stop al fumo; pagina 3
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Kalpoternit,
18/03/07 09:48
lupo ha scritto:
Kalpoternit ha scritto:
lupo ha scritto:
Lo stesso principio è applicabile anche all'alcool ... >
Quanti test si fanno sugli alcolici e sul loro effetto? >
Questo però non è un buon motivo per fumare.
Cosa intendi?
Intendo che non è un buon motivo fumare perchè si fanno test anche sull'alcool,non deve essere una scusa.
32
Andrea,
18/03/07 10:20
Lo stesso principio è applicabile anche all'alcool ...
Quanti test si fanno sugli alcolici e sul loro effetto?
Anche la soia viene testata, ci sono un sacco di studi sui roditori.
Nel caso del fumo penso ci siano molti piu' test, ma soprattutto (ma non ne sono certo) che una percentuale sull'acquisto di ogni pacchetto di sigarette vada alla ricerca medica e quindi parte di essa alla vivisezione.
__SE__ questo e' vero allora non si tratta di consumare
una cosa testata (tutto viene testato) ma di finanziare direttamente la sperimentazione con il proprio denaro. Quando si da' 1 euro al tabaccaio si da' automaticamente
1 centesimo (sparo una cifra) ai vivisettori.
Inoltre a quanto so le stesse ditte che producono sigarette commissionano test (per 20 anni sostenevano che il fumo non fa male grazie a innumerevoli test fatti sui roditori, animali in cui in effetti il fumo non provoca tumori) quindi si danno soldi a chi finanzia la vivisezione.
Nel caso degli altri alimenti e' diverso: non e' chi produce soia o birra che fa i test, ne' una parte del denaro speso per l'acquisto va a tali test
Per questo motivo ritengo le sigarette infinitamente diverse dagli alcolici, anche
se non considero incoerente un vegan che fuma (ho troppi dubbi sul legame tra acquisto delle sigarette e vivisezione e non ho mai avuto tempo di approfondire, tra l'altro non ho mai fumato).
Poi mi pare ci sia una marca che non fa test, ma non ne sono certo
33
lupo,
18/03/07 10:22
E' ovvio che non è un buon motivo per fumare, come non è
un buon motivo per bere.
Ma che osservazione è? :)
Ho citato l'acool solo perchè è scorretto che chi beve alcool indichi i fumatori come incrementatori della vivisezione, visto che i test di entrambe le sostanze sono sullo stesso piano.
Compare farmaci allopatici, fitofarmaci e tutto l'elenco
di prodotti che già conosciamo, quello si che incrementa la sperimentazione
34
lupo,
18/03/07 10:27
* Andrea ha scitto
__SE__ questo e' vero allora non si tratta di consumare una cosa testata (tutto viene testato) ma di finanziare direttamente la sperimentazione con il proprio denaro. Quando si da' 1 euro al tabaccaio si da' automaticamente 1 centesimo (sparo una cifra) ai vivisettori.
Io ho più volte scritto anche alle associazioni dei consumatori, ma non ne sono mai venuta a capo.
Come posso approfondire?
Mi interessa sapere questa cosa.
Ciao,
anna
35
Kalpoternit,
18/03/07 10:37
lupo ha scritto:
E' ovvio che non è un buon motivo per fumare, come non è un buon motivo per bere.
Ma che osservazione è? :)
Ho citato l'acool solo perchè è scorretto che chi beve alcool indichi i fumatori come incrementatori della vivisezione, visto che i test di entrambe le sostanze sono sullo stesso piano.
Proprio questo intendo,ho già detto la mia anche sull'alcool,ed è chiaro che una non giustifica l'altra,accantonarle entrambe è la cosa più giusta.E se è vero che è scorretto che chi beve alcool indichi i fumatori come incrementatori della vivisezione,altrettanto scorretto è un fumatore che indica l'alcool alla stessa maniera. :-)
36
Andrea,
18/03/07 10:48
Come posso approfondire?
