Amore

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1 violettasg, 2/10/08 19:37

Abbiate pazienza, ma essendo nuova, forse non ho visto bene se un simile argomento era già stato toccato. Se sì, perdonate il doppione.
E' possibile innamorarsi di uno che si crede carnivoro. Questo è un fatto.
Ma è possibile restare con lui? Condividere tutti i giorni a venire? Sopportare -sì, sopportare- idee diverse, sentire diverso, percorrere insieme un binario solo sino ad un certo punto? E poi?
Dubitare della sua sensibilità, del suo amore? E'
possibile accontentarsi del suo interesse per noi? E può lui amarmi senza filtrare il suo amore attraverso l'amore di tutte le creature? Attraverso la bellezza di tutte le cose, la percezione del tutto di cui facciamo parte?

2 Lifting_Shadows, 2/10/08 20:24

Quando sono diventata vegana ero ancora fidanzata con quello che mi sembrava un ragazzo sensibile.
Lui era abituato alla sorella vegetariana, ma io sono vegana...questo gli sembrava esagerato....

La sorella è vegetariana perchè buddista, ma non si è mai fatta un problema per la lana, la pelle...non so come si regolano gli altri buddisti, ma lei fa così.
Quindi io ero effettivamente oltre.

Gli ho fatto leggere alcuni articoli e fatto vedere foto, e lui sul momento restava colpito, e mi diceva che anche lui voleva ridurre il consumo di carne...ma poi effettivamente non lo faceva.

Altre volte gli preparavo delle cose vegane, e lui mangiava e apprezzava tutto (a parte una cosa con la quinoa, che mi è uscita una vera schifezza e lui poverino se l'è mangiata tutta per farmi contenta!).
Insomma, cercavo di fargli vedere le cose brutte (allevamenti, macelli, danni alla salute ecc..), e le cose belle (i miei piatti...vabbè più o meno belle).

Ma se era così sensibile, se ci teneva, come diceva...perchè non diventava vegano anche lui? Non trovava stimoli ad eliminare la carne...perchè gli piaceva. Per la gola.

E' capitato che mangiasse davanti a me, e io stavo male perchè lui era come gli altri cessi e non come me.

A volte metteva in dubbio quello che io, documentatissima, gli dicevo o facevo vedere....

"Può darsi" che questo abbia influito pesantemente sul fatto che ci siamo lasciati (dopo quattro anni, ma che coincidenza di fatti).

Ciao,
Marianna

3 violettasg, 3/10/08 00:17

Lifting_Shadows ha scritto:
E' capitato che mangiasse davanti a me, e io stavo male perchè lui era come gli altri cessi e non come me.

Esattamente. Anche la quotidianità, le cose più semplici, non si possono condividere.
Allora con uno pseudo-carnivoro potrei forse fare del sesso, ma poi.... fuori da casa mia e dalla mia vita!
Che tristezza... questa sì che è una bella complicazione, altro che scegliere il menù per la sera come credono
molti!

4 pluto_1973, 3/10/08 00:36

ad ora mai potrei stare con una nn vegana......faccio fatica a farci solo sesso senza avere un rapporto.
il casino è che in generale mica pullula di donne x le quali vale la pena lasciarsi trasportare....mettici pure vegane....nsomma lassamo stà

Ciao
Dan

5 dezu, 3/10/08 08:43

ciao!!guarda...tocchi proprio un tema delicato....c'è chi non ha problemi a stare con un carnivoro....io personalmente sto attraversando un pò di difficoltà...ma forse è solo un momento...il mio ragazzo è ancora carnivoro...ma è sensibile e sta cercando perlomeno di diventare vegetariano...nn è un problema questo..il problema sono le continue discussioni sulla mia scelta...e lui ha bisogno di un periodo di transizione per diventare vegetariano e poi vegano..dice che non è come me..che non può passare da carnivoro a vegano...non voglio obbligarlo a fare nulla..ma se un giorno dovessimo convivere lui diventerà vegano per forza....però non so se sia corretto..è che non potrei vivere con un carnivoro..
Irene

