Protestiamo con La Repubblica

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1 Lucik, 6/08/06 14:40

Protestiamo con La Repubblica per l'articolo apparso ieri in prima pagina scritto (o più propriamente, rozzamente espresso) da un opinionista dell'ultima ora che si chiama Francesco Serra.
Riguardava la questione dei caprioli... anche se visto dalla parte di chi nella vita si limita a dare aria alla bocca, più che fare qualcosa di concreto.
Oggi sul giornale c'è anche la replica del Presidente
della Regione Calabria, tirato in ballo in modo beffardo nell'articolo di cui sopra.
Invito a protestare, perchè leggendo l'articolo salta con risonanza l'evidenza della faziosità e della falsità dell'autore. Nonchè la bassa lega dello stile.

2 Lucik, 6/08/06 15:07

Eh no... Il giornale si è decisamente schierato su una linea precisa. Fanno risaltare le motivazioni di quelli che sono per l'abattimento (chiamandolo controllo ed
equilibrio della fauna), mentre gli argomenti di chi è contro sono lasciati latenti. Non solo, per questi ultimi vengono riportati fatti frivoli e insignificanti.
Non è solo un "giornalista"... è la linea del giornale. Come del resto era prevedibile, avendo dato il via libera all'articolo stesso.

3 tucano, 6/08/06 15:28

C'è anche online questo articolo? Puoi fornire
l'indirizzo preciso?

Su Repubblica online ho trovato questo articolo di oggi. Certo che se ci si mette pure legambiente a parlare a favore della strage selettiva dobbiamo protestare anche con loro. Che stiano zitti piuttosto che fare del danno.

http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/cronaca/caprioli-piemonte/caprioli-piemonte/caprioli-piemonte.html

4 Andrea, 6/08/06 15:38

tucano ha scritto:
Certo che se ci si mette pure legambiente a parlare a favore della strage selettiva dobbiamo protestare anche con loro.

Legambiente e' a favore della caccia in generale. Il loro presidente passa il tempo libero ad ammazzare creature marine con un fucile da sub..

E' per questo che insisto con il segnalare le malefatte di queste associazioni ritenute animaliste o almeno non atni-animaliste: quando ci sono situazioni del genere i giornalisti possono dire "perfino [ associazione a piacere ] e' a favore dell'abbattimento.".

5 Kalpoternit, 6/08/06 18:33

Dicono che a trasferirli ci sono un sacco di rischi,tra cui quello di morire.....sparandogli in fronte invece no!!Io non riesco a parlare con sta gente qua.....

6 Lucik, 6/08/06 18:36

Da La Repubblica del 5 agosto 2006. Prima pagina, colonna in basso a destra: IL CASO

"La guerra dei caprioli chiamati Bembi".

Il capriolo piemontese, in carne e ossa e denti, somiglia alle cavallette, alle locuste dei disastri ecologici e non al fumetto più o meno d'arte, all'orfano di mamma con gli occhi tristi che c'è nella mente di Sgarbi, di Frattini e di Pecoraro Scanio. Insomma non è un Bambi e mai la politica dovrebbe confondere la realtà con i cartoni animati. Invece, per conservare 600 voraci caprioli in esubero che distruggono le culture, i furbi di destra e gli sciocchi di sinistra fanno le capriole politico ideologiche e organizzano Bambinate di piazza.
E per una volta si sostengono in reciprocità animale, manifestano, firmano appelli, giurano che non permetteranno. E subito pretendono un ponte aereo con la Calabria per almeno cento dei seicento cervidi che la regione Piemonte è costretta ad eliminare in difesa dell'ecosistema, dell'agricoltura e dell'equilibrio boschivo. Ma davvero sorprende e diverte, quanto vedere un capriolo brucare in salotto, che sia proprio il presidente dell'Aspromonte a insorgere contro il presidente
dell'aspro Piemonte. Contro i feroci e i carnivori savoiardi, Agazio Loiero ha infatti offerto la sua leziosa e vegetariana Calabria, dove ogni anno cadono più uomini che caprioli, e forse basterebbe aumentare il numero dei caprioli uccisi per abbassare la percentuale dei morti di 'ndrangheta.
Alla presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, la quale, in una ghiotta intervista apparsa su La Stampa, gli ha obiettato che "i caprioli deportati rischiano comunque di morire di spavento", Loiero ha risposto, senza ironia, d'essere pronto ad ingaggiare una squadra di zoopsicanalisti di pronto intervento.

