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16 Giulia85, 15/11/11 21:14

il problema Andy è che da quel che ho sentito sul forum la maggior parte dei medici non ha quasi nessuna nozione di alimentazione,detto questo se il mio fosse contrario non so che farei ma visto che lo frequento poco penso che lo terrei lo stesso con la speranza di dimostrargli che sbaglia visto il mio stato di salute,detto questo io non mi fido ciecamente di nessun medico o meglio penso che tutti siano bravi finchè non sbagliano e quindi spero che non sbagli proprio con me quando (speriamo di no)dovrà curarmi per questioni più serie;dei medici che ho conosciuto e di cui ho sentito parlare non sopporto il loro disinteresse per la prevenzione e per le cure che si possono attuare con l'alimentazione e lo stile di vita,odio il loro fare ricorso ai farmaci per qualsiasi cavolata(che poi alla fine fanno quello che molte persone vogliono,vogliono una ricetta,una pillolina che li faccia stare bene magari si arrabbierebbero anche se il medico gli dicesse "la smetta di magnare salame e si faccia una passeggiata all'aria aperta")

17 zelia, 18/11/11 13:18

Secondo me invece se siamo veramente convinti che la dieta che seguiamo sia la migliore per la nostra salute non ha senso "confessarla" al medico. Non andremmo mai a chiedere che cosa ne pensa se abbiamo smesso di fumare. è ovvio che fa bene, non è necessario andare a chiederlo al medico.

Non credo che i medici si facciano volentieri educare dai pazienti, diversamente se dopo un lungo periodo da vegan si fanno delle analisi e sono buone allora ha un senso "fare outing". A quel punto, se ha appena commentato positivamente le analisi, non potrà dire niente.

18 Lia78, 18/11/11 14:06

Io al mio medico di base l'ho detto e non ha detto nulla di particolare (non che la frequenti così assiduamente...) Secondo me è utile che il medico di base lo sappia, e se non è d'accordo, è utile cercarne uno che non sia contrario all'alimentazione vegan (primo, perchè se lo è è ignorante, secondo, perché potrebbe aiutarmi di più nel curare eventuali malanni si dovessero presentare se necessari).

Diverso è il caso dello specialista, in quel caso magari può essere utile la sua competenza specifica indipentemente dal fatto che ne sappia di alimentazione o meno, in quel caso può essere utile tacere o glissare.

19 Andrea, 23/11/11 09:26

Sì, secondo me se un medico è contrario all'alimentazione vegan o inizia con la storia che bisogna fare attenzione a cosa si mangia per evitare carenze dimostra di essere talmente ignorante che è meglio fuggire a gambe levate.

20 VegForLife, 23/11/11 10:32

Andrea ha scritto:
Sì, secondo me se un medico è contrario all'alimentazione vegan o inizia con la storia che bisogna fare attenzione a cosa si mangia per evitare carenze dimostra di essere talmente ignorante che è meglio fuggire a gambe levate.

è quello che ho cercato di fare... ma vi giuro! non mi mollava!!!

21 AntonellaSagone, 23/11/11 12:35

Giulia85 ha scritto:
(che poi alla fine fanno
quello che molte persone vogliono,vogliono una ricetta,una pillolina che li faccia stare bene magari si arrabbierebbero anche se il medico gli dicesse "la smetta di magnare salame e si faccia una passeggiata all'aria aperta")

ecco io mi fermerei un attimo su questo e ora vi spiego perché.

Conosco bene questa problematica su un altro versante, quello dell'allattamento al seno. Anche su questao argomento la maggior parte dei medici (pediatri e neonatologi inclusi) sono in totale ignoranza, in quanto, sembra assurdo ma la fisiologia della lattazione e dell'allattamento appena sfiora la formazione medica e si limita per lo più a molte informazioni sulla composizione del latte e qualcosa (a volte) sulla patologia, ma davvero la maggior parte dei medici non sa come il latte si forma, come mantenere o aumentare la produzione, o qual è la normalità dell'allattamento (quantità, ritmi, posizionamento, problematiche varie). Se ne sentono di tutti i colori, proprio come per l'alimentazione.