6 pier, 3/10/08 09:11

dezu ha scritto:
..il mio ragazzo è ancora
carnivoro...ma è sensibile e sta cercando perlomeno di diventare vegetariano..

scusa una domanda perché queste cose mi incuriosiscono sempre molto... come fa una persona a "cercare di
diventare vegetariano?", cioè uno può "cercare di
imparare il russo" "cercare di correre i 100 metri in 10 secondi" ma diventare vegetariani è abbastanza semplice, basta ricordarsi che quando un piatto ha il nome di un animale non lo mangi.

7 seryfan, 3/10/08 10:31

Non è facile come la fai tu, pier.
Uno che è cresciuto per 20-30 anni con la mente impostata in un certo modo, magari non riesce a cambiare di botto.
Ci sono quelli che riescono subito e quelli che devono "cercare" di farlo, che magari quando sono fuori con
altra gente non se la sentono ancora di esporsi così tanto e quindi cedono.
Ognuno fa il proprio percorso. Io ho smesso di botto, ma non è detto che tutti abbiamo la forza/volontà/spinta per farlo.
C'è chi è ancora molto ancorato alle proprie abitudini,
c'è chi se ne sbatte e si adatta in fretta.

8 pier, 3/10/08 10:38

seryfan ha scritto:
Non è facile come la fai tu, pier.
Uno che è cresciuto per 20-30 anni con la mente impostata in un certo modo, magari non riesce a cambiare di botto. Ci sono quelli che riescono subito e quelli che devono "cercare" di farlo, che magari quando sono fuori con altra gente non se la sentono ancora di esporsi così tanto e quindi cedono.
Ognuno fa il proprio percorso. Io ho smesso di botto, ma non è detto che tutti abbiamo la forza/volontà/spinta per farlo.
C'è chi è ancora molto ancorato alle proprie abitudini, c'è chi se ne sbatte e si adatta in fretta.

Guarda, per me ognuno fa le scelte che vuole, io volevo solo capire come si faceva a "cercare di diventare vegetariani" siccome mi pare una cosa che o lo sei o non
lo sei, le nuances in questo caso non le riesco a vedere. Quanto ai tuoi esempi non comprendo molto bene cosa vuoi dire quando dici che uno non se la sente di esporsi.... è un po' come un omosessuale che quando torna a casa dai genitori racconta di avere una "fantomatica ragazza" per non discutere coi genitori?

9 seryfan, 3/10/08 10:53

Esattamente. Persone che proprio non se la sentono di esporsi (alle critiche, agli attacchi) e sono vegetariani solo "in casa"...io ho conosciuto una ragazza che era
così, che aveva paura di confrontarsi con gli altri su questo. Era proprio all'inizio del percorso.
Immagino che possa capita, le persone sono così diverse le une delle altre.

10 pier, 3/10/08 10:56

seryfan ha scritto:
Esattamente.

allora ha ragione chi dice che i vegetariani sono gay?

11 dezu, 3/10/08 11:12

pier ha scritto:
dezu ha scritto:
..il mio ragazzo è ancora
carnivoro...ma è sensibile e sta cercando perlomeno di > diventare vegetariano..

scusa una domanda perché queste cose mi incuriosiscono sempre molto... come fa una persona a "cercare di diventare vegetariano?", cioè uno può "cercare di imparare il russo" "cercare di correre i 100 metri in 10 secondi" ma diventare vegetariani è abbastanza semplice, basta ricordarsi che quando un piatto ha il nome di un animale non lo mangi.

si ma x lui non è facile farlo di botto...xkè si sente condizionato dagli altri...ognuno fa il suo percorso...so di gente che ci ha messo 3 anni prima di diventare vegan Irene

12 Lifting_Shadows, 3/10/08 11:14

Credo che sia già notevole che abbia deciso di diventarlo...

