Vegan e attivismo; pagina 2

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16 tabata, 31/01/07 17:54

bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla.................
e ancora bla bla bla.............
Ma vogliamo dirlo o no che chi ama gli animalin li salva? li aiuta? fa qualcosa per loro????

E poi, che devo sentire da un vegan, "GIà NON MANGIARLI è QUALCOSA" detto da kiwi.... e allora perchè non vivisezionare un bambino: già non mangiarlo è qualcosa!!!

Ma persone che amano gli altri esseri senzienti non possono stare in silenzio quando tutto intorno a loro ci sono crudeltà, sopprusi e patimenti di quegli stessi essere

Ma riuscite a capire che dico?
Non voglio offendere nessuno ma PER ME, SECONDO ME E A MIO ESCLUSIVO PARERE, un vegan che non si attiva è un ibrido: fa una scelta in privato ma in pubblico non si schiera...

17 lemurella, 31/01/07 18:14

mi fa piacere che ci siano tante persone attive e combattive: cambieranno le cose un po' più di quelli che
si limitano a mangiare vegan e comprare 'in maniera consapevole'.
ma che ci dobbiamo fare, con sti pavidoni pigroni indegni di credersi animalisti?dir loro di tornar pure a mangiare carne?

18 Andrea, 31/01/07 22:42

lemurella ha scritto:
mi fa piacere che ci siano tante persone attive e combattive: cambieranno le cose un po' più di quelli che si limitano a mangiare vegan e comprare 'in maniera consapevole'.
ma che ci dobbiamo fare, con sti pavidoni pigroni indegni di credersi animalisti?dir loro di tornar pure a mangiare carne?

Saro' tardo ma su questo argomento non capisco piu'
quando il tono e' serio o sarcastico..

Comunque, per come la vedo io c'e' una serie di passi (almeno per me e per la maggior parte delle persone che conosco e' stato cosi').

1) Pensavo di amare gli animali ma li mangiavo
2) Ho capito che chi ama gli animali non ne causa la morte e sono diventato vegetariano
3) Ho capito che anche per latte e uova vengono ammazzati gli animali e sono diventato vegan.

-- Fin qui non ho fatto niente di "animalista", non ho fatto niente per gli animali, ho semplicemente smesso di far loro del male. Ho fatto il minimo.

4) Ho iniziato a dedicare qualche ora alla settimana ad alcuni progetti animalisti
5) Ho iniziato a dedicare qualche ora al giorno a progetti animalisti

E cosi' via.

Personalmente non potrei piu' tornare indietro a essere "solamente" vegan, e mi meraviglio di quanta poca gente
si attivi concretamente per gli animali. E anche a me da fastidio sentire gente che sui forum scrive 100 messaggi di indignazione per quello che capita gli animali e poi non trova il tempo di mandare neppure 1 mail di protesta.

Tuttavia non me la sento di attaccare, offendere, aggredire queste persone, proprio perche' il non fare del bene per gli animali non e' certo equiparabile al fare loro del male.

Per inciso io non ho mai fatto niente di concreto a favore, ad esempio, dei bambini maltrattati, ma non credo per questo di essere equiparabile a chi i bambini li
maltratta.

Posto che siamo tutti d'accordo sul fatto che sarebbe
bello aumentare il numero di attivisti, possiamo chiederci come fare, e capire cosa frena la gente.

Secondo me concorrono varie cose:

1) L'animalismo in italia fa abbastanza schifo. Parliamoci chiaro: quando un'associazione animalista spiega che per salvare le mucche dal macello bisogna dare loro dei soldi (non smettere di mangiare carne) trattenere i conati di vomito e' difficile.

Allora facciamo vedere esempi di azioni, piccole o grandi, riuscite bene (Il nuovo Box "Testimonianze" su https://www.agireora.org e' un buon esempio di piccoli e grandi gesti.

2) Tutti pretendono di insegnare agli altri cosa e' utile
e cosa no, solitamente guardando solo la loro situazione particolare e pretendendo di trarne insegnamenti generali.

Una persona quindi sente da una parte dire che i volantinaggi non servono a niente, dall'altra che le proteste via mail non servono a niente e cosi' via. Questo ovviamente non fa che frenare da ogni tipo di azione.

Poi ci saranno infiniti altri motivi che non mi vengono in mente adesso.

19 Marina, 31/01/07 23:40

Io credo che oltre ai motivi elencati da Andrea ci sia il fatto che semplicemente non si prende questa decisione, cioe' non si dice "ok, da oggi dedico un po' di tempo
per fare qualcosa per gli animali". Non ci si pensa, anche se si hanno sotto gli occhi inviti a farlo, si pensa "lo fara' qualcun altro, perche' io?" e cose del genere.

Oppure si rimanda la decisione. Bisogna solo stare attenti a non rimandarla troppo.

Un altro problema e' che si pensa "non ho tempo". Ma in realta' il tempo c'e' sempre, bisogna solo decidere come spenderlo, non credo che ci sia qualcuno qui che passa 15 ore al giorno in miniera.

