Modi di dire offensivi nei confronti degli animali; pagina 2

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16 FrancescaF, 9/04/09 09:35

Gli uomini non hanno empatia per i propri simili e per i cuccioli dei propri simili, figurati quanta empatia possono avere per degli animali che magari solitamente si trovano sul piatto.
Potrebbe risultare scontato e doveroso che le persone stiano dalla parte dei bambini ma non è assolutamente così, i fatti di tutti i giorni lo dimostrano ampiamente.

Capisco, ti capisco. Grazie! L'importante è non rassegnarsi a niente.

17 Winnyna, 9/04/09 09:35

FrancescaF ha scritto:
sarebbe bello fare diventare i carnivori e
gli irrispettosi degli animali i "pedofili" della situazione. So che tra voi questo non è un'affermazione impopolare!

Io invece non credo affatto questo. Anzi. Io mi mostro sempre più naturale possibile e disponibile anche quando mi si dicono le solite fesserie da onnivoro.
Io stessa sono stata onnivora come, credo, la stragrande maggioranza di noi qui dentro. Sono diventata vegan grazie al mio compagno e non credo avrebbe funzionato la tattica di farmi sentire un mostro o una "pedofila".
Quello che invece mi è servito, per capire cos'era l'amore per gli animali, è stato vederlo in mezzo alla natura ed insieme ai suoi animali... e, soprattutto, vedere in che modo, amorevolmente, lui cercava di farmi capire cosa era giusto fare.
Io credo che un vegan dovrebbe mostrarsi empatico, disponibile ed amorevole indistintamente verso tutti gli esseri viventi perchè, a volte, ho l'impressione che molti di "noi" si concentrino esclusivamente sugli animali e per niente sugli umani.

18 Marina, 9/04/09 09:36

Winnyna ha scritto:
Potrebbe risultare scontato e doveroso che le persone stiano dalla parte dei bambini ma non è assolutamente così, i fatti di tutti i giorni lo dimostrano ampiamente.

Pero' Roberta non e' proprio cosi', e' una questione di atteggiamento e di maggioranza.
Non troverai nessuno che ti dice "e' giusto stuprare e picchiare i bambini", mentre troverai quasi tutti che ti dicono "e' giusto e normale uccidere gli animali per mangiarli".
Per quanti problemi possano esistere relativi alla violenza sui bambini, o anche sugli adulti se e' per quello, e' comunque una cosa non accettata dalla societa' ed e' un reato (questo non vuol dire che non lo faccia nessuno, ma chi lo fa e' un delinquente), mentre sfruttare e ammazzare animali e' accettato e non e' reato.

Quindi sono due situazioni assolutamente diverse.
Per quanta empatia manchi nelle persone anche rispetto ai loro simili, non c'e' confronto a quanto essa manchi, non solo a livello personale, ma anche sociale, verso gli animali.

Ciao,
Marina

19 FrancescaF, 9/04/09 09:44

Winnyna ha scritto:
FrancescaF ha scritto:
sarebbe bello fare diventare i carnivori e
gli irrispettosi degli animali i "pedofili" della > situazione. So che tra voi questo non è un'affermazione > impopolare!

Io invece non credo affatto questo. Anzi. Io mi mostro sempre più naturale possibile e disponibile anche quando mi si dicono le solite fesserie da onnivoro.
Io stessa sono stata onnivora come, credo, la stragrande maggioranza di noi qui dentro. Sono diventata vegan grazie al mio compagno e non credo avrebbe funzionato la tattica di farmi sentire un mostro o una "pedofila".
Quello che invece mi è servito, per capire cos'era l'amore per gli animali, è stato vederlo in mezzo alla natura ed insieme ai suoi animali... e, soprattutto, vedere in che modo, amorevolmente, lui cercava di farmi capire cosa era giusto fare.
Io credo che un vegan dovrebbe mostrarsi empatico, disponibile ed amorevole indistintamente verso tutti gli esseri viventi perchè, a volte, ho l'impressione che molti di "noi" si concentrino esclusivamente sugli animali e per niente sugli umani.

