Gli utenti registrati possono scrivere una risposta
31 blunotte, 13/02/12 18:33
Andrea ha scritto:blunotte ha scritto:
Capisco perfettamente le obiezioni e infatti 'nel concreto' > mi comporto esattamente come tu suggerisci Andrea. Perchè è > giusto, ed è quello che si può fare. Ma sono assolutamente > convinta della bontà teoretica della mia riflessione
Se rileggi il tuo messaggio (n. 25):
www.veganhome.it/forum/animalisti/urgentissimo-cani-isolati-sotto-neve/pag2/
non aveva niente di filosofico. Si parlava di un caso reale di animali morti in un rifugio e hai espresso dubbi sull'eticità stessa di tenerceli. Il lettore non può capire che stessi esprimendo un dubbio filosofico.
Comunque il punto è che la soluzione al problema dei canili non è trovare un modo per far vivere specie domestiche in natura: sono specie che non sarebbero mai dovute esistere. Sia dal punto di vista pratico che da quello etico-filosofico la cosa giusta è dare le migliori condizioni possibili a quelli esistenti e non farli riprodurre.[ ... ] pensate che l'angoscia non abbia niente a che > fare con la costrizione fisica [ ... ]?
E' inutile enumerare i problemi degli animali nei rifugi, non stiamo dicendo che sono luoghi idilliaci, nel qual caso avrebbe senso risponderci con questi esempi. Si dice che è il meno peggio e una situazione di emergenza in attesa di adozione. (E qui rinnovo l'invito non provocatorio a dedicare un po' di tempo libero ad occuparti di queste cose).
ma
io mi sono chiesta banalmente se e come avrei potuto davvero > provvedere ai miei tre gatti in quel caso o in altri > ipotetici. Avrei sempre il tempo di infilarli in un > trasportino e portarli al sicuro? e se io svengo, muoio, > sono intrappolata, affondo....in quel trasportino sarebbero > spacciati! Alluvioni, incendi, uragani...se una possibilità > vi è di salvarsi, umani e non, quella è riservata a chi può > correre, nuotare, uscire da un luogo costretto e cercare > riparo in luoghi a cui noi umani non pensiamo nemmeno.
Ma dai, sono ovviamente discorsi probabilistici. Allora se devi uscire di casa per un'emergenza e lasciare un bambino da solo per 5 minuti cosa fai? Dici che visto che un terremoto potrebbe far crollare la casa è meglio metterlo in un passeggino in mezzo alla strada? Non credo, perché le probabilità che gli succeda qualcosa di brutto sarebbero molto superiori.
Se quel rifugio non fosse esistito invece di 2 cani ne sarebbero morti molti di più ogni anno.
Per
chi invece è in gabbia, così come in stalla, in laboratorio, > a catena... non vi sono a priori possibilità di > sopravvivenza o almeno di morire lottando in una situazione > 'conosciuta', mentalmente affrontabile. Solo in questo senso > un rifugio non è diverso, probabilmente, da un luogo di > detenzione per altri scopi.
Alla faccia del dubbio etico-filosofico..
Vedila come vuoi, ma stai instillando in parte delle migliaia dei persone che leggeranno questi messaggi nei prossimi giorni che portare un cane in un rifugio sia paragonabile a un laboratorio di vivisezione. E il disclaimer "sono solo ragionamenti filosofici" non basta.
:(
Avere avuto una via di fuga...Oltre all'angoscia questa amara riflessione. In caso di incedi, alluvioni, etc i canili si trasformano in trappole mortali:perchè per dar loro un rifugio bisogna farne dei reclusi? non riesco a scacciare questo pensiero da quando ad Atene ho visto i cani per le strade; beh mi sono sembrati più felici dei nostri dietro le gabbie e da allora mi sembra più evidente l'ipocrisia del 'lontano dagli occhi'. Sbaglio?
se canili devo essere allora li voglio in centro città, maledizione!
ciao"
32 Lifting_Shadows, 13/02/12 18:59
blunotte ha scritto:
Non è vero che vi siano felici situazioni di cani di quartiere?
dare
loro rifugio in situazioni estreme finiscano per soccombere perchè non liberi?
33 Lifting_Shadows, 13/02/12 19:01
Lifting_Shadows ha scritto:
a piaga dei
migliaia
34 Andrea, 13/02/12 20:47
blunotte ha scritto:
C'è qualcosa di
sbagliato a chiedersi se non ci sia qualcosa da migliorare nella costruzione dei rifugi, in termini di via di fuga? C'è qualcosa di sbagliato nel volere canili integrati con il tessuto urbano, in posizioni più centrali e raggiungibili?
Non è vero che vi siano felici situazioni di cani di quartiere?
Non è amara la riflessione sul fatto che per
dare loro rifugio in situazioni estreme finiscano per soccombere perchè non liberi?
35 blunotte, 13/02/12 21:58
Andrea ha scritto:blunotte ha scritto:
C'è qualcosa di
sbagliato a chiedersi se non ci sia qualcosa da migliorare > nella costruzione dei rifugi, in termini di via di fuga? > C'è qualcosa di sbagliato nel volere canili integrati con il > tessuto urbano, in posizioni più centrali e raggiungibili?
Mi pare che tutti abbiamo capito altro dalle tue parole.
D'altra parte tu stessa hai parlato di discorsi filosofici e migliorare le vie di fuga e integrazione nel tessuto urbano sono cose molto pratiche quindi c'era decisamente dell'altro.