SEGUE a pagina 19...
Ad ingaggiare cioè una squadra di esperti in malinconia e in nostalgia, nella cura insomma dello spleen esistenziale e dell'emotività disturbata di tutti gli animali, dai quadrupedi ai monopodi, dai millepiedi sino agli stessi bipedi, che sono però da considerare con judicio per via della presenza nella classificazione della bestia-uomo.
Tra i neo-animalisti pelosi della destra, i più accaniti (è il caso di rimarcarlo) sono stati il vice presidente della Commissione europea Franco Frattini, il telegiornale di Italia 1 e l'aquilino Sgarbi, "naturalmente" alleati del ministro verde Pecoraro (non nel senso di ovino) e di tutte le solite associazioni anticapitaliste e antiindustrialiste di sinistra, le stesse che non vogliono la Tav, che vogliono fermare i treni, che odiano i ponti, e sono un carnevale di sigle filoittio-ornito-ovino-caprino-suino-equino-somarino-leonino-tigrottidelbengala... Ed è tutto un citare e un riorire di classici dell'ambientalismo da Thoreau a Fedro, da Emerson a Esopo, da Rousseau a Walt Dinsey, compreso Pasolini al quale rimproverano di non aver chiamato il Wwf il giorno in cui si accorse della scomparsa delle lucciole.
Il ministro Pecoraro ha ovviamente giurato che salverà tutti i caprioli, che troverà comunque una soluzione alternativa. Sgarbi vorrebbe che ogni famiglia italiana adottasse un Bambi. Frattini ha scritto una lettera indignata al presidente della Commissione europea. Gli ambientalisti sono scesi in piazza ad Alessandria con slogan da guerra, "cacciatori, sparatevi tra di voi", e
con slogan magrittiani, "non uccidete una favola", dove
la difesa dal capriolo che rosicchia le colture diventa la catastrofe di una realtà fantastica.
Ma qui si tratta del riequilibrio del sistema florofaunistico e non c'entra la caccia, come non c'entra la pesca (perchè non "pescatori, pescatevi tra di voi?").
E i seicento "capreoli capreoli" in esubero non hanno
certo le caratteristiche del cerbiatto stereotipato, perchè gli animali veri non hanno nulla a che spartire con le fiabe infantili e con le smancerie dell'antropomorfismo, con la retorica della Natura buona e dell'uomo cattivo.
Gli animali inventati popolano le favole e non le contrade. E nessuno derattizza Topolino e Minni. Altro che Bambi. Il capriolo in esubero è come un'erbaccia invasiva, come la processionaria, come un nido d'api nel giardino di casa.
La verità è che la presidente del Piemonte si misura con l'animale capriolo, mentre Loiero, Sgarbi e Pecoraro si misurano con la rappresentazione del "capreolus
capreolus". Da un lato c'è la cosa, dall'altro c'è la metafora. Da una parte un animale che si alimenta di germogli di piante, che devasta l'ambiente floristico e distrugge l'agricoltura. Dall'altro c'è una categoria concettuale, sociopolitica. C'è la pipa e c'è il quadro della pipa. Del resto si ammazzano i corvi e nessuno dice nulla perchè neppure in metafora dal corvo si guadagna qualcosa.
[Poi segue un pezzo ancora più inutile e futile dei precedenti. E si conclude come segue]
E' vero: è difficile non provare un turbamento morale davanti alle immagini di sofferenza e di morte di tutti gli sfortunati esseri viventi che l'uomo riduce al suo
dominio, allevati o bradi che siano. Ma si capisce bene che la difesa degli animali non può diventare un fondamentalismo contro l'uomo. La presenza degli animali non è sempre naturalmente sopportabile. E la governatrice Bresso non ha alucn interesse personale nè politico ad ammazzare i caprioli in esubero. In realtà è lei ad impersonare l'intelligenza dell'ambiente che deve essere difeso dal capriolo, dai capriolisti, dai pecorari, e da tutti gli animali nocivi o esuberanti; se è il caso, anche dal merlo.

Scritto da un uomo che si chiama Franceso Merlo.

