Domandina; pagina 3

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31 ischan, 20/07/06 11:13

Kalpoternit ha scritto:
Dalle fonti che ho io quello di mele è un toccasana per la salute....se ti piace Davide........

da piccolo mi piaceva....ne mettevo litri dappertutto...
ora , ti ho detto, sono piu' di 5 anni che non lo uso
piu'.
per il discorso di non consumare prodotti non etici, sono d'accordissimo con Daniele...
per me (anche se non e' direttamente correlato ) non bere coca cola e' un must, ovviamente non c'entra con gli animali...
la sapevate che in India ed in Bangladesh gli stabilimenti di Coca cola
per risparmiare tot dollari, usano una sostanza cancerogena che supera i livelli consenstiti per legge? ci sono un sacco di cause aperte da americani che vivono la che non lo sapevano, e molti sono morti..

ovviamente come al solito hanno pagato per azzittire tutto...intanto gli indiani continuano a bere morte...

32 Tami, 20/07/06 11:37

Anch'io evito di comprare prodotti di quelle ditte eticamente scorrette (per essere buoni), tipo nestlè, coca cola, ecc. (della barilla non lo sapevo, ma tanto non compro comunque i suoi prodotti). Però spesso penso che non abbiamo mai la certezza che quello che compriamo sia realmente e totalmente esente da sfruttamenti, per esempio: frutta e verdura italiana raccolta da extracomunitari sottopagati e sottoposti a violenze, abiti made in Italy confezionati in Asia (oppure confezionati in Italia con tessuti di chissà quale provenienza), tutta una serie di merci della cui produzione non sappiamo nulla, ecc.

33 morgana, 20/07/06 11:41

Tami ti do ragione, non sappiamo molte cose ormai del mondo e della natura ne fanno quello che vogliono non ci sono più leggi!
Secondo me ci va una ribellione di massa

34 Kalpoternit, 20/07/06 11:54

Andrea ha scritto:
Quindi per me un paio di scarpe fatte da un bambino di 10 anni che lavora 14 ore al giorno NON e' vegan.

Danneggia pero' indirettamente animali umani e non umani in quanto i soldi vanno ad una ditta che:
- si occupa di varie attivita' non etiche con danno agli animali umani
- vende prodotti a base di carne con danno agli animali non umani.

Questo Andrea è ciò a cui io mi riferivo qualche giorno fa quando si discuteva con Nipe....Ricordi?Quando una ditta ti sta sulle balle la miglior cosa è non alimentarla in denaro.....chiude bottega per forza.....

35 Kalpoternit, 20/07/06 11:57

ischan ha scritto:
in effetti la giustezza e' essere contro lo sfruttamento sia umano che animale.
io pero' credo che sia piu' importante l'animale.
tra un topo in meno alla vivisezione, e' un operaio in meno allo sfruttamento, salvo il tipo.
so che molti vegan non la pensano cosi'......
pero' l'uomo non puo' avere ancora credito....ne avuto troppo....
basta..

Che due Maroni ischan.....;-)

36 Raggio_verde, 20/07/06 13:35

Mi trovo perfettamente d’accordo con Daniele75 (ciao, ti ricordi? Sono Valentina di Roma, ci siamo conosciuti al Vegfestival) e Andrea. Anche per me vegan non significa solo ciò che chi ha coniato la parola intendeva. Quando ho pensato di proseguire sul cammino della consapevolezza che mi ha portato ad eliminare dalla mia dieta gli alimenti di origine animale e a fare, nella vita di tutti i giorni una serie di scelte/rinunce (dipende da come le percepisco di volta in volta), si è anche rafforzata in me la necessità di estenderle ad altri settori, come quello dello sfruttamento umano. Nel momento in cui prendevo coscienza di quanto orrore c’era dietro delle semplici abitudini alimentari e sceglievo di non esserne più direttamente responsabile ho sentito che a questo punto dovevo considerare seriamente anche tante altre questioni che allo stesso modo riguardavano la giustizia, che è unica, e non prevede né diritti degli uomini sopra quelli animali, né di quelli degli animali sopra quelli degli uomini. Altrimenti semplicemente non rispondeva al mio modo di vedere le cose, era ancora una volta parziale, nel mio caso troppo sbilanciato. Questo è ciò che ho maturato a livello ideale. A livello pratico è molto difficile da realizzare. Riesco a boicottare la Nike, l’Adidas, la Nestlè, le banche ma non ci riesco ancora per altre aziende che pur andrebbero messe al rogo. Mi do tempo, intanto mi informo, sperimento, mi guardo intorno. Ascolto il mio cuore, a volte mi impongo delle cose, altre non mi colpevolizzo se non sono stata coerente. Per me vegan è uno stile di vita completo che vuole abbracciare con spirito libero tutto il creato, in tutte le sue manifestazioni. E’ un percorso che dura una vita, fatto di continui intralci (compresi quelli che creo io) ma guidato dall’idea che al mondo non ci siamo solo noi e che il nostro compito è di vivere nel rispetto e nella maggiore armonia possibile con tutti gli altri.

