Vegan=giusto?
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Zorro,
21/10/05 17:55
Quanto è difficile dare un significato alle parole
"giusto" e "sbagliato".
Anch'io nei miei primi anni di esperienza vegan mi sentivo in diritto di criticare chi non faceva come me.
Pensavo: se riesco a dimostrare alle persone che alimentarsi con prodotti animali nuoce alla salute, queste non solo comprenderanno la mia scelta ma percorreranno la mia stessa strada... povero illuso!
Adesso penso al fumo e a tante altre cose che palesemente fanno male ma vedo intorno a me persone che pur sapendolo scelgono di percorrere queste strade.
Eppure io mi sento nel giusto, sono convinto di aver ragione. Poi do uno sguardo alla natura e vedo che la natura è spietata, sopravvive il più forte, il pesce più grande mangia il più piccolo, il cucciolo viene sbranato dal predatore. Tutto ciò mi fa pensare a qualcosa di ingiusto, ma ingiusto secondo chi?
Probabilmente secondo l'ambiente in cui sono cresciuto,
nel quale la sofferenza di una persona o di un animale DEVE essere alleviata, perchè questo è bene. Si ma da dove proviene questo concetto di bene?
Se fossi cresciuto in una famiglia diversa, in un contesto diverso, mi sarei posto gli stessi interrogativi? Credo di no.
Penso che non sia una cosa positiva considerare in errore le persone che si cibano di prodotti animali, perchè in questo modo le giudichiamo e magari qualcuno, visto che si sente nel giusto, potrebbe sentirsi in dovere di fare o dire cose che mancano di rispetto a chi non ha seguito la nostra stessa strada.
Io rispetto chi mangia carne ed indossa pelli o pellicce allo stesso modo di un vegan superconvinto, non condivido certamente la scelta, ma comunque non mi sento di dire che questa persona sta sbagliando.
Provo invece una grandissima soddisfazione quando invito a cena amici carnivori e mi chiedono il bis alzandosi poi da tavola pieni e soddisfatti con la pancia che scoppia, capita spesso!
Mi sembra di percepire, in questo forum e non solo in questo, una certa intolleranza verso chi non sente la necessità di vivere seguendo questo stile di vita o chi, come per quanto riguarda il Samsara, non è molto coerente..... questo un po’ mi dispiace.
Z
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asilanna,
21/10/05 18:44
ovvio che ci sia intolleranza!
io posso sopportare chi mangia carne (anche se cerco sempre di convincere a non farlo!), ma assolutamente non chi compra pellicce e porta cose di pelle!
il fatto è che qui si sta parlando di sofferenza di altri esseri viventi, come puoi giustificare gente del genere?COME?
credo che sarai d'accordo con me nell'essere intollerante contro chi compie omicidi o torture ...
bè, cosa c'è di tanto differente dall'uccisione di un animale non umano o dal loro sfruttamento in condizioni nemmeno lontanamente dignitose?
nessuna!
ergo : se non giustifichi la prima non puoi nemmeno giustificare la seconda!
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seryfan,
21/10/05 18:45
Ciao, io la penso esattamente come te. Così come vengo rispettata nella mia scelta, allo stesso modo rispetto chi mangia carne. Non me la sento di assillare la gente e venir presa per fanatica quando non lo sono.
Essere vegan è una mia scelta di vita e lo faccio perchè amo gli animali e questa Terra. Altri, magari, non hanno questi ideali.
Ma non li possiamo crocifiggere per questo.
La natura è ingiusta? No, la natura è naturale, ha un suo corso e i suoi perchè. Noi siamo umani e per nostra natura siamo raziocinanti e possiamo scegliere.
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Tableboy,
21/10/05 18:45
confondi gli onnivori coi carnivori forse ?
un gatto per esempio è un carnivoro ed è costretto pena la morte a mangiare carne l'uomo essendo onnivoro puole farlo ma, non è costretto.
In natura non si può parlare di ingiustizia quando unn leone sbrana una zebra perchè non dipende da lui ma dal fatto di essere un carnivoro. Lui non prova nessun senzo di colpa nei confronti della preda ne andrebbe della sua stessa vita.
Per l'uomo invece se ne può parlare e come non solo dal punto di vista di essere un essere onnivoro che ha imparato a nutrirsi di carne , sfruttare e uccidere gli animali per necessità (es. glaciazioni o siccità) ma, anche dal punto di vista del XXI secolo.
un tempo forse non si poteva dispore per scarsa tecnologia o carestie o guerre (parlo dell'Europa!) dell'abbondanza
e della cultura vegana così facilmente diffondibile oggi (es. tofu seitan)
oggi tutto ciò esiste e quindi basta solo informarsi e cercare e non dire "mangio carne tanto è naturale" come
se fosse inevitabile.
