Consiglio lavorativo

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1 hokusai77, 4/01/07 16:38

Ciao a tutti,
avrei bisogno di un vostro parere.
Mi è stato proposto un nuovo lavoro che, come prospettive, condizioni contrattuali e, soprattutto, tipologia, risponde in pieno ai miei obiettivi. L'azienda, che tratta abbigliamento sportivo, produce capi in cotone e materiali sintetici. Il problema sorge però con le calzature, realizzate in pelle o, comunque, con tomaia in cuoio.
Voi che fareste? Accettereste la proposta o la declinereste? Vi è mai capitato un caso simile?
Grazie in anticipo...

2 kiwi, 4/01/07 17:14

Penso che se si trattasse di un lavoro migliore sotto tutti i punti di vista rispetto a quello che attualmente svolgo, sopporterei la puzza del cuoio e accetterei.

( Kiwi naso mutante )

3 Lucik, 4/01/07 18:16

Accetta... così poi magari se ne hai occasione spingi anche sulle calzature con materiali alternativi (magari high tech).

4 ste, 4/01/07 21:02

ciao, si tratta di un lavoro di vendita o di costruzione?

5 ste, 4/01/07 21:04

produce ((( ho letto dopo.

Fatti mettere nel reparto vestiti

6 cogi, 4/01/07 21:22

Fin' adesso ho sempre lavorato per aziende che sono contro i miei ideali. Intanto rimango a cercare l'azienda ideale. Adesso lavoro molto per aziende farmaceutiche che fanno i test su animali. Per l'ultimo progetto mi avevano messo in una stanza sopra la stanza dove esperimentavono su i beagles. Capitava di sentirli abbaiare...

Se quel lavoro per l'azienda delle scarpe in cuoio non lo fai tu, lo fará un' altra persona. Tu almeno una parte dei soldi li spenderai per cause buone. Un'altra persona al
tuo posto i soldi li spenderá per comprare scarpe in
cuoio.

Intanto puoi imparare come funziona quest'azienda. E un giorno forse potrai mettere la tua esperienza a disposizione di un'azienda vegana.

(scusate gli sbagli nel mio Italiano; non sono Italiano :))

7 hokusai77, 4/01/07 21:29

ste ha scritto:
produce ((( ho letto dopo.

Fatti mettere nel reparto vestiti

Non mi occuperei direttamente di produzione, ma della parte commerciale, in particolare di alcuni mercati esteri (tra cui uno al quale sono estremamente interessato). Potrei spingere tutti gli altri prodotti, scarpe escluse... :) In ogni caso non e' ancora sicuro, pero' per sicurezza
vorrei ragionarci comunque. Non vorrei trovarmi poi in una brutta situazione non in linea con i miei principi.

8 hokusai77, 4/01/07 21:33

Grazie Cogi, certo che dev'essere davvero pesante lavorare in un'azienda farmaceutica quando si e' vegan e
animalisti. Hai problemi con i tuoi colleghi o l'ambiente per via delle tue scelte etiche e alimentari?
PS. Il tuo italiano va benissimo!

9 Marina, 4/01/07 21:46

cogi ha scritto:
Fin' adesso ho sempre lavorato per aziende che sono contro i miei ideali. Intanto rimango a cercare l'azienda ideale.

Tra l'azienda ideale e una che fa vivisezione esistono infinite vie di mezzo, perche' non provare quelle?

Ciao,
Marina

10 cogi, 4/01/07 22:03

Problemi con i miei colleghi non li ho. Semplicemente non sanno che sono vegan. In piú non ho l'aspetto d'un
persona con ideali alternativi. A volte mi vedono lasciare il pezzo d'animale morto sul piatto durante le cene di lavoro, peró nessuno mi domanda il perché e io non dico niente. Purtroppo i colleghi non sono necessariamente i tuoi amici. Non li scegli e dunque spesso é meglio stare zitti. Se non ti amano per ragioni che riguardano la tua vita personale, allora rischii d'essere marginalizzato per cose che riguardano il lavoro.
E successo solamente una volta che il mio essere vegano fu usato contro di me. In piú fu fatto dal mio capo che non mi poteva soffrire perché non era stato lui a scegliermi. Ogni volta che bisognava fare una cena di lavoro lui diceva sempre ad alta voce, cosí che gli altri sentivano, che ero vegetariano. Cosí sperava di rendermi un'interlocutore
poco credibile per gli altri :)
Sto zitto al lavoro, ma non al di fuori del lavor.

