove non credo che nessuno vada > a promuovere azioni legali

Non ne sarei così certo.

ma sì, figurati!

Sono avvocati tutto meno che leggeri.

Sulla pratica ne sono certo, avendo avuto degli esempi autentici, riguardo alle leggi in questione ho inserito su google i codici degli articoli postati da Angela, e ci ho trovato di tutto, una fregatura per ogni tipo di caso.

Se questi avvocati danno un'informazione così sicura, direi che è un rischio grosso, e come noi sconsigliamo il digiuno di 5 giorni senza medico, sarebbe bene che loro sconsigliassero una cosa di questo tipo. Perlomeno, io sul forum mi sento di invitare alla prundenza, poi ognuno faccia come crede.

A volte per una leggerezza che sembra stupida si finisce in un circolo senza via d'uscita, per anni; quindi meglio evitare subito e buonanotte.

135 Andrea, 14/03/12 22:53

seitanterzo ha scritto:
Se questi avvocati danno un'informazione così sicura, direi che è un rischio grosso, e come noi sconsigliamo il digiuno di 5 giorni senza medico, sarebbe bene che loro sconsigliassero una cosa di questo tipo.

Loro non consigliano e non sconsigliano niente, dicono solo che riferire il contenuto di una conversazione non è un reato, mentre le "scioperanti" dicono che lo sia.

Anche io erroneamente avevo sempre detto che lo fosse, ma poi mi era venuto il dubbio (in una conversazione con Antonella su un certo bollino) e mi ero ripromesso di chiarire la cosa, dimenticandomene poi.

Piuttosto è molto rischioso dire che sia proibito diffondere le comunicazioni personali. Ad esempio una persona potrebbe scrivere a 20 aziende spiegando cosa fa un certo bollino vegan, convinta che queste non possano riferire la cosa. Invece hanno tutto il diritto di farlo. Quindi per la sicurezza di tutti dobbiamo dire le cose come stanno.

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