difficoltà

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1 lenoide, 13/02/12 14:56

Ragazzi, ho un problema.
ho 23 anni, e sono vegetariana da circa 2 anni e mezzo. Da diversi mesi ho deciso di intraprendere la scelta vegana, ma sono in difficoltà..
Per prima cosa vivo con i miei, che già hanno accettato con fatica la mia scelta di diventare vegetariana, e pensare di dover riaffrontare di nuovo queste discussioni mi fa venire il panico. Tra l'altro la scelta vegana è vista come qualcosa di "estremo"..e "gli estremismi non sono mai giusti"..e blablabla. La mia famiglia è molto unita, e si cena spesso insieme con nonni e parenti..Quando sono diventata vegetariana mia nonna piangeva ogni volta che mi vedeva. E' stata dura...Ora mi sembra che mi manchi la forza per affrontare questa cosa. D'altra parte però non posso andare avanti così. Non sto bene, non sono coerente con quello a cui credo.. Non so da dove inziare.
In più vivo tutta questa cosa con molto disagio..ogni volta che sono a tavola con qualcuno devo dare spiegazioni o "difendermi",e sta diventando un'ossessione questo argomento..Mi sembra sempre di non essere all'altezza delle argomentazioni degli onnivori, nonostante mi sia molto informata e abbia letto tanti libri a riguardo. Non conosco nessun vegetariano o vegano con cui confrontarmi...
Tutto questo sta diventando un problema, un ossessione. E aggiungo, cosa non da poco, che da anni soffro di disturbi alimentari e che piano piano ne sto uscendo ma in queste condizioni mi sembra tutto più difficile...

2 annamaria77, 13/02/12 15:26

ciao, mi chiamo Annamaria e leggendo quello che hai scritto mi hai fatto tanta tenerezza :) le tue parole mi hanno ricordato un periodo della mia vita e l'età che hai tu è proprio quella che avevo io in periodo così duro della mia vita. ho sofferto anche io di disturbi alimentari vivevo la fase yoyo ho raggiunto gli 83 kg e sono precipitata a 44 kg ...oggi va alla grande! ho smesso di essere vegetariana a 23 anni per un emorragia, mi alimentavo malissimo,(mi avvicinavo al periodo dei 44 kg ....) non smetteva non smetteva e la soluzione fu ferro, anti coagulanti e carne di cavallo....che poi non assimilavo perché davo di stomaco! quando tutto è passato il dottore fieramente mi ha detto 'vedi la carne ha fatto sì che tu guarissi! pensaci!!' l'ho guardato e gli ho detto 'è vero!' ma nella mia testa pensavo ...vomitavo due volte al giorno, non è stata la carne...io mi sono arresa davanti a queste richieste perché mi sentivo tanto fragile e indifesa e cosa più grave non ne sapevo nulla! Non avere nessuno con cui confrontarmi ha fatto il resto…
Da tre anni ero tornata ad essere vegetariana, e ancora scenate, ti ricordi tanti anni fa quanto sei stata male?? e quando ero giù dai miei una fettina di qualcosa l'ho sempre mangiata, per evitare problemi, discussioni ecc... dal 1 gennaio la scelta che mi ha cambiato la vita e che mi ha rimesso nella mia pelle :))
quando l'ho detto ai miei c'è stata la solita scenata io sono sempre quella con troppi grilli per la testa!!! ma probabilmente ora sono cambiata io! appena mi sono sentita dire questo ho respirato spiegato le mie ragioni con molta calma e fermezza e probabilmente proprio questo muro di gomma sul quale sono sbattuti ha fatto sì che si ridimensionassero anche loro. mi hanno sentito sicura della mia scelta per niente spaventata dalla loro reazione. Nessuno può darti la soluzione e dirti cosa fare lo sai tu e la tua scelta l’hai già fatta! Portala avanti fiera e orgogliosa di te stessa e se ti serve qualcuno con cui parlare scrivimi pure così ci scambiamo opinioni e prendiamo un po’ per il c*** questi onnivori!
tanti baci

3 Guest, 13/02/12 15:32

lenoide ha scritto:
E aggiungo, cosa non da poco, che da anni soffro di disturbi alimentari e che piano piano ne sto uscendo ma in queste condizioni mi sembra tutto più difficile...

