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31 pinklady, 13/06/07 19:27

Autosblindo ha scritto:
Io sono moderatamente contro la pena di morte. Moderatamente, perchè l'unico dubbio che ho, e che non so come reagirei se venisse fatta violeza ai miei cari.

Eh certo. Se uno ha fatto del male ad altri non merita di essere ucciso. Ma se fa del male a te deve morire. Complimenti.

32 Autosblindo, 14/06/07 01:22

Kalpoternit ha scritto:
"Uscita" decisamente infelice...

Ciao Kalpoternit,

accetto la tua opinione pur non condividendola.

Marina ha scritto:
Il paragone non regge, perche' gli animali sono innocenti e non hanno fatto del male a nessuno, quindi lascia stare la pena di morte.

Ciao Marina,

premesso che nel tuo precedente messaggio parlavi di ammazzare o meno la gente senza specificarne il contesto, e premesso che non voglio con questo intavolare una discussione sterile e puerile, ti dico che, anche grazie anche alla tua successiva risposta, sono a condividere con te la frase sopra riportata. E ammetto che avevo sottovalutato l'aspetto dell'innocenza nell'esempio che avevo fatto. A volte è necessaria il poter esprimere un’opinione, per quanto giudicata distruttiva, per poter costruire qualcosa (non mi riferisco a questo singolo caso).
Ribadisco comunque il concetto precedente espresso, che, a mio avviso è possibile mettere in discussione ogni argomento, ogni certezza. E trovo che questo non possa che essere positivo. Le certezze si costruiscono con la conoscenza, e rielaborando le informazioni che si hanno. E sono d'accordo con te che se l'obiettivo è ammazzare meno animali, questo può essere pericoloso. Ma se una persona cambia idea è perché non è motivata e convinta, ed è solo questione di tempo.

Basta stare zitti, non e' che serva farsi pubblicita'
come vegan infelici, no?

A meno che uno scelga di fare l’eremita, no, non sono d’accordo. La scelta vegan deve portare a vivere felici e sereni. Se uno vive relazionandosi con altre persone che sanno della scelta vegan, essere depressi, tristi e demotivati, è solo deleterio.
Secondo voi chi è un vegan?? Certo, secondo l’asserzione classica colui che non mangia prodotti di origini animale, non veste con parti di animali...
Questo lo sappiamo tutti. Ma se domani dovesse venire emanata una legge che garantisca agli animali il diritto alla vita, impedendone all’uomo qualsiasi tipo di utilizzo, o di sofferenza diretta o indiretta, ci troveremmo in un utopico mondo vegano. E il mio vicino che fino a ieri ha mangiato carne tutti i giorni, e che oggi si trova costretto a non farlo a causa di una legge, sarebbe lo stesso vegano? A mio avviso no! E bene inteso che, manderei a fanculo l’etichetta vegan, se domani questa utopia dovesse concretizzarsi! Ma considerato che ho più possibilità di vincere al super enalotto, riconosco al termine vegan un significato che va ben oltre alla sua asserzione classica. Per me un vegan è una persona motivata, felice per la propria scelta, che diffonde dei valori positivi. Questo è quello che penso, e mi scuso se l'argomento di discussione è futile, e l'esempio banale.

Ma dai, e' ovvio che questo e' tutto un altro discorso.
Lo stiamo gia' facendo, l'invitare a diminuire i consumi, con tutti i discorsi sulla salute, sull'impatto ambientale, ecc. ed e' lampante che e' molto piu' facile convincere 100 persone a diminuire del 10% il consumo di alimenti animali (anche percghe', comunque, sara' ben presto una scelta obbligata per semplici vincoli ambiantali) che non convincerne 1 a diventare vegan, ma non e' questo cio' di cui stiamo parlando.