Sono d'accordo con te. Infatti, io mi pongo in modo amichevole nei confronti degli altri. Ma la realtà sostanziale è un'altra. Un conto è una persona inconsapevole come lo ero io o come lo eri tu, quando mangiavamo carne. Ma quando senti una tua amica (!!) dire "cazzo di agnello" e dopo averle fatto vedere il video sul macello, non si smuove ancora non so quanta amorevolezza si possa ancora sfoderare. Può essere vero che molti dei vegani si concentrano molto sugli animali. Non è il mio caso. Sto organizzando le mie vacanze in modo da fare volontariato presso una struttura che aiuta bimbi orfani, abbandonati dai genitori, etc. Io credo che l'amore sia uno e il male sia uno. Anche io ho mangiato carne e per questo me ne vergogno perché non ci sono arrivata prima, perché sono stata cieca. Se vedi il mio commento alla discussione sul partner vegano può vedere che siamo in linea.

20 Lucik, 9/04/09 09:48

ne avevo anche persi?! :-)

Non particolarmente :-) Lo dicevo perchè quello che ho riportato è un concetto che sottolineo sempre io :-)

Bisogna fare un po' di PNL con i cervelli piccoli e rigidi...

PNL?

21 FrancescaF, 9/04/09 09:48

L'osservazione di Marina è tanto acuta quando giusta e reale. Mi sono decisamente persa per strada...

22 FrancescaF, 9/04/09 10:01

Non particolarmente :-)

Dunque li avevo persi.

PNL?

Programmazione Neuro Linguistica. Io non sono brava, ma a volte serve se si è bravi. In sostanza, attaverso il linguaggio rendi consapevoli le persone, spesso con la tecnica della provocazione che nasconde un aspetto di responsabilizzazione. Esempio: tempo fa facevo la babysitter a un bambino di 8 anni. La prima volta che dovevamo fare i compiti si è messo a fare i capricci e ha detto che voleva giocare. Allora io gli ho detto tranquillamente: "Simone, effettivamente fare i compiti è noioso. Giocare è meglio. Aspetta che ti aiuto a mettere tutti i quaderni in cartella e domani quando la maestra ti chiederà se hai fatto i compiti le dirai che ieri proprio non avevi voglia di fare i compiti". Lui si è ricreduto e da allora ha capito che doveva fare i compiti da solo...è una cosa tutto sommato semplice.

23 Winnyna, 9/04/09 10:02

Marina ha scritto:
Non troverai nessuno che ti dice "e' giusto stuprare e picchiare i bambini", mentre troverai quasi tutti che ti dicono "e' giusto e normale uccidere gli animali per mangiarli".

Ma io non parlo solo di violenze, anzi, a dire il vero, quell'aspetto non l'ho neanche tenuto in conto. Parlo di come ci poniamo tra di noi, del rispetto che abbiamo l'uno verso l'altro.
C'è molta indifferenza verso il prossimo, ce n'è così tanta da fare paura. Ma non c'è solo quello, c'è cattiveria gratuita, c'è arrivismo e c'è egoismo. Conosco tante persone che restano completamente indifferenti (se non addirittura deridenti) alle disgrazie di altri... disgrazie che potrebbero benissimo "capire" visto che si conoscono sofferenza, linguaggio e modo di vivere della persona che la sta provando.
Io penso che finchè non si aprirà la mente delle persone all'amore assoluto, amore incondizionato, sarà impossibile far capire la sofferenza degli animali.
Se io non capisco da essere umano quanto si soffre nella solitudine, come si soffre quando una madre viene separata da un figlio, come si soffre ad essere picchiati, emarginati, rinchiusi, sfruttati... non potrò mai capire la sofferenza che si cela dietro un allevamento. Mai.

