Rimedi contro i Veg-raptus

Gli utenti registrati possono scrivere una risposta

Pagina 1 di 2

1 Zeno, 2/03/12 09:49

Sono vegan amichevole, sono paziente, rispetto le scelte e le opinioni degli altri, e se vedo che... chi mi sta davanti e' ottuso e ama fortificare la sua logica idiota gli dico "mh ok si" e cambio discorso
ma...
a volte non basta
non la piantano
devono ribattere e ribattere
e dopo 10 minuti di calma...ricominciano senza essere stati ne interpellati, ne considerati! ma che hanno la coda di paglia?

e poi iniziano a creare un gruppo di "amici carnivori" che lo sostengono
"si si ok dai, e' una mia scelta di vita..." ma no, e' inconcepibile per loro
e li scatta la rabbia assopita

come la risolvete? come impedite al vostro animo di iniziare una veg-spiegazione scientifica mortificandoli? o peggio iniziare una veg-rissa?
XDD

2 Cassiopea, 2/03/12 09:58

Io di solito la butto sull'ironia... Quando qualcuno mi fa una battuta sul mio essere vegetariana gli rispondo dicendo "sono vegetariana da 14 anni, quindi qualunque cosa tu mi dica me l'hanno gia' detta, ti assicuro che mi colpiresti di piu' rimanendo in silenzio...". Questo meccanismo ha sempre funzionato, forse perche' smonta chi c'e' dall'altra parte :-) Che poi per fortuna sono davvero rari i casi di questo tipo

3 Guest, 2/03/12 10:48

Zeno ha scritto:
come la risolvete?

Generalmente non rispondo a nessuna delle provocazioni oramai...se capita.

.. come impedite al vostro animo di iniziare
una veg-spiegazione scientifica mortificandoli? o peggio iniziare una veg-rissa?
XDD

E' difficile... generalmente, se si tratta dei miei parenti... al più, li mando a quel paese..oppure sorrido senza rispondere.... dei parenti bisonga pur abituarsi no?!...se, invece, sono sconosciuti non li considero proprio e se sono conoscenti... niente... penso... <<non sto "lottando" contro di lui/lei... sto lottando contro un "fattore culturale"... è tutto più grande... calmati.. non rispondere... lo so... la stupidità si è fatta persona... vale la pena confrontarsi con la stupidità?.. no! quindi vedi? sei una persona razionale... respira...!>>..

Questo se vengo provocata esplicitamente... se invece mi domandano "a mò di provocazione" <perché sei vegan?>... li blocco subito con la domanda: <me lo chiedi perché ti interessa oppure perché vuoi iniziare una discussione in cui dovrò rispondere a tutte le FAQ che ti inventerai per giustificarti?>

Il silenzio alle provocazioni a volte è la miglior risposta... anche se quando sono presenti più persone a volte è importante dire poche cose, ma incisive (magari..se non al tuo interlocutore..a qualcun altro il messaggio può arrivare... a meno che ovviamente non "si danno la manina" per sentirsi soddisfatti delle loro giustificazioni).

Poi dipende dalla provocazione e da chi viene fatta; in genere se è una persona che conosco da tanto tempo e che più o meno frequento, non rispondo proprio, faccio finta di non farci caso.

A provocazioni del tipo:
- dio ha fatto gli animali perché l'uomo potesse mangiarli, (e questa è una risposta che spesso ho sentito.. perché ovviamente hanno solo questa come scappatoia.. dopo che si risponde loro in modo razionale e logico.)
- ti faccio vedere le scarpe che ho comprato... sono i pelle, ma non ho potuto resistere.
- gli allevamenti sono il frutto dell'intelligenza umana
( questa si commenta da sola)
- non si può vivere senza mangiare cadaveri
(a questa rispondo: allora io sono un fantasma)

Pensate che una volta ho fatto presente che i monaci shaolin non mangiano cadaveri e sono "Potenti" e agili...soprattutto in salute:

La risposta è stata vaga:
< eh, ma loro hanno a che fare con cose spirituali.. non è comunque possibile >

???

- no, io non potrei mai
- l'uomo mangia cadaveri da sempre
(qui rispondo con un secco: <bè..l'uomo uccide i suoi simile da sempre>...e stronco la discussione... almeno quella che potrebbe nascere da questa frase idiota)
- gli aniamli carnivori sono più intelligenti di quelli erbivori
( E' per questo che le tigri stanno costruendo ponti per venire dall'Africa..)
ecc...

