Piccolo vegetariano

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1 Fabry2810, 2/01/12 23:57

Ciau,
sono nuovo...e non piccolo in senso anagrafico visto che ho 28 anni, ma perché sono vegetariano da soli 3 mesi (domani è il mio vegiversario).
Per me è stato un miracolo vista la paura che avevo a turbare l'equilibrio di casa mia, ma iniziava a diventare eccessivamente frustrante e così me lo sono imposto e ora sto decisamente meglio...e quanto mi piace mangiare ora!!!! :) La mia mentalità è praticamente vegana e consumo pochissimi derivati del peccato, ma miro a diventarlo appena possibile, spero presto...intanto è già un traguardo.... Sono qui perché i miei contorni vegani/vegetariani sono molto pochi. Ho un amico vegetariano, in parte grazie a me quando ancora nemmeno lo ero, ma per il resto nulla. Così volevo un po' vedere il mondo delle persone consapevoli e magari incrementare la popolazione delle amicizie del "settore"...in più osservare e imparare come si gestiscono i vegani, specie in quelle situazioni sociali nelle quali finisco per dirmi "che farei ora se fossi vegano?".... Quindi...ciau a tutti... :)

2 seitanterzo, 3/01/12 01:43

Fabry2810 ha scritto:

Ciao, benvenuto!

...in più osservare e imparare come si gestiscono i
vegani, specie in quelle situazioni sociali nelle quali finisco per dirmi "che farei ora se fossi vegano?"....

In quelle situazioni io dico il contrario: <<che farei se fossi come questi qui?>> rovinarsi la salute, aver contribuito alla morte di tutti gli animali su questo tavolo, far sgretolare la terra che ho sotto i piedi....eh no, non mi può certo interessare cosa mangerò in quella serata, che è il problema minore. E poi qualcosa da mangiare si trova ovunque, non è certo la fine del mondo.

3 Lia78, 3/01/12 02:14

Fabry2810 ha scritto:
:) La mia mentalità è praticamente vegana e consumo pochissimi derivati del peccato, ma miro a diventarlo appena possibile, spero presto...intanto è già un traguardo....

Ciao, benvenuto!

Mi rispecchio abbastanza nella tua presentazione, anch'io all'inizio ero molto titubante e preoccupata degli effetti che la mia decisione avrebbe avuto sugli equilibri familiari, per la scelta vegetariana prima e per quella vegana ancora di più, anche se alla fine è stato esattamente il contrario, perché ormai il cambiamento c'era stato ed era stato metabolizzato, e nessuno si è particolarmente stupito del fatto che passassi al veganesimo.

Il problema sai qual'è? E che poi dopo mi sono pentita di tutte queste titubanze. Essere vegan è semplice e naturale, e gli ostacoli che ce lo fanno sembrare difficile sono al 99% mentali - ci sono alcune cose da capire e da riorganizzare, ma fatto quello in realtà è tutto solo una questione di abitudini e mentalità. Per cui prenditi il tuo tempo, ma sappi che non c'è nulla che ti trattiene dal diventare vegan ora e subito, è possibile fin da ora.

Ciao,

Lia

Ps: hai fatto bene a venire qui, anch'io non conosco nessun vegan al di fuori del forum, e poter scambiare opinioni con altre persone che la pensano come te è una boccata di ossigeno :)

4 seitanterzo, 3/01/12 02:24

Lia78 ha scritto:

anch'io non conosco nessun
vegan al di fuori del forum,

Io ne conosco un mucchio! :>P

5 Nick, 3/01/12 02:50

Ciao Fabry,
sono nuovo anch' io, quanto a opinioni, suggerimenti, esortazioni, ti accorgerai che in veganhome non avrai difficoltà nel trovare persone subito pronte nel replicare ad un tuo qualsiasi appello, la cittadinanza qui è civile, spiritosa ed intelligente.
Anch' io come te non conosco nessun vegan ed in questi nuovi giorni ho dovuto affrontare diverse volte l'argomento con parenti e amici, ma da subito ho scoperto una cosa;
è consigliabile andarci cauti. Nelle persone è radicata una sorta di "educazione alla vita" che è figlia di questo tempo, fatto di automatismi, abitudini. Del resto siamo stati cresciuti tutti allo stesso modo, con la televisione accesa sempre pronta ad indicarci la giusta via. In definitiva non è proprio facile far capire ad un cucciolo di orso allevato dai lupi, che non è un lupo, che quella non è la sua natura. Non è facile per niente, nemmeno uno specchio, nemmeno la verità, potrà fargli cambiare idea. Non resta altro che farlo scoprire a lui stesso, con il giusto tempo e qualche delicato input qua e là.
Sai cosa penso, che ogni epoca ha la sua tipologia di "eroe", un suo archetipo, nella nostra epoca quell' "eroe" è l'essere vegan.
Benvenuto.