24 Lucik, 9/04/09 10:17

Io al bambinetto gli avrei detto "senti, in questo mondo esistono i perdenti e i vincenti, esistono le pecore (topic a tema :-) ) e le persone in gamba. Tu devi studiare non perchè ti va, ma per essere il migliore". Poi lo facevo uscire per giocare perchè "bisogna tenersi in movimento e fare attività fisica per tenersi in forma". E se faceva storie per qualcosa l'avrei preso a sberle vecchia maniera :-)

In certe parti scherzo :-)

(Comunque la prima parte non era finalizzata a sè, poi avrei spiegato che essere il migliore serve per camminare con le proprie gambe e per aiutare chi non lo è) :-)

(E sempre comunque penso che la mia indole susciti il bighellonaggio ad oltranza, quindi mi sa che saremmo usciti a passare la giornata lontana da qualsivoglia parvenza di impegno entrambi :-) Tanto se fosse figlio mio gli servirebbe leggiucchiare mezza pagina, ma anche non, che già sa tutto).

25 Marina, 9/04/09 10:18

Winnyna ha scritto:
Ma io non parlo solo di violenze, anzi, a dire il vero, quell'aspetto non l'ho neanche tenuto in conto. Parlo di come ci poniamo tra di noi, del rispetto che abbiamo l'uno verso l'altro.
C'è molta indifferenza verso il prossimo, ce n'è così tanta da fare paura.

Ma la violenza apposita e' molto peggio di questo, non c'e' paragone.
Io ci metterei la firma a che le persone trattassero gli animali come gli altri umani.
Che fossero indifferenti se a un animale capita una disgrazia.
Ma magari.
Invece la "disgrazia" gliela infliggono sistematicamente.

Io penso che finchè non si aprirà la mente delle persone all'amore assoluto, amore incondizionato, sarà impossibile far capire la sofferenza degli animali.

No, io non credo proprio.

C'e' molto da fare anche prima che possa essere raggiunto "l'amore assoluto" verso le altre persone.
C'e' da evitare che animali vengano fatti nascere apposta, torturati e uccisi, e per evitare questo non c'e' bisogno dell'amore assoluto verso tutti.

Se io non capisco da essere umano quanto si soffre nella solitudine, come si soffre quando una madre viene separata da un figlio, come si soffre ad essere picchiati, emarginati, rinchiusi, sfruttati... non potrò mai capire la sofferenza che si cela dietro un allevamento. Mai.

Non credo sia cosi'.
Quasi tutte le persone ritengono sbagliato lo sfruttamento e l'uccisione delle altre persone, mentre non lo ritengono sbagliato per gli animali.
Arrivare al punto in cui sia cosi' anche verso gli animali sarebbe una grossa vittoria. Credo non ci arriveremo mai, ma comunque fare in modo che molte piu' persone di adesso ci arrivino, e' possibile.

Insomma: non e' affatto necessario raggiungere la perfezione assoluta umano-verso-umano per ottenere POI il rispetto degli animali, perche' verso gli animali siamo cosi' tanto piu' indietro rispetto che verso gli umani che non c'e' da aspettare proprio nulla, c'e' da sensibilizzare, ADESSO, per far cambiare il comportamento e renderlo un po' piu' vicino a quello che c'e' gia' ora tra gli umani, che per quanto non sia la perfezione e' inifinitamente meglio di quello che c'e' verso gli animali, non ci piove su questo.

Ciao,
Marina

26 lupo, 9/04/09 10:25

Winnyna ha scritto:
Io penso che finchè non si aprirà la mente delle persone all'amore assoluto, amore incondizionato, sarà impossibile far capire la sofferenza degli animali.
Se io non capisco da essere umano quanto si soffre nella solitudine, come si soffre quando una madre viene separata da un figlio, come si soffre ad essere picchiati, emarginati, rinchiusi, sfruttati... non potrò mai capire la sofferenza che si cela dietro un allevamento. Mai.

Ciao,
io non sono totalmente d'accordo con questa affermazione. Moltissime persone sanno bene cosa sia quel tipo di sofferenza, il punto non è quello.
Secondo me il punto è che non considerano la sofferenza degli animali un loro problema, anzi. Se alleviare la sofferenza degli animali comporta loro una qualsiasi rinuncia non ne vogliono nemmeno parlare.