Non ne ho idea. Pero' resta il fatto che i produttori di sigarette finanziano la vivisezione (mentre i produttori di alcool, soia ecc. non lo fanno).
Ad esempio ho trovato questo:
http://www.bairo.info/cronaca0803.htmlDice: <<Per decenni le multinazionali del tabacco si sono nascoste dietro alla sperimentazione animale, cercando di dimenticare che tutto quello che sappiamo sul cancro ai polmoni e sulle altre malattie correlate al fumo è stato scoperto grazie a studi epidemiologici e clinici e non dalla vivisezione.>>
In effetti si sapeva bene che nell'uomo fumo e tumori sono correlati, decenni di test sui topi, per i quali la correlazione non esiste, non posso pensare che non siano stati commissionati dalla stessa lobby del tabacco.
E ancora: << I vivisettori hanno ricevuto, e ricevono tuttora, ingenti somme dalle multinazionali del tabacco come la Philip Morri$; dalle agenzie governative, inclusa l’Environmental Protection Agency e il National Institute of Health per avvelenare gli animali con nicotina>>
Questo non succede con alccol o altri alimenti, dove i test sono solo quelli fatti da organismi esterni.
Visto comunque che non mi e' affatto chairo quanto del denaro speso per l'acquisto vada a finanziare questi test non me la sento di dire che non e' coerente essere vegan e fumare (ribadisco di non aver mai fumato in vita mia quindi non sono di parte).
37
Andrea,
18/03/07 10:52
Kalpoternit ha scritto:
accantonarle entrambe è la cosa più giusta.
Mah.. io non vedo differenza tra consumo di alcolici o di qualunque altro alimento. Tutti vengono testati (indipendentemente dai produttori)
Ovviamente si puo' obiettare che gli alcolici non sono idnispensabili, ma neppure tanti cibi che consumiamo lo sono.
Per il fumo invece parte dei test sono finanziati dai produttori stessi, questo lo fa rientrare nella categoria dei cosmetici non cruelty-free, medicinali ecc.
Se veramente esiste una marca di sigarette che non commissiona test, allora per quella marca restano solo i test condotti da terze parti e in quel caso vedrei quelle sigarette al pari di alcolici ecc.
38
Kalpoternit,
18/03/07 10:55
Andrea ha scritto:
Visto comunque che non mi e' affatto chairo quanto del denaro speso per l'acquisto vada a finanziare questi test non me la sento di dire che non e' coerente essere vegan e fumare (ribadisco di non aver mai fumato in vita mia quindi non sono di parte).
Questo è sbagliato,non è la cifra che fa la differenza,se sei certo che una parte di denaro va ai vivisettori è da cosiderare non vegan (o eticamente sbagliato) fumare,tanto quanto comprare prodotti testati di qualsiasi altro
genere.
39
Kalpoternit,
18/03/07 11:01
Andrea ha scritto:
Kalpoternit ha scritto:
accantonarle entrambe è la cosa più giusta.
Mah.. io non vedo differenza tra consumo di alcolici o di qualunque altro alimento. Tutti vengono testati (indipendentemente dai produttori)
Bho....è di certo sbagliato usare animali per i nostri scopi,però tra il dare ad un animale dell'alcool o della soia un pò di differenza io la vedo.
Ovviamente si puo' obiettare che gli alcolici non sono idnispensabili, ma neppure tanti cibi che consumiamo lo sono.
Questo è vero
40
lupo,
18/03/07 11:35
Mi preoccupa anche un altro aspetto:
sapere se è vero e quanto denaro delle sigarette vada ad incrementare i fondi delle associazioni che promuovono la ricerca ...
ciao
41
tucano,
18/03/07 12:36
lupo ha scritto:
Mi preoccupa anche un altro aspetto:
sapere se è vero e quanto denaro delle sigarette vada ad incrementare i fondi delle associazioni che promuovono la ricerca ...
