"Questo programma non è adatto a te"; pagina 2
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Andrea,
21/01/09 22:08
Mah.. posso dirti quello che farei io.
"Tornare" vegetariano per quel peridodo non esiste: la vita degli animali avrebbe la precedenza su quell'anno all'estero. Se mi dicessero che per partire dovrei uccidere degli animali con le mie mani non lo farei di certo, e non c'è differenza col mangiare prodotti animali.
Poi, se la cosa non mi interessa tanto rinuncerei per non perdere tempo e soldi.
In caso contrario, nell'ordine:
1. Proverei con le buone facendo notare che gli scambi culturali non significano fare tutto quello che fanno le famiglie ospitanti. Ad esempio se vai in una familgia di una religione diversa dalla tua non è che devi unirti ai loro riti. Anzi, conoscere altre culture vuol dire rispetto per le diversità.
2. Blufferei dicendo di aver parlato con un avvocato il quale assicura che questa è discriminazione (ovviamente dai mail deve risultare chiaro quello che ti ci hai referito qui, non deve essere stato detto tra le righe).
3. Se non funziona mi farei preparare una lettera formale da un avvocato (qualche centinaio di euro lo spendi però) in cui spiega in base a quali leggi quello che fanno è illegale.
4. Se non funziona rinuncerei, penco che imbarcarsi in una causa per una cosa del genere sia assurdo, anche perché con i tempi dei tribunali italiani perderesti comunque l'anno all'estero.
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vegan_cat,
21/01/09 22:28
Allucinante.
Chiedi in base a che regola (e dove e' scritta) ti
e' stato risposto cosi.
Poi (o prima) mostra loro articoli
della costituzione europea dove mostrano che non
si puo' discriminare sulla base della dieta.
Se poi il problema e' che non riescono a trovarti una famiglia
vegan, allora e' un altro discorso ma che non lo vengano
a coprire con quella scusa ridicola..
Allora se tu fossi contro l'uso dei gatti come cibo
e andassi in Cina, ti direbbero che non va bene perche'
devi "aprirti alla loro cultura"??
Ma siamo impazziti qui ?
Comunque, tu hai scelto la Gran Bretagna, ma prima di accusare
gli inglesi, posso chiederti di che nazionalita' e'
l' Associazione che stava organizzando il tutto ?
ciao
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Marina,
22/01/09 09:34
Spiegagli che non occorre che la famiglia ospitante sia vegan, come non lo sono qui tutte le famiglie in cui vive almeno una persona vegan.
Se vuoi possiamo provare a vedere se tramite SSNV si puo' mandare una lettera ufficiale a nome di un avvocato di SSNV. Non prometto niente (dipende dalla disponibilita' che daranno gli avvocati) ma se ti interessa provare questa strada puoi mandarmi tutte le info necessarie in mailbox:
marina.berati@mclink.itCiao,
Marina
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GreenSoul,
22/01/09 09:46
Denuncia, assolutamente, è discriminazione.
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Lucik,
22/01/09 10:05
Io reagirei con decisione solo per l'affronto ignorante.
21
Lene,
25/01/09 14:04
Sinceramente stento a credere a un simile comportamento da parte di un'associazione che organizza scambi culturali...sicura che non si tratti di una "scusa" e che in realta' la vera motivazione non e' un'altra tipo che siete piu' studenti che famiglie disponibili o cose del genere? Quando frequentavo le terza superiore, anch'io sono stata per un mese in famiglia a Dublino con una mia compagna di classe vegetariana...nessun problema ne' da parte della famiglia che dell'associazione...se all'epoca non facevano problemi mi sembra cosi' strano e "pericoloso" che inizino ora (...nel senso che l'attenzione verso le discriminazioni e i mezzi per fare pubblicita' negativa sono decisamente maggiori oggi..).
Non lasciare che la cosa passi senza conseguenze. Combatti per un tuo sacrosanto diritto e sogno. Se non li spaventa una possibile causa, fai loro pressione sul piano della pubblicita' negativa che farai scrivendo a associazioni, siti, scuole...
In bocca al lupo...
ps. per quanto riguarda il cibo nelle famiglie che organizzano scambi...sappi che finirai comunque a mangiare sempre fuori...la famiglia dove stavo io per cena scongelava UNA pizza da dividere in cinque ragazze...altro che veganesimo..