6 seitanterzo, 3/01/12 02:58

Nick ha scritto:
Sai cosa penso, che ogni epoca ha la sua tipologia di "eroe", un suo archetipo, nella nostra epoca quell' "eroe" è l'essere vegan.
Benvenuto.

Guarda che ora ci tocca pure farti un monumento! Grandi parole!!!

7 Nick, 3/01/12 03:03

hahahaha!! non le parole, voi siete grandi :)

8 seitanterzo, 3/01/12 03:05

Nick ha scritto:
hahahaha!! non le parole, voi siete grandi :)

Ma no...ne hai detta un'altra!!!Ora devo comprare il marmo che mi è finito!!!

9 Nick, 3/01/12 03:24

ok a questo punto mi costringi ad andare a dormire.
Notte

10 Fabry2810, 3/01/12 10:29

Che bello :) quante risposte..

Lia78 ha scritto:
Ciao, benvenuto!

Mi rispecchio abbastanza nella tua presentazione, anch'io all'inizio ero molto titubante e preoccupata degli effetti che la mia decisione avrebbe avuto sugli equilibri familiari, per la scelta vegetariana prima e per quella vegana ancora di più, anche se alla fine è stato esattamente il contrario, perché ormai il cambiamento c'era stato ed era stato metabolizzato, e nessuno si è particolarmente stupito del fatto che passassi al veganesimo.

Il problema sai qual'è? E che poi dopo mi sono pentita di tutte queste titubanze. Essere vegan è semplice e naturale, e gli ostacoli che ce lo fanno sembrare difficile sono al 99% mentali - ci sono alcune cose da capire e da riorganizzare, ma fatto quello in realtà è tutto solo una questione di abitudini e mentalità. Per cui prenditi il tuo tempo, ma sappi che non c'è nulla che ti trattiene dal diventare vegan ora e subito, è possibile fin da ora.

Ciao,

Lia

Grazie Lia concittadina.. :)
In effetti sì, mi rendo conto che anche all'epoca pre-vegetariana mi ponevo gli stessi problemi. Pensavo che un natale coi parenti mi avrebbe ucciso...invece l'ho superato alla grande. Il guaio è che nell'essere vegano c'è l'aggravante che alcune cose sono ovunque. Ad esempio l'uovo te lo puoi trovare al ristorante nella pasta. O quando vai ai compleanni rischi di offendere la festeggiata perché non mangi la torta.. Sono queste le domande che finisco per pormi.. Allo stesso tempo mi rendo conto che quando mi servono cose con latticini e uova in me si accende quella sensazione di "sporco" non troppo diversa da quella che provavo quando mangiavo carne, quindi prima o poi è un passo che vorrò fare comunque...

Ps: hai fatto bene a venire qui, anch'io non conosco nessun vegan al di fuori del forum, e poter scambiare opinioni con altre persone che la pensano come te è una boccata di ossigeno :)

E' proprio vero.. :) lieto di aver fatto questa scoperta..

Nick ha scritto:
In
definitiva non è proprio facile far capire ad un cucciolo di orso allevato dai lupi, che non è un lupo, che quella non è la sua natura. Non è facile per niente, nemmeno uno specchio, nemmeno la verità, potrà fargli cambiare idea. Non resta altro che farlo scoprire a lui stesso, con il giusto tempo e qualche delicato input qua e là.

Il tuo esempio calza alla grande e risponde ad alcuni miei interrogativi sul perché le persone non riescano ad abbinare alcune cose. Per esempio, una volta ho messo sul facebook un maialino cucciolo che si arrampicava sul suo padrone, e vedere un sacco di commenti di gente che diceva "che meraviglia", "che carino", ecc.. mi ha quasi fatto imbestialire. Mi sono domandato "possibile che non si rendono conto che è lo stesso tipo di maialino che si mangiano?"...e il succo è questo. Sono talmente rassegnati al fatto che è nella nostra natura che non si pongono nemmeno il problema. E finché non vedono quel maialino sgozzato non se lo porranno mai..

Sai cosa penso, che ogni epoca ha la sua tipologia di "eroe", un suo archetipo, nella nostra epoca quell' "eroe" è l'essere vegan.

Sacrosanto. :)
...e sicuramente l'eroe che ha il compito più difficile.. cosa farebbe batman di fronte a miliardi di oppressi, che lo sono con l'appoggio di altri miliardi?

11 Marina, 3/01/12 13:31

Fabry, fallo subito questo passo, inutile cambiare abitudine 2 volte, fallo tutto in un colpo.
Le motivazioni sono identiche, come e' spiegato qui: https://www.veganhome.it/vegetariani/

Quello che ti spinge a diventare vegetariano ti spinge anche a diventare vegan, sono identiche le motivazioni.
Quindi decidi, e fallo subito, cosi' evitarai anche di pentirti dopo, come e' successo a tutti quelli che hanno "titubato".
Prima lo fai, meno animali uccidi, pensa a questo!