Marina, come ha scritto poco sopra, ha risposto qui, al post 141:
https://www.veganhome.it/community/messages.php?forum=2&topic=8836&page=10#m28249Quindi la ricerca non è solo vivisezione ma anche studi epidemiologici ad esempio, che sono una forma di ricerca da appoggiare.
Personalmente penso che fumare sia una cosa stupida, ma non lo collego ad essere vegan o meno. Non lo paragono neanche allo smettere di mangiare mozzarelle perché, al di là di tutto, la dipendenza da fumo è paragonabile a quella dell'eroina. Secondo me il cruelty free e il boicottaggio hanno senso solo nella cosmesi e in alcune ditte di cui gli animalisti hanno mostrato gli orrori e, credo, messo sotto boicottaggio (come ad esempio la Yams per cui viene chiesto di non acquistare i prodotti). Dove quindi esiste uno standard ben preciso e si può far sentire la nostra voce e far pesare le nostre scelte. Altrimenti diventa consumo critico e ognuno fa quello che si sente perché sono veramente poche di cui abbiamo necessità.
ciao
42
tucano,
18/03/07 12:40
Ho dimenticato una parola. Volevo dire:
"ognuno fa quello che si sente perché sono veramente poche *le cose* di cui abbiamo necessità.
43
marcello,
19/03/07 21:25
Io invece penso che lo stile di vita vegan debba prevedere necessariamente anche la rinuncia al fumo.
Perché fumare fa ammalare: tre milioni di persone l'anno muoiono in tutto il mondo per questo motivo. E' un numero spaventoso, agghiacciante. Non tanto per chi ha deciso di suicidarsi in questo modo, che ritengo una propria libera scelta: ma per tutto quello che ruota attorno alle "malattie". Ricerca, vivisezione, farmaci, costi sociali, posti letto, risorse che potrebbero essere dedicate a quelle patologie che vengono anche se qualcuno non se le cerca, e invece sono dirottate per salvare i fumatori.
In italia, causa fumo, abbiamo ogni anno 39.000 morti di cancro, 13.000 per malattie respiratorie, 22.000 per malattie cardiovascolari.
Tonnellate di prodotti, presidi sanitari, esercitazioni, esperimenti vari legati a questo problema qui. Pensate a tutte le operazioni chirurgiche, e ai materiali che comportano, e che vengono testati in qualche modo.
Più in generale, a parte l'etica vegan, non capisco perché io in moto sono costretto ad infilarmi il casco (cioè, lo capisco: se me la spacco è un costo sociale, e quindi è giusto così) mentre i fumatori, ben più numerosi, possano scegliere di vivere pericolosamente alla faccia di tutti gli altri.
M.
44
Andrea,
19/03/07 22:10
Marcello ha scritto:
non capisco perché
io in moto sono costretto ad infilarmi il casco (cioè, lo capisco: se me la spacco è un costo sociale, e quindi è giusto così) mentre i fumatori, ben più numerosi, possano scegliere di vivere pericolosamente alla faccia di tutti gli altri.
Se andare in moto senza casco comportasse, come il fumare, una spesa di centinaia di euro l'anno suddivise tra
imposte per lo stato e guadagno per una delle piu' potenti lobby del pianeta penso che lo permetterebbero..
45
tucano,
19/03/07 22:20
Marcello ha scritto:
Io invece penso che lo stile di vita vegan debba prevedere necessariamente anche la rinuncia al fumo.
Perché fumare fa ammalare
Non capisco perché chi è vegan debba anche preoccuparsi della propria salute in funzione degli altri e un onnivoro no. Se il problema sono i costi sociali i primi a dover essere incriminati dovrebbero essere gli onnivori, non i vegan che anche se lo sono in primo luogo per gli animali (come me) già fanno molto per la propria salute. Allora prendiamocela anche con i vegan che non mangiano in modo sano e biologico o con i vegetariani che continuando a mangiare latticini si espongono al rischio di cancro. Un terzo delle forme di cancro provengono dall'alimentazione (fonte The Cancer Project).