Una decina di anni fa stavo guidando la macchina, pigiavo un po’ troppo sull’acceleratore, e il mio peugeottina arrancava per la salita della montagna. Ad un tratto, subito dopo una curva, vidi un'altra macchina che percorreva la strada inversa. Andavo troppo veloce per potermi arrestare, e la strada era molto stretta. Stringi, stringi, frena, frena, ma alla fine ho preso una bella botta sulla fiancata, finendo contro il muretto. Un'altra volta, tornando a casa di notte, una macchina è uscita da uno stop tagliandomi la strada. Per fortuna non è successo alcun che di grave, ma se fossi andato più piano probabilmente non sarebbe successo. Di questi due eventi, oltre alla loro memoria, ho chiaro il ricordo delle settimane/mesi successivi, di guida con estrema prudenza, attento ad ogni minimo dettaglio. Ora questa prudenza è svanita.
Due anni fa mio padre è stato operato di un bruttissimo tumore, ancora oggi non ne è uscito, e difficilmente ne uscirà. Tra le cause “ufficiali”, un abuso di grassi di origine animale. Dopo l’intervento aveva continui problemi di stomaco ed intestino. La sua alimentazione venne così drasticamente stravolta: pane, pasta, grissini, cracker, molto raramente alimenti animali, in maniera da appesantire meno l’apparato digerente. Dopo diversi mesi sembrava essersi completamente riabilitato, cmq in quel periodo stava molto bene, e durante un soggiorno estivo in montagna, causa anche la compagnia di alcuni suoi amici, aveva abbandonato ogni precauzione alimentare. Pizzoccheri, carne fritta, grigliate, formaggi grassi... Dopo qualche settimana stette male, vanificando i progressi fatti. Ovviamente ritornò alla precedente alimentazione. Dopo qualche mese gli diagnosticarono una ripresa della malattia, ed ancora oggi siamo in ballo. Nei periodi che sta male ha una alimentazione quasi accettabile, quando sta bene perde ogni controllo, per ritornare poi sui suoi passi.
Con questo cosa voglio dire? L’essere umano è stupido. Per capire che sta sbagliando deve sbattere il muso contro il problema, deve farsi del male (e deve farne), ed ancora non è sufficiente! Dici che a breve quella di ridurre i consumi sarà una scelta obbligata. Benché non sia così convinto, purtroppo, della brevità, sono d’accordo anch’io che prima o poi succederà. A volte mi sfiora il pensiero, ed ammetto anche il desiderio, che una pesante catastrofe possa essere una facile via per sbattere in faccia la realtà alle persone! Sono convinto che con la scelta vegan non si riuscirà ad evitare di giungere ad un punto di non ritorno. Nel senso che i vegan non saranno mai un numero sufficiente affinché questo non avvenga. Penso che la scelta vegan serva a spostare, di poco, in là nel tempo, il D day. Penso che la “scelta vegan” avrà l’arduo compito di essere un modello per le generazioni che verranno, e che vorranno trovare un’armonia con il mondo in cui vivono. Detto questo, quello che cerco, nel mio piccolo, è di informare.

pinklady ha scritto:
Eh certo. Se uno ha fatto del male ad altri non merita di essere ucciso. Ma se fa del male a te deve morire. Complimenti.

Ciao pinklady,
respingo energicamente l’accusa! Se non ti è chiaro il concetto te lo rielaboro: io credo che su un argomento come la pena di morte si possa avere una posizione netta, favorevole o contrario, oppure avere una posizione meno delineata. La motivazione te l’ho già data: siccome non so come reagirei se venisse fatto del male estremo ad uno dei mie cari, non posso avere una posizione netta su questo argomento. In linea di massima sono contro, ma una posizione netta potrei averla solo vivendo la situazione sopra descritta, e pertanto mi auguro di non raggiungerla mai. Per questa ragione non mi permetto di giudicare chi desidera la morte delle persona che ha causato la perdita di un caro in seguito adi un’efferata e volontaria violenza . Tu probabilmente riesci ad avere una posizione chiara, qualsiasi sia, pur, come mi auguro, non avendo vissuto l’esperienza indicata.

Ciao Vale,
ti rinnovo l’invito a prenderti una pausa di riflessione e a ritrovare quegli stimoli che ti hanno portato a fare una scelta così importantee. Con pausa di riflessione non intendo che tu debba tornare a mangiare prodotti animali o fare altro. Puoi semplicemente toglierti i panni da vegan, pur continuando a farlo. E’ un discorso un po’ contorto, ma spero tu ne capisca il senso.
Inoltre, con il permesso di mia moglie, ti invito a passare un week end da noi, nel quale sono sicuro potrai trascorrere dei momenti di serenità ed ilarità, in nostra compagnia, e in compagnia di amici onnivori, che sapranno “gentilmente” sfotterti per la tua scelta, e che tanto “gentilmente” imparerai a mandare a cagare :)

Ragazzi, la mia giornata di ferie è terminata, e con vostra gioia, vi saluto.
Carlo.