Quindi niente.. come vedi son sempre le stesse stupide risposte: il fatto è che noi ci accorgiamo di questa uniformità di pensiero..che tra l'altro si basa sulle due paginette di storia primitiva che si studiano alla terza elementare (perché nessuno e dico nessuno, a meno che non sia un appassionato, conosce la preistoria e la storia antica dell'uomo...e tra l'altro quello che c'è è solo una grande supposizione, se non una vera e propria colossale congettura) e che non ha nessun filo logico e razionale, nessun fondamento scientifico.
Le persone preferiscono non farsi domande, preferiscono perdere tempo a giustificarsi e se non ci riescono (e non ci riescono infatti) cacciano la storia della religione e in quello in cui credono oppure troncano dicendo: <io ti ripetto, tu mi rispetti>
oppure dicono: <tu fai quello che vuoi, io faccio quello che voglio> e basta; manca totalmente il senso critico sulla relatà. Tanto ci sono gli esperti..e se lo dicono loro .. un motivo valido ci sarà! Purtroppo non hanno capito che questi esperti sono solo persone come noi che hanno studiato quello che viene insegnato nelle università e che si mettono a fare ricerca aspettando i soldi da qualche ente privato o dallo stato; ormai "esperto" è sinonimo di "genio".. ma i geni sono ben altri... e comunque per capire che non bisogna basarsi sulle congetture e che non si può avere il filtro di una credenza per poter affermare semplicemente che gli animali non sono cose da mangiare non ci vuole un genio. Ci voglionon solo i fatti! Quale fatto è migliore di noi stessi? Siamo la testimonianza vivente di quello che diciamo. Ecco perché a volte il silenzio nei confronti della stupidità serve.. magari accompagnato con un sorriso di comtatimento e compassione...

Il "senso comune" cambia col tempo... se non sarà il tempo a cambiarlo.. sarà il cancro e l'infarto, che ormai uccidono più della povertà e degli incidenti stradali.

Quando si parla di empatia... un cosa poco tangibile in un certo senso, è difficile essere credibili dai più... ma se si dimostra con la propria presenza di essere riuscito a confutare stupide e medioevali congetture sull'alimentazione (e bada bene che l'uomo è l'unico animale che non sa cosa cacchio deve mangiare...e da qui i medici che dicono < mangia poco ma di tutto> ma vaff****o!)
servono solo poche parole di immediata comprensione, incisive, che vanno dritte al punto...dopo di che.. non c'è molto da dire.

E alla faccia dell'incisività..io ho scritto un papiro...e dovevo andare al negozio bio per comprare il miglio soffiato e invece non posso perché tra un po' ho lezione!

:-)

Intanto queste sono le FAQ più comuni: https://www.vegfacile.info/rapporti.html

4 Carlovegan, 2/03/12 11:34

Azzarola, come non quotare ciò che hai scritto!

Stare a spiegare cose a gente che non ne vuole sapere di diventare vegana e fa soltanto delle provocazioni corrisponde a buttare via il tempo, però questo che ha scritto Didi credo sia il miglior consiglio:

Guest ha scritto:
Il silenzio alle provocazioni a volte è la miglior risposta... anche se quando sono presenti più persone a volte è importante dire poche cose, ma incisive (magari..se non al tuo interlocutore..a qualcun altro il messaggio può arrivare... a meno che ovviamente non "si danno la manina" per sentirsi soddisfatti delle loro giustificazioni).

Guest ha scritto:

E alla faccia dell'incisività..io ho scritto un papiro...e dovevo andare al negozio bio per comprare il miglio soffiato e invece non posso perché tra un po' ho lezione!

Il miglio soffiato lo abbiamo scoperto questa settimana, buonissimo!

5 Lia78, 2/03/12 11:46

Chi provoca lo fa, al 99%, per suscitare una tua reazione negativa. Questo è vero per qualsiasi argomento. Non rispondere alla reazione, non abbassarsi al livello del tuo interlocutore, non fare il suo gioco, smorza in genere i toni della situazione, e in genere la cosa finisce l o comunque molto prima. Non è facile, ci vuole una certa dose di autocontrollo. Quindi, in generale la prima cosa è rispondere con calma, o non rispondere affatto, a seconda della situazione, ma comunque con la massima calma: in questo modo comunichi che tu sei sicuro delle tue posizioni e la loro reazione non ti scalfisce minimamente. Se pensi di non riuscire a farlo, cerca di cambiare discorso, con molta nonchalance. Se poi riesci ad essere ironico, in genere una risposta un pò ironica ben data gela il provocatore di turno (soprattutto se si è in gruppo e gli altri si mettono a ridere, visto che molte volte chi provoca lo fa solo per mettersi in mostra).