Ciao e benvenuto,
Marina

12 Andrea, 3/01/12 19:48

Fabry2810 ha scritto:
Il guaio è che nell'essere vegano c'è
l'aggravante che alcune cose sono ovunque. Ad esempio l'uovo te lo puoi trovare al ristorante nella pasta. O quando vai ai compleanni rischi di offendere la festeggiata perché non mangi la torta.. Sono queste le domande che finisco per pormi..

Questo al limite potrebbe portare a mangiare vegan in casa e fuori quando possibile e a fare qualche "strappo" in occasione di particolari locali o feste di compleanno (non sto invitando a fare alcuno strappo, infatti ho scritto "al limite potrebbe") ma non a mangiare latte, uova o derivati a casa solo perché fuori è difficile.

Per quanto riguarda il mangiare fuori comunque non ci sono grandi difficoltà. Le prime volte magari sì, ma poi si impara facilmente a mangiare quasi ovunque. Pasta non all'uovo la fanno ovunque, e se proprio non c'è un sugo vegan basta chiedere che ne facciano uno al momento. Ad esempio se hanno delle verdure alla griglia tra i secondi una pasta alle verdure la fanno in un attimo.

Per l'esempio della festa.. basta che dici prima alla festeggiata che non mangi latticini e se fa domande le dici che se è interessata alla prima occasione le spieghi con calma. Non credo proprio si offenda, a me è piuttosto capitato il contrario con la fastidiosa frase "ah ma che bravo, fai proprio bene.." (fastidiosa perché se uno capisce che è giusto mangiare vegan vorrei che lo facesse invece di farmi i complimenti). Certo, basta non dire ad alta voce al momento del taglio della torta "no, non la mangio perché per questa torta sono stati ammazzati degli animali" altrimenti non verrai ricordato come l'anima della festa e farai odiare i vegan a tutti i presenti.

Se proprio non ne vuoi parlare puoi dire di aver scoperto di essere leggermente intollerante al latte e che non la puoi mangiare. Non è il massimo ma sempre meglio che mangiarla. Per inciso ci sono buone probabilità che sia vero: un sacco di persone sono leggermente intolleranti al latte senza saperlo e se ne rendono conto finché non lo eliminano.

Se anche queste cose dovessero risultare difficili (ma ci siamo passati tutti, lo sono più a dirsi che a farsi) basta pensare alle mucche rinchiuse a vita in un box, ingravidate una volta l'anno, costretta a partorire un vitellino che gli verrà subito strappato, e attaccate a una mungitrice automatica finché diventeranno poco produttive e mandate al macello, spesso trascinate per una zampa perché anni passati immobili a produrre latte a quei ritmi le ha rese incapaci perfino di reggesi in piedi. In confronto a tutto questo fare due domande in più al cameriere (o se lo si preferisce accontentarsi dei piatti già vegan senza modifiche che magari sono pochi) o rifiutare una torta non sono niente.

Capisco che all'inizio uno non veda le cose così nettamente ma come ti hanno detto prima poi ci si pente di ogni animale di cui abbiamo causato la morte tra il momento in cui abbiamo capito le conseguenze del consumo di un dato alimento e il momento in cui lo abbiamo effettivamente eliminato.

13 Fabry2810, 3/01/12 23:19

Andrea ha scritto:
Fabry2810 ha scritto:
Il guaio è che nell'essere vegano c'è
l'aggravante che alcune cose sono ovunque. Ad esempio l'uovo > te lo puoi trovare al ristorante nella pasta. O quando vai > ai compleanni rischi di offendere la festeggiata perché non > mangi la torta.. Sono queste le domande che finisco per > pormi..

Questo al limite potrebbe portare a mangiare vegan in casa e fuori quando possibile e a fare qualche "strappo" in occasione di particolari locali o feste di compleanno (non sto invitando a fare alcuno strappo, infatti ho scritto "al limite potrebbe") ma non a mangiare latte, uova o derivati a casa solo perché fuori è difficile.

Per quanto riguarda il mangiare fuori comunque non ci sono grandi difficoltà. Le prime volte magari sì, ma poi si impara facilmente a mangiare quasi ovunque. Pasta non all'uovo la fanno ovunque, e se proprio non c'è un sugo vegan basta chiedere che ne facciano uno al momento. Ad esempio se hanno delle verdure alla griglia tra i secondi una pasta alle verdure la fanno in un attimo.