Poi quasi tutti i rifugi sono in città, questo è un caso particolare. Anche gli umani che vivono nei paesi in caso di calamità o eventi atmosferici straordinari rischiamo molto più di chi vive in città.
Non è vero che vi siano felici situazioni di cani di > quartiere?
Forse qualche rarissima eccezione del tutto fortuita ma questo non significa niente.
Non è amara la riflessione sul fatto che per
dare loro rifugio in situazioni estreme finiscano per soccombere > perchè non liberi?
Ecco, però capisci perché mi sento un po' preso in giro?
Prima dici che stai parlando i migliori vie di fuga e di rifugi più inseriti nel tessuto urbano e che il resto sono "film" che facciamo noi stravolgendo le tue parole. Ma allora dovresti dire che i cani sono morti perché non c'erano vie di fuga e perché il rifugio era isolato. Invece dici che sono morti perché non liberi quindi vedi che stai mettendo in discussione il fatto di mettere gli animali dei rifugi in contrapposizione al lasciarli liberi?
36 pamela, 13/02/12 22:32
37 Guest, 13/02/12 22:39
blunotte ha scritto:
Io ho detto 'se avessero avuto una via di fuga' rispetto al tetto dei box che crollava. Questa era la situazione descritta, non è forse vera? Ho detto liberi in generale, si, nel caso in questione liberi di muoversi, liberi di accedere ad uno spazio diverso, liberi di uscire da una trappola...un problema quello della detenzione a cui penso da quando ho visto i cani ad Atene (mi devo ripetere) e che in questo caso mi si è riproposta per la drammaticità del fatto che una struttura diventi pericolosa perchè inaccessibile....non ho detto che bisogna abbandonare i cani a se stessi.
C'è qualcosa di
sbagliato a chiedersi se non ci sia qualcosa da migliorare nella costruzione dei rifugi, in termini di via di fuga?
C'è
qualcosa di sbagliato nel volere canili integrati con il tessuto urbano, in posizioni più centrali e raggiungibili?
Non è vero che vi siano felici situazioni di cani di quartiere?
Non è amara la riflessione sul fatto che per dare
loro rifugio in situazioni estreme finiscano per soccombere perchè non liberi?
38 Guest, 13/02/12 22:50
pamela ha scritto:
Io non ho visto i cani di Atene, ma ho visto in passato quelli del porto di Napoli e vi assicuro che vorrei non averli visti.
Ho conosciuto e osservato un paio di famiglie di carcerieri, una in cui mancava solo che il cane sedesse a capotavola durante i pasti, nonostante avesse già mangiato il suo cibo, in un'altra si guardava la televisione di sbieco perché il divano con vista migliore era perennemente occupato dal carcerato, che non si poteva disturbare.
Ho personale esperienza di creature libere come l'aria (gatti) che fanno di tutto per raggiungere una situazione prigioniera e pantofolaia e, quando l'hanno raggiunta, non si avvicinano mai alla porta della loro prigione insieme ad un umano, per paura di avere restituita la libertà. Non sanno quello che si perdono!
39 Andrea, 13/02/12 23:41
blunotte ha scritto:
Ho detto liberi in generale,
si, nel caso in questione liberi di muoversi, liberi di accedere ad uno spazio diverso, liberi di uscire da una trappola...
40 Vale_Vegan, 13/02/12 23:42
41 seitanterzo, 14/02/12 00:06
Vale_Vegan ha scritto:
@Seitan: in portogallo ci son stata 3 volte per un totale di un mese e mezzo e ti assicuro che anche nei posti non turistici che ho frequentato i cani sono liberi e sani,
42 Lifting_Shadows, 14/02/12 09:17
Vale_Vegan ha scritto:
Sulla sicurezza dei rifugi e di altri posti di detenzione di animali, ipotizzo che Blunotte si domandasse solo se in caso di emergenza non esistano piani di fuga e messa in sicurezza degli animali: è vero che in caso di calamità anche case e uffici potrebbero trasformarsi in trappole, tuttavia vi ricordo che in questi luoghi, specie quelli di lavoro e/o accesso al pubblico, è obbigatorio per legge avere il piano di fuga antincendio che vale per ogni altra calamità... perchè nei rifugi o in posti simili non è contemplato? Perchè la legge non lo prevede, perchè la morte degli animali è un fatto che non interessa evidentemente...
@Seitan: in portogallo ci son stata 3 volte per un totale di un mese e mezzo e ti assicuro che anche nei posti non turistici che ho frequentato i cani sono liberi e sani, nel senso che son cicciotti e mansueti, la gente è abituata a loro e stanno attenti a loro in auto, in bici, li cibano etc.. insomma che di canili veri e propri non ne ho trovati..)
43 Guest, 14/02/12 10:07
Lifting_Shadows ha scritto:
Io invece penso che non ci siano perchè difficilmente gli animali da soli saprebbero servirsene...
@Seitan: in portogallo ci son stata 3 volte per un totale di > un mese e mezzo e ti assicuro che anche nei posti non > turistici che ho frequentato i cani sono liberi e sani, nel > senso che son cicciotti e mansueti, la gente è abituata a > loro e stanno attenti a loro in auto, in bici, li cibano > etc.. insomma che di canili veri e propri non ne ho > trovati..)
Quanti cani hai visto? Sai se sono sterilizzato, se sono stati comprati, abbandondati?
44 flokim, 14/02/12 10:24
45 Vale_Vegan, 14/02/12 23:17
Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.
Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!