E poi c'e' il problema che uno non sa esattamente cosa fare, magari, e questo un po' ci paralizza. Anche se i suggerimenti nei vari siti ci sono, puo' essere che uno
non sappia bene come iniziare... non lo so, questa e' un'ipotesi un po' alla cieca, perche' questo aspetto io
non lo sento, ho il problema contrario ;-) E anche quando ho iniziato, non ricordo di aver avuto questo problema, ho cercato, ho visto cose che andavano fatte, e ho iniziato a farle, e poi ne ho fatte sempre di piu'. L'importante e' iniziare, poi le cose vengono da se'.

Da parte nostra, stiamo cercando di trovare dei modi per coinvolgere di piu' le persone, un po' sono gia' in
opera, un po' sono in "gestazione", ma e' abbastanza difficile capire che tasti andare a toccare, per cui se avete suggerimenti, dateceli :-)

Ma alla fin fine si tratta di una assunzione di responsabilita' individuale, bisogna sentire che si ha il dovere di fare qualcosa, perche' senza quello non si
andra' mai avanti. Non far del male agli animali e' il primo passo. Ma poi bisogna anche aiutarli, difenderli, fare quel che si puo' per evitare loro le sofferenze che sappiamo, salvarne qualcuno. Una volta che si sanno queste cose... non dovrebbe essere cosi' difficile agire, anzi, dovrebbe essere piu' difficile non agire affatto.

Ciao,
Marina

20 alessia, 1/02/07 00:37

personalmente qualcosa faccio (do da mangiare ai gatti di una colonia, ho un randagio in casa in questo periodo e lo sto accudendo perchè è malato, stampo i volantini di vivo e li attacco in università, ho adottato un coniglio salvato da un laboratorio, ho adottato a distanza un cane di savethedogs), però farei di più perchè di tempo ne ho. per rispondere alla vostra domanda, i motivi per cui non faccio di più sono due: per prima cosa non so cosa fare, sono iscritta ad agireora piemonte ma le iniziative sono tutte collegate al secondo motivo, ovvero che sono bloccata dalla timidezza per quel che riguarda manifestazioni o presidi o cene benefit, mi blocco quando c'è gente che non conosco (sembra un motivo stupido ma mi sta condizionando tutta la vita). quindi se c'è qualcosa da fare a torino o a biella in cui non bisogna interagire troppo io sono disponibile

21 papallo, 1/02/07 04:07

Straquoto:

1) Pensavo di amare gli animali ma li mangiavo
2) Ho capito che chi ama gli animali non ne causa la morte e sono diventato vegetariano
3) Ho capito che anche per latte e uova vengono ammazzati gli animali e sono diventato vegan.

-- Fin qui non ho fatto niente di "animalista", non ho fatto niente per gli animali, ho semplicemente smesso di far loro del male. Ho fatto il minimo.

4) Ho iniziato a dedicare qualche ora alla settimana ad alcuni progetti animalisti
5) Ho iniziato a dedicare qualche ora al giorno a progetti animalisti

Tuitto esattamente identico fino al punto 4.
In _questo_ campo non credo andrò oltre.
Almeno finchè tutte le ore disponibili saranno
dedicate ad altri tipi di attivismo - confesso:
perdo anche *molto* tempo a trastullarmi su
siti e forum che reputo meritevoli, nonchè a
gestire e moderare ml.

Cia

22 Andrea, 1/02/07 08:51

alessia ha scritto:
personalmente qualcosa faccio (do da mangiare ai gatti di una colonia, ho un randagio in casa in questo periodo e lo sto accudendo perchè è malato, stampo i volantini di vivo e li attacco in università, ho adottato un coniglio salvato da un laboratorio, ho adottato a distanza un cane di savethedogs)

Eh, non e' mica poco !

andrea

23 Marina, 1/02/07 09:24

alessia ha scritto:
ovvero che sono bloccata dalla
timidezza per quel che riguarda manifestazioni o presidi o cene benefit, mi blocco quando c'è gente che non conosco

Alessia, ci sono molti lavori che si possono fare semplicemente via mail o sul web, senza dover interagire "fisicamente" con nessuno.

Scrivimi in mailbox: marina.berati@mclink.it

Per tutti: gia' un primo modo per fare qualcosa e' partecipare alle proteste segnalate in lista AgireOra Network.
Ci sono 1-2 proteste al giorno segnalate, il che implica un impiego di 5-15 minuti di tempo al giorno (a seconda che si usi o meo il messagio-tipo proposto). L'investimento e' minimo, ed e' qualcosa che tutti possono fare. Scrivere in 1000 anziche' in 100 a un "target" di una protesta (che
sia un giornale, un Comune, un'azienda) fa una bella differenza. Potete iscrivervi a questa pagina (e partecipare anche, non solo iscrivervi ;-) ): https://www.agireora.org/mailinglist.html