Ed è questo il punto dolente per i familiari!!! Devi, nel modo più assoluto, costringerti a vedere il cibo come qualcosa di cui abbiamo bisogno per nutrire il corpo e basta!! E' veramente frustrante il fatto che è il cibo ad essere l'interruttore della felicità ed euforia nel caso dell'anoressia o della depressione nel caso di abbuffate... o anche viceversa.. quando dovrebbe essere semplicemente una cosa neutra!. Mi dispiace per questo inghippo.. ma devi trovare la causa, lo devi fare per gli animali e per te stessa!

Ti riporto le testimonianze di alcuni di noi per quanto riguarda la parentela:

https://www.veganhome.it/forum/filosofia-vegan/reazioni-all-attegiamento-dei-parenti/
https://www.veganhome.it/forum/vivere-vegan/parenti-serpenti/

I tuoi parenti capiranno difficlmente la scelta etica! Puoi parlare con uno dei medici della società scientifica di nutrizione vegetariana se vuoi: https://www.scienzavegetariana.it/

ma la prima ad essere ferma, chiara e decisa sei tu: https://www.vegfacile.info/
https://www.vegpyramid.info/
http://www.tvanimalista.info/

Una regola che a me aiutò molto nel superare problemi alimentari che ancora mi ostacolano è:

cucinare da sola.. mangiando con gli altri se sei obbligata a farlo.. ma solo quello che ti prepari!

Organizzarti al meglio avendo sempre verdura e frutta a volontà... cereali integrali (riso integrale, quinoa, amaranto, farina di mais... ) e cominciare a cucinare poco ma in modo "gustoso":
https://www.veganhome.it/ricette/
http://www.vegan3000.info/
http://www.veganriot.it/ http://www.tvanimalista.info/video/cucina-ricette-vegan/ http://www.ricettevegan.it/ https://www.scienzavegetariana.it/ricette/lista_ricette.php

Devi uscire dalla paura di ingrassare e pensare agli animali! Queste due cose passeranno e vedrai che prima o poi non sarai più obbligata a mangiare con i tuoi parenti! Ma tu non devi avere "paura", sei nel giusto! Non devi crearti nessun tipo di problema! Non sei un peso per nessuno e se i tuoi familiari te lo dicono rispondi, con calma ma rispondi! Se vedranno che mangi "le tue cose" saranno infastiditi probabilmente dal "gesto etico".. ma sranno contenti che mangi!

Ti serve solo un po' di insolenza e fermezza! Tu sei nel giusto non scordarlo mai! E via i pensieri brutti!!! https://www.veganhome.it/forum/animalisti/gli-animali-provano-sentimenti-video/

4 Nick, 13/02/12 15:47

Lenoide ciao, fai un grande respiro, tranquillizzati, la tua scelta è quella giusta e non hai nulla da temere:-)

5 Nick, 13/02/12 15:47

Lenoide ciao, fai un grande respiro, tranquillizzati, la tua scelta è quella giusta e non hai nulla da temere:-)

6 manu_, 13/02/12 17:00

ciao,
lenoide hai la fortuna di avere 23 anni e di poter decidere della tua vita!
anche per me non è stato facile per altre motivazioni (vedi il mio profilo)..ma ne è valsa sicuramente la pena.
nel tuo caso e "dimmi se sbaglio"..i disturbi alimentari..la famiglia..
mi sembra di capire che ti occorre un pò di autostima sai alcune volte per compiacere ai parenti ci comportiamo come gli altri vorrebbero e non come noi vogliamo e questo porta ad un disagio interiore.
mettila cosi'...fai finta che questa autostima è una piccola piantina
e tutti i giorni piano piano la alimenti con piccole conquiste , piccole certezze..e vedrai...
un consiglio:

anche se so che ti sei informata potresti rivolgermi ad un nutrizionista* in questo modo anche la tua famiglia sara' più tranquilla, e per il resto...goditi la vita!

7 manu_, 13/02/12 17:04

ah nutrizionista vegan!

8 Andrea, 13/02/12 18:10

lenoide ha scritto:
Tra l'altro la scelta vegana è vista come
qualcosa di "estremo"..e "gli estremismi non sono mai giusti"..e blablabla.

A questo proposito ricorda a chi ti rompe le scatole che gli attuali 80-90enni, l'ultima generazione sana, erano praticamente vegan per motivi economici. I prodotti animali erano riservati agli eventi speciali. E il lavoro medio era infinitamente più duro del nostro.

A me sembra estremo mangiare carne e bere latta, che contiene antibiotici, medicinali vari, feci, pus (al punto che ci sono delle normative che regolano la quantità massima ammessa) e che ci rovina la saluta, col risultato che ormai già a 40 anni molti dipendono da un apillola salva-vita.

