prima lezione di zoologia

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1 ivy83, 8/10/08 16:08

La mia prima lezione di zoologia all’università è andata male ,come mi aspettavo del resto…
Dopo una breve introduzione sull’argomento la professoressa ha iniziato a parlare delle esercitazioni, riferendosi agli animali chiamandoli “materiale” o “cose”.
Ora, a questo livello si cominciano a studiare organismi unicellulari e quindi non mi interessa, ma lentamente si arriva a creature più complesse come la medusa o il lombrico. Ovviamente le esercitazioni spesso prevedono “il sacrificio” di questi animali.
Quando la professoressa ha detto che si osserveranno animali (per la prima volta ha usato questo termine) sotto formalina o inchiodati alle tavole nell’aula c’è stato un mormorio, una reazione naturale, istintiva di rifiuto subito soppressa dalla professoressa che ha affermato che se ci lasciamo impressionare dalla dissezione di un lombrico, o dall’ uccisione di una medusa allora abbiamo sbagliato corso, le scienze naturali non fanno per noi, sarebbe meglio studiare lettere e via dicendo.
La professoressa, con la sua autorità, ha soffocato quel germoglio di sensibilità presente nelle persone normali e che a mio parere andrebbe coltivato e non estirpato. Lo ha fatto per preparare gli studenti alla futura dissezione di creature ben più vicine a noi (pesci, uccelli o mammiferi) che ci sarà nel corso in primavera. Non si può partire subito da lì, bisogna scaldare l’acqua lentamente per non far saltare la rana fuori dalla pentola..
Lo ha fatto perché uno scienziato o un ricercatore deve essere insensibile, non deve provare empatia, deve essere distaccato. E alla freddezza e al distacco si educa.
Inutile dire che non parteciperò alle esercitazioni, non ho nessuna intenzione di assistere all’esecuzione della piccola termite per vedere i protozoi che vivono nel suo apparato digerente, studierò sui libri, su internet, visiterò, forse il museo di zoologia dove animali uccisi anni fa galleggiano nelle loro tombe di formalina. Per il corso successivo(anatomia comparata) farò obiezione di coscienza se le esercitazioni dovessero essere obbligatorie.

Forse non ci sarà mai spazio per me tra i naturalisti o gli etologi ma io ci sto provando ugualmente. Non solo perché questi argomenti mi interessano molto ma anche perché (a parità di conoscenza) le persone ti ascoltano di più se hai una laurea. (per esempio Jane Goodall e Roger Foust nel caso delle scimmie antropomorfe, consiglio di leggere la storia di Washoe)

2 GreenSoul, 8/10/08 16:40

Ecco uno dei motivi per cui potrei commettere un omicidio: toture sugli animani non umani.

Ti abbraccio forte!

Continua così.

3 Marina, 8/10/08 20:26

Guarda che puoi fare obiezione di coscienza alle esercitazione che prevedano l'uccisione di animali...

https://www.novivisezione.org/info/vivisezione_didattica.htm

Ciao,
Marina

4 Lotus_88, 8/10/08 22:34

Ciao!
Io studio scienze ambientali e non naturali ma praticamente abbiamo le stesse materie solo che gli ambientali le vedono sotto un punto di vista + chimico che naturale... Naturalmente anche io mi sono trovato nella tua stessa situazione per le lezioni di zoologia II (la parte sistematica dove cmq bisogna conoscere bene bene gli animali dentro e fuori).
Io ho subito detto che mi sarei rifiutato di fare vivisezione...fortunatamente la prof (ricercatrice per giunta) non voleva sezionare i lombrichi perchè gli facevano impressione (intanto sacrifica pesci)....sfortunatamente per il lombrico però i miei colleghi hanno voluto sezionarlo e per giunta senza addormentarlo prima con il cloroformio...e allegramente con il bisturi si sono avventati sul povero corpo...
Io naturalmente mi sono allontanato e ho detto alla prof quelli che erano i miei pensieri...