Anche lì c'è l'eterno dibattito: lo dico o no al mio medico? Perché le madri trasgrediscono alla grande le indicazioni (spesso impossibili) dei pediatri, per poter far funzionare i loro allattamenti non possono fare 6 poppate al giorno di 10 minuti l'una con pausa notturna già nel primo mese... né introdurre omogeneizati e pappine al quarto mese...

però io sono del parere che sempre si debba dire tutto al medico. Certo, a volte può essere strategicamente utile per chi è veg fare outing solo dopo aver portato le analisi, così come per la mamma che allatta fare outing ("guardi dottore che l'ho allattato 12 volte al giorno e non ho ancora introdotto nessuna pappa") dopo che il pediatra ha pesato e visitato il bambino; ma non dire la verità al medico mi sembra una cosa stupida, nel senso che allora che ci si va a fare?

se una volta detto le cose come stanno, il medico dice sciocchezze e resta rigido sulle sue posizioni, oppure addirittura sgrida, fa terrorismo, impone di abbandonare le proprie scelte, allora è una buona cosa aver parlato, così si fa più in fretta a cambiarlo. Un medico incompetente su settori così importanti come l'alimentazione, o l'allattamento, come può essere un bravo medico sul resto? i nostri corpi non funzionano a compartimenti stagni.
E un medico "bravo" ma che sa solo giudicare, rimproverare e prescrivere, ma non ascoltare, non è bravo lo stesso, nel senso che non può far bene il suo lavoro: infatti poi i pazienti gli nascondono info importanti.

Però è anche vero dall'altra parte che spesso sono i pazienti a non dare al medico la chance di cambiare idea. Infatti i medici si formano sulla loro esperienza clinica, e se gli nascondiamo proprio i dati positivi dell'alimentazione veg, se gli nascondiamo il nesso, non ci arriveranno certo da soli. Ma magari sono disposti ad approfondire se poniamo le cose in un certo modo.

Si può fare un patto col medico: "guardi, ho capito la sua preoccupazione, ma intendo comunque non alimentarmi di cibi animali. Lei sarebbe d'accordo se io mangio come ho scelto, le tengo un diario di quello che mangio per un po' di tempo, e poi faccio un check up e vediamo come sto a ferro, calcio ecc?"

se il medico è intelligente, questo è il momento di dimostrarlo.

Spesso, e qui ritorno al quoting iniziale, il medico dice quello che si aspetta che il paziente voglia: ed è abituato ad aspettarsi "soluzioni", cioè prescrizioni, ordini, ricette di farmaci. Magari appunto se non lo fa deve combattere con lo scontento di molti pazienti, e alla fine sceglie la via facile e la routine che d'altronde gli hanno insegnato, cioè l'approccio prescrittivo.

Ma molto dipende da come ci poniamo. Se vede una persona tranquilla e responsabile, che si fa carico della sua salute e che non intende lanciarsi in una dieta folle senza controllare la sua salute, spesso il medico è ben felice di lasciar fare al paziente. Si scopre che molti medici pur non pro-veg sono tolleranti con il paziente vegan se si mostra preparato, non polemico, coscienzioso per la sua salute. Succede lo stesso con i pediatri, alla fine la mamma che si era vista prescrivere di routine 5 poppate al giorno + la pappa a 4 mesi, se solo osa dire "Veramente dottore io vorrei continuare ad allattare esclusivamente e a richiesta ancora 2 mesi, a me non pesano 12 poppate e il bambino sta crescendo bene", scopre stupita che 1 volta su 2 il pediatra risponde "ah ma se va bene a lei per me non c'è problema".

Quindi diamogli una chance a sti medici ignari, magari scoprono un nuovo mondo.

22 Lia78, 23/11/11 12:47

AntonellaSagone ha scritto:
Spesso, e qui ritorno al quoting iniziale, il medico dice quello che si aspetta che il paziente voglia: ed è abituato ad aspettarsi "soluzioni", cioè prescrizioni, ordini, ricette di farmaci. Magari appunto se non lo fa deve combattere con lo scontento di molti pazienti, e alla fine sceglie la via facile e la routine che d'altronde gli hanno insegnato, cioè l'approccio prescrittivo.

Mi viene in mente un episodio a cui ho assistito qualche tempo fa dal farmacista. Arriva un cliente ed esordisce: "Ho mal di gola, mi dia l'antibiotico xy". La giovane farmacista (era una ragazza nuova, probabilmente ancora in tirocinio) si lancia in una doverosa tirata sul fatto che prendere antibiotici se non si è sicuro che siano necessari è inutile e pure dannoso (per sé e per gli altri). La cliente non demorde "L'altra volta me l'avete dato e mi è passato il mal di gola". Passa il farmacista titolare da dietro e tra i denti dice alla nuova ragazza: "Le dia l'antibiotico".

Purtroppo un pò sono così i pazienti, un pò sono così i medici, alla fine la strada che viene scelta è sempre da entrambi quella più facile.