E' una questione di priorità e di egoismo.

ciao,
anna

27 erbivora83, 9/04/09 10:39

- in bocca al lupo
spero abbia già mangiato (all'inizio rispondevo CREPA,ma era troppo negativa..direi!!)

Per il resto,il segreto è avere la risposta sempre pronta...come quella volta che un amica mi disse(perchè avevo combinato non so quale malestro) "ma dai,sei un animale" ed io risposi GRAZIE.

28 Andrea, 9/04/09 10:47

Winnyna ha scritto:
Io invece non credo affatto questo. Anzi. Io mi mostro sempre più naturale possibile e disponibile anche quando mi si dicono le solite fesserie da onnivoro.
Io stessa sono stata onnivora come, credo, la stragrande maggioranza di noi qui dentro. Sono diventata vegan grazie al mio compagno e non credo avrebbe funzionato la tattica di farmi sentire un mostro o una "pedofila".

No, certo, però sarebbe bello se in un futuro (che non credo ci sarà mai) le cose cambiassero e l'uccisione di un animale non umano fosse un atto sporadico e i colpevoli venissero visti come oggi vediamo i peggiori criminali. Ora una cosa del genere sarebbe impensabile.

29 FrancescaF, 9/04/09 10:51

Moltissime persone sanno bene cosa sia quel tipo di sofferenza, il punto non è quello.
Secondo me il punto è che non considerano la sofferenza degli animali un loro problema, anzi. Se alleviare la sofferenza degli animali comporta loro una qualsiasi rinuncia non ne vogliono nemmeno parlare.

E' una questione di priorità e di egoismo.

Esatto. Il punto è che alcuni hanno sensibilità, altri no! Non è solo un fatto di informazione o consapevolezza. Ci sono persone che dopo aver visto le torture, continuano imperterrite sulla loro strada! Che poi io predico amichevolmente da mattina a sera, sì, lo faccio, ma se c'è qualcuno che non recepisce è perché è egoista e come dice Anna non considerano la sofferenza degli animali un loro probelma! Io, domenica scorsa, mi sono sentita insultare da una mia amica, che mi ha chiamato pazza perché chissenefrega degli agnelli, è meglio preoccuparsi della gente che muore di fame (senza capire poi che i due aspetti sono assolutamente correlati, le ho dato una serie di informazione al tal riguardo)! E sa come vengono uccisi, perché le ho fatto vedere un video! Ci sono persone che fanno così e basta. Forse dentro di lei ci penserà e poi smetterà di mangiare carne? Forse. Forse no. Sto infatti seriamente di riconsiderare la mia posizione nei suoi confronti. Che approccio consigli di utilizzare nei confronti di un tal comportamento? E lei sa cosa vuol dire soffrire perché viene da una situazione familiare disastrosa in cui la madre non faceva altro che metterle le mani addosso...Roberta, non ci sono le verità assolute, gli automatismi, la realtà è molto complessa ed inafferrabile...anche per me l'amore è uno e il male è uno. Ma per me, Francesca. Non per altri o non per tutti gli altri. Linda McCartney diceva che se le mattanze avessero le pareti di vetro tutti sarebbero vegetariani. Ho sempre pensato che fosse una frase molto bella e forte, ma sto cominciando a ricredermi..e mi spiace di ciò perché pensavo che bastasse far vedere la sofferenza per cambiare la mente della gente.

30 Winnyna, 9/04/09 10:59

FrancescaF ha scritto:
Moltissime persone sanno bene cosa sia quel tipo di > sofferenza, il punto non è quello.
Secondo me il punto è che non considerano la sofferenza > degli animali un loro problema, anzi. Se alleviare la > sofferenza degli animali comporta loro una qualsiasi > rinuncia non ne vogliono nemmeno parlare.

E' una questione di priorità e di egoismo.

Esatto. Il punto è che alcuni hanno sensibilità, altri no! Non è solo un fatto di informazione o consapevolezza. Ci sono persone che dopo aver visto le torture, continuano imperterrite sulla loro strada!

Appunto per questo dicevo che alle persone non gliene frega niente del bene delle persone che hanno accanto, figuratevi di un animale che per loro è inferiore.

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!