37 Kalpoternit, 20/07/06 13:43

Raggio_verde ha scritto:
Mi trovo perfettamente d’accordo con Daniele75 (ciao, ti ricordi? Sono Valentina di Roma, ci siamo conosciuti al Vegfestival) e Andrea. Anche per me vegan non significa solo ciò che chi ha coniato la parola intendeva. Quando ho pensato di proseguire sul cammino della consapevolezza che mi ha portato ad eliminare dalla mia dieta gli alimenti di origine animale e a fare, nella vita di tutti i giorni una serie di scelte/rinunce (dipende da come le percepisco di volta in volta), si è anche rafforzata in me la necessità di estenderle ad altri settori, come quello dello sfruttamento umano. Nel momento in cui prendevo coscienza di quanto orrore c’era dietro delle semplici abitudini alimentari e sceglievo di non esserne più direttamente responsabile ho sentito che a questo punto dovevo considerare seriamente anche tante altre questioni che allo stesso modo riguardavano la giustizia, che è unica, e non prevede né diritti degli uomini sopra quelli animali, né di quelli degli animali sopra quelli degli uomini. Altrimenti semplicemente non rispondeva al mio modo di vedere le cose, era ancora una volta parziale, nel mio caso troppo sbilanciato. Questo è ciò che ho maturato a livello ideale. A livello pratico è molto difficile da realizzare. Riesco a boicottare la Nike, l’Adidas, la Nestlè, le banche ma non ci riesco ancora per altre aziende che pur andrebbero messe al rogo. Mi do tempo, intanto mi informo, sperimento, mi guardo intorno. Ascolto il mio cuore, a volte mi impongo delle cose, altre non mi colpevolizzo se non sono stata coerente. Per me vegan è uno stile di vita completo che vuole abbracciare con spirito libero tutto il creato, in tutte le sue manifestazioni. E’ un percorso che dura una vita, fatto di continui intralci (compresi quelli che creo io) ma guidato dall’idea che al mondo non ci siamo solo noi e che il nostro compito è di vivere nel rispetto e nella maggiore armonia possibile con tutti gli altri.

Stuuuupendo........... :-)

38 tucano, 20/07/06 14:24

Andrea ha scritto:
Io in realta' considero tutti gli animali, umani e non umani.

Quindi per me un paio di scarpe fatte da un bambino di 10 anni che lavora 14 ore al giorno NON e' vegan.

Va bene, tu intendi la parola "vegan" in un'ottica antispecista. Forse quasi tutti i vegan lo sono e un giorno forse le due parole diventeranno sinonimo o forse no...

Io intendevo dare alla parola "vegan" un significato più restrittivo ma ben definito e generale, per non finire in incomprensioni pirandelliane :-), perché allora uno potrebbe dire "sono vegetariano, ma mangio pesce" e considerarsi vegetariano. Anche se ovviamente la cosa è più contraddittoria.

Secondo me il termine antispecismo include per forza di cose il veganismo, non necessariamente il contrario.

Poi c'è gente a cui interessa meno, per svariati motivi, degli animali umani. Oppure c'è gente che se pur accetta
il veganismo, è spaventata dall'antispecismo. C'è gente
che diventa vegan solo per la propria salute. Come dovrebbero chiamare se stessi questi ultimi?

E' chiaro che sono tutte definizioni e che ognuno dentro
di sé e anche fuori (come tutto), le vive a modo proprio, ma le parole servono anche a capirsi, altrimenti uno (come ho letto) può dire a pieno diritto che una T-shirt non è vegan perché chi la produce fa parte di una multinazionale che ha sovvenzionato la campagna elettorale di Bush.

Ciao :-)

39 Tami, 20/07/06 15:49

Secondo me non è scontata l'equazione vegan = antispecista ed equosolidale. Alcuni sono veg per scelta salutistica, altri (aimè) per moda, ecc. Poi alcuni veg non sono affatto antispecisti perchè, pur condannando sfruttamento e maltrattamento animale, ritengono l'uomo un gradino più in alto degli altri animali; alcuni, all'opposto, non sono antispecisti perchè sono misantropi e odiano tutto il genere umano. Per questi ultimi non ha importanza se un operaio (adulto o infante che sia) lavora tutto il giorno incatenato a terra. Io spero che ci siano pochissimi veg non antispecisti e che l'antispecismo si diffonda sempre più nel mondo come messaggio di amore, rispetto e solidarietà.

Ciao a tutti

Tamara

40 Raggio_verde, 20/07/06 16:07

Tami ha scritto:

Io spero che ci siano pochissimi veg
non antispecisti e che l'antispecismo si diffonda sempre più nel mondo come messaggio di amore, rispetto e solidarietà.