33 Andrea, 14/06/07 08:16

Autosblindo ha scritto:
ti rinnovo l’invito a prenderti una pausa di riflessione e a ritrovare quegli stimoli che ti hanno portato a fare una scelta così importantee. Con pausa di riflessione non intendo che tu debba tornare a mangiare prodotti animali o fare altro. Puoi semplicemente toglierti i panni da vegan, pur continuando a farlo. E’ un discorso un po’ contorto, ma spero tu ne capisca il senso.

Io suggerirei una cosa un po' piu' a lungo termine:
cioe' di smettere di vedere la scelta vegan come cosi' drastica. Come ho gia' detto io considero il mio non uccidere animali per mangiarli esattamente come il mio non uccidere il vicino di casa perche' vorrei la sua auto.

Capisco che per gli altri le cose siano diverse e quindi vedranno un vegan come una persona che ha fatto chissa' quale scelta. Ma chi invece e' vegan dovrebbe iniziare a viverla in modo assolutamente normale.

I "panni da vegan" non dovrebbero proprio esistere.

In base alla mia esperienza chi per primo si fa problemi, ne incontrera' anche dagli altri, mentre chi non se li fa
e non si sente tenuto a giustificare il fatto di mangiare una cosa piuttosto che un'altra non ne riscontra.

34 Kalpoternit, 14/06/07 08:48

Autosblindo ha scritto:
Ciao Vale,
ti rinnovo l’invito a prenderti una pausa di riflessione e a ritrovare quegli stimoli che ti hanno portato a fare una scelta così importantee. Con pausa di riflessione non intendo che tu debba tornare a mangiare prodotti animali o fare altro. Puoi semplicemente toglierti i panni da vegan, pur continuando a farlo.

Cosi è molto meno infelice,anzi non lo è quasi per nulla....devi solo cambiare nome alla tua scelta Raggio,fai un giro nel topic aperto da Raincloud "caccia alla parola"...qualche alternativa la trovi :-)

35 Raggio_verde, 14/06/07 10:11

Non so come ringraziarvi ragazzi! le vostre osservazioni sono, nella loro diversità, tutte intelligenti e piene di affetto. Sto cercando da tempo ormai di vivere vegan cercando di non pensarci troppo, per me è difficilissimo perché è un pensiero fisso e costante. Non ho desiderio di tornare a mangiare quello che ho scelto di non mangiare più, ma semplicemente (semplicemente?) cercare di vivere più serenamente e naturalmente questa bellissima scelta, che ancora oggi mi domando come sia venuta, come se fosse stata lei a scegliere me. "Dimenticarmi" per qualche istante (e poi anche un po' più a lungo) di essere vegan per poterlo vivere in modo più pieno, come desidero.

Grazie ancora a tutti, a Carlo dell'invito e a chi è intervenuto per mantenuto maturo e corretto il tono della discussione.

Domani mattina parto per il Vegfestival, di nuovo come volontaria; l'anno scorso sono stata benissimo, vedere tutta quella gente che come me credeva in un mondo veramente migliore e senza violenza, è stato bellissimo. spero sia altrettanto bello anche quest'anno.

cari saluti a tutti

Vale

36 Neomys, 14/06/07 11:48

Ciao Vale
diventare vegan non è come cambiarsi una maglietta, è una scelta di vita profonda, una ripulitura praticamente totale della crudeltà dalle nostre azioni e selte.
Non è come andare dal parrucchiere e dire "senti, fammi un taglio vegan"...
Io personalmente sono diventata vegan senza sapere dell'esistenza dei vegan! E' stata l'inevitabile fine di
un percorso tutto mio, fatto di riflessioni, di sommarsi di informazioni, e di "digestione" di quest'ultime... Un percorso graduale, lento anche se non tanto, ma mio, profondo. E per questo non tornerò MAI più indietro.
Quindi Vale quello che mi sento di consigliarti è di andare avanti in questo percorso che hai intrapreso, senza metterti retta, senza fare paragoni con gli altri vegan o con chi non lo è.
Chi ha detto che devi essere vegan oggi? O domani? Vai avanti tranquilla, continua a informarti, a riflettere, con i tuoi tempi, senza forzare i tuoi ritmi. E' quello che secondo me ti fa stare male, anche con i gonfiori, stai "violentando" i tuoi tempi. Vedrai che quando sarà (e io spero prestissimo, ma non è detto) ti verrà naturalissimo vivere vegan. E sarai la persona più elice del mondo, ti senrirai serena, a posto con la coscenza, coerente...
Un abbraccio
Noemi

37 Andrea, 14/06/07 12:10

Neomys ha scritto:
diventare vegan non è come cambiarsi una maglietta, è una scelta di vita profonda, una ripulitura praticamente totale della crudeltà dalle nostre azioni e selte.