Per l'esempio della festa.. basta che dici prima alla festeggiata che non mangi latticini e se fa domande le dici che se è interessata alla prima occasione le spieghi con calma. Non credo proprio si offenda, a me è piuttosto capitato il contrario con la fastidiosa frase "ah ma che bravo, fai proprio bene.." (fastidiosa perché se uno capisce che è giusto mangiare vegan vorrei che lo facesse invece di farmi i complimenti). Certo, basta non dire ad alta voce al momento del taglio della torta "no, non la mangio perché per questa torta sono stati ammazzati degli animali" altrimenti non verrai ricordato come l'anima della festa e farai odiare i vegan a tutti i presenti.

Se proprio non ne vuoi parlare puoi dire di aver scoperto di essere leggermente intollerante al latte e che non la puoi mangiare. Non è il massimo ma sempre meglio che mangiarla. Per inciso ci sono buone probabilità che sia vero: un sacco di persone sono leggermente intolleranti al latte senza saperlo e se ne rendono conto finché non lo eliminano.

Se anche queste cose dovessero risultare difficili (ma ci siamo passati tutti, lo sono più a dirsi che a farsi) basta pensare alle mucche rinchiuse a vita in un box, ingravidate una volta l'anno, costretta a partorire un vitellino che gli verrà subito strappato, e attaccate a una mungitrice automatica finché diventeranno poco produttive e mandate al macello, spesso trascinate per una zampa perché anni passati immobili a produrre latte a quei ritmi le ha rese incapaci perfino di reggesi in piedi. In confronto a tutto questo fare due domande in più al cameriere (o se lo si preferisce accontentarsi dei piatti già vegan senza modifiche che magari sono pochi) o rifiutare una torta non sono niente.
Capisco che all'inizio uno non veda le cose così nettamente ma come ti hanno detto prima poi ci si pente di ogni animale di cui abbiamo causato la morte tra il momento in cui abbiamo capito le conseguenze del consumo di un dato alimento e il momento in cui lo abbiamo effettivamente eliminato.

Non bevo più latte da prima di essere vegetariano e quando posso scegliere evito sempre qualunque derivato. Ciò che faccio al momento è solo "subire" quando capita che mia madre cucini qualcosa senza carne, caso già raro, e se allora capita che fa una carbonara (senza pancetta) o una purea, allora finisce che mi adeguo per una volta al piatto comune in famiglia e la mangio.. Quando sono fuori mangio pizze marinare, pasta al pomodoro e cose che, nel limite del possibile, so che non contengono derivati...escluse appunto quelle feste in cui esiste una torta...
Non voglio definirmi vegano in questo senso, ma il mio consumo è decisamente limitato e non serve che mi si spieghi cosa accade nella produzione di uova, di latte, ecc, perché già lo so.... Sono consapevole di cosa provoca la mia titubanza e il mio senso di colpa risponde così come faceva prima con la carne, ma so io come funziona la mia vita e saprò quando sarà il momento. Che sia tra una settimana o tra un anno....
Quello che sono venuto a cercare qui non sono motivi per diventare vegano, quelli già li conosco. Mi pare che tu abbia copiato l'ultimo pezzo da una risposta che avevi dato ad un altro, ma fidati che c'è una bella differenza tra il vegetariano che si strafoga di mozzarella e non si è mai fatto domande e me. Io sono qua proprio per capire la "vita del vegano" in quelle occasioni in cui ancora non saprei come comportarmi..

14 Fabry2810, 3/01/12 23:22

Tra l'altro mi sono accorto con mia delizia che forse da quando sono vegetariano e ho diminutito cospicuamente i latticini sto persino sviluppando una tenera intolleranza al latte/formaggio.. :)
Come dicevi prima, potrebbe essermi in effetti molto utile..

15 Guest, 3/01/12 23:27

Non è che ci sia unìenciclopedia... piuttosto l'adeguamento al piatto della mamma è una giustificazione... se non vuoi mangiarlo ti fai qualcos'altro... e non c'è nulla che te lo impedisca..persino il lavoro..qui molti lavorano..eppure riescono a mangiare tranquillamente sempre vegan..e se non c'è niente.. per una volta si va con un frutto..o un barattolino di mais... dire qui che sei vegetariano, ma che vuoi diventare vegan e poi dire di volerlo fare a modo tuo dopo che ti viene risposto semplicemente che basta evitare i cibi di origine animale.. puoi capire bene che non sappiamo cosa dirti se non che è la cose più facile del mondo e che se ti preoccupi degli animali allora non mangerai qualche volta il latte di un altro animale che tra l'altro è un alimento specie-specifico che è il frutto di uno sfruttamento ingiusto e senza fine... non c'è nulla da sapere se non questo... leggere gli ingredienti..prepararsi da sé i pasti (tutti sono capaci a cucinare, per lo meno le cose base!) e chiedere quando si è fuori cosa c'è nell'impasto della pizza... Non c'è nulla di complicato...

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