Comunque mantenere la calma soprattutto, questo serve anche sul lavoro e in tanti altri casi.

6 Zeno, 2/03/12 12:17

Grazie della spiegazione XD

Be ironia, una volta mi hanno detto "quando moriamo i nostri corpi diventano erba, e le mucche mangiano l'erba...e cosi' siamo tutti collegati nel cerchio della vita"

Ma era una frase del re leone!!!

vabbe, purtroppo con i parenti che fare... silenzio :P

7 danvegan, 2/03/12 13:20

Io di solito ho moltissimo autocontrollo, essendo calmo mentalmente per natura.

Ma ci sono situazioni in cui non riesco a non rispondere male: per esempio, quando una collega mi ha detto sorridendo che suo marito questo weekend va a caccia: e' chiaro che sono solo frasi dette per farmi star male. Ho risposto "che bastardo...fortuna che ogni tanto si colpiscono l' uno con l' altro"

Oppure quando qualcuno alza la forchetta con attaccato un pezzo di mucca, mi guarda e fa "muuuu... muuuuu!" e lo stesso per pollo, maiale...

Sono frasi dette per ferirmi e allora rispondo male perche' penso che essere vegani con deve significare essere imbecilli.

Certo, e' capitato anche che una di queste persone poi sia diventata vegan, non sa neppure lui perche' si comportava cosi', probabilmente perche' era con altre persone ma non poteva non notare la differenza fra lui e me, tarlo che lo divorava sempre di piu'.

8 Lia78, 2/03/12 15:16

danvegan ha scritto:
Io di solito ho moltissimo autocontrollo, essendo calmo mentalmente per natura.

Ma ci sono situazioni in cui non riesco a non rispondere male: per esempio, quando una collega mi ha detto sorridendo che suo marito questo weekend va a caccia: e' chiaro che sono solo frasi dette per farmi star male. Ho risposto "che bastardo...fortuna che ogni tanto si colpiscono l' uno con l' altro"

Beh, non perdere la calma non vuol necessariamente dire rispondere sempre con un sorriso a 45 denti. Si può rispondere "male" o comunque in modo pungente senza necessariamente perdere la calma.

Poi, ogni tanto, perdere le staffe fa pure bene, però in alcuni casi è controproducente

9 Carlovegan, 2/03/12 15:20

danvegan ha scritto:
Ma ci sono situazioni in cui non riesco a non rispondere male: per esempio, quando una collega mi ha detto sorridendo che suo marito questo weekend va a caccia: e' chiaro che sono solo frasi dette per farmi star male. Ho risposto "che bastardo...fortuna che ogni tanto si colpiscono l' uno con l' altro"

Risposta pefetta!

Oppure quando qualcuno alza la forchetta con attaccato un pezzo di mucca, mi guarda e fa "muuuu... muuuuu!" e lo stesso per pollo, maiale....

In questo caso varrebbe la pena di fare un corso per lanciatore di coltelli!

Sono frasi dette per ferirmi e allora rispondo male perche' penso che essere vegani con deve significare essere imbecilli.

Giustissimo!

10 AntonellaSagone, 2/03/12 16:41

danvegan ha scritto:
Ma ci sono situazioni in cui non riesco a non rispondere male: per esempio, quando una collega mi ha detto sorridendo che suo marito questo weekend va a caccia: e' chiaro che sono solo frasi dette per farmi star male. Ho risposto "che bastardo...fortuna che ogni tanto si colpiscono l' uno con l' altro"

oppure, ancora più perfidamente, fingiti preoccupata:
"Oh poverino! Immagino quanto starai in ansia: gli incidenti di caccia sono quotidiani!"

Oppure quando qualcuno alza la forchetta con attaccato un pezzo di mucca, mi guarda e fa "muuuu... muuuuu!" e lo stesso per pollo, maiale...

"Lo vedi? A forza di mangiare mucche morte ti stai trasformando in un bue" (ovvero, nel caso, in un'oca, in un porco, ecc)