Rispettare i carnivori? io rispetto solo quelli veri perchè costretti dal Samsara nefasto non l'uomo che al giorno di oggi sceglie di non essere per lo meno vegetariano.
Ci convivo ma, non gli rispetto o perlomeno la loro
follia.
Il mondo è ingiusto di suo senza mettersi a renderlo peggiore con sofferenze evitabiili
Parlo di qui in Europa non di Sahara o polo nord .
spero di essere stato chiaro
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Andrea,
21/10/05 20:05
seryfan ha scritto:
Ciao, io la penso esattamente come te. Così come vengo rispettata nella mia scelta, allo stesso modo rispetto chi mangia carne.
Pero' con questo ragionamento dovremmo rispettare, ad esempio, un assassino (idi esseri umani) purche' lui rispetti il non uccidere nessuno.
Io rispetto le idee di tutti ma non l'uccisione di esseri viventi innocenti.
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Andrea,
21/10/05 20:07
Tableboy ha scritto:
un gatto per esempio è un carnivoro ed è costretto pena la morte a mangiare carne l'uomo essendo onnivoro puole farlo ma, non è costretto.
Esatto, non sono cose paragonabili. L'uomo e' l'unico animale che uccide senza che sia necessario per la sua sopravvivenza.
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Sabina,
22/10/05 01:08
Il RISPETTO, x come la vedo io, è importante SEMPRE.
Se si vuole rispetto bisogna dare rispetto. Si puo' non condividere una scelta...possiamo pensare che quella persona stia sbagliando...ma abbiamo il dovere di RISPETTARLA.
Ogni essere vivente ha fatto delle scelte in base al suo livello spirituale, alla sua comprensione di quel momento...c'è chi prende una strada, chi
un'altra...ogniuno ha la sua verità e non bisogna biasimarli x questo. E' chiaro che io penso che l'Uomo debba essere almeno vegetariano, che non debba esistere nessun tipo di violenza contro ogni essere vivente...ma x arrivare a questo punto a qualcuno serve più tempo...ma un giorno (io spero) arriveranno anche loro. Ed anche noi abbiamo ancora tanto da imparare, altrimenti non saremmo qui...
Anche il percorso dell'Essere Umano è Naturale...è un cammino lungo e difficile...e l'Uomo è troppo orgoglioso e presuntuoso...ci vuole Tempo...e pazienza...
...Con questo non dico di non lottare per le ingiustizie; non dico che bisogna giustificarli (perchè se solo l'Uomo volesse...), ma sicuramente bisogna Rispettarli e star loro il più vicino possibile...come il fratello maggiore aiuta quello minore...perchè è questo che siamo: FRATELLI...anche di quelli brutti e cattivi! Di un omicida...di un cacciatore...di un pedofilo...di uno scenziato che fa vivisezione...che lo vogliamo oppure no, siamo fratelli anche loro...magari abbiamo più sensibilità, magari abbiamo il senso dell'Amore più affinato del loro...e allora
perchè non cercare di trasmetterglielo?
Se vogliamo AMORE per ogni forma di vita dobbiamo cominciare noi ad AMARE...incondizionatamente...senza pregiudizi.
Non mettiamoci al loro pari...
...Amiamoci. Tutti.
Affetuosamente....
-Sabi-
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Sabina,
22/10/05 01:09
PS- Diamo il buon esempio...
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Marina,
22/10/05 01:48
Mamma mia quanto buonismo...
Ma penso sia meglio mettersi nei panni degli animali, piuttosto che in quelli dei carnivori.
Una cosa e' sopportare. La maggioranza della gente e' cosi', lo e' la nostra famiglia, i nostri genitori
(tranne quei pochi fortunati che hanno genitori vegetariani), e' chiaro che dobbiamo sopportare e convivere, mica possiamo cambiarli a forza (perche' non ce l'abbiamo questa forza, siamo troppo pochi).
Ma rispetto, proprio no. L'uccisione di innocenti non la rispetto.
Troppo comodo, mica ammazzano noi.
Non rispettare questo comportamento non significa andare in giro a insultare la gente, o a fare le prediche. Sarebbe peraltro inutile. Ci sono tanti modi per far cambiare le persone, e si devono usare tutti, a seconda dei casi. Con chi non ne vuol sapere sono inutili tutti, invece.
Ma dentro di me, nessun rispetto, mai, per chi uccide.