Faccio notare (cosa che avrete fatto ovviamente di vostro) come in tutto ciò che si dice non vengono mai menzionata la causa dell'esubero: i cacciatori. Faccio notare la deliberata menzogna di un uomo bugiardo. Che l'UNICA VOLTA che li menziona è per dire che la questione con loro non c'entra nulla. Uomo bugiardo, sostenuto da un giornale che IN QUESTA OCCASIONE non ha storto il naso alle sue bugie, ma lo ha sostenuto. Coprendo le responsabilità e la meschinità dei cacciatori esprimendo la questione sotto la forma di un necessario e doveroso riequilibrio dell'ecosistema.
Definendo le scritte di protesta "scritte di guerra"...
che sono solo parole, che di certo non fanno cadere al suono nessuno col sangue che esce dalle ferite dei fucili. Che chiama sciocchi tutti quelli che danno retta a queste cose. Che offende le persone giocando sui loro cognomi. Che dice che una persona che rifiuta l'inutile e ingiusto massacro di animali innocenti è per forza un anticapitalista. Che dice che la Calabria dovrebbe non importarsi di nulla e stare con le mani sulla pancia... tanto c'è da 'drangheta, quindi pensa te cosa vale tutto
il resto. Uno che non fa qualcosa di concreto, ma che utilizza lo spazio che gli hanno regalato solo per criticare quelli che si impegnano e, che a differenza di lui, qualcosa fanno oltre che aprire bocca per dire la propria personale, bugiarda e faziosa opinione. Spacciandola per articolo di giornale. C'è gente che non solo non fa nulla, ma che deve parlare contro (omettendo informazioni, e spacciando bugie per verità) anche quando GLI ALTRI hanno trovato una soluzione, un'alternativa.
Che uomini piccoli che esistono al mondo. Com'è vergognoso che l'informazione di un giornale abbia assunto le vesti
di opinioni faziose e di dichiarazioni menzognere.

7 tucano, 6/08/06 19:04

Kalpoternit ha scritto:
non riesco a parlare con sta gente qua.....

Non ce l'ho fatta. Ho dovuto scrivere a legambiente. Poi
ho anche scritto al giornalista che ha pubblicato l'articolo di oggi, con altri modi però e dicendo altre cose.

Con Legambiente non ce l'ho fatta a trattenermi.

8 Kalpoternit, 6/08/06 19:24

Ciao tuc....non voglio dire che tu o chi lo fa sbaglia....anzi tanto di cappello.....io non ci riesco,quando leggo o sento cose che non hanno nulla a che vedere con il buon senso tipo quella di affermare che è rischioso trasportare animali come i caprioli perchè sono deboli di cuore,e che nell'abitat del lazio(mi pare) non
si adatterebbero rischiando la morte,quindi la soluzione è sparargli(ma ti rendi conto con chi abbiamo a che fare!!!) vado in blocco,l'unica soluzione che ci vedo è un paio di diretti in bocca.....e senza tante spiegazioni!!!!Merde....

9 tucano, 6/08/06 19:44

Kalpoternit ha scritto:
Ciao tuc....non voglio dire che tu o chi lo fa sbaglia....anzi tanto di cappello.....

No, non c'è da togliersi il cappello.

Non ce l'ho fatta a tacere dalla rabbia che mi era venuta. Non potevano stare zitti questi maniaci assassini? Qui 'assassino' lo posso dire. Nella mail ho dovuto ripetutamente cancellare perché ho sentito che si può andare nelle grane per questa parola. Allora per una mail ho ritenuto che non fosse il caso.

Cosa c'entrano loro? Con quel che dicono, la gente che non sa niente di caccia e che però è contraria, crede che davvero gli animali siano una calamità per gli uomini e che vadano uccisi.

Che vadano a pulire le spiagge e lascino stare gli animali se vogliono far qualcosa per l'ambiente.

Mi sta tornando il nervoso...

Ciao :-))

10 Kalpoternit, 6/08/06 20:45

:-)) he he he......io divento pericolosissimo quando mi calmo,e ora son calmo......prova a calmarti......sta gente qua tuc per me non crede in niente,all'occorrenza si inventano qualche cosa e tentano di farlo credere a destra e sinistra.......che vadano a cagare,magari a 50 milioni di anni luce di distanza da qua,le spiagge le ripuliamo noi...

11 Kalpoternit, 6/08/06 21:16

ah.....fatti un giro sul blog di grillo,e guarda l'ultimo suo post di cosa parla....cosi ti calmi di "certo"......spero siano tutte fantasie,contorte,ma solo fantasie....

12 Neomys, 6/08/06 22:20

Andrea ha scritto:
Legambiente e' a favore della caccia in generale. Il loro presidente passa il tempo libero ad ammazzare creature marine con un fucile da sub..

Allucinante... E pensare che da "giovane" ho fatto anche volontariato per tale associazione "a delinquere"... Per fortuna è servito a insegnare un pò di educazione ambientale a chi interessava a e controllare un pò di cacciatori impuniti!!!
Scusa Andrea la mia ignoranza: ma chi è l'attuale presidente di Leg-anti-ambiente?

13 Andrea, 6/08/06 23:00

Neomys ha scritto:
Scusa Andrea la mia ignoranza: ma chi è l'attuale presidente di Leg-anti-ambiente?

Ermete Realacci.

14 Kalpoternit, 6/08/06 23:05

è uno sciogli lingua,non un nome.....

15 Neomys, 6/08/06 23:07

Andrea ha scritto:
Ermete Realacci.

Ancora lui??????

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"Mamma, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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