Mangiare i cibi vegetali, salutari, economici, nutrienti è tutto meno che estremo.

Un medico che cura le malattie cardiache con l'alimentazione vegan ha detto na cosa del tipo: "I miei colleghi dicono che è estremo imporre un'laimentazione vegan ai miei pazienti, ma a me pare pià estremo fargli mangiare quello ceh volgiono, aprirgli il petto cun un bisturi, e farli vivere male per il resto della vita"

In più vivo tutta questa cosa con molto disagio..ogni volta che sono a tavola con qualcuno devo dare spiegazioni o "difendermi",e sta diventando un'ossessione questo argomento.. Mi sembra sempre di non essere all'altezza delle argomentazioni degli onnivori, nonostante mi sia molto informata e abbia letto tanti libri a riguardo.

Devi cambiare atteggiamento, parti dal presupposto che non devi spiegazioni a nessuno e se le dai è perché tu lo vuoi e stai facendo loro un favore. Non devi spiegazioni se vuoi studiare nè se vuoi smettere di studiare. Non devi spiegazioni se non vuoi avere figli e gli altri si aspettano che tu lo faccia. Non devi spiegazioni su quello che mangi. In un rapporto di reciproco rispetto le spiegazioni se vuoi le dai ma non è certo un obbligo.

Tutto questo sta diventando un problema, un ossessione. E aggiungo, cosa non da poco, che da anni soffro di disturbi alimentari e che piano piano ne sto uscendo ma in queste condizioni mi sembra tutto più difficile...

Non conosco questo tipo di problemi, ma non vedo modo migliore che uscirne che passare ad un'alimentazione sana, nutriente e non violenta. E non vedo modo peggiore per affrontarli che un'alimentazione che a quanto pare ti fa sentire in colpa.

Devi solo cercare col tempo di non farti pesare i giudizi della tua famiglia. Tu sai di essere nel giusto.

Il latte lo bevono i cuccioli, non gli adulti. Non a caso la natura ha fatto sì che venga prodotto solo dai mammiferi dopo aver partorito. Ingravidare artificialmente una mucca per farla partorire, toglierle il vitellino perché non si beva il latte, ucciderlo, rubarle il latte per darlo ad adulti di un'altra specie è una cosa folle! Chi non vuole farlo non deve certo sentirsi a disagio o in difetto. Piuttosto è chi fa una cosa tanto crudele, illogica, pazzesca e auto-lesionistica a dovere spiegazioni. Non mi aspetto che la persona media lo capisca, ma se ne prendi atto tu credo che tutto sarà più facile.

9 ariel444, 13/02/12 19:47

ciao lenoide,io sono diventata vegetariana a 18 anni e - forse erano altri tempi, non so - ma si era un po' tutti piuttosto tendenti all'indipendenza di pensiero, al di là dei caratteri individuali quella era l'aria che si
respirava
così, gli eventuali problemi inerenti al parentado francamente non venivano presi in grande considerazione, senza sputare in faccia a nessuno certo, ma si sostenevano le proprie concezioni del mondo con una certa fermezza e a fronte alta

ora, quello che ti chiederei è di fare la stessa cosa, capisco che nonni, padri, madri vogliano riscuotere il conto dalla propria progenie solo per aver perpetuato la specie, ma sono problemi squisitamente loro, non tuoi

acquisire una un po' di sicurezza, di pensiero indipendente, di fermezza anche di fronte a nonne inutilmente in lacrime non può che fare bene anche a loro
se tu vivi il tuo stile di vita "diverso" dal loro con un sorriso e non con angoscia, con decisione e convinzione, rispondendo alle loro problematiche (perchè sono loro, non tue) con pochi e sicuri status e continuando per la tua strada, anche loro si sentiranno rassicurati perchè ti vedranno serena e non penseranno che sia una ricaduta in un problema di tipo alimentare

probabilmente sono spaventati da questo, ma se tu te la vivi bene, se ti vedono mangiare bene e a sufficienza, preparare manicaretti vegan per te e per loro potrebbero tranquillizzarsi e lasciarti vivere in santa pace

le famiglie unite spesso sono le peggiori da questo punto di vista, qualunque deviazione dai binari precostituiti pare un affronto e un tradimento, ma tu devi vivere la tua vita, in tutto e per tutto, e non la loro

forse così, con una diversa consapevolezza, i disturbi alimentari diventeranno sempre più un brutto ricordo
ma se tieni le ganasce ai piedi, vegan o non vegan, prima o poi si ripresenterà il problema e relativo conto da pagare: vivere la tua vita pienamente, senza dar retta a nessuno
sei già stata bravissima a essere diventata vegetariana in quel contesto, ora devi fare quello che ti senti

non esitare a scriverci

10 Marina, 14/02/12 00:43

Ciao Lenoide,

a me pare che il tuo problema non sia tanto la scelta vegan in sé, quanto una famiglia francamente asfissiante e davvero insopportabile.
Si trattasse di qualsiasi altra scelta che a loro non garba te la farebbero pesare allo stesso modo.