E non mi interessano discorsi sul "giusto",
"sbagliato", la "natura matrigna", chi se ne frega.
Io voglio che gli animali non vengano uccisi per sfizio, come si fa oggi. Bistecca o pelliccia, e' lo stesso. E non rispetto chi lo fa. Non rispetto nemmeno quello che ero io stessa quando li mangiavo.
Ciao,
Marina
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Sabina,
22/10/05 02:48
Non mi sono messa nei panni dei carnivori.
Non parlo di rispetto verso il gesto, quello non l'ho neanche io, ma verso la persona.
Io rispetto ma non condivido. E se rispetto non vuol dire che non lotto perchè le cose cambino, anzi: io sono attivista.
Vedi...non so se riesco a spiegare cosa intendo io x rispetto (non ci riesco quasi mai) ...io parlo di quello profondo...quello che va oltre i gesti e vede che in fondo, in fondo, c'è quella scintilla Divina, di cui ogni essere
è parte integrante...ed è per quella che provo rispetto. Ed è per quella che lotto perchè l'Amore trionfi.
Ma solo solo miei pensieri...
E cmq io non sopporto chi uccide, chi tortura, chi maltratta...è osceno. E' disumano. L'Essere Umano è
spesso troppo capace di compiere gesti così mostruosi come se niente fosse...come se fosse normale...x piacere....per sport...per sfizio...e questo mi lacera cuore e Spirito. Mi spacca in due la visione di certi orrori...verso gli Uomini...verso gli animali...verso la natura...è immensamente doloroso...
...e lotterò tutta la vita xkè queste cose un giorno non accadano più.
Per me "Rispetto" non è uguale a "Stima"...
...per me "Rispetto" è uguale ad "Amore".
Non odio cio' che ero prima....anche perchè avevo un
grande amore per gli animali ed io ero sempre quella che li salvava, che li curava, che li difendeva...l'ho fatto
anche con le formiche...e lo faccio tutt'ora anche con le zanzare.
Non odio cio' che ero...non ne sono fiera, ma non lo odio perchè faceva parte del mio cammino (come di quello di tutti noi)...puo' sembrare osceno (e forse lo è...) ma ne faceva parte e ne fa parte tutt'ora anche del cammino dell'Uomo...e non solo: anche degli animali...e delle piante...e dei minerali...siamo tutti legati dallo stesso cammino...un cammino che ci porterà tutti allo stesso Arrivo...
...ma ripeto: questo è solo ciò che penso io...
Ora i perchè e i percome la penso così non sto qui a raccontarveli...che barba! Ma in sintesi è quello che penso io...e non sto accusando nessuno...e non sto discolpando nessuno. Solo è il mio punto di vista. Nulla più e nulla meno.
:O)
Un abbraccio.
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Zorro,
22/10/05 09:56
Ma voi non dormite mai? Che orari.
Cara asilanna sono convinto anch’io che chi compie omicidi e torture sia da fermare e mettere in un posto dove non possa nuocere a noi e ad altri, ed ovviamente non posso giustificare questo comportamento; ma questo non perchè da qualche parte sta scritto che comportarsi in questa maniera è sbagliato, piuttosto perché la vista di ciò che questo individuo compie mi crea un forte disagio.
Per le persone che uccidono questo non avviene, dal loro punto di vista tutto è corretto, tutto va bene. Con questo non voglio certamente dire che tutto vada bene, ma per poter giudicare bisogna conoscere il contesto. Un uomo può uccidere un altro uomo per legittima difesa e non essere colpevole di niente. Però una persona che assiste solo alla fase finale di questo omicidio probabilmente “giudicherebbe” colpevole chi lo ha commesso.
La maggior parte delle persone con cui mi capita di discutere sono convinte che l’uomo sia onnivoro, e che la carne sia un alimento essenziale per la propria salute e per quella dei suoi figli; a poco servono i miei discorsi sulla lunghezza dell’intestino, sulla dentatura, sulle tossine e sull’acidità prodotte dalla digestione della carne. Inoltre fin dall’infanzia queste persone sono state bombardate da informazioni “sbagliate” su questi miracolosi poteri che sembra avere questo alimento: le proteine nobili della carne, il ferro, il calcio del latte ……sono persone programmate!
Non mi sento di mancare di rispetto a queste persone, per me sono ignoranti e a quanto pare talvolta hanno intenzione di restare tali. Poi accade che qualcuno visita un macello e magari cambia idea, ma è raro.