Ciao,
Marina

24 Tami, 1/02/07 15:27

Io partecipo alle proteste via mail segnalate da agireora. Basta. Non faccio altro. Il motivo è: non ho tempo. Ed è vero.
Sono fuori casa, per lavoro, dalle 7:30 alle 18:30 (a volte rientro più tardi se devo fermarmi a fare la spesa o a far benzina), sono undici ore... Quando torno a casa devo prepare la cena, lavare i piatti, fare le faccende, lavarmi, occuparmi di cani, gatti, coniglia e tartarughe, ecc. Il sabato e la domenica li dedico a pulire un po' più a fondo la casa e alle mie povere bestiole che, durante la settimana, non riesco neanche a coccolare un po'.
Le mail di protesta le mando in orario di lavoro, anche perchè a casa non ho il pc.
Non mi sembra giusto generalizzare e colpevolizzare chi è "passivo": per qualcuno (non per tutti, ovviamente) può essere veramente impossibile fare volontariato nei canili, partecipare a manifestazioni, fare volantinaggi, ecc. Inoltre non dappertutto vengono organizzate manifestazioni e spesso spostarsi per centinaia di km può essere molto impegnativo anche dal punto di vista economico.
Poi, non nego che esistono molti vegan che di tempo ne hanno in disavanzo, ma che, comunque, non fanno nulla. Anch'io vorrei poter fare di più, quando andrò in pensione lo farò ;-)

Ciao

Tamara

25 lupo, 1/02/07 15:59

Io credo che sia una questione di priorità Tabata....

Il lavoro, le faccende domestiche e gli animali a casa credo che siano una condizione comune a tutti, basta cambiare l'organizzazione in caso di necessità.

Io per esempio do delle priorità, quando l'urgenza è fuori faccio in modo di intervenire fuori, quando l'emergenza è
a casa, inevitabilmente resto a casa.

Dipende dal peso e dalle priorità che noi stessi diamo alle cose, quanto sentiamo il bisogno di aiutare gli animali ed i loro diritti.

26 lemurella, 1/02/07 16:42

Tami ha scritto:
Non mi sembra giusto generalizzare e colpevolizzare chi è "passivo"



era un po' questo il punto del mio intervento, non del tutto sarcastico.
tralasciando chi non fa nulla perché più interessato al cinema o agli aperitivi ( e anche in questo caso, chi sono io per condannarli?), non vedo l'utilità e il senso dello sputare fiele sulle persone che pensiamo al di sotto del nostro standard di dedizione agli animali.
Approvo chi fa quanto me, ammiro chi fa più di me, non condanno chi si limita a cambiare le proprie abitudini. Cosa siamo, una setta? Non viviamo in un Regime Vegano con servizio di leva obbligatorio ai canili, accidenti!!

27 lemurella, 1/02/07 16:44

(purtroppo?)
;-)

28 Tami, 1/02/07 16:52

lupo ha scritto:
Io credo che sia una questione di priorità Tabata....

Il lavoro, le faccende domestiche e gli animali a casa credo che siano una condizione comune a tutti, basta cambiare l'organizzazione in caso di necessità.

Non sempre è possibile scegliere o cambiare il proprio orario di lavoro.
Comunque mi sembrerebbe piuttosto incoerente trascurare gli animali che vivono con me per fare un volantinaggio o per partecipare a una manifestazione a Torino o Milano o Roma.

Ciao

Tamara

29 Marina, 1/02/07 16:53

Si', "purtroppo"... a parte che se vivessimo in un
"regime vegano" non ci sarebbe proprio bisogno di fare attivismo, perche' agli animali nessuno farebbe del male,
o almeno chi lo fa sarebbe severissimamente punito... ;-)

Riguardo al messaggio di Tami (lupo, era Tami e non Tabata ;-) ) sulla questione "tempo": a parte quel po' di
minuti al giorno che uno ritaglia dal lavoro d'ufficio al posto delle "pause caffe'" per scrivere in un forum o scrivere 1 mail di protesta (per chi puo' accedere al web, ovviamente), penso che piu' o meno tutti abbiamo un lavoro che ci impegna tutta la giornata (o lo studio e le lezioni all'universita'), una casa da pulire, la cena da
preparare, qualche animale a casa da accudire, quindi siamo tutti sulla stessa barca.

Posto che non puo' esistere un "obbligo" a fare
attivismo e che chi lo fa malvolentieri e' meglio che non lo faccia (perche' fa le cose male), non e' una questione di tempo, ma di priorita' che uno si fissa.

Se poi uno ha anche piu' tempo, potra' fare di piu', ma qualche ora la settimana ce l'hanno tutti, quindi si
tratta solo di decidere come usarla.

Questo solo per definire la questione, non per convincere qualcuno, perche' non penso che uno possa essere convinto da questo discorso, e, ripeto, penso che impegnarsi in qualcosa controvoglia non sia la cosa migliore.

Ciao,
Marina

30 Marina, 1/02/07 16:55

Altra cosa: ripeto che l'attivismo NON e' solo andare a manifestazioni, che richiedono a volte un dispendio notevole di tempo se non sono nella propria citta'.

Ciao,
marina

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!