Mah, no, non sono affatto d'accordo, almeno non per tutti e' cosi'.

Anzi, la maggior parte delle persone che conosco hanno solo detto "vabbeh, non e' giusto che degli animali vengano ammazzati per la mia bistacca, quindi mangio altre cose che non fanno male a nessuno".

Se poi parliamo di animalisti a 360 gradi.. che ogni giorno si fanno in 4 per gli animali e si confrontano con situazioni allucinanti allora il discorso cambia. Ma qui si sta parlando dell'aspetto alimentare.

Chi ha detto che devi essere vegan oggi? O domani? Vai avanti tranquilla, continua a informarti, a riflettere, con i tuoi tempi, senza forzare i tuoi ritmi.

Ma lei e' gia' vegan da un po'..

38 Neomys, 14/06/07 12:16

Si, ma non convinta.
Quindi se ogni tanto "sgarra" o ha voglia di farlo o si sente a disagio per la sua scelta secondo me non lo è ancora, non è ancora pronta. Questo intendevo. E mi sentivo di consigliarle di non sentirsi in obbligo di essere una vegan perfetta da una data precisa, imposta. Deve venire naturale, deve essere una scelta maturata e profondissima, quindi se c'è ancora bisogno di gradualità ben venga...
Non sarà un pasticcino che farà danno, se è incluso in un percorso che la porterà, con i suoi tempi, ad essere vegan "dentro" e per sempre.Tutto qua.

Andrea ha scritto:



39 Andrea, 14/06/07 12:18

Sinceramente non capisco proprio tutti questi discorsi.

Raggio verde per prima ha detto che e' un problema suo e non della scelta vegan in quanto tale.

Si tratta di evitare un sacco di morti innocenti solo mangiando una cosa piuttosto che un'altra. Capisco molto
di piu' che chi va a fare volontariato in canile stia male vedendo tutti quegli animali che non fanno una bella
vita..

Insomma, noi evitiamo la morte di circa 1.400 animali nel corso della nostra vita mangiando cose del genere: https://www.veganhome.it/divertimento/frighi.php

Eppure leggo frasi che non ho mai sentito neppure da chi fa assistenza malati terminali..

Ritengo che thread come questo facciano un danno infinitamente superiore a qualunque articolo contro il veganismo o false notizie su ipotetici bambini vegan morti per colpa di genitori snaturati..

Problemi che interessano una minima parte di persone che sono vegan vengono fatti passare come conseguenza dell'essere vegan..

40 Neomys, 14/06/07 12:26

No Andrea non mi hai capita...
Mi sa che mi sono espressa male...
E' che ognuno ha i suoi tempi per maturare certe cose, non siamo mica tutti uguali!!!
L'importante è arrivare ad essere vegan al 100 %, e convinti di questo, e se Vale non si sente ancora pronta vorrà dire che ci metterà un pò di più. Niente di trascendentale, secondo me è solo qeustione di tempo in cui lei invece di preoccuparsi e farsi venire sensi di colpa dovrebbe solo continuare piano piano nella sua scelta, con il tempo dovuto.
Ma cosa dici, io che dico che il veganesimo fa male?? Che parlo di problemi nell'essere vegan???
Non mi hai capita, io sono convintissima della mia scelta, che è la migliore che ognuno di noi possa fare per se stesso, l'ambiente e soprattutto gli animali.
Convintissima e felicissima.

Andrea ha scritto:

41 Raggio_verde, 14/06/07 12:32

So di essere una vegana anomala, come forse sono stata una vegetariana anomala. Per me l'aspetto di giustizia, di rispetto per la vita degli animali e dell'ambiente in generale ha funzionato da motore trainante al di là della percezione che potevo avere di fronte a una fetta di prosciutto. Credevo che fosse giusto non mangiare la carne e ho smesso di farlo, pensando commossa a quelle povere creature che venivano sacrificate. Ma a quei tempi non l'avevo esteso a tutti gli altri aspetti (le scarpe in pelle ho continuato a comprarle, così come i farmaci testati) e quindi "campavo tranquilla" (beata ignoranza...). Il "casino" è arrivato con il veganesimo (per come l'ho interpretato io), perché quando ho scelto
di non mangiare più latte e uova (in cui la percezione della sofferenza era ancora meno immediata, dovevo proprio faticare a vederla) mi si sono ripresentati alla coscienza tantissimi altri aspetti di quello che io considero il vivere vegan. E sono andara fuori di testa!! :-)
Mi si è aperto un mondo fatto di attenzione a mille cose, il vestire, i prodotti inquinanti, l'economia bacata delle società capitalistiche e tantissime altre cose. In pratica cambiava proprio tutto del modo di vedere le cose. Mia sorella mi disse scherzando: ma guarda un po' , uno fa per 30 anni le stesse cose e non succede niente, poi un giorno non mangia più la mozzarella e gli cambia la vita!" Praticamente mi è successo questo. Sono stata travolta, sono felice di questo risveglio, ma che fatica! Per me è stato un punto di partenza e ho scelto di fare tutto già da vegana. Ora si tratta di "metabolizzare" le informazioni, riflettere sulla questione fondamentale di quanto sia importante anche voler essere, fare delle cose che se anche costano fatica servono ad elevarci spiritualmente mediante la compassione, la comprensione del mondo, e dei suoi falsi equilibri. Io sento la forte aspirazione a far parte del "gruppo" di chi ha una coscienza e lavora per migliorarsi ogni giorno. Certo che è più facile se il desiderio di certi cibi, di certa socialità non è così impellente, ma in fondo non è lodevole lavorare ogni giorno su se stessi, se l'obiettivo è così nobile?

Beh, ho scritto abbastanza anche stavolta. grazie ancora a tutti

Vale

42 Andrea, 14/06/07 12:37

Neomys ha scritto:
Ma cosa dici, io che dico che il veganesimo fa male?? Che parlo di problemi nell'essere vegan???

Non mi rivolgevo a te, infatti per evitare incomprensioni ho spezzato il messaggio in 2 post diversi, uno in cui rispondevo a te e l'altro piu' generale.

Mettetevi nei panni di una persona che non e' vegan e leggete questo thread. Io sono convinto che l'idea che si ottiene di veganismo e' completamente falsata da quella della maggior parte delle persone.

43 Kalpoternit, 14/06/07 12:39

Vale io rimango della mia idea,il tuo problema non è essere vegan,ma bensi scrollarti di dosso le vecchie abitudini,che a suo tempo ti trainavano in una direzione,ora ci hai messo il freno con la scelta vegan,ti sei accorta che è a volte faticoso districarsi nella marea di merce crudele che ci ha invaso e la cosa ti spaventa.....boh,la butto li...

44 Andrea, 14/06/07 12:41

Raggio_verde ha scritto:
So di essere una vegana anomala

Esatto.

Quindi se da una parte tu chiedi dei consigli sulla tua situazione personale ed e' giusto che ti vengono dati, dall'altra piu' persone hanno tenuto a sottolineare che questa e' una situazione decisamente atipica..

Questo perche' e' una conversazione che viene letta da molte persone e non una conversazione privata.

Se mi chiedi un consiglio a voce ti diro' delle cose, ma
se mi fai la stessa domanda ad una conferenza con un pubblico che non ha che una minima parte delle informazioni che abbiamo noi, dovro' anche pensare a questo fatto per non dare un'idea sbagliata.

andrea

45 pinklady, 14/06/07 13:13

Autosblindo ha scritto:
Ciao pinklady,
respingo energicamente l’accusa! Se non ti è chiaro il concetto te lo rielaboro: io credo che su un argomento come la pena di morte si possa avere una posizione netta, favorevole o contrario, oppure avere una posizione meno delineata. La motivazione te l’ho già data: siccome non so come reagirei se venisse fatto del male estremo ad uno dei mie cari, non posso avere una posizione netta su questo argomento. In linea di massima sono contro, ma una posizione netta potrei averla solo vivendo la situazione sopra descritta, e pertanto mi auguro di non raggiungerla mai. Per questa ragione non mi permetto di giudicare chi desidera la morte delle persona che ha causato la perdita di un caro in seguito adi un’efferata e volontaria violenza . Tu probabilmente riesci ad avere una posizione chiara, qualsiasi sia, pur, come mi auguro, non avendo vissuto l’esperienza indicata.

Solo perche' a volte si desidera la morte di qualcuno non vuol dire che sia giusto ucciderlo. E' ovvio che quando veniamo feriti vogliamo vendetta, ma non significa che sia giusto metterla in atto.
Pertanto no, non mi e' affatto chiaro il concetto.
Ho una posizione molto netta e chiarissima in merito alla pena di morte e sono decisamente contraria a tutte le pratiche barbare, incivili, vergognose e crudeli in genere.

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

Scrivi la storia con noi