23 zelia, 23/11/11 14:38

Antonella, ho il mio medico di base da circa 10 anni e non mi ha mai chiesto cosa mangio se non quando ho avuto la gastrite a 19 anni. Non capisco perchè dovrei andare lì e tirare fuori la storia che sono vegan se finora quello che mangio non è mai stato messo in discussione. In un certo senso prima di diventare vegan gli ho sempre nascosto che ero onnivora, ma non mi sono mai posta il problema che glielo stavo nascondendo!

24 Giulia85, 23/11/11 14:38

Lia78 ha scritto:
AntonellaSagone ha scritto:
Spesso, e qui ritorno al quoting iniziale, il medico dice > quello che si aspetta che il paziente voglia: ed è abituato > ad aspettarsi "soluzioni", cioè prescrizioni, ordini, > ricette di farmaci. Magari appunto se non lo fa deve > combattere con lo scontento di molti pazienti, e alla fine > sceglie la via facile e la routine che d'altronde gli hanno > insegnato, cioè l'approccio prescrittivo.

Mi viene in mente un episodio a cui ho assistito qualche tempo fa dal farmacista. Arriva un cliente ed esordisce: "Ho mal di gola, mi dia l'antibiotico xy". La giovane farmacista (era una ragazza nuova, probabilmente ancora in tirocinio) si lancia in una doverosa tirata sul fatto che prendere antibiotici se non si è sicuro che siano necessari è inutile e pure dannoso (per sé e per gli altri). La cliente non demorde "L'altra volta me l'avete dato e mi è passato il mal di gola". Passa il farmacista titolare da dietro e tra i denti dice alla nuova ragazza: "Le dia l'antibiotico".

Purtroppo un pò sono così i pazienti, un pò sono così i medici, alla fine la strada che viene scelta è sempre da entrambi quella più facile.

esempio calzante direi!l'utilizzo di antibiotici per la minima cavolata è una cosa molto diffusa,rimango sempre stupita dalla tranquillità con cui la gente li prende,io non li ho presi quasi mai e quando è capitato è stato per necessità.Penso che dipenda anche dal fatto che sono stata abituata cosi' fin da piccola,non mi veniva dato nessun farmaco per una normale influenza,raffreddore o un po' di otite,gli altri bambini appena davano un colpo di tosse venivano imbottiti di roba e via a scuola come se niente fosse.

25 Giulia85, 23/11/11 14:44

zelia ha scritto:
Antonella, ho il mio medico di base da circa 10 anni e non mi ha mai chiesto cosa mangio se non quando ho avuto la gastrite a 19 anni. Non capisco perchè dovrei andare lì e tirare fuori la storia che sono vegan se finora quello che mangio non è mai stato messo in discussione. In un certo senso prima di diventare vegan gli ho sempre nascosto che ero onnivora, ma non mi sono mai posta il problema che glielo stavo nascondendo!

Secondo me invece è bene dirlo al medico per i motivi nominati prima da qualcuno,cioè che se ha esperienza diretta con un paziente veg in salute e che magari migliora anche qualche patologia pregressa,diventerà più convinto della correttezza di questa scelta anche sul piano della salute,un domani può capitare che consigli questa alimentazione a qualcuno,o perlomeno se gli arriva un paziente veg non storce la bocca pensando a te che sei veg e in salute.
E' il motivo per cui quando mangio fuori o acquisto scarpe e vestiti non mi limito a dire che non mangio certi cibi o che non mi piace la pelle,ma faccio una rapida introduzione dicendo"sono vegan quindi non voglio un divano in pelle"o cose cosi',questo perchè a furia di vedere che ci sono persone vegan intorno a loro chissà che qualcuno non lo idventi o perlomeno smetta di vederla come una scelta estrema che ti impedisce di avere una vita sociale(sto esagerando volutamente).

26 Lia78, 23/11/11 15:06

zelia ha scritto:
In un certo
senso prima di diventare vegan gli ho sempre nascosto che ero onnivora, ma non mi sono mai posta il problema che glielo stavo nascondendo!

Di fatto però siccome gli onnivori costituiscono la stragrande maggioranza della popolazione italiana, se non gli dici niente il tuo medico assume che tu sia onnivora

27 zelia, 23/11/11 17:34

Lia78 ha scritto:
zelia ha scritto:
In un certo
senso prima di diventare vegan gli ho sempre nascosto che > ero onnivora, ma non mi sono mai posta il problema che > glielo stavo nascondendo!

Di fatto però siccome gli onnivori costituiscono la stragrande maggioranza della popolazione italiana, se non gli dici niente il tuo medico assume che tu sia onnivora

Questo è ovvio, ma era per dire che nel momento in cui uno sta bene o ha problemi slegati dal cibo non c'è bisogno di parlarne per forza, come non se ne parla quando si è onnivori. Visto che finora non ho mai parlato di cibo col mio medico, continuerò così.

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