13 seryfan, 3/10/08 11:14

pier ha scritto:
allora ha ragione chi dice che i vegetariani sono gay?

questa è una conclusione senza senso

14 violettasg, 3/10/08 11:19

pier ha scritto:
seryfan ha scritto:
Esattamente.

allora ha ragione chi dice che i vegetariani sono gay?

In un certo senso, la discriminazione subita accomuna molto entrambe le categorie. Non a caso molti vegetariani non sono stronzi con gli omosessuali ( ma non so quanto valga il discorso inverso).

In ogni caso il discorso precedente è parecchio complesso. Ci sono momenti in cui mi dico: ma vaffanculo, devo stare ad aspettare che i miei amici capiscano e sorridere al loro tavolo mentre mangiano rostelle o una torta carica di panna montata (e io non mangio affatto, magari)? No no no!
Altri momenti in cui la mia naturale curiosità mi spinge a pormi domande per cercare di capire (non di accettare, beninteso, solo capire) i meccanismi del cervello, della sensibilità e dell'etica umana.
In effetti "cercare" di smettere di mangiare carne e
pesce e poi uova e latticini non ha molto senso, in linea teorica. O lo si fa, o non lo si fa.
Allora cerco di ripercorrere le tappe che hanno portato me a questo, ma è come se in qualche modo non ricordassi più com'ero, tranne che in una cosa: sapevo che sarebbe arrivato il giorno in cui sarei diventata vegana.
Allora perchè non lo facevo subito? Boh, vuoto mentale su questo.
Una cosa è certa: che sin da piccolissima queste questioni me le ponevo.
Cerco di immaginare cosa possa avere nella testa uno/a che per educazione, abitudine, scarsità di occasioni di riflessione ancora mangia cadaveri. La componente
"storica" del proprio percorso pesa sempre molto.
Però... però io sono cresciuta ammirando quei personaggi che in qualche modo sono riusciti a cambiare se stessi e a sviluppare un autocontrollo ed un'etica di assoluta (o quasi) coerenza. Si tratta di esempi che tutti abbiamo avuto davanti. Mi viene in mente Ghandi, ad esempio. Forse la differenza fra me e altri era che io non guardavo a questi personaggi come ad esseri unici, da ammirare solo in linea teorica.
Io li prendevo ad esempio, e non ho mai pensato che la loro vita potesse essere un qualcosa di fine a se stesso. In pratica, ho sempre saputo che noi tutti dovevamo seguire quell'esempio, che non c'era altro modo per ricordarli e dare un senso alla loro e alla nostra vita.
Ho scoperto invece che per molti non è così: tutti ammirano Ghandi, pochi cercano di essere altrettanto grandi. Ma perchè?

15 pier, 3/10/08 11:22

seryfan ha scritto:
pier ha scritto:
allora ha ragione chi dice che i vegetariani sono gay?

questa è una conclusione senza senso

è solo una normale conseguenza logica così come teorizzato in "senso e significato" del grande Friedrich Ludwig Gottlob Frege precisamente alla sua "estensione del concetto" ovvero il concetto è ":il decorso dei valori di una funzione il cui valore per qualsiasi argomento è un valore di verità. "

ergo
io chiesi:

"è un po' come un omosessuale che quando torna a casa dai genitori racconta di avere una "fantomatica ragazza" per non discutere coi genitori? "

tu rispondesti:
"esattamente"

la mia deduzione fu:
"allora ha ragione chi dice che i vegetariani sono gay?"

mi pare una situazione molto più semplice di quella che cerco di chiarire Gödel nei suoi teoremi
sull'incompletezza

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"Papà, raccontami ancora di quando le persone hanno smesso di uccidere gli animali per mangiarli."

La storia che studieranno le prossime generazioni la stiamo scrivendo noi adesso. Facciamo in modo che sia una storia migliore per tutti gli esseri viventi.

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