Anche io lo spero davvero

"Poi alcuni veg non sono affatto
antispecisti perchè, pur condannando sfruttamento e maltrattamento animale, ritengono l'uomo un gradino più in alto degli altri animali"

Questo lo trovo un punto particolarmente delicato, che sicuramente sarà stato ampiamente trattato in questo sito: secondo me se il considerare l'uomo un gradino più alto degli altri animali (o meglio, nella scala evolutiva) non pregiudica il suo rispetto nei loro confronti (leggi: non sfruttarli, non ucciderli, non mangiarli) ma anzi gli dà la possibilità di organizzare meglio l'esistenza sua e degli altri (sì, lo so, è pura utopia) non credo si possa parlare di specismo. Per me è tale quando quel senso di superiorità serve a giustificare la supremazia dell'uomo a discapito degli altri (tipo: il maiale è stato creato perché noi lo mangiassimo, oppure: la gallina ha un cervello piccolo e quindi non conta niente)

41 ischan, 20/07/06 16:27

Tami ha scritto:
Anch'io evito di comprare prodotti di quelle ditte eticamente scorrette (per essere buoni), tipo nestlè, coca cola, ecc. (della barilla non lo sapevo, ma tanto non compro comunque i suoi prodotti). Però spesso penso che non abbiamo mai la certezza che quello che compriamo sia realmente e totalmente esente da sfruttamenti, per esempio: frutta e verdura italiana raccolta da extracomunitari sottopagati e sottoposti a violenze, abiti made in Italy confezionati in Asia (oppure confezionati in Italia con tessuti di chissà quale provenienza), tutta una serie di merci della cui produzione non sappiamo nulla, ecc.

non e' che a Parma sfruttano i cinesi (magari si..) per fare la pasta..
ma se la Barilla investe il 5 % del suo fatturato nella fiera della Beretta a Brescia ogni anno...ed io ogni anno sono li fuori a contestare, divento automaticamente incoerente se comprassi pasta barilla.
un po come tutti quelli che dicono di odiare la vivisezione e poi in casa hanno gli armadi pieni di prodotti
testati...

42 ischan, 20/07/06 16:36

Tami ha scritto:
Secondo me non è scontata l'equazione vegan = antispecista ed equosolidale. Alcuni sono veg per scelta salutistica, altri (aimè) per moda, ecc. Poi alcuni veg non sono affatto antispecisti perchè, pur condannando sfruttamento e maltrattamento animale, ritengono l'uomo un gradino più in alto degli altri animali; alcuni, all'opposto, non sono antispecisti perchè sono misantropi e odiano tutto il genere umano. Per questi ultimi non ha importanza se un operaio (adulto o infante che sia) lavora tutto il giorno incatenato a terra. Io spero che ci siano pochissimi veg non antispecisti e che l'antispecismo si diffonda sempre più nel mondo come messaggio di amore, rispetto e solidarietà.

Ciao a tutti

Tamara

e' sempre il solito discorso se definire specista chi odia l'umano e lo considera inferiore all'animale...
se si, io allora sono specista all'incontrario.....

43 Tami, 20/07/06 16:39

Raggio_verde ha scritto:
Questo lo trovo un punto particolarmente delicato, che sicuramente sarà stato ampiamente trattato in questo sito: secondo me se il considerare l'uomo un gradino più alto degli altri animali (o meglio, nella scala evolutiva) non pregiudica il suo rispetto nei loro confronti (leggi: non sfruttarli, non ucciderli, non mangiarli) ma anzi gli dà la possibilità di organizzare meglio l'esistenza sua e degli altri (sì, lo so, è pura utopia) non credo si possa parlare di specismo. Per me è tale quando quel senso di superiorità serve a giustificare la supremazia dell'uomo a discapito degli altri (tipo: il maiale è stato creato perché noi lo mangiassimo, oppure: la gallina ha un cervello piccolo e quindi non conta niente)

Bè, però qualcuno potrebbe dire: "se devo scegliere tra un uomo e un animale (cane, maiale, gallina) scelgo l'uomo" pur non facendo niente di male agli altri animali. Questo presupposto, spesso scontato, può portare a conseguenze disastrose. Inoltre specismo implica anche vedere una gerarchia nel mondo animale: uomo, mammiferi, volatili, pesci, molluschi e insetti. Quanti vegan ammazzano più o meno tranquillamente gli insetti! (anche di questo si è già parlato altrove)

44 Tami, 20/07/06 16:41

ischan ha scritto:
e' sempre il solito discorso se definire specista chi odia l'umano e lo considera inferiore all'animale...
se si, io allora sono specista all'incontrario.....

... questo l'avevamo capito già, ischan ;-))

45 ischan, 20/07/06 16:43

Tami ha scritto:
... questo l'avevamo capito già, ischan ;-))

ah si? pensavo di non guarda..
beh, c'e' chi si e' divertito a battere il chiodo sulle
mie contraddizioni ancestrali, proclamando la sua immensa verita'....credo che posso anche io far valere la forza di un idea.....
soprattutto perche' mi accorgo che molti vegan di fronte a quel bivio scelgono sempre e comunque l'uomo....

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Cos'hanno in comune queste persone? Ciascuno di loro sta salvando migliaia di animali.

Siamo tutti diversi, trova il modo adatto a TE per aiutare gli animali!