Mi chiedo anche come possano dare così tanto peso a qualcosa che, dal loro punto di vista, non certo dal nostro, è così irrilevante: mangiare una cosa piuttosto che un'altra.

Sono loro, e non tu, che hanno dei problemi di comportamento. Senza offesa per la tua famiglia, cui sarai senz'altro affezionata sotto altri aspetti.

Capisco sia difficile sopportare gente così che fa tragedie per nulla, ma l'unico modo è davvero fregartene, e magari ridere di loro. Non con cattiveria, ma anzi, con leggerezza. Del tipo "Ma davvero ti crea problemi quello che io mangio o non mangio?!" e via un sorriso e una risata e un "I problemi sono ben altri, stai sereno e buono e lasciami vivere".

Stai tranquilla tu per prima, comunque, perché parte tutto da lì. Se tu sei sicura e serena, alla famiglia rompiballe passa presto, se invece dai loro corda allora non la smettono più.

Ciao,
Marina

11 Giulia85, 14/02/12 01:00

Ciao Lenoide,
io non ho avuto grossi problemi con la famiglia quando sono diventata vegetariana,da vegan erano un pò preoccupati ma a furia di informarmi ormai sò rispondere a credo tutte le obiezioni o quasi,e la cosa bella è che se non sò qualcosa(sull'apetto nutritivo o simili)nell'attesa di chiederlo a Seitanterzo lo invento,tanto stai tranquilla che la maggior parte delle persone non parla con cognizione di causa,sono ignoranti in materia quanto e più di te e ti basta citare qualche parolone a caso per metterli a tacere su questo piano.
Io sinceramente però penso che loro siano preoccupati per i tuoi passati problemi alimentari e ora qualunque cosa riguardante la tua alimentazione li interessa particolarmente,se il caso fosse questo credo non sarebbe una cattiva idea rivolgersi,come ti hanno già detto,a un nutrizionista vegan,in modo che vengano rassicurati sul fatto che il tuo non è un capriccio che ti porterà ad avere altri disturbi,ma uno stile di vita sano che seguono tantissime persone.

12 seitanterzo, 14/02/12 01:08

Giulia85 ha scritto:

la cosa bella è che se non sò
qualcosa(sull'apetto nutritivo o simili)nell'attesa di chiederlo a Seitanterzo lo invento,

tranquilla, anch'io lo invento ogni volta che ti rispondo... :D

13 gemma2, 14/02/12 14:11

faccio mie le parole di marina..forza..vai avanti fierissima. pensa che io combatto coi miei e ho 40 anni, per me, e per mia figlia di 5..per loro avrà carenze etc.

io vado avanti, come un panzer..i fatti dimostrano che ho ragione.
un abbraccio.

14 Giulia85, 14/02/12 14:39

seitanterzo ha scritto:
Giulia85 ha scritto:

la cosa bella è che se non sò
qualcosa(sull'apetto nutritivo o simili)nell'attesa di > chiederlo a Seitanterzo lo invento,

tranquilla, anch'io lo invento ogni volta che ti rispondo... :D

Sai che lo sospettavo?? :P

15 lenoide, 14/02/12 20:06

grazie a tutti per i consigli e la carica che mi date. Cercherò con tutte le mie forze di iniziare davvero questa "nuova vita" senza lasciarmi impaurire dai pareri della gente...Io sono molto insicura in tutto, o meglio, sono convinta delle mie idee ma ho paura del giudizio degli altri, e questa è una cosa bruttissima ma è inconscia, devo lottarci continuamente...
Probabilmente proporrò ai miei di seguire, almeno all'inizio, i consigli di qualche nutrizionista (spero di trovarne uno vegan in zona) così saranno più tranquilli.

grazie ancora a tutti..vi farò sapere come si evolvono le cose.
Certo che a questo mondo bisogno star male anche x fare le cose giuste! è incredibile.

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