Cari TABLE BOY e Andrea devo confessare che non sono un esperto del regno animale, ma spesso mi è capitato di osservare un gatto che uccide un uccello, un topo o una lucertola senza avere la necessità di cibarsene. Non sono così convinto che gli animali uccidano solo per necessità, ci sembra che sia così perché difficilmente al telegiornale si trovano notizie del genere, salvo qualche cane che addenta lo sfigato di turno.
Io considero l’uomo un animale come un altro, con la sola differenza che l’uomo si costruisce giocattoli di ogni tipo e ingoia il suo stesso inquinamento.
Non credo nel buonismo umano per cui nemmeno in quello animale, se noi avessimo dimensioni molto minori, i gatti ed i cani sarebbero un grosso problema.
Cara Marina non voglio giustificare chi uccide, voglio però mettere in evidenza che molte persone uccidono nella convinzione che questo sia giusto o un dovere di sopravvivenza. Dal loro punto di vista tutto va per il verso giusto. Li comprendo, ma non li giustifico.
Cara Sabina con le zanzare non ce la faccio!
Ora devo proprio lavorare.
Z
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Andrea,
22/10/05 10:35
Sabina ha scritto:
Rispettarli e star loro
il più vicino possibile...come il fratello maggiore aiuta quello minore...perchè è questo che siamo: FRATELLI...anche di quelli brutti e cattivi! Di un omicida...di un cacciatore...di un pedofilo...di uno scenziato che fa vivisezione...
Anche se non sono d'accordo e' una posizione coerente. Quello che non sopporto e' invece chi dice di non rispettare assassini, pedofili, ladri ecc. ma di rispettare cacciatori vivisettori ecc.
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Andrea,
22/10/05 10:42
Zorro ha scritto:
La maggior parte delle persone con cui mi capita di discutere sono convinte che l’uomo sia onnivoro, e che la carne sia un alimento essenziale per la propria salute e per quella dei suoi figli;
OK, e fin qui posso anche rispettare la persona.
Poi pero' faccio notare all'interlocutore che sono vegan
da una vita e che sto benissimo, e cosi' tutti i vegani che conosco. Fornisco puntatori a fonti di informazioni scientifiche ecc.
Allora mi sento dire "ah OK.. pero' la carne mi piace".
Allora suggerisco di iniziare almeno a eliminare pelle e colli in pelliccia ecc. e mi sento dire "ma a me piace
quel giaccone". Il volante dellauto in pelle poi e' indispensabile..
E allora mi spiace ma non riesco proprio a parlare di rispetto, perche' non c'e' ignoranza, ma consapevolezza
e di fronte alla consapevolezza si sceglie comunque di continuare a fare del male.
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Zorro,
22/10/05 12:05
Molto giustamente Andrea parli di consapevolezza, io sono pienamente consapevole che le scarpe in pelle, i cosmetici, i farmaci implicano sofferenza animale, ma tutti gli altri secondo me pensano che tanto la mucca già è stata uccisa per cui la pelle della mucca invece che buttarla la si usa per le scarpe e per quel giaccone tanto carino (per fortuna hanno inventato la lorica!)
Pensa a quanti tipologie diverse esistono di vegani: quelli che non mangiano olio, quelli che non mangiano il lievito di birra, quelli che non mangiano solanacee, ecc. Chi ha ragione? Boh? Si prova, si sperimenta... ma la certezza che uno stile sia più corretto di un'altro non l'abbiamo. La stessa cosa possono pensare quelli che oltre a non voler rinunciare al sapore della carne, sentono pareri contrastanti su questi stili di vita. I media continuano a sostenere che la carne fa bene, come possono queste persone credere a te o a me.
Si capisce che io punto molto di più sul salutistico che sul morale; se c'è in gioco la propria saluto magari ci si riflette, se c'è in gioco la vita di altri animali magari l'interesse è molto meno marcato.
Credo che la consapevolezza venga solo quando con i propri occhi si ha l'occasione di vedere cosa significhi essere
la causa della sofferenza di un essere vivente.
Z
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Andrea,
22/10/05 12:35
Zorro ha scritto:
Pensa a quanti tipologie diverse esistono di vegani: quelli che non mangiano olio, quelli che non mangiano il lievito di birra, quelli che non mangiano solanacee, ecc. Chi ha ragione? Boh? Si prova, si sperimenta...
E' diverso, siamo di nuovo nel campo delle scelte
personali e qui .sono d'accordo sul fatto che non ci sia "giusto" e "sbagliato" . Ad esempio io sono tutto meno
che un salutista, l'unica frutta che mangio e' l'uva (fermentata e invecchiata in una botte). Ma quando da una scelta dipende la morte di altri esseri viventi il giusto e lo sbagliato ci sono eccome.