11 Giulia85, 3/03/12 00:06

Per quanto mi riguarda rimedi non ne conosco,dipende dall'umore del momento in genere riesco a mantenere la calma nello spiegare le mie ragioni,anche perchè sono del parere che quando si dicono cose giuste e ovvie non c'è bisogno di agitarsi.il problema è sempre l'interlocutore,io parto rilassata e poi finisco sempre incavolata nera(o quasi),sicuramente piò essere utile cercare di dimostrare superiorità alle battute e simili,talvolta le persone dicono cose apposta per ferirmi,in tal caso evitare assolutamente nuovi contatti con queste persone,trovare il modo di fargli capire che sono stati insensibili e cafoni(non sempre ci riesco),in genere in questi casi mi viene da piangere per la rabbia dovuta al fatto che mentre io non tiro fuori questo argomento con chiunque e senza motivo(ad esempio se mi trovo disgraziatamente a tu per tu con un cacciatore non mi metto a discutere del fatto che è uno sfigato frustrato che si sfoga su esseri impotenti ma parlo del tempo e aspetto che sparisca dalla mia vista)allora perchè loro devono "venirmi a cercare" ?!che noia gli dò se sono una persona più sensibile di loro?
Per darvi un idea una volta una persona mi ha fatto mangiare una cosa dicendomi che non c'era carne nè pesce(ero vegetariana),quando ho messo in bocca un cucchiaino era pesce mi è venuto da vomitare ho sputato e sono corsa in bagno a piangere,e tutto questo durante un banchetto di matrimonio,sono stata male per molti giorni specialmente per il fatto che visto il contesto non ho potuto strozzare questa persona con le mie mani!mi rincazzo a pensarci.

12 ariel444, 3/03/12 00:27

Giulia85 ha scritto:
Per darvi un idea una volta una persona mi ha fatto mangiare una cosa dicendomi che non c'era carne nè pesce(ero vegetariana),quando ho messo in bocca un cucchiaino era pesce mi è venuto da vomitare ho sputato e sono corsa in bagno a piangere,e tutto questo durante un banchetto di matrimonio,sono stata male per molti giorni specialmente per il fatto che visto il contesto non ho potuto strozzare questa persona con le mie mani!mi rincazzo a pensarci.

in un caso simile anni fa vomitai, o meglio sputazzai, letteralmente in faccia allo zuzzerellone che mi aveva ingannato, e non chiesi neanche scusa, anzi, lo considerai alla stregua di una tazza del cesso

e infatti non fiatò, non disse niente, probabilmente si era immedesimato nella parte, paralizzato dal mio disgusto

dopo anni di pazienza, in ogni caso, negli ultimi anni tendo a lanciare sguardi come saette e lapidarie non-risposte a chi vuole provocare anche bonariamente,con spirito di
patata
una mia amica che spesso è al mio fianco dice che li fulmino e si vede che li considero delle merdacce in quel preciso momento
tant'è, il problema è tutto loro, non certo mio, ne ho sentite troppe negli anni e non sono ne' monaca shaolin ne' una piccola buddha

a mia discolpa però dico che sono invece straordinariamente paziente con chi vedo genuinamente interessato e rispondo gentilmente con dovizia di particolari, su richiesta

13 Giulia85, 5/03/12 09:05

Penso che fare mangiare con l'inganno qualcosa a qualcuno sia gravissimo,io rimasi veramente male per fortuna non mi è più capitato sia perchè frequento persone ch enon mi farebbero una cosa cosi sia perchè mi fido pochissimo rispetto a prima,è brutto dirlo ma sono diventata sospettosa specialmente quando siamo fuori,odio fortemente i buffet in ogni forma perchè non mi fido di prenderci nulla a meno ch enon sia stra evidente cosa è (in genre miscugliano talmente la roba che non puoi capire che c'è dentro)tipo insalata o olive.

14 manu_, 5/03/12 09:30

una volta è capitato anche a me..la zuppa di legumi, non ho chiesto niente di cosa c'era dentro perchè l'avevo mangiata il giorno prima ed ero sicura , quindi il giorno dopo stessa zuppa...mi siedo , mi guardano... ma appena assaggiata ho sentito che l'avevano "arricchita" con la pancetta!..in più dicono:"ma no..l'hai mangiata ieri.." non ho detto niente, ho spostato il piatto e mi sono alzata.

15 Giulia85, 5/03/12 22:45

manu_ ha scritto:
una volta è capitato anche a me..la zuppa di legumi, non ho chiesto niente di cosa c'era dentro perchè l'avevo mangiata il giorno prima ed ero sicura , quindi il giorno dopo stessa zuppa...mi siedo , mi guardano... ma appena assaggiata ho sentito che l'avevano "arricchita" con la pancetta!..in più dicono:"ma no..l'hai mangiata ieri.." non ho detto niente, ho spostato il piatto e mi sono alzata.

Penso che un carnivoro non possa lontanamente immaginare lo schifo che proviamo se mettiamo in bocca qualche cibo animale,non è una questione solo di sapore è proprio l'idea di avere un animale morto in bocca,loro magari pensano che la carne sia un "cibo" che non ci piace o qualcosa del genere.

Pagina 1 di 2

Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!