L'unico consiglio che ti posso dare è di rifiutare l'esercitazione, parlane con la prof e spiegale che va contro i tuoi principi morali ed etici naturalmente ti attaccherà anche spudoratamente ma non mollare e non dire di volerti ritirare per questa cosa...
Fai la tua strada non quella che gli altri ti dicono di fare...ribellati

NON POSSONO OBBLIGARTI A FARE QUALCOSA CHE NON VUOI!

Ciao

5 ivy83, 9/10/08 09:19

Si lo so, infatti se dovessero essere obbligatorie le esercitazioni di anatomia comparata farò obiezione..
Quello che mi ha fatto arrabbiare è come venga sradicata, a piccoli passi, la sensibilità o l'empatia degli studenti.
La reazione del docente allo stupore, rifiuto, impressione degli studenti in aula mi ha lasciata senza parole. "cambiate facoltà, siete ancora in tempo se non vi piacciono queste cose!!"
Terrorismo psicologico.
Ora per esempio una ragazza/o più giovane e sensibile potrebbe sentirsi quasi obbligato a fare queste esercitazioni, perchè "altrimenti è meglio cambiare facoltà." Questa ragazza/o non avrebbe mai pensato di sezionare un topolino o un piccolo squalo cosa che si ritroverà a fare in pochi mesi, arrivandoci per gradi. A questo punto o rinunci e ti dedichi alle piante (o a lettere sotto consiglio della prof) o sopprimi la tua sensibilità, continuando così a usare gli animali come cavie.

6 ErgoTheElf, 9/10/08 11:07

Io facevo veterinaria, ho abbandonato perchè non faceva assolutamente per me...
A parte lo specismo imperante (quello me lo potevo aspettare), al corso di zootecnica mi insegnavano vari metodi per torturare mucche, maiali, vitelli, polli, e chi più ne ha più ne metta
Il prof di istologia (un bastardo vivisettore) continuava a lanciare frecciatine contro l'alf (tipo: "quei deficenti dell'animal liberation front che liberano gli animali da laboratorio forse non sanno che esistono commissioni che valutano se un test è crudele e lo bloccano", o stronzate simili), tra l'altro io andavo sempre a lezione con felpe
o magliette inneggianti all'animal liberation front,
quindi m aveva inquadrato non poco...
Quando ha detto "domani andremo a vedere tessuti
epitaliali di animali che ci sono arrivati oggi, se c'è qualche obiettore di coscienza gli possiamo dare un peluches", mi son detto, o gli brucio la macchina o cambio facoltà

Ho scelto la seconda

7 Marina, 9/10/08 11:13

ivy83 ha scritto:
Si lo so, infatti se dovessero essere obbligatorie le esercitazioni di anatomia comparata farò obiezione.. Quello che mi ha fatto arrabbiare è come venga sradicata, a piccoli passi, la sensibilità o l'empatia degli studenti. La reazione del docente allo stupore, rifiuto, impressione degli studenti in aula mi ha lasciata senza parole. "cambiate facoltà, siete ancora in tempo se non vi piacciono queste cose!!"
Terrorismo psicologico.

Ma guarda che le esercitazioni su animali sono fatte proprio per questo. Piu' che per quello che si
"impara".
Perche' se si facesse in altro modo, si imparerebbe ben di piu'.
Invece sono fatte cosi' proprio per fare diventare gli studenti degli individui che accettano, o sostengono, o praticano, la vivisezione.

Ciao,
Marina

8 violettasg, 9/10/08 11:42

Resta il facoltà, e con il tuo esempio fa' vedere che puoi imparare senza bisogno di diventare un pezzo di merda. Rifiuta quello che non devi accettare, e con il tuo esempio forse lo sradicamento della coscienza e della sensibilità di tutti gli studenti potrà in alcuni casi fallire.
Meno male che ci sei! Continua così, coraggio e...calma!