11 cogi, 4/01/07 22:11

Marina ha scritto:
Tra l'azienda ideale e una che fa vivisezione esistono infinite vie di mezzo, perche' non provare quelle?

Ciao,
Marina

E vero, ma non mi capitano mai. E il lusso della scelta non l'ho. O dovrei contentarmi di una busta paga piú piccola. Peró fa anche bene di lavorare in un azienda cosí estremamente contro i tuoi ideali. Perché puoi vedere i tuoi nemici da vicino e conosocere meglio la loro psiche. Questo puó essere utile per le persone che cercano metodi efficienti per combattere i vivisezionisti. Anche lavorare per un'azienda che produce scarpe in cuoio potrebbe essere utile. E un esperienza che puó essere utile per un'azienda che produce scarpe vegetariane.

12 tucano, 4/01/07 22:11

Non è tanto per i problemi coi colleghi... Come riesci a lavorare per qualcuno che fa vivisezione o sentire i cani che abbaiano nella stanza sopra?

ciao

13 tucano, 4/01/07 22:13

ok... non avevo letto l'ultima risposta.

14 cogi, 4/01/07 22:27

tucano ha scritto:
Non è tanto per i problemi coi colleghi... Come riesci a lavorare per qualcuno che fa vivisezione o sentire i cani che abbaiano nella stanza sopra?

ciao

La prima volta in quell'ufficio sono entrato dalla parte della sala operativa. Era il momento d'una pausa per i medici. Faceva calo e le porte erano aperte. Cosí anche la potra della sala d'esperimentazione. In quel momento non sapevo che era una stanza per i test. Non capivo bene cosa vedevo. Sentivo che mi guardavano. Ma non capivo chi mi guardava. Poi vedevo quattro paii di occhi grandi che mi guardavano con grande attenzione. E dopo vedevo che gli occhi appartenevano a quattro beagles in piedi e legati ad una specie d'instrumento su una tavola. In quel istante il mio stomaco diventó strettissimo. Volevo piangere e dare un pugno in viso ai medici che si stavono riposando contro il muro.

Non ero solo. Ero con la persona con la quale dovevo fare un'intervista. Se l'intervista sarebbe stata buona, avrei avuto il progetto. Bisognava salire le scale. Mentre ero nella sua stanza al di sopra del piano dove i beagles erano, mi domandavo "che sto facendo qua, non voglio lavorare qui per questa gente". Peró poi mi sono detto che non cambia molto se mi allontano da qui perché il problema rimarrá. Mi sono detto che, anzi, sarebbe stato meglio di restare al piú vicino che possibile.

Il mio progetto lá é finito intanto. Ci sono stato 4 mesi. In quei 4 mesi ho potuto raccogliere alcune piccole informazioni che sono stati utili ad alcuni. Non é stato tanto, peró sempre meglio di niente.

15 cogi, 4/01/07 22:48

hokusai77 ha scritto:
ste ha scritto:
produce ((( ho letto dopo.

Fatti mettere nel reparto vestiti

Non mi occuperei direttamente di produzione, ma della parte commerciale, in particolare di alcuni mercati esteri (tra cui uno al quale sono estremamente interessato). Potrei spingere tutti gli altri prodotti, scarpe escluse... :) In ogni caso non e' ancora sicuro, pero' per sicurezza vorrei ragionarci comunque. Non vorrei trovarmi poi in una brutta situazione non in linea con i miei principi.

Certo che se si tratta di dover spingere un prodotto che ti dá problemi di coscienza, allora c'é la possibilitá che ti mancherá la spontaneitá e l'entusiasmo necessario. Un
certo entusiasmo personale per il prodotto che promuovi mi sembra necessario per ottenere dei successi. Se non ottieni successi, l'azienda non ti tiene. Ma forse malgrado il problema di coscienza e l'effetto che puó avere sulla qualitá del tuo lavoro, potresti dirti che il lavoro lo farai per un'anno e poi analizzi se ti sará possibile al lungo termine di influenzare l'azienda e se l'esperienza che stai facendo potrá essere utile per un'azienda vegana (per esempio un produttore di scarpe vegane).

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