9 _valigbr_, 9/10/08 14:32

ErgoTheElf ha scritto:
A parte lo specismo imperante (quello me lo potevo aspettare), al corso di zootecnica mi insegnavano vari metodi per torturare mucche, maiali, vitelli, polli, e chi più ne ha più ne metta



in che senso insegnavano metodi per torturare... che torture? a che scopo?
scusa ma sono ignorantissima in materia,sono allergica alle università e a qste facoltà cervelloidi (infatti studio fashion design in 1accademia piccola piccola!!)

10 ErgoTheElf, 10/10/08 08:30

Torture come ad esempio massimizzare la produzione del latte minimizzando le cur all'animale, quali problemi fisici incontrano le mucche da latte e come risolverli (nel modo più redditizio possibile, ovviamente, non per curare l'animale), infatti quando qualcuno mi dice che se le mucche non vengono munte stanno male gli rido in faccia perchè non sa assolutamente di cosa sta parlando
Quali sono e che caratteristiche hanno le varie razze da carne, come selezionare individui ipertrofici in modo da avere più carne possibile nel minor spazio possibile
Cose del genere e altre amenità simili che sono semplicemente torture

11 ivy83, 10/10/08 14:59

Che schifo!! Ma immaginavo che veterinaria fosse peggio.. Sul libro di zoologia che ho comprato c'è tutto un paragrafo in difesa della vivisezione..
Comunque spero di dimostrare che anche senza l' (ab)uso di animali si può imparare.. Ho tutta l'intenzione di
prendere 30!!!!

12 veganarkista, 10/10/08 18:37

Io, tra vedere e non vedere, mi sto laureando in lettere

13 Lifting_Shadows, 13/10/08 10:10

Oggi ho incontrato una mia amica che non vedevo dalla notte dei tempi. Mi ricordavo solo che studia veterinaria e che è amante degli animali.

Le chiedo di parlarmi della sua facoltà e mi dice che fanno delle esercitazioni nei mattatoi. Quindi le ho chiesto se è mai capitato che qualcuno svenisse. Lei "Sì, qualche animo sensibile".

Poi degeneriamo...viene fuori che io sono vegana, e lei "E di cosa campi? Sono contenta per te, ma io non sono d'accordo. E' la legge della natura. Il miele? Mi spieghi cosa c'è di male nel miele? E' antinfiammatorio, cura un sacco di cose. Senti non ne parliamo perchè finiamo col litigare! Poi io studio veterinaria, tu studi lingue, che cosa ne vuoi sapere di alimentazione? Penso di saperne di più io!!"

Veterinari correggetemi se sbaglio a pensare che i vostri corsi non contemplino l'alimentazione umana.

E questa è solo una sintesi di tutto quello che ho dovuto sentire. Poi ha ripreso la conversazione su tutt'altro argomento, ma io avrei preferito litigare, dato che mi sta pure sul c*** questa qui.

Mentre continua a blaterare cose interessantissime, mi dice anche che lei ama i gatti, ne ha cinque. La gatta ha appena partorito, ha avuto sette cuccioli. Quattro li ha regalati, uno si è perso, due ce li ha lei...e la gatta è troppo bella...certo che lo è... è di razza.

14 ErgoTheElf, 13/10/08 11:54

Purtroppo non è l'essere studenti di veterinario o di medicina a farti conoscere l'alimentazione umana, esistono centinaia di ricerche, studie ed esepi viventi di come l'alimentazione vegana non sia dannosa, ma anzi sia salutare, ma il punto che tutta questa gente non capisce è che buttarla sul discorso medicinale/pratico è assolutamente insensato dato che si tratta di una questione etica/filosofica
Non importa se l'alimentazione vegana e lo stile di vita animalista siano o meno salutari, il punto focale è che sono GIUSTI dal punto di vista filosofico, e ciò è incontrovertibile

15 Lucik, 13/10/08 12:03

Pur comprendendo il valore primo dell'etica sul resto, penso che se l'alimentazione veg non fosse salutare
sarebbe una questione legittimamente contradditoria.
E' appunto il fatto che tutto quadra nella stessa
direzione (etica, salute, ecologia ecc.) che rende evidenza alla validità dell'essere veg.

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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